Mercurio, Movimenti celesti

Mercurio e Venere in Scorpione: il tempo delle ri-definizioni

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Ero partita con l’idea di scrivere un semplice post e invece, nel pieno stile sagittariano di questi giorni, ho deciso di allungarmi giusto un po’ di più. Chi mi conosce sa che amo la scrittura perché, secondo me, è un canale comunicativo più profondo rispetto alla semplice verbalizzazione. Quando scrivi hai modo di leggere e rileggere e comprendere se ciò che hai scritto descrive davvero ciò che si anima nel cuore e mai come ora è importante un’espressione autentica.

Il cielo di inizio dicembre promette movimento e sarà una tensione a manifestare sé stessi in una maniera rinnovata e consapevole, ridefinendo con profonda autenticità ciò che anima le nostre azioni.

Mercurio, per effetto del moto retrogrado, rientra in Scorpione sabato 1 dicembre alle 12:13; ritorna diretto il 6 dicembre alle 22:23 a 27° dello Scorpione e rientra in Sagittario il 13 dicembre alle 00:44. Una volta diretto il pianeta, fino a Natale ripercorrerà la zona d’ombra di retrogradazione, cioè la fettina di eclittica che aveva già percorso una prima volta dal 29 ottobre al 17 novembre, inizio di retrogradazione. Nel frattempo Venere, per effetto del moto diretto, rientrerà in Scorpione il 2 dicembre alle 18:03 e fino al 17 dicembre ripercorrerà la strada già fatta durante tutto il mese di settembre.

Si tratta di un bel movimento che prelude al Novilunio in Sagittario del 7 dicembre.

Il cielo invita alla coerenza profonda e durante questi pochi giorni che ci separano dal Natale tanti discorsi potranno essere ri-presi con maggior consapevolezza. Una ri-spolveratina a passare in rassegna ciò che davvero riveste importanza per noi fertilizza i nuovi progetti con delle basi più solide. E’ possibile che si prendano nuovi accordi lavorativi ed affettivi, riconoscendo che questo periodo di retrogradazione ha dato modo di valutare meglio alcune situazioni. Se ciò è possibile si possono cogliere queste energie preziose per redigere un piano trasform-attivo che rappresenti le migliori opportunità per tutti. Sul fronte relazionale potranno ri-emergere argomenti di conversazione che si ritenevano risolti e che invece vanno ri-affrontati con una profondità diversa.

E’ un ri-allineamento ai propri valori profondi, con la capacità attuale di ri-vedere alcuni accadimenti nella giusta prospettiva. E’ importante saper ri-tornare al pensiero e agli avvenimenti passati con una consapevolezza trasformata e profonda rispetto a ciò che quegli eventi ci hanno insegnato; ci penserà poi Mercurio di ritorno in Sagittario, nel ricongiungersi a Giove durante le giornate prenatalizie a radicare in noi la Fiducia nell’agire di un Piano più grande di noi e, proprio in quel momento, il disegno sarà più evidente.

Volgendoci indietro comprenderemo la meraviglia delle stelle, il dono splendido  di poter seguire il loro tracciato in equilibrio col nostro senso di responsabilità, ben consapevoli di poter allineare la nostra vibrazione alle necessarie trasformazioni per diventare ciò che abbiamo già scelto e che l’anima ricorda molto bene.

E’ un momento di ri-esplorazione interiore, come quando intraprendendo un viaggio ci si chiede “Avrò preso tutto?”.

Il  trionfo sagittariano di questi giorni, cui farà seguito la Luna nuova ce lo sta chiedendo a gran voce

Hai preso tutto ciò che ti serve?

Se vogliamo essere persone di successo permettiamoci di lavorare al servizio della vita, fluendo con essa trasformando e rielaborando gli accadimenti e le lezioni apprese in modo tale che siano fruttuose per noi e per gli altri.

Finalmente nei giorni prima di Natale si potrà rilassarsi e godersi la compagnia della famiglia in semplicità e, proprio in Epifania, la Luna nuova in Capricorno busserà alla nostra porta dicendo: “Sveglia pigroni! E’ ora di produrre”.

