Astrogenealogia, visioni astrologiche, yod

Lo Yod tra genitori e figli: Luci e Ombre a confronto

 

pecora nera famiglia

 

L’esplorazione della tematica dello Yod all’interno delle indagini sinastriche è stata stimolata partendo da un punto di osservazione familiare, avendo riscontrato la presenza di questa configurazione nel mio tema natale ed in quello di mio figlio maggiore. La nostra mappa del tesoro personale si svela quando siamo pronti a ricevere i suoi messaggi e l’esame di questa configurazione all’interno delle relazioni più strette, quali sono quelle tra genitori e figli, ci permette un approccio rinnovato rispetto agli eventuali nodi da sciogliere.

In particolare, in questo articolo faccio anche riferimento al testo di Karen Hamaker-Zondag: “The Yod Book:Including a Complete Discussion of Unaspected Planets“, confermando quanto da lei descritto attraverso la mia esperienza.

Siamo interconnessi attraverso dei legami invisibili con i nostri Antenati, in un continuum evolutivo, esente dalle leggi spazio-temporali, che ci coinvolge in modo imperante e silenzioso al contempo. Attraverso le generazioni scorre un fluido energetico che, molto spesso, non ha avuto modo di emergere in maniera equilibrata, vuoi per il contesto culturale ed educativo del tempo, vuoi per pressioni sociali, fanatismi o restrizioni religiose.

Quando la funzione interiore energetica di un pianeta viene repressa attraverso svariate generazioni, essa emerge nel Tema Natale di un’anima che si incarica di portare alla luce, affrontare (inevitabilmente) e risolvere (attraverso una libera scelta consapevole), la tematica in questione. Secondo la Zondag, tale pianeta si manifesta all’interno di una configurazione yodale o come pianeta isolato (senza aspetti), in questa sede parleremo dello Yod in particolare riferimento alle relazioni tra genitori e figli.

Lo Yod richiede costante attenzione e, quanto iniziato dai nostri Antenati  ma non espresso con equilibrio o non consapevolmente affrontato, chiede una risposta diversa. Trattandosi di tematiche familiari irrisolte, il sentire del portatore di Yod è un forte disorientamento, determinato dall’assenza di un modello precedente di riferimento. Ci si sente come zattere in balia delle onde e, nel cercare la propria risposta individuale, parallelamente la si fornisce come informazione ai nostri Predecessori, manifestando al contempo una direzione di vita completamente diversa dai modelli conosciuti.

Ognuno di noi è un piccolo tassello all’interno del Sistema familiare, perciò gli Yod possono ripetersi nei Temi di diversi membri della famiglia anche se nel tempo e da parte di qualcuno di essi, c’è stato un piccolo movimento in direzione di quelle tematiche; spesso si vedono maggiori connessioni tra il Tema di un nonno ed il proprio, sembra che si salti una generazione, prendendo un attimo di rincorsa e riproponendo poi il tema energetico con maggior enfasi.

I portatori di Yod spesso vivono una vita divisa in due atti, lo spartiacque è un evento di forte impatto emotivo che segna l’inizio di un inizio di consapevolezza.

Lo Yod è al contempo sfida e potenziale.

Ho avuto il mio primo figlio all’età di 26 anni, è nato il mio stesso giorno e ciò simbolicamente ha rappresentato una nuova nascita anche per me. Da quel giorno ogni anno festeggio sia il mio anniversario di nascita che quello del mio primo parto/ri-nascita, sappiamo infatti che il tema natale di un figlio rappresenta per noi la fotografia di un tema di transito, di un particolare momento della nostra vita.

Inconsapevolmente ero una madre bambina, che prima di essere madre necessariamente avrebbe dovuto scoprire in che modo era stata figlia e riconciliarsi con questo ruolo sconosciuto. Il rapporto burrascoso con mio figlio mi ha insegnato a mettermi in discussione, conoscendo forse per la prima volta le mie debolezze; la guarigione consapevole della nostra relazione è il risultato di tanto reciproco lavoro per accettarci vicendevolmente e imparare ad amarci proprio così come siamo.

I figli portatori di Yod specchiano la parte ombra del genitore, danno risalto alle sue debolezze, tutto questo fa paura e spesso si finisce per allontanare emotivamente il figlio proiettando su di lui un’immagine di figlio ribelle. Il rifiuto inconscio di contatto con la propria ombra porta inoltre al non riconoscere l’ombra in lui ed è proprio attraverso questo vuoto di consapevolezza che si crea una relazione Maestra.

Il rapporto tra me e mio figlio era la manifestazione concreta di un terremoto tra Yod, infatti per sinastria lui stimola attraverso l’Ascendente il  Punto Focale di uno dei miei Yod (Lilith e Nodo Sud) ed io posiziono la mia Luna proprio sul Punto Focale del suo Yod, Urano. Ovviamente tutto ciò non avveniva con suo padre e nemmeno tra me ed il mio secondo figlio con cui si attivavano altri punti dei reciproci temi. Al tempo in cui i nostri conflitti erano particolarmente accesi, soprattutto durante la sua adolescenza, non mi spiegavo cosa ci fosse di sbagliato in me che portasse a tanta sofferenza pur nel sentire il più grande amore del mondo, quello per un figlio. Mi sentivo inadeguata,  ma questa sensazione aveva origini molto più antiche che ho affrontato ricercando una modalità di guarigione di questo rapporto.

Il figlio portatore di Yod, da un lato viene spesso emotivamente rifiutato e tenuto a distanza, “recitando” il ruolo della pecora nera; dall’altra parte è visto come qualcuno cui riservare un’attenzione speciale, spesso manifesta paure e sensi di inferiorità o colpa nel sentirsi parte in causa nelle crisi di famiglia e quindi, indirettamente, riceve più attenzioni rispetto ad altri figli.

In una fase di vita più matura, il fatto che un genitore lavori per portare scioglimento consapevole al suo Yod, può fungere da sostegno importante alla comprensione dei sentimenti filiali, alleggerire il figlio dal carico di proiezioni e la relazione dai meccanismi di risposta emotiva automatici derivanti dal veder specchiata la propria ombra in qualcun altro che si  ama ed allontana così profondamente ed in modo ambivalente; si scopre allora tutto l’amore e la crescita di cui questo figlio è stato ed è catalizzatore, se ne riconosce il ruolo di Maestro.

Mio figlio maggiore è nato mentre Saturno transitava la mia V casa e molte delle nostre sofferenze avevano origine dalla non accettazione della reciproca diversità e dal senso di inferiorità e di incapacità che provavo. I figli portatori di Yod vivono un mondo interiore con cui il genitore fa fatica a entrare in contatto, sembra che una barriera invisibile offuschi la reale visione delle cose e la possibilità di sbrigliare tutto l’amore che si prova.

