Astrogenealogia, visioni astrologiche, yod

Lo Yod tra genitori e figli: Luci e Ombre a confronto

 

pecora nera famiglia

 

Si tratta per me di un’indagine approfondita condotta a partire da un punto di osservazione familiare, avendo riscontrato la presenza di questa configurazione nei Temi Natali delle persone a me care, nelle mie linee genetiche, sia materna che paterna. In quasi tutti i Temi dei miei Antenati è presente questa figura, ma ciò che mi ha veramente sbalordito è stata la recentissima scoperta di ben due Yod nel mio Tema, a conferma che la nostra mappa del tesoro personale si svela quando siamo pronti a ricevere i suoi messaggi.

In particolare, riferisco in questo articolo al testo di Karen Hamaker-Zondag: “The Yod Book:Including a Complete Discussion of Unaspected Planets“, confermando quanto da lei descritto attraverso la mia esperienza di rapporto con mio figlio maggiore, portatore di Yod.

Siamo interconnessi attraverso dei legami invisibili con i nostri Antenati, in un continuum evolutivo, esente dalle leggi spazio-temporali, che ci coinvolge in modo imperante e silenzioso al contempo. Attraverso le generazioni scorre un fluido energetico che, molto spesso, non ha avuto modo di emergere in maniera equilibrata, vuoi per il contesto culturale ed educativo del tempo, vuoi per pressioni sociali, fanatismi o restrizioni religiose.

Quando la funzione interiore energetica di un pianeta viene repressa attraverso svariate generazioni, essa emerge nel Tema Natale di un’anima bambina che si incarica di portare alla luce, affrontare (inevitabilmente) e risolvere (attraverso una libera scelta consapevole), la tematica in questione. Secondo la Zondag, tale pianeta si manifesta all’interno di una configurazione yodale o come pianeta isolato (senza aspetti), in questa sede parleremo dello Yod.

yod

Lo Yod richiede costante attenzione e, quanto iniziato dai nostri Antenati  ma non espresso con equilibrio o non consapevolmente affrontato, chiede risposta. Trattandosi di tematiche familiari irrisolte, il sentire del portatore di Yod è un forte disorientamento, determinato dall’assenza di un modello precedente di riferimento. Ci si sente come zattere in balia delle onde e, nel cercare la propria risposta individuale, parallelamente la si fornisce come informazione ai nostri Predecessori, manifestando al contempo una direzione di vita completamente diversa dai modelli conosciuti.

Ognuno di noi è un piccolo tassello all’interno del Sistema familiare, perciò gli Yod possono ripetersi nei Temi di diversi membri della famiglia anche se nel tempo e da parte di qualcuno di essi, c’è stato un piccolo movimento in direzione di quelle tematiche; spesso si vedono maggiori connessioni tra il Tema di un nonno ed il proprio, sembra che si salti una generazione, prendendo un attimo di rincorsa e riproponendo poi il tema energetico con maggior enfasi.

I portatori di Yod spesso vivono una vita divisa in due atti, lo spartiacque è un evento di forte impatto emotivo che segna l’inizio di un inizio di consapevolezza, da lì si parte, per dove non è dato saperlo e in quel momento è richiesto un atto di fede/fiducia, a me successe proprio così.

Lo Yod è al contempo sfida e potenziale, un grande talento si nasconde dietro a questa potente repressione energetica veicolata dagli Antenati; personalmente, scoprii prima lo Yod nel Tema di mio figlio che nel mio, ma il nostro rapporto ha avuto consapevole guarigione solo quando mi sono resa conto che dovevo prendermi la responsabilità non solo della mia compartecipazione  alle nostre divergenze, ma anche del  far pace con il mio ruolo di figlia.

I figli portatori di Yod specchiano la parte ombra del genitore, danno risalto alle sue debolezze, tutto questo fa paura e si finisce per allontanare emotivamente il figlio proiettando su di lui un’immagine di figlio ribelle; oppure, osservando alcune realtà intorno a me, ho visto che, sebbene il figlio simboleggi qualcosa di molto importante per il genitore e di cui lo stesso è inconsapevole (o insufficientemente consapevole), in proiezione il rifiuto inconscio di contatto con la propria ombra porta al non riconoscere l’ombra in lui: sono questi i genitori per i quali il figlio ha sempre ragione, la maestra ce l’ha con lui, i professori lo maltrattano, nei conflitti tra bambini sono sempre pronti a intervenire in loro difesa.