Ma ci dedicheremo alle Lune al momento opportuno, affidiamoci ora al contatto con i nostri Antenati (condivido il mio precedente articolo dedicato) e facciamoci guidare da Loro, proprio come Miguel

Un abbraccio

Ross

Astrogenealogia, Movimenti celesti

Luna Nuova in Scorpione: la Luce nelle Ombre

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La Luna Nuova in Scorpione avrà luogo il 7 novembre 2018 alle 17:02, il teatro del Novilunio è la VI casa. L’Ascendente del tema di Luna Nuova (vedi grafico) cade in Toro a 23°, Venere ne è l’elegante dispositrice, in moto retrogrado a 26° della Bilancia e VI casa.

Tutti noi portiamo nel nostro bagaglio di convinzioni  una serie di memorie ancestrali codificate che riguardano il significato individuale del concetto di relazione. Un tempo, non molti anni fa, per farsi accettare nella società bisognava essere sposati e avere dei figli altrimenti ci si esponeva ai pettegolezzi, alle chiacchiere di corridoio su presunte sterilità.

Di certo non veniva contemplato il fatto che la filiazione non fosse il progetto principale della coppia, ed effettivamente spesso e volentieri lo era. Servivano braccia per lavorare nei campi o per andare a tirar su pesci con papà e piccole massaie per dare una mano alla mamma in casa sia per le faccende che per sorvegliare i fratelli più piccoli con le medesime responsabilità del genitore, bimbe che allevavano i fratellini rappresentandone la funzione materna.

I valori personali venivano spesso annullati con sofferenza, in parte per totale inconsapevolezza di sé e di cosa fosse importante ma anche perché la totale rilevanza veniva data al nucleo familiare e non c’era tempo né possibilità di contraddire il capofamiglia, pena il rischio di un’espulsione da casa e di morire di fame. Le donne accudivano i figli e la casa e, dal punto di vista umano, la moltitudine di figli catturava il focus dell’attenzione che veniva così completamente alienata da sé e dai propri bisogni, nutrendosi di sacrifici.

In questa totale snaturalizzazione di sé, in questo essere e sentirsi invisibile, in questa mancanza di riconoscimento, si crea il territorio più fertile per la ricerca interiore; è infatti normale che per poter incontrare sé stessi si parta da uno stimolo inconscio molto forte, da un vuoto molto potente che fagocita le nostre vite e pesa come un macigno sulle nostre giornate. Tabula rasa, non so chi sono e da qui si parte verso una direzione sconosciuta, un Viaggio all’interno degli inferi personali intesi semplicemente come luoghi interiori ignoti. Inizialmente il paesaggio è totalmente oscuro e la convivenza col buio è da sempre motivo di terrore per l’essere umano eppure il cielo stellato della notte è scuro, ma lì pulsa fortissima la vita.

In tutti i casi dove ci si sente un numero l’esigenza è quella di creare una personalizzazione, una visibilità attraverso una ribellione alle regole e a tutto ciò che limita, confina o spersonalizza. I cosiddetti scapestrati sono persone che cercano un’identità attraverso l’uscita dagli schematismi, dai dogmi e dalle regole, anche attraverso una continua provocazione. Sono vite condotte sul filo del rasoio perché rischiare la morte fa sentire più vivi che lasciarsi vivere in una vita monotona, come fantocci di cartapesta nelle mani di un abile burattinaio.

Quali sono le motivazioni che guidano il nostro approccio agli altri? Una ricerca inconscia di nutrimento o di protezione o la paura della solitudine?

La ricerca e l’emersione delle nostre risorse profonde va di pari passo con la necessità di ristrutturazione del valore che diamo a noi stessi. Uno step necessario è quello del distacco dal bisogno  di convalida esterna, che a volte diventa un pesante freno alla nostra evoluzione. Il valore va ricercato all’interno e quando dal punto di vista evolutivo arriviamo a questo passaggio di maturazione, possiamo avere la sensazione di essere sottoposti ad un piccolo test di verifica universale. Come? Incontrando sulla nostra strada persone che, svalorizzandoci attraverso i loro giudizi, critiche o frecciatine, stimolano in noi un senso di inferiorità ed inadeguatezza da cui sorge spontaneo ribellarsi attraverso una propria personale ricerca di senso.

Se il capo non mi avesse trattato male, non avrei mai intrapreso il lavoro in cui posso esprimere il mio talento! Se fossi rimasto in quella relazione non avrei scoperto i miei veri valori. Se non avessi frequentato quel determinato luogo non avrei mai conosciuto quella certa persona, che poi è stata una figura chiave per me

Queste sono frasi che si sentono dire spesso, sono spaccati di un vissuto che appartiene a noi tutti, è il notare e il cogliere la perfezione della Sincronicità nelle nostre vite che ci fa sentire allineati ad un flusso di energia universale perfettamente intelligente. E’ attraverso il favorire la necessaria trasformazione, il concetto di divenire nelle nostre vite che ci concediamo la possibilità di sviluppare fiducia.

