Sinastria

Antiscia: l’Ombra invisibile

ANTISCIA E CONTROANTISCIA 1

Il termine Antiscia deriva dal greco antiskios, cioè “che ha l’ombra contraria” (anti=di fronte e skios=ombra).

L’ombra, trattata scientificamente da Jung, descrive tutti i contenuti rimossi e rifiutati dalla coscienza perché non conformi ai modelli educativi sistemici o sociali che abbiamo introiettato. Atteggiamenti repressi che spesso ri-emergono prepotentemente all’interno delle relazioni triangolari o segrete che attivano quelle parti e che viviamo con un grado di sofferenza direttamente proporzionale all’identificazione con la maschera luminosa che ci garantisce approvazione. Sono relazioni che ci portano in territori interiori ambivalenti, rendendoci nudi e piccoli di fronte all’altro e di cui comprendiamo il senso anche molto dopo che la relazione si è conclusa, portando con sé un insieme di irrisolti interrogativi interiori.

Per calcolare il grado di Antiscia dobbiamo considerare che ogni grado zodiacale (dove possiamo trovare un pianeta o un punto) ha la propria posizione riflessa e speculare rispetto all’asse solstiziale 0°Cancro/0°Capricorno.

Dobbiamo quindi sottrarre 30° dal grado del pianeta di cui desideriamo calcolare l’Antiscia e posizionarlo nel segno speculare.

Esempio: Pianeta A 20° Leone – Pianeta B 10° Toro (in Antiscia con A).

I segni che sono in Antiscia sono speculari rispetto all’asse solstiziale e sono:

Cancro-Gemelli
Toro-Leone (quadratura)
Ariete-Vergine (quinconce)
Bilancia-Pesci (quinconce)
Scorpione-Aquario (quadratura)
Capricorno-Sagittario

Il grado che si trova in opposizione al grado di Antiscia è chiamato Controantiscia e parte dall’osservazione dell’asse equinoziale 0° Ariete/0° Bilancia.
L’interpretazione delle Antisce è simile a quella della congiunzione, la Controantiscia è riferita all’opposizione.
Ci si basa sul principio dell’ombra perché l’ombra gettata dal pianeta è la stessa in entrambe le posizioni ma ha una direzione diversa.
La tematica dell’Antiscia è stata approfonditamente trattata da Daniela Di Menna, nel suo testo “La Sinastria delle coppie segrete“.
E’ importante sapere che, anche in assenza di un pianeta o di un punto sensibile, il grado di Antiscia può venir attivato per sinastria, in particolar modo parlando del grado di Antiscia della Luna.

Se trattiamo un pianeta, il grado di Antiscia simboleggia la parte ombra dell’archetipo rappresentato che, se non incontrata e riconosciuta consapevolmente viene attivata per proiezione sinastrica.

“La posizione riflessa di un qualsiasi grado zodiacale si trova alla medesima distanza in gradi dal punto di solstizio. Ciò significa che non bisogna farsi confondere dalla cifra dei gradi zodiacali ma considerare la relativa distanza dall’asse”
D.Di Menna

Se nella comparazione sinastrica nel tema di una persona un pianeta si trova congiunto all’Antiscia di un pianeta dell’altra, pur non facendo aspetti diretti per longitudine, ugualmente i due formeranno una sorta di aspetto di congiunzione la cui valenza va trattata in base alla natura dei pianeti.
Facciamo un esempio in sinastria:

Persona A ⇨ Sole a 20° del Leone (Antiscia a 10° del Toro)
Persona B ⇨ Luna a 10° del Toro

Si dirà che A e B hanno una congiunzione Sole/Luna per Antiscia.
Si tratterà come una congiunzione, pur se la manifestazione non sarà evidente e le persone potranno viverla e manifestarla anche senza esserne consapevoli.
L’asse solstiziale è territorio delle dinamiche familiari e  l’Antiscia smuove conflitti o irrisolti inconsci con le figure primordiali.