Il nostro rapporto ha attraversato diverse fasi, per noi anni fa era difficile abbracciarci e dirci anche un semplice “ti voglio bene”. Ogni conflitto diventava una guerra che sfociava inevitabilmente in una separazione. Da lì, da quel dolore sono partita per un viaggio alla ricerca di me stessa e della mia guarigione come figlia, dal perdono verso me stessa per essermi sentita così fragile, incapace come madre, così imperfetta (facendo tremare i miei valori Vergine). Volevo trovare un varco, una strada percorribile per avvicinarmi a lui, ho voluto scardinare i meccanismi di risposta automatici e la paura che lui mi rifiutasse, ho voluto amare me stessa di più così da non chiedere a lui di riempire le mia carenze d’amore. Raccontare tutto ciò smuove in me tanta emozione ma allo stesso tempo so che posso essere utile a quei genitori e figli che stanno cercando una via d’amore diversa.

Gli Yod sono un ricettacolo di grandi possibilità di crescita e maturazione, il rapporto conflittuale tra genitori e figli si basa spesso sul vedere attraverso di lui un’immagine di noi poco autorevole, fragile, smarrita. L’orgoglio ferito da una rispostaccia, il non rispetto delle regole che dettiamo, il suo essere fuori dal nostro controllo, fanno tremare le fragili fondamenta su cui reggiamo quel che un genitore “dovrebbe essere”.

Potremo poi approfondire queste tematiche parlando sia di stimolazione tra Yod che di cocreazione di Yod sinastrici. Ho notato l’azione di queste energie anche nelle sinastrie tra partner, dove spesso si trasportano irrisolti reciproci di carattere familiare e si creano dei disequilibri all’interno dei quali un partner cerca il genitoriale nell’altro. Ci sono infatti diverse manifestazioni della funzione genitoriale che non necessariamente viene espressa solamente nella relazione biologica con un figlio.

Abbraccio tutti i figli come mio figlio e tutti i genitori come me che crescono tutti i giorni proprio attraverso questo grandissimo Amore.

Ross

 

Movimenti celesti, visioni astrologiche

Il valore del silenzio

angelo custode silenzio

Vi invito  a portare la vostra attenzione al significato profondo del silenzio, potremmo avvicinarci ad un’indagine interiore chiedendoci, ad esempio, quali sono i nostri argomenti di conversazione preferiti, quali le nostre compagnie predilette, quanto tempo dedichiamo alla compagnia e al dialogo con la persona più importante della nostra vita, noi stessi. Sì…proprio noi stessi. Spesso non ci rendiamo conto del valore inestimabile dell’ascolto interiore, facciamo le cose perché si deve, perché ce l’hanno insegnato, perché si è sempre fatto così; nella migliore delle ipotesi siamo consapevoli dell’importanza del dialogo nella coppia, con i figli, con gli amici: ciò è senz’altro vero ed è proprio attraverso il dialogo che acquisiamo notizie importanti anche su noi stessi.

La condivisione è importantissima, ma a volte può trasformarsi in una trappola, qualora diventiamo come zattere in mezzo al mare, bisognose di un appiglio, e cerchiamo sempre qualcuno con cui confrontarci; il rispecchiamento dall’altro diventa allora l’unica e imprescindibile fonte di sicurezza e fatichiamo a decidere da soli su cosa è meglio per noi.

Nelle relazioni il vuoto comunicativo spaventa moltissimo, diventa una voragine, un buco in cui le due individualità sentono di non valere più l’una per l’altra, e contemporaneamente si auto-svalorizzano, sentendo il proprio valore solo attraverso una convalida esteriore; la parola allora diventa spesso un riempitivo di quel buco, basta parlar di qualcosa pur di non stare zitti e sentire il vuoto relazionale ed esistenziale. Dall’altro lato invece, oggi si vedono spesso al ristorante persone sedute allo stesso tavolo, ognuno chino al suo cellulare, senza proferire parola che non sia l’ordinazione al cameriere, immersi nel proprio mondo virtuale, avulsi dal qui ed ora che stanno vivendo.

Il confronto attraverso il dialogo costruttivo è molto importante ma, molto di rado, ci si interroga sul valore altrettanto fondamentale di ciò che rappresenta la chiave di accesso ad una forma di dialogo interiorizzata: il silenzio.

Come ci poniamo di fronte al silenzio? Molte volte lo temiamo, sentendolo come una forma di vuoto, eppure in quel vuoto troviamo il nostro pieno di consapevolezza. Dedicare del tempo a stare in silenzio e, parimenti, dedicare anche attenzione all’essenzialità del nostro parlare è importantissimo, attraverso un ascolto silenzioso possiamo scoprire molto di noi e di ciò che si agita nella nostra interiorità .

Attraverso la capacità di stare in silenzio sviluppiamo indirettamente la capacità di espressione verbale, le parole giuste al momento giusto. Sappiamo come e quando intervenire in una conversazione, se è opportuno farlo o se è meglio tacere, interrogandoci con sincerità sulle motivazioni che ci spingono a parlare. Saper stare in silenzio è una forma di consapevole saggezza dell’anima, un dono che tutti abbiamo e presto o tardi emerge, sta a noi accogliere tale dono. Attraverso il silenzio impariamo a volgerci all’interno di noi stessi per acquisire quelle risposte che cerchiamo all’esterno, e alle quali in tal modo diamo il tempo di emergere coscientemente alla nostra consapevolezza.

Nel silenzio della natura ci connettiamo al Tutto, il dialogo silenzioso con il nostro animale domestico è la confidenza più preziosa, l’intimità più sottile che possiamo provare. Ciò che emerge in uno stato di attivo ascolto silenzioso della nostra interiorità è la capacità di dare importanza e tempo di comprensione agli stati d’animo che si manifestano nel nostro corpo, è  imparare a conoscere il significato delle posture, dei movimenti, dei gesti, di ciò che parla senza bisogno di parole

Nel silenzio si comunica, un sorriso, un abbraccio silenzioso aprono a sentimenti profondi. Così pure, un silenzio in una relazione, una mancata telefonata, una dimenticanza importante, ci accompagnano a dubbi interiori delicati e ci chiediamo: ” Nemmeno una telefonata per il mio compleanno?” oppure “Ho aspettato quella telefonata per giorni, ma invano”, a chi di noi non è capitato un momento di delusione e di consapevolezza relazionale passato attraverso un silenzio?.

Se è necessario prendersi la responsabilità delle conseguenze delle nostre parole, è anche importante farlo nei riguardi dei nostri silenzi.

Silenzio è ascolto di sé, di ciò che sentiamo davvero, della validità delle nostre scelte e di quanto invece esprimiamo un bisogno condizionato da ciò che altri si aspettano; nel silenzio ci connettiamo al dialogo con noi stessi, ascoltiamo in che modo ci rivolgiamo al nostro interno, se siamo gentili o se ci critichiamo continuamente.

