Astrogenealogia, modelli astrogenealogici, Saturno

I mille volti astrogenealogici di Venere: i rapporti Venere/Saturno

venere saturno symbolon

La scorsa settimana ho dedicato un articolo ai rapporti tra Venere e Nettuno, oggi parliamo invece di colui che si occupa di congelare nella forma le dilaganti fantasie nettuniane, Saturno. I rapporti tra Venere e Saturno nel tema ci parlano di una necessità (più o meno ben accolta a seconda del tipo di aspetto e della posizione di Nettuno nel tema stesso) di arrivare a vivere la relazione in maniera costruttiva e profonda, scevra da idealizzazioni e quindi più protetta da eventuali delusioni.

Il processo che avviene tra Venere e Saturno è un viaggio all’interno dell’essenzialità attraverso la relazione, gli eventuali aspetti disarmonici non tolgono spessore a questa esigenza ma esprimono semplicemente una maggior resistenza interiore nell’arrivarci. In presenza, ad esempio, di una Luna d’Aria potremmo trovarci di fronte a due esigenze interiori profondamente diverse ed il passaggio alla maturità relazionale può essere più elaborato, una contestuale analisi della Luna infatti ci da indicazione dei bisogni di rassicurazione emotiva di una persona. Ciò si rende necessario per scoprire le radici dell’aspettativa affettiva, la quale origina nel rapporto d’amore con la figura materna, la prima storia d’amore della nostra vita.

Entriamo in una relazione attraendo la persona che risuona fortemente con i nostri viscerali bisogni inconsci, non con il nostro ideale razionale. In una relazione tra Venere e Saturno non c’è spazio per le dinamiche simbiotiche, entrambi possono nutrire l’esigenza espressa dal rapporto di Venere con Saturno lavorando su sé stessi in modo da scolpire un’identità ben definita e consapevole dei propri confini.

Sono relazioni che ci mettono a confronto con dei Maestri di vita e non è inconsueto trovare rapporti Venere-Saturno nei temi di persone che hanno incontrato l’amore in un’età non propriamente giovanile o che hanno un partner considerevolmente divergente a livello di età o di maturità, senza che ciò sia necessariamente legato all’età anagrafica.

Accogliere questo aspetto nel tema significa ascoltare una profonda esigenza interiore di crescita all’interno della relazione, e non sempre ciò è semplice perché le relazioni venusian/saturnine possono ad un primo approccio sembrare prive di quell’alone di magia o di fantasia, sono relazioni però che donano affidabilità, presenza e consapevolezza di sé, nel pieno rispetto della crescita dell’altro.

Sono relazioni che si nutrono di una progettualità comune, di qualcosa che cementi il rapporto, traghettano verso una spontanea forma di impegno e responsabilità reciproci. Bisogna tuttavia, soprattutto in presenza di aspetti disarmonici, imparare a non caricarsi eccessivamente le responsabilità del partner oppure a non proiettare sul partner delle responsabilità di limitazione nei confronti della nostra realizzazione personale.

In entrambi i casi ci si potrebbe chiedere:

“Perché mi adopero tanto per sentirmi indispensabile e insostituibile? Qual è l’esigenza interiore che viene smossa nel togliere al partner le sue responsabilità? In che modo mi è funzionale delegare al partner il potere di farmi sentire limitata o non realizzata? Faccio forse dipendere il mio valore personale dal riconoscimento del partner?”

Venere esprime anche i propri valori ed in primis l’auto-stima. Saturno, nell’apparente disincanto relazionale, porta Venere a costruire un valore di sé in evoluzione nel tempo e nel giusto tempo, si tratta quindi di relazioni che spesso non decollano finché entrambi i partner non abbiano camminato interiormente verso la centratura e la responsabilità di sé. 

La persona venusian-saturnina è esigente, rispettosa dei propri valori e difficilmente adotterà comportamenti innaturali per accontentare l’altro, pur tuttavia potrebbe sentir necessario anche uno spazio di solitudine dove l’altro sente di  non poter entrare. Questo è dovuto al tocco di Saturno e possiamo trovare questa caratteristica anche nei rapporti con la Luna, sebbene in diversa misura.