Non fiducia in un Dio che tutto decide e rispetto a cui noi ci sentiamo impotenti, ma fiducia nella nostra capacità di creare la nostra vita in allineamento ad una benevola forza Creatrice, a leggi che regolano il funzionamento dell’Universo in modo perfetto, sentendoci quella speciale goccia che fa la differenza nella moltitudine delle anime. Non più sentirsi un numero qualunque ma comprendere il valore insito  in ogni essere umano che proprio per la sua unicità fa la differenza, quel tassello del Sistema familiare senza il quale quel particolare pezzetto di lavoro sistemico non si potrebbe fare.

Nessuno può convincere un altro a cambiare.

Ciascuno di noi è custode di un cancello

che può essere aperto soltanto dall’interno.

Noi non possiamo aprire il cancello di un altro,

né con la ragione né con il sentimento.”

(Marylin Ferguson)

Attraverso lo sviluppo della fiducia nella capacità  di emergere dalle difficoltà, piano piano vengono superate a piccoli passi tutte le paure, iniziando da quelle più semplici fino a quelle più complesse. E’ necessaria solo la volontà di allenarsi all’amore di sé, scoprendo quali sono i propri principi e ciò che è importante senza adattarsi a indossare maschere di relazione pur di non rimanere soli o avendo paura di perdere una determinata persona.

La Luce nell’Ombra, questa è la mia visione di questo momento energetico e il portare a visibilità le nostre ferite nutrite da repressioni educative, rimozioni, autocritiche è un modo per disidentificarci da esse.

Il voler vederle con chiarezza già le pone in una situazione più distante da noi.

E’ questo il tempo delle grandi trasformazioni interiori, di quel momento di introspezione necessario per spiccare il volo in maniera consapevole e seguendo la manifestazione della propria autenticità a costo di sentirsi esposti all’altrui giudizio.

Posso ampliare la mia visione e la mia mappa di valori attraverso il confronto con l’altro senza sentire che per questo le mie opinioni sono minacciate da chi ha una visione diversa dalla mia? Qual è la via che desidero autenticamente seguire che, allo stesso tempo rispetta i miei valori e mi consente di individuarmi nella mia autentica natura?

Il tradimento dei propri valori come modalità di richiesta di amore, in nome del fatto che “se mi adatto a chi tu vuoi che io sia tu mi amerai”  blocca la crescita e porta alla completa disistima. Questo cielo ci dà la possibilità di un passaggio importante, quello di mostrare al mondo chi siamo davvero senza nascondersi per paura delle critiche o di essere rifiutati. Ciò può dare avvio ad un nuovo modo di esprimere sé stessi che accoglie quello degli altri ma continua a valorizzare il proprio senza per questo imporlo.

E’ anche il tempo delle amicizie del cuore, quelle che attraiamo per affinità elettiva, per valori ed obiettivi comuni, è il tempo della guarigione che passa per l’uscita dall’isolamento dove a volte ci siamo chiusi per paura di soffrire e da quella gabbia di cui solo noi abbiamo la chiave che apre dall’interno.

Buona Luna Nuova, un abbraccio

Ross

Astrogenealogia, Movimenti celesti, visioni astrologiche

Urano in Toro: la libertà dalle schiavitù

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It’s time to change! Il 15 maggio, alle 15:24 Urano busserà alla porta di Venere, governatrice del Toro; con piglio dinamico e deciso arriverà così, senza fronzoli né convenevoli, proprio com’è nel suo stile.  Si fermerà in Toro fino al 6 novembre, data in cui rientrerà brevemente in Ariete per effetto del moto retrogrado, per rientrare stabilmente in Toro il 6 marzo 2019.

Recentemente, sarà forse grazie ai transiti di Saturno sulla mia Luna in Capricorno, e di Giove in Scorpione nella mia terza casa, si è risvegliata in me la passione per i film storico/religiosi e, tra tanti, “Exodus-Dei e Re“, mi è piaciuto moltissimo. Si tratta ovviamente della rivisitazione cinematografica di Ridley Scott sulla tematica della liberazione del popolo ebreo, figlio di Saturno, da parte di Mosè, figura che personalmente associo a Urano (ma anche a Marte in Capricorno, condottiero direzionato e strategico).