Anche in famiglia, noi genitori abituati a trasmettere ai figli l’importanza del dialogo e della condivisione, possiamo gradualmente imparare a trasmettere loro l’importanza del silenzio. Si tratta di un passaggio verso la reciproca indipendenza, di un rispetto per la loro privacy che non deve farci sentire esclusi dalle loro vite, ma attraverso cui lasciamo gradualmente andare l’esigenza di presenza e controllo continui, soprattutto man mano che i figli diventano adulti.

E rispettando la privacy , riceveremo maggior apertura di dialogo, più profondità, lasceremo andare il bisogno di avere ragione, riuscendo a vedere le cose anche dall’altrui prospettiva, perché parola e silenzio sono due facce della stessa medaglia, un abbraccio.

La parola è un’ala del silenzio…
(Pablo Neruda)

Rossana

visioni astrologiche

“Sia fatta la tua volontà”: ad ognuno la propria spada

spada nella roccia

Cari Amici del mio Blog, buona sera!

La presenza piuttosto affollata di pianeti nel segno dei Pesci (Sole, Mercurio, Venere, Nettuno e il centauro Chirone), hanno stimolato i miei altrettanto affollati valori Vergine ad una riflessione spirituale, pungolata anche dalla contestuale presenza di Marte in Sagittario, a ricordo dei dogmi che caratterizzano invece la religione.

Ricordate il film “La spada nella roccia“? Il piccolo Semola la estrasse con grande facilità, ma perché? Perché la spada era lì per lui e per nessun altro e perché lui era allineato alla sua missione, ricevendo quindi tutti gli aiuti per portarla a compimento. Altri avevano tentato la sorte prima , ma senza successo.

Ecco, questo è solo un  esempio, ma ci indica come la nostra vita sia una miscela in continuo divenire tra destino e libero arbitrio. Sapete bene che mi occupo di Astrogenealogia, ho vissuto in prima persona delle esperienze in ambito familiare che, lungi dall’accompagnarmi verso l’agognata famiglia che desideravo (o almeno così credevo all’epoca), mi hanno però condotto fino alle persone che cercano delle risposte in quell’ambito.

Il concetto del “Sia fatta la tua volontà“, come credo per buona parte delle persone, è stato da me inizialmente introiettato in modo molto asettico e cognitivo attraverso gli insegnamenti di religione; qualcuno mi ha insegnato questa frase, durante il catechismo o l’ora di religione, ma ben diverso è farne esperienza. Quando crediamo di volere qualcosa con la totalità di noi stessi, siamo disposti a tutto pur di averla, anche al fatto che ciò che tanto desideriamo diventi per noi una gabbia dorata in cui rinchiuderci, ma pur sempre una gabbia.

Se questa esperienza ci sfugge, non si concretizza, o almeno non come noi vorremmo, iniziamo a fare i capricci, come i bambini fuori dal negozio di giocattoli, sbattiamo i pugni arrabbiandoci tanto e chiedendoci cosa ci sia di sbagliato in noi o quale forma di karma stiamo scontando.

E allora si passa prima per l’emozione della rabbia, poi ci stanchiamo di protestare e arriva la rassegnazione e poi, per ultimo, la resa. La resa non è rassegnazione, sono due energie di vibrazione molto diversa, la rassegnazione fa sentire vittime impotenti di un fato avverso (o di Saturno contro), la resa invece è un’energia attiva.

Sì, attiva, perché attraverso la resa consapevolmente sento, comprendo che ciò per cui ho tanto lottato deve essere accolto così com’è, rinuncio al controllo, imparo pian pianino a lasciar andare l’idea di come le cose dovrebbero essere nella mia visione personale e limitata e accolgo le cose come sono, senza volerle cambiare, rendendomi conto che ogni evento o mancato evento ha un senso perfetto, in una visione più elevata.

A volte ciò che desideriamo non si realizza perché è distante dal compito d’anima che avevamo scelto, perché spesso non è un desiderio autentico, ma un bisogno condizionato educativamente o socialmente; oppure non riusciamo a focalizzare bene ciò che vogliamo davvero, disperdendoci nei rivoli delle mille opportunità, temendo di operare una scelta per non perdere le altre opzioni.

Attraversando tutti questi step, ho impiegato diverso tempo per iniziare a comprendere cosa significa arrendersi, deporre le armi del mio aspetto sfidante Marte-Saturno, smettere di lottare coi mulini a vento, iniziare a lasciare andare ciò che, ad un sentire profondo in realtà non mi apparteneva e sviluppare la prospettiva di visione del mio trigono Sole-Giove.

Tentare di estrarre una spada che non ci appartiene toglie energie a ciò che invece fluidamente può scorrere nelle nostre vite se ci apriamo all’ascolto del nostro cuore: togliere più possibile schemi, aspettative, falsi desideri è dire autenticamente…sia fatta la tua volontà, un abbraccio

Rossana

Movimenti celesti, nettuno, Venere, visioni astrologiche

Venere approda in casa di Nettuno: via libera ai Sogni d’Amore

venere in pesci

Buongiorno, cari Amici del mio Blog!

Ieri sera alle 23.21 Venere ha  lasciato il territorio indipendente dell’Aquario per riconnettersi ad una dimensione romantica, sognatrice, ad un desiderio di fusionalità relazionale, nel fantasioso mondo nettuniano dei Pesci.

Il mondo delle fiabe spesso ci parla di questo, di un Amore perfetto, idealizzato, di un Principe Azzurro che ci salva sul suo bianco destriero.

I sogni son desideri chiusi in fondo al cuor

Chi di noi non ricorda Cenerentola? Quest’oggi portavo nel cuore la canzoncina che ha contraddistinto tanti dei miei Sogni d’Amore infantili ed adolescenziali, ed ho portato l’attenzione ai meccanismi di idealizzazione, illusione e delusione che ne sono conseguiti (ho Venere in Leone, sulla cuspide della XII casa, congiunta a Marte a fine Cancro).

Nella favola di Cenerentola è ben simboleggiata l’opposizione espressa nell’Asse Vergine-Pesci: un umile vita al servizio di una matrigna e due sorellastre, una routine faticosa, fatta di pulizie, faccende domestiche, e dall’altra parte il Sogno delle infinite possibilità, di un Amore salvifico, in cui incanalare la necessità di fuggire da un quotidiano alienante.

L’Amore idealizzato

Venere in Pesci ci proietta in questo mondo e, nella successiva ed imminente congiunzione al suo dispositore, Nettuno, anch’esso in Pesci, nel periodo  dedicato all’Amore, a San Valentino, renderà impellente in noi la necessità di innamorarci ancora.