Ho notato che la parte ombra del pianeta rappresentata dall’Antiscia, a meno che quel grado zodiacale non sia occupato da un altro pianeta, rimane più silente ed inconscia e viene attivata dai pianeti dell’altra persona per sovrapposizione. Se sono coinvolti segni che tra loro si trovano in una posizione di quinconce, l’ombra è ancora meno percepibile e più antica, nella relazione la frustrazione che serpeggia è più difficilmente contattabile e quindi descrivibile. Se sono attivati segni che si trovano in posizione di quadratura invece le conflittualità che emergono sono più visibili.

Se ad esempio Plutone o Lilith attivano  il lato ombra della Luna per Antiscia il lavoro interiore che si rende necessario per scendere nella consapevolezza è molto approfondito. Ciò sia per quanto riguarda la realtà quotidiana della persona che rende manifesti eventi inspiegabili che possono risvegliarne paure ancestrali piuttosto che rabbie antiche e sia per comprendere ciò che questa persona può smuovere negli altri.

Un abbraccio

Ross

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Astrogenealogia, Sinastria, yod

La danza delle sovrapposizioni: lo Yod nella Sinastria

Tango Argentino, Piedi, Ballerini, Danza

All’interno dei miei studi riguardanti questa particolare configurazione ( ti condivido il link dove, al fondo della pagina, puoi trovare i miei precedenti articoli sullo Yod) considero con particolare occhio “clinico” le dinamiche familiari che si attivano nelle relazioni, rintracciando questa sacra geometria celeste nelle comparazioni tra temi.

A volte incontriamo qualcuno che risveglia in noi dei potenziali assopiti, spesso risvegliandoci a percorsi o indagini interiori impensabili prima di tale incontro. Tale persona rimane presente in noi anche quando nel tempo apparentemente la relazione si scioglie o si trasforma in qualcosa di diverso. Mai torneremo ciò che eravamo prima di conoscere quella persona speciale e, nel caso in cui il rapporto fosse stato conflittuale, di difficile sostenibilità emotiva causa l’estrema profondità, sarà necessario un grande lavoro interiore per lasciar andare forme di attaccamento a emozioni quali rancore o risentimento.

Particolarmente incisivi sono gli interaspetti che si formano nella comparazione di temi (Sinastria), quando le due persone formano uno Yod. Quella persona attiva in noi un tema che appartiene alla genealogia familiare e che, estendendosi attraverso le generazioni, viene sentito in modo intenso. Si tratta di qualcosa che necessita di essere visto chiaramente attraverso un’altra persona perché riguarda meccanismi di scissioni di lealtà, antiche ambivalenze che, se nell’infanzia si sono interiormente congelate per la non sostenibilità del bambino a conciliare polarizzazioni interne riguardanti le figure genitoriali, emergono in cerca di definitiva risoluzione all’interno di una relazione “adulta”.

I triangoli relazionali (vedi “L’Eterno Triangolo“, articolo di Liz Greene su Astro.com), non necessariamente solo sentimentali, appartengono a questa categoria e la configurazione Yod appare allora dalla relazione tra i due temi, si crea cioè uno Yod sinastrico.

Questo caso si può verificare in due modi:

  • Quando qualcuno completa un sestile nel nostro tema apponendo un pianeta in aspetto di quinconce (150°). Esempio: soggetto A con sestile tra Marte a 20° della Vergine e Mercurio a 20° dello Scorpione, soggetto B con Luna a 20° dell’Ariete. Ho citato i pianeti personali perché l’incisività nel sentire quotidiano è maggiore, ma ovviamente qualsiasi pianeta può essere coinvolto, purché la configurazione si formi in maniera stretta, con orbita di scarto ridottissima, massimo 1°.
  • Quando qualcuno chiude un quinconce nel nostro tema apponendo un pianeta in sestile ad uno dei due partecipanti al quinconce formando quindi automaticamente quinconce all’altro. Esempio: soggetto A con quinconce tra Luna a 5° del Capricorno e Venere a 5° del Leone, soggetto B appone Mercurio in Pesci a 5° in sestile alla Luna, automaticamente formando anche un quinconce con Venere e chiudendo la configurazione yodal/sinastrica.