Uno spazio di silenzio che confina, una sorta di torre isolata dove ritirarsi soprattutto nei momenti in cui l’altro richiede maggior tenerezza. Una delle sfide veicolate da questa configurazione è infatti il contatto col proprio mondo emotivo e con le esigenze del cuore, non si vive di sola praticità ed il confine che Saturno pone alla nettuniana simbiosi può avere come conseguenza una tendenza al congelamento emozionale come difesa all’invasione emotiva nettuniana.

Sono rapporti presenti nel tema di artisti che, nel dare forma fisica alle loro creazioni possono sentire il tormento dell’incompiutezza, nessuna opera infatti che prende vita nel mondo fisico può soddisfare l’ideale. Saturno limita, confina e asciuga ma conferisce forma e ci ricorda i limiti dell’essere incarnato, in una relazione venusian-saturnina è importante che ognuno dei partner abbia il suo spazio di consapevolezza della propria individualità umana.

La relazione è considerata come una scelta di responsabilità ed in questo senso, eventuali aspetti disarmonici nel tema tra Venere e Saturno possono anche utilizzare il paradosso della polarità opposta per farsi riconoscere; ad esempio, si potrebbero incontrare persone disimpegnate per imparare ciò che si vuole attraverso chi mostra ciò che non si vuole, stimolando delle crisi interiori dalle quali si esce più consapevoli e rafforzati.

Come sempre, l’ultima parola la racconta il complesso del tema. Chiudo quindi con questa meravigliosa quanto essenziale frase di Osho.

Essere consapevoli è la fonte di ogni bontà, di ogni virtù.

Osho

Un abbraccio!

Ross

Bibliografia: “L’arte di rubare il Fuoco” Liz Greene Ed.Astrolabio

Saturno, Venere, visioni astrologiche

Venere quinconce Saturno: la paura di scegliere

scegliere

 

Martedì 19 giugno si formerà in cielo un incontro particolare, Venere a 6° del Leone si confronterà con Saturno, in moto retrogrado a 6° del Capricorno, in un aspetto angolare di 150°, il Quinconce. Quali energie sprigiona questa coppia dagli obiettivi ed orientamenti così diversi? Quali le memorie familiari che, ad un livello collettivo, potranno risvegliarsi?

E’ fondamentalmente da vedere cosa si attiva in noi quando ci troviamo nella situazione di dover scegliere, chi di noi non si è mai trovato ad un bivio? Dato il coinvolgimento di Saturno in questo specifico aspetto, l’indagine può focalizzarsi su quali paure ed insicurezze si attivano, tali da portarci a proiettare esternamente delle responsabilità che ci appartengono. 

Faccio un esempio pratico di vita vissuta: al giorno d’oggi non accade più (o almeno spero), ma quando avevo i figli piccoli e li portavo alla scuola materna ed elementare, molte mamme non lavoravano; la casistica era molteplice, alcune sostenevano di non trovare lavoro pur cercandolo, altre dicevano che il marito non voleva che lavorassero, altre ancora sostenevano di non poter lavorare a causa dell’assenza di aiuto per i bambini.

In tutti i casi ci troviamo di fronte ad un confronto Venere/Saturno, un conflitto tra l’apparente volontà di fare una scelta personale in direzione di una, seppur parziale, autonomia e un apparente limite imposto da persone o circostanze esterne.

In realtà i meccanismi interiori auto-sabotanti che si attivano hanno a che fare solo con noi stessi, ciò che appare esternamente sono solamente proiezioni, strumenti attraverso cui autorizzare una staticità, funzionale al mantenimento di certe situazioni, senza esposizioni a cambiamenti negli equilibri che spesso coinvolgono la coppia. 

Dietro una Venere in Leone troviamo il Sole, pianeta dispositore del segno, dietro Saturno in Capricorno antichi modelli sociali e le figure che incarnano l’autorità. E parliamo allora di sensi di inadeguatezza femminile rispetto ai modelli socialmente accolti all’epoca dei nostri Antenati. I ruoli oggi sono decisamente cambiati, ma nel nostro bagaglio di convinzioni ereditate può celarsi da un lato il sentirsi un peso per la famiglia, dall’altro la paura di uscire da quei limiti che rappresentano comunque una sicurezza.