L’Amore protetto da una bolla di romanticismo, che  favorisce la fuga dal mondo dei comuni mortali, anche attraverso l’inizio di una relazione fusionale, dove le due persone si isolano perché sentono di bastare a sé stesse. 

Le due persone diventano una, in una fusione d’Anime che ci riporta al ricordo di cosa significa Amore Incondizionato, totalizzante, da noi sperimentato nella dimensione da cui proveniamo e a cui tutti torneremo; tuttavia, se in una prima fase tutto ciò è molto romantico e ci trasporta in una dimensione surreale, arriva un successivo momento in cui è necessario attingere dall’opposta Vergine il coraggio di far atterrare la relazione sul pianeta Terra.

Dall’ideale al reale

Ci si deve confrontare col quotidiano, le responsabilità di tutti i giorni, le piccole abitudini che, se da un lato forse rendono la relazione meno romantica, dall’altro contribuiscono al costruire insieme quel senso di sicurezza e di stabilità di coppia, per cui si sa che la persona c’è, ci si nutre di presenza e condivisione concreta.

Questo è un passaggio delicato, si tratta di materializzare l’Amore spirituale e alcune persone vedono tutto ciò come una caduta del sentimento; passare dall’innamoramento sognato all’Amore concreto è un punto di svolta per poter creare un Noi maturo, composto da due identità ben distinte, pur se profondamente interconnesse.

E’ questo il passaggio in cui ci si permette di crescere assieme, in cui emergono i limiti di entrambi, ciò che noi chiamiamo “difetti”, che altro non sono se non la misura dello spazio che intercorre tra l’ideale pescino ed il reale virginiano.

Nessuna crescita interiore è possibile senza affrontare questo passaggio, portando consapevolezza che a volte si passa attraverso piccole delusioni sul compagno, che altro non sono se non il tentativo di riportare la persona ad uno stato umano, togliendola dal piedistallo in cui noi stessi l’avevamo innalzata.

Per chi nel Tema di nascita porta una Venere in Pesci (o, come colorazione di base, in casa XII, dipendentemente però dagli aspetti e dalla posizione per Segno), l’Amore si tinge di Sogno,  sembra una dimensione irraggiungibile e mai concretizzabile, in tal modo si attua il sacrificio d’Amore, e ci si innamora di figure che niente hanno a che fare con la banalità del quotidiano o di chi non corrisponde il nostro totalizzante Amore.

Imperano le grandi aspettative, le grandi illusioni, l’Amore è il mezzo per accedere alle grandi trasformazioni spirituali, l’obiettivo è un Amore sconfinato e in cui perdere i propri confini, fondendosi attraverso l’altro ad una forma di Amore per l’intera Umanità, ciò che chiamiamo Amore Incondizionato.

Fondamentale, nel Tema, visualizzare le radice della propensione affettiva, attraverso un’approfondita indagine dei bisogni primari espressi dalla Luna.

Venere in Pesci comunque invita a godersi il mondo del Sogno d’Amore, l’atterraggio nel mondo reale sarà successivo, e come ci insegna Rossella O’Hara in Via col Vento…”dopo tutto domani è un altro giorno” ❤

Un abbraccio

Rossana

 

Astrogenealogia, Movimenti celesti, visioni astrologiche

Luna e Venere “ariose”: la solidarietà femminile

superare ostacoli
Cari Amici, buon sabato! Oggi, alle 13:33 si forma un aspetto celeste foriero di freschezza e leggerezza, un trigono Luna/Venere tra Gemelli e Aquario. Energia d’Aria dunque, questo aspetto dona rilievo ad una riflessione importante: quanto è importante la complicità femminile? Moltissimo!
Una cara Amica ti supporta nella visione diversa di una situazione che stai vivendo, si può condividere molto di intimo con chi senti un’affinità elettiva, la solidarietà femminile, a mia visione, favorisce l’emersione delle particolarità di ognuna di noi. Ho Amiche tutte diverse, ognuna di loro mi regala una particolare Preziosità, unica ed irripetibile, che io accolgo come un gioiello. La possibilità di intessere relazioni armoniose con altre donne passa però attraverso la riappacificazione interiore con la figura materna, vivente o disincarnata, il lavoro interiore in questo senso è ugualmente possibile. Se infatti non sono risolte idealizzazioni o competizioni con la figura di accudimento primario, ciò si veicola e ripropone nella relazione con altre donne che ci specchieranno questa situazione, diremo allora magari che andiamo più d’accordo con gli uomini. Ciò può essere vero, l’ho sperimentato personalmente, ma ho anche sperimentato la possibilità di profonda connessione che due vere Amiche possono condividere.
Questo aspetto lunar/venusiano è anche un’armoniosa possibilità per noi mamme di dare spazio nella nostra vita anche all’essere donne, coccolandoci un po’ in leggerezza ed aprendoci ad una libertà affettiva diversa. E’ un’energia che ci accompagna all’accettazione e valorizzazione della nostra femminilità, anche se diversa dai soliti canoni estetici comunemente accolti.
Per le mamme delle bambine l’augurio è quello di riuscire a trasmettere il proprio apprezzamento e Amore, anche se avete in casa una figlia che non accetta gonnelline ed esprime sé stessa con un certo grado di ribelle anticonformismo. E’ tanto importante dare conferme di valore alla bimba, che si tradurranno poi in un’adulta fiera di sé e della sua indipendenza che, proprio come la bambina nell’immagine, saprà superare piccoli e grandi ostacoli in modo diverso.
Rendere liberi di Essere i propri figli significa crearsi un rapporto migliore con loro e supportare la loro felicità. Moltissime sofferenze nei rapporti genitori/figli derivano semplicemente da questo meccanismo di critica e non completa accettazione reciproca, eppure, col senno di poi, laddove ho esaminato anche il mio rapporto con loro, tutto sarebbe stato più semplice solo comprendendo che ognuno di noi è un diamante dalle mille sfaccettature e non c’è uno uguale all’altro.
Anche noi, mamme di figli maschi, soffermiamoci in questa energia nella comprensione di come il rapporto che hanno con noi sia importante per la loro futura scelta affettiva di libertà.
Luna/Venere in segni d’Aria favoriscono un dialogo rinnovato, creativo, ove le parti possono assumere un’immagine diversa, dove i ruoli cadono completamente, figli e genitori alla pari semplicemente perché Esseri Umani curiosi di riscoprirsi in modo diverso.
E, per citare Neale Donald Walsh
Non esiste un modo più efficace per avviare un cambiamento sociale significativo che cominciare una conversazione
Un abbraccio
P.s dedicato alle mie care Amiche ❤
Astrogenealogia, Mercurio, Movimenti celesti, Saturno, visioni astrologiche

Mercurio in Capricorno: l’indipendenza di un figlio

famiglia

Nel mio vissuto di genitore con le mie due preziose Anime Maestre, i miei due figli, mi sono spesso fatta questa domanda

“Cosa significa essere un bravo genitore?”