Può però accadere che, anche se non formiamo configurazioni yodali cocreate, attraverso le sovrapposizioni tra temi il pianeta di uno tocchi in interaspetto stretto di congiunzione soprattutto il Pianeta Focale (al vertice di un nostro già presente yod radix); oppure che il pianeta dell’altra persona opponga il Pianeta Focale posizionandosi nel punto intermedio del sestile di base (Midpoint) e formando il cosiddetto Yod tetraedico ( o Boomerang) sinastrico.

La stimolazione per Sinastria del Pianeta Focale si riverbera anche nella casa che nel nostro tema è disposta da quel pianeta, sarà in quel settore che ci saranno i riflettori puntati, riflettori che l’altra persona punta in una fetta del nostro cielo per aiutarci (anche se talvolta in modo forte, come un severo coach) a migliorare ed evolvere.

Oppure, in caso di Yod radix, che cosa accade se disegniamo lo Yod dell’altra persona nel nostro tema? O il nostro nel suo? Quali settori ne vengono interessati? Si formano stretti interaspetti? Proviamo a determinare un collegamento tra i due Yod radix, spesso infatti la dinamica familiare che si attiva è la medesima espressa in modo speculare (es. abbandoni familiari versus famiglie simbiotiche). Sono dinamiche che creano prigionia interiore in chi ne è portatore e la chiave di risoluzione spesso si cela proprio nella relazione che, riproponendone gli schemi automatici, ci traghetta di nuovo all’interno di quell’ancestrale nodo limitativo e rallentante la nostra crescita.

Quali interaspetti guardare?

  • Interaspetti tra i pianeti che sono i Punti Focali dei due Yod radix
  • Il Pianeta Focale di uno come lo stesso pianeta dispositore dell’Ascendente o del Fondo Cielo dell’altro
  • Eventuali interaspetti tra il Pianeta Focale e Lilith, Chirone, Plutone o Saturno dell’altro
  • Eventuali sovrapposizioni tra Yod o tra Yod e quinconce singoli, infatti capita che una zampa dello Yod di uno coincida perfettamente o quasi con un quinconce singolo dell’altro

In linea di massima è buona cosa scoprire in che modo vengono reciprocamente espressi i pianeti coinvolti nelle configurazioni, l’altra persona può essere il tramite per sprigionare l’energia trattenuta nella configurazione, aprendo lo spazio ad una fortissima trasformazione. Una volta assolta questa funzione, la relazione può finire, pur restando energeticamente parte di noi e del nostro vissuto e quindi avendo determinato l’acquisizione di valore aggiunto in termini di crescita e consapevolezza, anche attraverso la comprensione di ciò che non desideriamo. Nella nostra dimensione infatti impariamo per contrapposizione e anche una persona che ci mostra parti ombra che non apprezzeremmo nelle nostre relazioni, ci impartisce una lezione importantissima, quella di far emergere in noi la consapevolezza automatica di ciò che invece vogliamo davvero. 

I grandi risultati si ottengono con grandi allenamenti e i grandi coach della mia vita mi hanno insegnato ad amarmi proprio così come sono. Il grande salto è stato determinato dalla presa di coscienza del fatto che proprio quelle persone mi avevano insegnato ad amare di più me stessa. E ad oggi ringrazio calorosamente, sebbene quei momenti siano stati vissuti dolorosamente; una comparazione astrogenealogica serve a portare consapevolezza sul ruolo che interpretiamo all’interno delle relazioni e sul ruolo che interpretano gli altri.

Quale parte abbiamo assegnato all’altro nella danza del nostro intreccio relazionale? Quale il copione affidato a questa persona? Forse che abbiamo innalzato un piedistallo per attribuirne il ruolo del protagonista? Noi dove siamo, dietro le quinte o in adorazione tra il pubblico?

Farci delle domande stimolerà in noi la ricerca delle risposte e l’Astrogenealogia ci aiuta.

Baci e abbracci! (Proprio come diceva il primo uomo della mia vita, mio padre).

Ross

Bibliografia:

Karen Hamaker-Zondag:”The Yod Book-Including a complete discussion of Unaspected Planets