Scrivo questo articolo proprio oggi, ispirata dall’energia del Plenilunio che si è svolto stamattina sull’asse Toro/Scorpione, la cui energia ci sta preparando ad accogliere il pianeta delle grandi rivoluzioni, Urano, in Toro, segno di modalità fissa poco avvezzo al cambiamento improvviso e a rivedere le proprie sicurezze; a livello individuale, sentiremo questa energia nel settore della nostra carta natale che coinvolge il segno del Toro (per ora i primi gradi), negli interaspetti che Urano andrà a fare con gli altri pianeti e, di riflesso, nel secondo settore, di cui Venere è il governatore naturale.

Voglio focalizzare la mia attenzione sull’affettività, tutti noi abbiamo delle convinzioni, anche ereditate dai nostri Antenati, che riguardano i valori di coppia, quanto  l’essere in due ci rassicura, ci nutre, rispetto all’essere single, quanto il partner diventa una nostra proprietà e siamo possessivi, gelosi. C’è in noi un ricordo ancestrale relativo al proteggere il proprio territorio dagli invasori, e spesso, si sente di dimostrare amore confinando il partner e i figli in un recinto in cui poterli proteggere, ma anche controllare, soffocando i nostri cari in modo eccessivo.

Ecco quindi attivarsi, all’interno dell’asse, la parte scorpionica, di manipolazione e ricatto emotivo quando qualcuno, pur grato della zona di comfort, della gabbia dorata in cui in buona fede lo abbiamo rinchiuso, si sente pur sempre in gabbia e desidera scavalcare il recinto. La libertà nel mondo degli affetti è sentita come pericolosa, perché la paura più grande è quella di essere abbandonati ed essere costretti dall’abbandono a vivere la propria libertà di essere, temiamo il dopo, cosa ci sarà?.

Una delle paure più grandi dell’essere umano è quella di essere libero, e, attraverso la propria libertà, sentire che ha maggiori responsabilità e potere personale, la libertà che si consegue dopo un abbandono si lega nel mondo delle nostre convinzioni alla solitudine ed il confronto con la nostra interiorità, che inevitabilmente e improrogabilmente avviene quando ci troviamo in compagnia di noi stessi, spaventa.

Per i nostri Antenati era molto più difficile liberarsi da relazioni infelici, tanto è vero che alcune persone hanno scelto di ammalarsi e trapassare piuttosto che vivere all’interno di matrimoni distruttivi dai quali non avevano le possibilità e gli strumenti per liberarsi. Quando la libertà bussa al nostro uscio abbiamo paura e tentiamo con tutti i mezzi di rimettere in piedi le vecchie strutture relazionali, ma inutilmente, non si può sanare, guarire interiormente, all’interno dello stesso contesto in cui sono emersi i disagi, a meno che quel contesto, con un lavoro consapevole delle due parti, non cambi completamente. 

Urano spazzerà via, già in questi primi mesi di assaggino taurino, solo le schiavitù interiori da relazioni che non hanno possibilità di completo rinnovamento, dove si attivano modelli di attaccamento genealogici e già sperimentati nell’infanzia con le figure primordiali di accudimento. Si può imparare a creare una risorsa interiore di sicurezza che parta dal presupposto che l’unica costante della vita stessa è il cambiamento e quindi il concetto di impermanenza delle cose. Nulla può rimanere uguale a prima e, se l’abitudine, la sicurezza finanziaria, l’ozio e l’adagiarsi nella scontatezza hanno sostituito il piacere di condivisione del proprio spazio, la quotidiana riscoperta e creazione di un nuovo modo di amarsi e di stare insieme perché lo si desidera pienamente e non perché una convenzione lo dice, Urano può attivarsi creando un po’ di terremoto per scuotere le fondamenta di una relazione.