E a volte temiamo noi stessi,  abbiamo paura che prendendo la nostra strada, operando alcune scelte, la nostra scala dei valori potrebbe totalmente modificarsi e non adattarsi più a quelle limitazioni.  Potremmo ritrovarci in una situazione di frustrazione determinata da un’inconciliabilità interiore tra il proprio desiderio di libertà e la percezione, anche non verbalmente espressa, di diniego e mancata approvazione da parte dell’altro.

Anche i nostri figli, se adulti, potrebbero mettere in discussione alcune nostre scelte, scorgendo in noi un cambiamento talmente profondo da sentire che non torneremo più i genitori cui erano abituati, gli equilibri cambiano; in tal modo, attraverso il cambiamento del genitore, si scardinano per loro dei punti fermi, ad una certa età è bene così, ma ciò li porta ad un sentire di preoccupazione che, se verbalmente può essere espresso nei nostri confronti con una frase del tipo: “Mamma, non ti riconosco più, sono preoccupato”, può nascondere una paura profonda di sviluppare un rapporto più adulto col genitore stesso. 

Nella relazione di coppia tutto ciò può emergere anche senza parole: prendendo la responsabilità di fare scelte autonome, necessariamente cambiano gli equilibri, rendendoci conto che la paura di costruire una realizzazione ed un successo personale non dipende da un partner poco incoraggiante, ma dalla nostra paura dell’insuccesso, possiamo lavorare in direzione di un cambiamento prospettico. L’ombra che ci insegue è la paura di non farcela, la paura di impegnarci in qualcosa che non dia i risultati sperati, la paura di mettere in discussione uno status quo di apparente equilibrio, oppure la paura di avere successo, di essere autonomi nel soddisfare i nostri bisogni.

Forse, inizialmente, un’iniziale frustrazione potrà innestarsi e serpeggiare silenziosa ma, l’energia di questo aspetto ci invita a risolvere un antico schema di rinuncia, attraverso la perseverante costruzione di un nuovo sistema valoriale, più aderente alla nostra natura e foriero di crescita focalizzata.

Attraverso l’energia di Venere/Saturno tra Leone e Capricorno possiamo approfittare per crescere interiormente lavorando su:

  • Presenza di sé nel qui e ora: ogni volta che una paura ci riporta ad un’esperienza passata, possiamo mettere impegno consapevole nel tornare all’esperienza attuale, liberandola da antichi condizionamenti
  • Costruire una lucida immagine di sé e dei propri limiti: non è necessario stare sempre su un palcoscenico in cerca di un pubblico adorante per costruire auto-stima in base alle opinioni altrui; non possiamo piacere a tutti, quindi la prima volta che otteniamo un dissenso potremmo sentirci a dis-agio, se il valore che diamo a noi stessi dipende dal feedback altrui. Saturno vuole che conosciamo il nostro profondo valore come certezza interiore, incrollabile, senza bisogno di convalide esterne ma anche senza sentirsi male qualora queste convalide non arrivino.
  • Sviluppare una sana umiltà: umiltà è non sentirsi mai arrivati, la persona umile ha esperienza, è saggia, sa comprendere che ogni giorno impara da chiunque e ovunque, sa che c’è bisogno di tempo per realizzare sé stessi, lavorando parallelamente sulle proprie vulnerabilità, di cui fa un punto di forza
  • Collegato al punto precedente: le fragilità non sono debolezze, sono delicatezze e come tali vanno trattate, nel loro caratterizzarci in tutta la nostra unicità ed irripetibilità
  • Lavorare sulla propria integrità personale, sul principio di coerenza, faccio quello che dico, vivo in coerenza ai miei principi, rimanendo aperto ad ampliare e modificare i miei valori
  • Assumersi la responsabilità delle limitazioni che si vivono, in che modo stiamo sabotando la libera auto-espressione e perché. Spesso, alla base ci sono memorie castranti o repressive in campo educativo, anche di passate incarnazioni (es. istituti, orfanotrofi, prigionie, memorie di persecuzione ideologica, regimi dittatoriali ecc.). Ci si è sentiti sbagliati quando ci si è espressi o ci è stato intimato di stare zitti quando eravamo piccoli, o siamo stati fortemente ripresi quando ci siamo fatti i bisogni addosso, provando vergogna e reprimendo così la nostra creatività e libertà di espressione.
  • Prendersi del tempo per comprendere chi siamo veramente e verso dove vogliamo dirigerci, cosa vogliamo fare “da grandi”
  • Far luce sugli squilibri di responsabilità all’interno della coppia, chi si appoggia troppo a chi? Abbiamo quasi assunto un ruolo genitoriale nei confronti del partner accollandoci responsabilità non nostre?
  • Al contrario, ci sentiamo incapaci di prenderci un impegno di coppia stabile? Perché? Da cosa stiamo rifuggendo?
  • Sviluppare una capacità di scegliere, accogliendo anche l’inevitabilità del fatto che prendere una posizione in questa dimensione significa escludere l’altra, assumendosi la responsabilità di ciò che si sceglie sapendo che ogni scelta ha delle conseguenze, spesso anche per altre persone, rimanendo aperti alla possibilità di cambiare idea
  • Lavorare sulla consapevolezza che, anche se non siamo più fringuelli di 20 anni, ogni età ha la sua bellezza di esperienza e che il Sole anno dopo anno splende sempre in ugual maniera!