Il rapporto tra me e mio figlio era la manifestazione concreta di un terremoto tra Yod, infatti per sinastria lui stimola attraverso l’Ascendente il  Punto Focale di uno dei miei Yod (Lilith e Nodo Sud) ed io posiziono la mia Luna proprio sul Punto Focale del suo Yod, Urano. Ovviamente tutto ciò non avveniva con suo padre e non avveniva nemmeno tra me ed il mio secondo figlio e, al tempo in cui i nostri conflitti erano particolarmente accesi, soprattutto durante la sua adolescenza, non mi spiegavo cosa ci fosse di sbagliato in me che portasse a tanta sofferenza pur nel più grande amore del mondo, quello per un figlio. Mi sentivo inadeguata con lui, ma questa sensazione aveva origini molto più antiche che ho affrontato ricercando una modalità di guarigione di questo rapporto.

Il figlio portatore di Yod, da un lato viene emotivamente rifiutato e tenuto a distanza, recitando il ruolo della pecora nera; dall’altra parte è visto come qualcuno cui riservare un’attenzione speciale, spesso manifesta paure e sensi di inferiorità o colpa nel sentirsi parte in causa nelle crisi di famiglia e quindi, indirettamente, riceve più attenzioni rispetto ad altri figli.

In una fase di vita più matura, il fatto che un genitore abbia portato scioglimento consapevole al suo Yod, può fungere da sostegno importante alla comprensione dei sentimenti filiali, alleggerire il figlio dal carico di proiezioni e la relazione dai meccanismi di risposta emotiva automatici derivanti dal veder specchiata la propria ombra in qualcun altro che si  ama ed allontana così profondamente ed in modo ambivalente; si scopre allora tutto l’amore e la crescita di cui questo figlio è stato ed è catalizzatore, se ne riconosce il ruolo di Maestro.

Mio figlio maggiore è nato mentre Saturno transitava la mia V casa, molte delle nostre sofferenze avevano origine dalla non accettazione della reciproca diversità, e dal senso di inferiorità e di incapacità che provavo, i figli portatori di Yod vivono un mondo interiore con cui il genitore fa fatica a entrare in contatto e difficilmente integrabile col vissuto quotidiano e le sue sfide.

Il nostro rapporto ha attraversato diverse fasi, per noi era difficile abbracciarci e dirci anche un semplice “Ti voglio bene”. Da lì, da quel dolore sono partita per un viaggio alla ricerca di me stessa e della mia guarigione come figlia, del perdono verso me stessa per essermi sentita così fragile, incapace come madre, così imperfetta (facendo tremare i miei valori Vergine). 

Gli Yod sono un ricettacolo di grandi possibilità di crescita e maturazione, il rapporto conflittuale tra genitori e figli si basa spesso sul vedere attraverso di lui un’immagine di noi poco autorevole, fragile, smarrita e nel non riconoscere che, al di là dell’anagrafe, il Maestro è lui. L’orgoglio ferito da una rispostaccia, il non rispetto delle regole che dettiamo, il suo essere fuori dal nostro controllo, fanno tremare le fragili fondamenta su cui reggiamo quel che un genitore “dovrebbe essere”.

Astrogenealogicamente i Temi Natali sono strumenti di supporto e consapevolezza incredibili, abbraccio tutti i figli come mio figlio e tutti i genitori come me che crescono tutti i giorni proprio attraverso questo grandissimo Amore.

Ross

 

Luna, Movimenti celesti

Luna e Nettuno:nostalgia dell’Assoluto

 

luna nettuno

 

Cari Blog-Amici, questo pomeriggio si sta formando un aspetto celeste di congiunzione tra la LUNA, di transito nel segno dei Pesci e NETTUNO, Governatore dei Pesci, già presente da anni nel suo Domicilio primario. Luna/Nettuno, l’abbraccio fusionale, la ricerca nostalgica di protezione, del ritorno a “Casa”, del contatto con l’Assoluto.

Questi due Archetipi interiori riprongono la dialettica tra Cancro e Pesci e, per co-significanza, tra IV e XII casa, la sensibilità condita da un’empatia compassionevole,  la Luna in Pesci si esalta e si colora di maggior intuitività e ricettività, attraverso il contatto con Nettuno; si accede direttamente alle emozioni sconfinate, illimitate, ai bisogni che si agitano sotto le coscienze nel collettivo, ad una comunicazione che non è filtrata dalle parole, e in quell’emozione si perde sé stessi e la propria identità personale per nuotare nell’Oceano delle variabili.