Sono arrivata alla risposta che essere un genitore non è un dono né una virtù ma un processo, per cui non si è genitori ma lo si diventa e quindi si è sempre “work in progress”, dipendentemente dalle fasi di crescita del figlio.

Non c’è un manuale da consultare, diventare genitori è un inno alla creatività e si cresce assieme ai figli. L’ingresso di  Mercurio in Capricorno, nel territorio di Saturno, ci ricorda l’importanza dell’autentica maturazione che noi genitori possiamo sviluppare grazie ai nostri figli e alle sfide che viviamo con loro; crescere grazie ai figli ha significato per me ammettere che ciò che sono oggi è in gran parte il prodotto del rapporto con loro, che loro sono stati e sono i miei Maestri.

A volte il percorso è irto di ostacoli, proprio perché il rapporto con un figlio ti destabilizza, ti denuda e può portare ad emersione tutto il rimosso personale. Le ribellioni di un figlio all’autorità genitoriale sono uno schiaffo al delirio di onnipotenza del genitore stesso, e sono potenti lezioni sul libero arbitrio; si deve poi fare i conti con tutti i dubbi interiori che sorgono quando ami qualcuno a tal punto da voler solo ed esclusivamente il meglio per lui, anche se ciò ti fa soffrire e a volte si creano dei vuoti di relazione, dei distacchi sofferti, ognuno per sé in silenzio finché l’Amore ricongiunge.

Ci sono genitori che sono più pazienti quando i figli sono piccoli, per una mamma come me con la Luna in Capricorno, è più semplice la fase di genitorialità attuale con figli adulti.

Parlo di fasi perché divenire genitore è una metamorfosi continua, e molti dei problemi che sorgono con i figli derivano proprio da uno sfasamento in questo senso. Ci sono genitori , con figli di 30 anni, che continuano a trattarli come bambini, perché loro stessi hanno “congelato” il loro sviluppo personale ad una fase infantile; non riescono a comprendere che, piano piano, è necessario lasciare gli aquilotti liberi di volare, di fare i loro errori, ed accettare di non essere più così indispensabili per loro o, per lo meno, di esserlo in modo diverso e più silente.

Oppure ci sono i genitori (com’ero io), che sulla base di loro memorie personali, non si sono permessi di educare i propri figli al godersi la spensieratezza della fase infantile, non avendola conosciuta per sé; per me era importante  renderli indipendenti ed autonomi prima possibile, in caso la vita li avesse portati al doversi arrangiare da soli.

Col senno di poi, ho appreso che molti dei dis-agi relazionali con un figlio sorgono perché lui è diverso da come lo immaginavamo nelle nostre fantasiemettendoci in contatto con un mondo a noi sconosciuto, il suo.

La lezione che ho imparato e che mi ha aiutato a convivere con loro è quella di favorire il loro sviluppo personale e la loro indipendenza attraverso i loro unici ed irripetibili talenti. Gioisco dei loro progetti e ne caldeggio la realizzazione, mi piace trasmettere loro l’entusiasmo di crearsi la loro vita proprio come la desiderano, senza accontentarsi del “posto sicuro”, ma avendo il cor-aggio di osare.

Mercurio in Capricorno appoggia i progetti di indipendenza dei nostri figli, quelli autentici che hanno comportato un certo grado di impegno e responsabilità, che rispecchiano il loro Essere più creativo, e vuole renderli visibili. E’ questo un tempo di rinnovati dialoghi  e, anche se sono piccoli, è un tempo di stabilire insieme delle nuove regole di convivenza.

Può essere un momento di chiarimento, di mature spiegazioni e di costruttivi confronti relazionali, i nostri figli vorranno maggior autonomia e noi genitori impareremo a sostenerli fidandoci della loro esigenza di crescita; qualcuno forse darà un annuncio: “Mamma, vado a vivere da solo!” e qualche genitore dall’altro lato dirà: “Ragazzi, ormai siete grandi, mi prendo maggiori libertà”.

Come vedete, l’autonomia dei figli va di pari passo alla rinnovata libertà dei genitori, auguro a tutti la capacità di dialogare in modo nuovo con i propri figli e con le parti di noi stessi che esploriamo attraverso il rapporto con loro.

Un abbraccio

Rossana

Luna, Luna Piena, Movimenti celesti, visioni astrologiche

Plenilunio in Cancro: la maturità del cuore

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Cari amici del mio Blog, ci stiamo avvicinando alla fine dell’anno 2017 e tutti noi, da una parte facciamo il bilancio di ciò che abbiamo vissuto e realizzato, dall’altra ci proiettiamo già nel futuro 2018, con nuovi progetti, intenti, ed un’energia di forte speranza in un avvenire migliore.

E’ come se avessimo due valigie, una piena, una ancora da riempire, dall’anno in chiusura possiamo portare ciò che l’esperienza ci ha insegnato ma, se vogliamo iniziare l’anno con maggior leggerezza, dobbiamo lasciar andare le paure che accompagnano situazioni passate che ci hanno fatto soffrire. In buona sostanza, siamo anche il prodotto del nostro passato ma non dobbiamo identificarci con le esperienze del passato e vivere di ricordi.

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Il Plenilunio avrà luogo il 2 gennaio 2018, alle 03:24, coinvolgendo Sole e Luna a confronto sull’Asse Cancro/Capricorno, a 11°.

Astrologicamente l’Ascendente di Plenilunio (vedi grafico allegato), cade a 16° dello Scorpione, strettamente congiunti all’Ascendente troviamo Marte a 14° e Giove a 17° dello Scorpione, trigono alla Luna a 11° del Cancro e trigono a Nettuno a 11° dei Pesci. Si forma dunque una figura chiamata Grande Trigono d’Acqua che coinvolge, oltre ai segni di Elemento Acqua, anche le case familiari IV-VIII-XII (per la posizione di Marte prossimo all’Ascendente dalla casa XII), cosiddette case d’Acqua.

Sul versante opposto alla Luna troviamo due importanti blocchi in sfida: il primo è rappresentato dal Grande Maestro Saturno, a 1° del Capricorno, congiunto a Lilith, a 6° del Capricorno e a Venere, a 9° del Capricorno. Il secondo vede come protagonisti Plutone, dispositore dell’Ascendente, a 18° del Capricorno congiunto al Sole, a 11° del Capricorno e a Venere a 9° del Capricorno. Il mega stellium Capricorno si svolge in II casa, opponendo la Luna in casa VIII.

Venere dunque costituisce un ponte importante tra le due istanze, nella sua simbologia di elemento di coesione relazionale, nella sua capacità di portare con sé l’apprendimento del saper scegliere, prendere decisioni.