Ricordiamo che la chiave di realizzazione della nostra vita l’abbiamo noi, è un passe-partout, possiamo aprire e chiudere tutte le porte che vogliamo e, a volte, chiuderle solo per riaprirle in un momento più opportuno, nulla è per sempre ❤

Un abbraccio caro, have a nice day and good thoughts ❤

Ross

Astrogenealogia, Mercurio, Movimenti celesti, Saturno, visioni astrologiche

Mercurio in Capricorno: l’indipendenza di un figlio

famiglia

Nel mio vissuto di genitore con le mie due preziose Anime Maestre, i miei due figli, mi sono spesso fatta questa domanda

“Cosa significa essere un bravo genitore?”

Sono arrivata alla risposta che essere un genitore non è un dono né una virtù ma un processo, per cui non si è genitori ma lo si diventa e quindi si è sempre “work in progress”, dipendentemente dalle fasi di crescita del figlio.

Non c’è un manuale da consultare, diventare genitori è un inno alla creatività e si cresce assieme ai figli. L’ingresso di  Mercurio in Capricorno, nel territorio di Saturno, ci ricorda l’importanza dell’autentica maturazione che noi genitori possiamo sviluppare grazie ai nostri figli e alle sfide che viviamo con loro; crescere grazie ai figli ha significato per me ammettere che ciò che sono oggi è in gran parte il prodotto del rapporto con loro, che loro sono stati e sono i miei Maestri.

A volte il percorso è irto di ostacoli, proprio perché il rapporto con un figlio ti destabilizza, ti denuda e può portare ad emersione tutto il rimosso personale. Le ribellioni di un figlio all’autorità genitoriale sono uno schiaffo al delirio di onnipotenza del genitore stesso, e sono potenti lezioni sul libero arbitrio; si deve poi fare i conti con tutti i dubbi interiori che sorgono quando ami qualcuno a tal punto da voler solo ed esclusivamente il meglio per lui, anche se ciò ti fa soffrire e a volte si creano dei vuoti di relazione, dei distacchi sofferti, ognuno per sé in silenzio finché l’Amore ricongiunge.

Ci sono genitori che sono più pazienti quando i figli sono piccoli, per una mamma come me con la Luna in Capricorno, è più semplice la fase di genitorialità attuale con figli adulti.

Parlo di fasi perché divenire genitore è una metamorfosi continua, e molti dei problemi che sorgono con i figli derivano proprio da uno sfasamento in questo senso. Ci sono genitori , con figli di 30 anni, che continuano a trattarli come bambini, perché loro stessi hanno “congelato” il loro sviluppo personale ad una fase infantile; non riescono a comprendere che, piano piano, è necessario lasciare gli aquilotti liberi di volare, di fare i loro errori, ed accettare di non essere più così indispensabili per loro o, per lo meno, di esserlo in modo diverso e più silente.