Sono due pianeti che si compenetrano in un abbraccio che apre all’incontro di una dimensione sottile, estatica e non integrabile in nessuna struttura mentale e razionale.

Le persone che nel tema natale portano un aspetto Luna/Nettuno vivono uno stato di irrequietudine e di “scontentezza divina”, derivante dall’incapacità umana di raggiungere in modo stabile quella perfezione che queste persone conoscono attraverso una naturale capacità di canalizzazione delle Energie Superiori.

Esse si pongono come obiettivo l’ancoraggio del Divino nel qui e ora terreno, ed è per questo motivo che cercano nelle loro vite di vivere concretamente e con devozione un ideale spirituale, trovando un modo “disciplinato” e preciso di sintonizzarsi a queste frequenze estremamente sottili di energia; oppure, attraverso l’Arte, si fanno portavoce dei bisogni presenti nell’Inconscio Collettivo, dando segnali pronti ad essere captati dalle persone dalla sensibilità più raffinata, canali di empatia spontanea.

Luna è sensibile, sensitiva accanto a Nettuno, il rapporto con il materno  è stretto, fusionale, da un lato la madre diventa il canale di contatto terreno con le emozioni divine, dall’altro si apre un legame simbiotico, osmotico di assorbimento emotivo che, energeticamente porta spesso a confondere i ruoli.

Lo psicanalista ungherese Ivan Boszormenyi-Nagy, nel suo testo “Lealtà invisibili“, co-creato con Geraldine M.Spark, tratta estesamente il tema della GENITORIALIZZAZIONE, quale forma prima di espressione di LEALTA’ familiare.

I figli diventano per lealtà genitori dei propri genitori, in uno schema inconscio transgenerazionale, esteso a due o tre generazioni precedenti, finché una diade genitore/figlio risolve la tematica. Si tratta di meccanismi di risposta automatici, messi in scena da genitori che, appunto, a loro volta non hanno in quel momento gli strumenti per strutturare una genitorialità matura e responsabile, ricercando protezione e dipendenza dalla figura del figlio.

Si parte transgenealogicamente,ad esempio, da un nonno(genitore assente), il padre, in sofferenza per carenza paterna, non ha gli strumenti per assumere le funzioni genitoriali,il figlio leale prende in carico la sofferenza del genitore incarnando energeticamente la figura genitoriale che gli è mancata.

Certo con Luna/Nettuno nel tema natale la distanziazione emotiva è complessa e deve passare attraverso un profondo lavoro interiore di ristrutturazione, attraverso l’affrontare consapevolmente i propri vuoti personali. Il genitore ha bisogno di strutturare un’impalcatura emozionale tale da riuscire ad affondare le sue fondamenta nella terra e non nell’acqua, come fragili palafitte. La sensibilità e vulnerabilità del genitore non deve diventare paura di restare solo, paura di non essere accudito e, fondamentalmente, di restare lontani dal Divino.

A livello di tecniche meravigliosamente risolutive testimonio personalmente la validità del REBIRTHING, per destrutturare inconsapevoli cristallizzazioni emozionali, permettendosi di affrontare finalmente in totale sicurezza le proprie fragilità infantili.

Attraverso il lavoro di autonomizzazione strutturale del genitore, anche il figlio si sentirà alleggerito e liberato da questa forma interiore di  auto-sabotaggio nel raggiungimento dei suoi desideri;  all’inizio uscire da questi automatismi non è così fluido, e, a volte, per distanziarsi, si co-creano degli scontri familiari, atti a dare spiegazione razionale al desiderio di vita autonoma.

Sembra impossibile poter costruire un rapporto diverso, eppure per esperienza personale dico che si può, ed è una gioia poi vedere che tuo figlio si sente libero di fare le sue scelte seguendo le sue inclinazioni, senza vederti più come bisognoso e fragile.

E , con i nuovi strumenti acquisiti si comprende che l’Amore si rafforza in tal modo ancora di più, perchè si sviluppa  una forma raffinata di Amore Incondizionato, si impara che AMORE E’ PRIMA DI TUTTO LIBERTA’.

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