Nulla è per sempre, dice Urano dal Toro, tutto cambia e, dopo un tremolìo delle fondamenta interiori, anche una coppia che ha avuto uno scossone può rinnovarsi e, grata a Urano, ripartire più innamorata che mai, vivendo una nuova fase. Secondo me, inoltre, durante il periodo in cui Urano transiterà in Toro, tantissime persone che vivono situazioni di coppia alternative, faranno outing, famiglie allargate, coppie omosessuali con bimbi (già a Torino ciò è avvenuto in questi giorni), aumenteranno le famiglie adottive o affidatarie, come pure la ricerca e nuove scoperte nel campo della fecondazione assistita, inseminazione artificiale, utero in affitto; credo anche in nuove scoperte nel campo della nutrizione neonatale, allattamento artificiale biologico e chissà cos’altro Urano, dagli alieni mondi trans-saturniani , potrà portarci di nuovo, sarà la volta buona che potremo comprar casa su Sirio, io la prenderei subito!

Un abbraccio, buon Plenilunio e buon ingresso di Urano in Toro, stay tuned ❤

Ross

 

Movimenti celesti, visioni astrologiche

Il valore del silenzio

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Vi invito  a portare la vostra attenzione al significato profondo del silenzio, potremmo avvicinarci ad un’indagine interiore chiedendoci, ad esempio, quali sono i nostri argomenti di conversazione preferiti, quali le nostre compagnie predilette, quanto tempo dedichiamo alla compagnia e al dialogo con la persona più importante della nostra vita, noi stessi. Sì…proprio noi stessi. Spesso non ci rendiamo conto del valore inestimabile dell’ascolto interiore, facciamo le cose perché si deve, perché ce l’hanno insegnato, perché si è sempre fatto così; nella migliore delle ipotesi siamo consapevoli dell’importanza del dialogo nella coppia, con i figli, con gli amici: ciò è senz’altro vero ed è proprio attraverso il dialogo che acquisiamo notizie importanti anche su noi stessi.

La condivisione è importantissima, ma a volte può trasformarsi in una trappola, qualora diventiamo come zattere in mezzo al mare, bisognose di un appiglio, e cerchiamo sempre qualcuno con cui confrontarci; il rispecchiamento dall’altro diventa allora l’unica e imprescindibile fonte di sicurezza e fatichiamo a decidere da soli su cosa è meglio per noi.

Nelle relazioni il vuoto comunicativo spaventa moltissimo, diventa una voragine, un buco in cui le due individualità sentono di non valere più l’una per l’altra, e contemporaneamente si auto-svalorizzano, sentendo il proprio valore solo attraverso una convalida esteriore; la parola allora diventa spesso un riempitivo di quel buco, basta parlar di qualcosa pur di non stare zitti e sentire il vuoto relazionale ed esistenziale. Dall’altro lato invece, oggi si vedono spesso al ristorante persone sedute allo stesso tavolo, ognuno chino al suo cellulare, senza proferire parola che non sia l’ordinazione al cameriere, immersi nel proprio mondo virtuale, avulsi dal qui ed ora che stanno vivendo.

Il confronto attraverso il dialogo costruttivo è molto importante ma, molto di rado, ci si interroga sul valore altrettanto fondamentale di ciò che rappresenta la chiave di accesso ad una forma di dialogo interiorizzata: il silenzio.

Come ci poniamo di fronte al silenzio? Molte volte lo temiamo, sentendolo come una forma di vuoto, eppure in quel vuoto troviamo il nostro pieno di consapevolezza. Dedicare del tempo a stare in silenzio e, parimenti, dedicare anche attenzione all’essenzialità del nostro parlare è importantissimo, attraverso un ascolto silenzioso possiamo scoprire molto di noi e di ciò che si agita nella nostra interiorità .

Attraverso la capacità di stare in silenzio sviluppiamo indirettamente la capacità di espressione verbale, le parole giuste al momento giusto. Sappiamo come e quando intervenire in una conversazione, se è opportuno farlo o se è meglio tacere, interrogandoci con sincerità sulle motivazioni che ci spingono a parlare. Saper stare in silenzio è una forma di consapevole saggezza dell’anima, un dono che tutti abbiamo e presto o tardi emerge, sta a noi accogliere tale dono. Attraverso il silenzio impariamo a volgerci all’interno di noi stessi per acquisire quelle risposte che cerchiamo all’esterno, e alle quali in tal modo diamo il tempo di emergere coscientemente alla nostra consapevolezza.