Notiamo che gli assi in questo tema coinvolgono i segni di modalità fissa Scorpione/Toro per l’Asc/Disc e Aquario/Leone per il Fc/Mc. Il Plenilunio, come sopracitato, si svolge sull’asse succedente II/VIII casa, che coinvolge i segni Sagittario/Gemelli, come cuspidi di inizio case: in particolar modo Mercurio, dispositore di VIII casa, si trova in II a 19° del Sagittario.

Scegliere con cuore puro e maturo

E’ un aprirsi all’anno nuovo con cuore puro, di un Bambino che sa camminare con le proprie gambe, crescendo ma conservando la purezza interiore. Si tratta di un ritorno alle proprie radici autentiche, spogliati di tutti i condizionamenti altrui, familiari, educativi, riconoscendo con Amore e Gratitudine la Bellezza dei nostri Antenati, ma volgendo lo sguardo alla trasformazione profonda delle memorie genetiche.

Siamo messi a confronto con la necessità di sviluppare virtù come Responsabilità, Autenticità, piacere dell’Essenzialità e della Concretezza, un’attitudine ad agire e dare dimostrazione attraverso i fatti. Dall’altro lato, nel confronto consapevole con le nostre parti ombra, nella nostra nudità essenziale, possiamo anche riconoscere ed esprimere, andando oltre le paure infantili, la ricchezza dei nostri valori più profondi e attraverso i quali attraiamo persone in risonanza con noi.

Per esperienza personale ho compreso che a volte, nella necessità di costruire una solida impalcatura interiore, rischiamo di ipercompensare attraverso un’eccessiva rigidità, questo perché il mostrare le nostre vulnerabilità ci fa paura e tentiamo di nasconderle, o perché ci siamo identificati in chi non deve mai chiedere nulla a nessuno.

In questa energia possiamo per un momento fermarci e accogliere fragilità e vulnerabilità come il prezioso fertilizzante che ci ha reso ciò che siamo adesso, e ammorbidirci in una visione di noi stessi più amorevole, riconoscendo i nostri limiti, come Saturno ama ricordarci, e contemporaneamente con nettuniana compassione.

La Luna è dispositrice della IX casa e il  potenziale trasformativo del Grande Trigono viene sprigionato espandendo l’apertura a ciò che non si conosce, in primis nella nostra stessa interiorità. Quante battaglie, quanti scontri si svolgono sul territorio della diversità di valori, di visioni, di principi, di dogmi religiosi, ora siamo in un tempo in cui possiamo andare incontro ad un’energia di integrazione su una base spirituale comune.

Da qui l’energia fluisce con scioltezza, da qui si possono creare ponti comunicativi trasformando ciò che per i nostri Antenati ha costituito una lotta per vedersi e sentirsi riconosciuti anche in territori diversi, lontani dalla propria casa, dal proprio paese d’origine.

Abbiamo da renderci conto che tanto di ciò che combattiamo esternamente è una proiezione di una nostra inconscia inconciliabilità interiore, di nostre non riconosciute divisioni interne. Partendo da ciò che a volte sentiamo come un credito verso la vita, verso gli altri, cerchiamo qualcuno che ci dia una qualche forma di sicurezza, ma la costruzione di rapporti solidi è possibile solo quando abbiamo strutturato interiormente una reale autosufficienza emotiva.

Ma anche qui possiamo chiederci cosa significa per noi l’autonomia emotiva, quella reale; non è certo una maschera, un vessillo di falsa indipendenza che rinchiuda in cantina o congeli la nostra parte Bambina che necessita di Amore e che nutre paure di abbandono, cristallizzate come un blocco di ghiaccio.

Si può essere realmente autonomi solo quando si accetta di riconoscere ed accogliere anche queste parti così delicate di noi e si sceglie, attraverso un principio di lucida scelta consapevole, di volerle sanare, coccolare, si può trasformare solo quello che si è visto ed accolto.

Nessuno infatti può fuggire da sé stesso attraverso l’indossare maschere di falsa ed esagerata sicurezza con cui presentarsi agli altri nell’illusione che in tal modo si possa vivere a lungo. Forse si sopravvive ma la vita vera passa attraverso il confronto con il nostro Essere più autentico, in particolar modo nei tempi attuali.

Che sia dunque questo Plenilunio un tempo adatto a tutti per progettare intenti in linea con le esigenze del nostro cuore, intenti che, come piantine oggi seminate, possano dare nel tempo i frutti migliori. E il mio augurio è rivolto a voi e a me, nello sviluppare il giusto discernimento e riconoscere sempre la direzione della nostra anima, in una rinnovata maturità del cuore.

Un abbraccio

Auguroni di buona fine 2017, con Gratitudine, e di buon inizio 2018, scoppiettante di novità ❤

Rossana

 

Movimenti celesti, Saturno, visioni astrologiche

Bentornato a casa Saturno, giardiniere dell’anima

 

saturno 1

 

Carissimi amici di questo spazio astrologico, siamo giunti ad un momento di grande importanza celeste: da ieri Saturno è rientrato al suo Domicilio primario, in Capricorno, e vi si fermerà fino a dicembre 2020.

L’ultimo ingresso di questo pianeta in Capricorno era avvenuto il 13 novembre 1988 e, ancor prima, il 6 gennaio 1959, ma, oltre all’aspetto di significato collettivo, a livello individuale, Saturno scandisce delle tappe di maturazione ben precise, come ben evidenziato da Liz Greene nel suo meraviglioso testo “L’Arte di rubare il Fuoco“.

 

Ho voluto chiamare Saturno il “giardiniere dell’anima”, perché, così come per le nostre amate piantine tutti i processi di rafforzamento passano per una sana potatura di rami secchi e foglioline che, pur già staccate dall’albero, sono da spazzare, anche per noi si svolge un processo similare.

Saturno in questa sede si muove a meraviglia, in un territorio di Realismo e Concretezza, e per essere concreti cosa bisogna fare?

Piccolo vademecum per i prossimi tempi saturnini 

La prima cosa da fare è incominciare a considerare l’Essenzialità delle cose, concetto caro a Saturno, quindi potranno evidenziarsi in maniera cruda e palese i percorsi, le situazioni, le persone che per loro natura ed evanescenza, ci veicolano in modo dolcemente seduttivo nel mondo delle utopistiche illusioni.

Saturno, nel suo mostrare le cose per quello che sono davvero, sembra a volte più crudo di quello che è, dato il suo compito differenziato dalle dolci acque dell’inconsistenza di Nettuno, Archetipo che Saturno ha la funzione di “arginare”.

Saturno in Capricorno quindi ci porterà allo sviluppo della virtù della Saggezza, del Discernimento, del piacere e del rispetto per l’Esperienza, quella che nel Tempo, piano piano, ci porta alle concretezze frutto del nostro profondo Impegno, nella Respons-abilità che ognuno di noi ha nella propria vita.