Oppure ci sono i genitori (com’ero io), che sulla base di loro memorie personali, non si sono permessi di educare i propri figli al godersi la spensieratezza della fase infantile, non avendola conosciuta per sé; per me era importante  renderli indipendenti ed autonomi prima possibile, in caso la vita li avesse portati al doversi arrangiare da soli.

Col senno di poi, ho appreso che molti dei dis-agi relazionali con un figlio sorgono perché lui è diverso da come lo immaginavamo nelle nostre fantasiemettendoci in contatto con un mondo a noi sconosciuto, il suo.

La lezione che ho imparato e che mi ha aiutato a convivere con loro è quella di favorire il loro sviluppo personale e la loro indipendenza attraverso i loro unici ed irripetibili talenti. Gioisco dei loro progetti e ne caldeggio la realizzazione, mi piace trasmettere loro l’entusiasmo di crearsi la loro vita proprio come la desiderano, senza accontentarsi del “posto sicuro”, ma avendo il cor-aggio di osare.

Mercurio in Capricorno appoggia i progetti di indipendenza dei nostri figli, quelli autentici che hanno comportato un certo grado di impegno e responsabilità, che rispecchiano il loro Essere più creativo, e vuole renderli visibili. E’ questo un tempo di rinnovati dialoghi  e, anche se sono piccoli, è un tempo di stabilire insieme delle nuove regole di convivenza.

Può essere un momento di chiarimento, di mature spiegazioni e di costruttivi confronti relazionali, i nostri figli vorranno maggior autonomia e noi genitori impareremo a sostenerli fidandoci della loro esigenza di crescita; qualcuno forse darà un annuncio: “Mamma, vado a vivere da solo!” e qualche genitore dall’altro lato dirà: “Ragazzi, ormai siete grandi, mi prendo maggiori libertà”.

Come vedete, l’autonomia dei figli va di pari passo alla rinnovata libertà dei genitori, auguro a tutti la capacità di dialogare in modo nuovo con i propri figli e con le parti di noi stessi che esploriamo attraverso il rapporto con loro.

Un abbraccio

Rossana

Movimenti celesti, Saturno, visioni astrologiche

Bentornato a casa Saturno, giardiniere dell’anima

 

saturno 1

 

Carissimi amici di questo spazio astrologico, siamo giunti ad un momento di grande importanza celeste: da ieri Saturno è rientrato al suo Domicilio primario, in Capricorno, e vi si fermerà fino a dicembre 2020.

L’ultimo ingresso di questo pianeta in Capricorno era avvenuto il 13 novembre 1988 e, ancor prima, il 6 gennaio 1959, ma, oltre all’aspetto di significato collettivo, a livello individuale, Saturno scandisce delle tappe di maturazione ben precise, come ben evidenziato da Liz Greene nel suo meraviglioso testo “L’Arte di rubare il Fuoco“.

 

Ho voluto chiamare Saturno il “giardiniere dell’anima”, perché, così come per le nostre amate piantine tutti i processi di rafforzamento passano per una sana potatura di rami secchi e foglioline che, pur già staccate dall’albero, sono da spazzare, anche per noi si svolge un processo similare.

Saturno in questa sede si muove a meraviglia, in un territorio di Realismo e Concretezza, e per essere concreti cosa bisogna fare?

Piccolo vademecum per i prossimi tempi saturnini 

La prima cosa da fare è incominciare a considerare l’Essenzialità delle cose, concetto caro a Saturno, quindi potranno evidenziarsi in maniera cruda e palese i percorsi, le situazioni, le persone che per loro natura ed evanescenza, ci veicolano in modo dolcemente seduttivo nel mondo delle utopistiche illusioni.

Saturno, nel suo mostrare le cose per quello che sono davvero, sembra a volte più crudo di quello che è, dato il suo compito differenziato dalle dolci acque dell’inconsistenza di Nettuno, Archetipo che Saturno ha la funzione di “arginare”.

Saturno in Capricorno quindi ci porterà allo sviluppo della virtù della Saggezza, del Discernimento, del piacere e del rispetto per l’Esperienza, quella che nel Tempo, piano piano, ci porta alle concretezze frutto del nostro profondo Impegno, nella Respons-abilità che ognuno di noi ha nella propria vita.