Le sfide veicolate da Saturno in Capricorno, in un ragionamento per assi opposti, ci mettono a contatto con i nodi ancora irrisolti dal Cancro, per quanto riguarda meccanismi di paure o dipendenze inconsce ancora irrisolte dalla famiglia di origine. Diventiamo grandi, come dico molte volte nei miei articoli, in tal modo allineiamo la consapevolezza dell’anima con l’età anagrafica, non sempre le due vanno di pari passo.

Saturno in Capricorno a gran voce incita ai valori della Prudenza, Pazienza, Struttura interiore, Stabilità, Disciplina, Coerenza, Moderazione, Metodo, Efficienza.

Questi sono valori cari a tutte le persone che nel proprio tema natale portano importanti valori Capricorno o un Saturno particolarmente importante perché angolare, in aspetto ai Luminari o stimolato da molti aspetti planetari.

Teniamo in conto anche che questo Archetipo è stato demonizzato forse più del necessario anche perché l’istinto naturale dell’Essere Umano è cercare sempre un ritorno all’Immortalità data dalla fusione con la Fonte, e ciò si esprime spesso nella necessità di fuggire dalla realtà attraverso varie forme, dalle dipendenze emotive a quelle fisiche, passando per qualcuno o qualcosa che ci dia una qualche risposta esterna.

Per mostrarci ciò che siamo Saturno ci stacca da quello che non siamo, il processo di separazione avviene a volte attraverso un forzato allontanamento da cose e persone con cui ci siamo eccessivamente identificati e ciò può essere doloroso, se opponiamo resistenza interiore.

Ebbene, cari amici, Saturno ci riporta alla necessaria accettazione dei limiti dell’Essere Umano, dati da un corpo fisico, limitato nel Tempo di questa Incarnazione, che ha la sfida di vivere il concreto quotidiano portando la Spiritualità in Terra; noi viviamo qui, qui ed ora, e Saturno ce lo ricorda anche attraverso l’avanzare degli anni, la trasformazione del corpo fisico ed il processo di invecchiamento, e abbiamo da rendere concreti i nostri valori di vita essenziali.

Il decalogo di Saturno in Capricorno

  • Prendere la Responsabilità di decidere passi concreti nelle nostre vite
  • Impegno coerente nel raggiungere passo passo i nostri ambiziosi obiettivi
  • Fatti allineati alle parole
  • Poche essenziali parole, più fatti
  • Onestà e lucidità nei confronti di sé stessi e degli altri
  • Riconoscere amorevolmente e accettare di avere dei limiti personali
  • Rendersi indipendenti dalla famiglia nelle proprie scelte
  • Accettare la diversità di opinione dei propri familiari
  • Sviluppare sensibilità alla struttura di valori duraturi nel tempo
  • Andare nel mondo affrontando le proprie paure con amore di sé

Per tutto l’anno Saturno passeggerà nella prima decade del Capricorno, stimolando in sfidante opposizione la prima decade del Cancro e in quadratura la prima decade di Bilancia ed Ariete. I pianeti che, nel tema natale individuale, saranno stimolati ad una nuova presa di coscienza saranno quelli racchiusi nella prima decade dei segni Cardinali.

Abbiamo detto all’inizio che Saturno è un potatore di rami secchi ma, contemporaneamente, come giardiniere dell’anima, sarà possibile vedersi recapitato da Saturno in Capricorno un meraviglioso mazzo di fiori, quale?

Quello dei risultati raggiunti dopo il suo triennio in Sagittario, di cui ora potremo cogliere i frutti, di un lavoro sullo sviluppo di una sana filosofia personale basata su valori profondi, se abbiamo seguito bene le sue sagittariane indicazioni.

Vi auguro quindi un Natale meraviglioso, in concreta compagnia delle persone che tenete nel profondo del vostro cuore, ed il coraggio di provare Amore per voi stessi e per gli altri, pregi e difetti inclusi nel pacchetto.

p.s. per gli accaniti fumatori: se in questo tempo limitate il fumo Saturno will be happy!

p.s.2 per chi è in sovrappeso: se in questo tempo iniziate o proseguite una dieta Saturno will be super happy!

Baci e abbracci  ❤

Rossana

 

Mercurio, Movimenti celesti, visioni astrologiche

Mercurio Retrogrado in Sagittario: tempo di re-visioni

mercurio retrogrado

Nei brevi periodi in cui Mercurio si trova in retrogradazione è buona cosa darsi del tempo per ri-flettere, ri-scrivere, ri-considerare, ri-leggere, ri-cercare e tutto quanto ci porta ad una revisione interiore.

Mercurio in Sagittario tende alla distrazione mentale e comunicativa perché, preso da mille interessi ed argomenti, ha difficoltà di concentrazione e di focalizzazione su qualcosa di specifico. 

Governatore del Sagittario, Giove dispone di questo Mercurio esiliato, invitandoci a concentrare la visione all’interno di noi stessi, a tutte le credenze e forme pensiero che agiamo nella nostra quotidianità in modo inconsapevole.

Quante volte siamo convinti che la nostra “verità” sia unica ed assoluta? 

Il Sagittario è il segno collegato all’inizio della gravidanza ed al desiderio istintivo di espansione geografica ed intellettuale, di scoperta, ma quante volte  ci troviamo a “sconfinare” nei territori degli altri, credendo di fare il loro bene?

Anche e soprattutto nei rapporti con i figli ciò può avvenire facilmente e questo moto di retrogradazione porterà noi genitori a ri-considerare un nuovo modo di favorirne l’indipendenza. Cominciamo anche a vedere che loro sono in un momento naturale di crescita, dove l’allontanamento da noi deve essere caldeggiato: ci renderemo conto in questa fase di tutte le volte che cerchiamo di imporre a loro le nostre opinioni, mascherandole da saggezza determinata dall’età.

Questo è un buon momento anche per comprendere che gli schemi mentali adottati in passato non funzionano per problemi attuali e, contemporaneamente, che i problemi passati sono stati affrontati con gli strumenti di cui si disponeva in passato, inutile quindi una sorta di ri-visitazione colpevole degli avvenimenti.

Quello che invece è meraviglioso in questo momento è ri-spolverare una lingua straniera, ri-studiarla, soprattutto se questo era un desiderio passato irrealizzato.

Può essere un buon momento per osservare interiormente la propria connessione tra l’ascolto e la parola: “Siamo persone che tendono alla logorroicità verbale in assenza di ascolto? Gli altri ci dicono che non si sentono ascoltati e quindi compresi? Oppure nei dialoghi tendiamo a prevaricare sull’altro?”.

Ri-valutiamo anche gli episodi della nostra vita in cui ci siamo sentiti eccessivamente fiduciosi, ingenui. C’è anche da comprendere che non possiamo sapere tutto di tutto e che bisogna anche imparare la semplicità nel dire “questo non lo so”, senza vergogna e senza sentirsi poco intelligenti per questo.

Dopo queste brevi indicazioni, in generale, diciamo che ri-prendere in mano quel determinato libro, contattare il vecchio amico che non si vedeva da un po’, spedire quella vecchia mail che dobbiamo scrivere da una settimana, ri-mettere a punto qualche accordo precedentemente preso, ri-prendere l’idea di fare quel viaggetto che si è messo nel cassetto, ri-connettersi ai nostri sogni interiori, ri-strutturare il nostro bagaglio credenziale interiore, ri-studiare  filosofie antiche e tutto ciò che inizia con RI è favorito.

 Keep calm: it’s only Mercury Retrograde <3. 

 

 

Astrogenealogia, Movimenti celesti, visioni astrologiche

Lilith in Capricorno: realizzare sé stessi

lilith ed eva

Buonasera, Amici del mio Blog! A partire da oggi, 10 novembre 2017, e fino al 6 agosto 2018 Lilith è di passaggio nel segno del Capricorno.

In questa sede sta annunciando a gran voce che, a breve, il 20 dicembre 2017, anche Saturno tornerà nel segno, gli prepara il terreno, gli stende un degno tappeto rosso, come si conviene quando sta per arrivare il “padrone di casa“. 

Nel suo incedere in Capricorno, Lilith raggiungerà nel periodo primaverile anche Plutone, già attualmente presente a 17° del Capricorno, senza contare l’immediato aspetto di favorevole sestile formato con Giove in Scorpione (in questi giorni coccolato da Venere).

Per quanto riguarda l’approfondimento dei transiti di Lilith, ti consiglio il testo di Lianella Livaldi Laun “I Transiti di Lilith-per liberarci dai condizionamenti e tornare all’origine della nostra vera essenza“.

Dal punto di vista familiare, è un momento in cui le frustrazioni, derivanti  da un’eventuale “famiglia chioccia”, o dai pressanti impegni di famiglia, diventano insostenibili.

Tra i ragazzi c’è chi desidera fortemente andare a vivere da solo, ma forse ancora non dispone di adeguate risorse economiche; tra gli adulti c’è bisogno di una maggior indipendenza dai figli, ormai pronti a lasciare il nido, ma c’è la paura di dis-identificarsi dal ruolo genitoriale e di dover trovare un’altra dimensione di sé, totalmente nuova e sconosciuta.

Attraverso il transito di Lilith e Saturno in Sagittario ci siamo confrontati col nostro bagaglio di convinzioni e con la necessità di focalizzazione su una filosofia di vita basata sui valori essenziali per noi; tanti percorsi si sono chiusi, si sono seminate tante novità, e la piena realizzazione respons-abile di noi stessi, come adulti, il trovare il nostro giusto posto nel mondo, è già sotto i nostri occhi.

Lilith è collegata alla parità tra i sessi e questa tematica sarà di forte attualità nei prossimi mesi, uscire dal nido significa anche realizzarsi attraverso una professionalità talentuosa in cui si crede con fermezza.

Però tutto ciò può passare attraverso il coraggio di intraprendere una professione fuori dai canoni: immagino ad esempio tanti ragazzi che tornano a fare gli insegnanti elementari, o ancor meglio di asilo o asilo nido, e niente di strano a vederli cambiare pannolini. E sto vedendo, in questi giorni qui a Trieste, una fioritura di donne al volante dei mezzi pubblici, perché no?

Forse le aspettative di famiglia erano diverse e tante persone si sono adattate nel portare avanti scelte di comodo, che hanno garantito il cosiddetto “posto fisso” a discapito della gioia di vivere la libertà professionale.

Eppure Lilith, nel suo selvaggio ed indomito preparare la strada al Grande Maestro, saprà bene come far crollare le cattedrali nel deserto, questo è il suo compito, in modo che Saturno trovi un territorio fertile e pulito: alla ribellione lilithiana segue l’arrivo di un Saturno che, con molto realismo, toglierà tutti i fronzoli possibili, le cosiddette “fette di prosciutto” dagli occhi.

Ecco allora siamo pronti a vedere con lucidità le nostre realtà di famiglia, diventa intollerabile e priva di significato la lamentela sterile, nessuno può più dire di essere stato bloccato dalla famiglia senza una presa di responsabilità diretta nel co-creare energetico di certe situazioni.

Lilith spinge a mettersi in gioco a tutte le età, le donne che per tanti anni hanno seguito la famiglia e si sono dedicate alla crescita dei figli, ora più che mai sentono la necessità di riprendere in mano con grinta e determinazione la propria vita personale, anche attraverso la creazione di una nuova immagine femminile, che rispecchi la rinnovata voglia di indipendenza (personalmente oggi ho tagliato i capelli, sentivo la necessità di un cambiamento di immagine).

E ne possono veramente succedere di tutti i colori, cose che non ci si aspetterebbe, può essere la donna stessa che lascia il nido e si trova un appartamentino per vivere in autonomia; si ribaltano di molto i ruoli, per chi ha figlie femmine, non stupitevi delle rimostranze ribelli se avete dato degli orari di rientro un po’ troppo…diciamo infantili. Dal detto al fatto in casa può emergere una femminilità dirompente, effetto Lilith!

Così pure, a livello professionale, tutti i nodi vengono al pettine: il/la collega che si rivela per quello che è davvero, il titolare che gestisce male l’autorità non viene più sopportato, a livello individuale può scattare l’ora X per più di qualcuno di abbandonare occupazioni totalmente insoddisfacenti e non in linea col proprio sentire.

Un’altra manifestazione di questo transito può essere una diversità di vedute, soprattutto per le coppie separate, sull’incoraggiamento professionale ai figli: uno di voi può consigliare un figlio (che lo chiede ovviamente) di accettare il “posto fisso”, l’altro può sostenere in tutti i modi il suo talento naturale  e spronarlo alla Gioia di viversi nell’Autenticità.

Lilith in Capricorno porterà  scontentezza e ribellione in tutte le situazioni, familiari o professionali, in cui non si è liberi nella gestione del proprio tempo e nell’utilizzo dei propri talenti: come abbiamo detto, Saturno è alle porte ed il concetto di Preziosità del Tempo e dell’Essenzialità delle cose sono a lui molto cari.

Ed inoltre, professionalmente, dedicare il proprio Tempo a ciò che si ama è il massimo, di conseguenza, i figli imparano dall’esempio dei genitori che si può iniziare sempre, a qualsiasi età e da qualsiasi punto si parta, vi auguro di cogliere il valore della propria Libertà di Essere