Le sfide veicolate da Saturno in Capricorno, in un ragionamento per assi opposti, ci mettono a contatto con i nodi ancora irrisolti dal Cancro, per quanto riguarda meccanismi di paure o dipendenze inconsce ancora irrisolte dalla famiglia di origine. Diventiamo grandi, come dico molte volte nei miei articoli, in tal modo allineiamo la consapevolezza dell’anima con l’età anagrafica, non sempre le due vanno di pari passo.

Saturno in Capricorno a gran voce incita ai valori della Prudenza, Pazienza, Struttura interiore, Stabilità, Disciplina, Coerenza, Moderazione, Metodo, Efficienza.

Questi sono valori cari a tutte le persone che nel proprio tema natale portano importanti valori Capricorno o un Saturno particolarmente importante perché angolare, in aspetto ai Luminari o stimolato da molti aspetti planetari.

Teniamo in conto anche che questo Archetipo è stato demonizzato forse più del necessario anche perché l’istinto naturale dell’Essere Umano è cercare sempre un ritorno all’Immortalità data dalla fusione con la Fonte, e ciò si esprime spesso nella necessità di fuggire dalla realtà attraverso varie forme, dalle dipendenze emotive a quelle fisiche, passando per qualcuno o qualcosa che ci dia una qualche risposta esterna.

Per mostrarci ciò che siamo Saturno ci stacca da quello che non siamo, il processo di separazione avviene a volte attraverso un forzato allontanamento da cose e persone con cui ci siamo eccessivamente identificati e ciò può essere doloroso, se opponiamo resistenza interiore.

Ebbene, cari amici, Saturno ci riporta alla necessaria accettazione dei limiti dell’Essere Umano, dati da un corpo fisico, limitato nel Tempo di questa Incarnazione, che ha la sfida di vivere il concreto quotidiano portando la Spiritualità in Terra; noi viviamo qui, qui ed ora, e Saturno ce lo ricorda anche attraverso l’avanzare degli anni, la trasformazione del corpo fisico ed il processo di invecchiamento, e abbiamo da rendere concreti i nostri valori di vita essenziali.

Il decalogo di Saturno in Capricorno

  • Prendere la Responsabilità di decidere passi concreti nelle nostre vite
  • Impegno coerente nel raggiungere passo passo i nostri ambiziosi obiettivi
  • Fatti allineati alle parole
  • Poche essenziali parole, più fatti
  • Onestà e lucidità nei confronti di sé stessi e degli altri
  • Riconoscere amorevolmente e accettare di avere dei limiti personali
  • Rendersi indipendenti dalla famiglia nelle proprie scelte
  • Accettare la diversità di opinione dei propri familiari
  • Sviluppare sensibilità alla struttura di valori duraturi nel tempo
  • Andare nel mondo affrontando le proprie paure con amore di sé

Per tutto l’anno Saturno passeggerà nella prima decade del Capricorno, stimolando in sfidante opposizione la prima decade del Cancro e in quadratura la prima decade di Bilancia ed Ariete. I pianeti che, nel tema natale individuale, saranno stimolati ad una nuova presa di coscienza saranno quelli racchiusi nella prima decade dei segni Cardinali.

Abbiamo detto all’inizio che Saturno è un potatore di rami secchi ma, contemporaneamente, come giardiniere dell’anima, sarà possibile vedersi recapitato da Saturno in Capricorno un meraviglioso mazzo di fiori, quale?

Quello dei risultati raggiunti dopo il suo triennio in Sagittario, di cui ora potremo cogliere i frutti, di un lavoro sullo sviluppo di una sana filosofia personale basata su valori profondi, se abbiamo seguito bene le sue sagittariane indicazioni.

Vi auguro quindi un Natale meraviglioso, in concreta compagnia delle persone che tenete nel profondo del vostro cuore, ed il coraggio di provare Amore per voi stessi e per gli altri, pregi e difetti inclusi nel pacchetto.

p.s. per gli accaniti fumatori: se in questo tempo limitate il fumo Saturno will be happy!

p.s.2 per chi è in sovrappeso: se in questo tempo iniziate o proseguite una dieta Saturno will be super happy!

Baci e abbracci  ❤

Rossana