Nel silenzio della natura ci connettiamo al Tutto, il dialogo silenzioso con il nostro animale domestico è la confidenza più preziosa, l’intimità più sottile che possiamo provare. Ciò che emerge in uno stato di attivo ascolto silenzioso della nostra interiorità è la capacità di dare importanza e tempo di comprensione agli stati d’animo che si manifestano nel nostro corpo, è  imparare a conoscere il significato delle posture, dei movimenti, dei gesti, di ciò che parla senza bisogno di parole

Nel silenzio si comunica, un sorriso, un abbraccio silenzioso aprono a sentimenti profondi. Così pure, un silenzio in una relazione, una mancata telefonata, una dimenticanza importante, ci accompagnano a dubbi interiori delicati e ci chiediamo: ” Nemmeno una telefonata per il mio compleanno?” oppure “Ho aspettato quella telefonata per giorni, ma invano”, a chi di noi non è capitato un momento di delusione e di consapevolezza relazionale passato attraverso un silenzio?.

Se è necessario prendersi la responsabilità delle conseguenze delle nostre parole, è anche importante farlo nei riguardi dei nostri silenzi.

Silenzio è ascolto di sé, di ciò che sentiamo davvero, della validità delle nostre scelte e di quanto invece esprimiamo un bisogno condizionato da ciò che altri si aspettano; nel silenzio ci connettiamo al dialogo con noi stessi, ascoltiamo in che modo ci rivolgiamo al nostro interno, se siamo gentili o se ci critichiamo continuamente.

Anche in famiglia, noi genitori abituati a trasmettere ai figli l’importanza del dialogo e della condivisione, possiamo gradualmente imparare a trasmettere loro l’importanza del silenzio. Si tratta di un passaggio verso la reciproca indipendenza, di un rispetto per la loro privacy che non deve farci sentire esclusi dalle loro vite, ma attraverso cui lasciamo gradualmente andare l’esigenza di presenza e controllo continui, soprattutto man mano che i figli diventano adulti.

E rispettando la privacy , riceveremo maggior apertura di dialogo, più profondità, lasceremo andare il bisogno di avere ragione, riuscendo a vedere le cose anche dall’altrui prospettiva, perché parola e silenzio sono due facce della stessa medaglia, un abbraccio.

La parola è un’ala del silenzio…
(Pablo Neruda)

Rossana

Movimenti celesti, nettuno, Venere, visioni astrologiche

Venere approda in casa di Nettuno: via libera ai Sogni d’Amore

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Buongiorno, cari Amici del mio Blog!

Ieri sera alle 23.21 Venere ha  lasciato il territorio indipendente dell’Aquario per riconnettersi ad una dimensione romantica, sognatrice, ad un desiderio di fusionalità relazionale, nel fantasioso mondo nettuniano dei Pesci.

Il mondo delle fiabe spesso ci parla di questo, di un Amore perfetto, idealizzato, di un Principe Azzurro che ci salva sul suo bianco destriero.

I sogni son desideri chiusi in fondo al cuor

Chi di noi non ricorda Cenerentola? Quest’oggi portavo nel cuore la canzoncina che ha contraddistinto tanti dei miei Sogni d’Amore infantili ed adolescenziali, ed ho portato l’attenzione ai meccanismi di idealizzazione, illusione e delusione che ne sono conseguiti (ho Venere in Leone, sulla cuspide della XII casa, congiunta a Marte a fine Cancro).

Nella favola di Cenerentola è ben simboleggiata l’opposizione espressa nell’Asse Vergine-Pesci: un umile vita al servizio di una matrigna e due sorellastre, una routine faticosa, fatta di pulizie, faccende domestiche, e dall’altra parte il Sogno delle infinite possibilità, di un Amore salvifico, in cui incanalare la necessità di fuggire da un quotidiano alienante.

L’Amore idealizzato

Venere in Pesci ci proietta in questo mondo e, nella successiva ed imminente congiunzione al suo dispositore, Nettuno, anch’esso in Pesci, nel periodo  dedicato all’Amore, a San Valentino, renderà impellente in noi la necessità di innamorarci ancora.

L’Amore protetto da una bolla di romanticismo, che  favorisce la fuga dal mondo dei comuni mortali, anche attraverso l’inizio di una relazione fusionale, dove le due persone si isolano perché sentono di bastare a sé stesse. 

Le due persone diventano una, in una fusione d’Anime che ci riporta al ricordo di cosa significa Amore Incondizionato, totalizzante, da noi sperimentato nella dimensione da cui proveniamo e a cui tutti torneremo; tuttavia, se in una prima fase tutto ciò è molto romantico e ci trasporta in una dimensione surreale, arriva un successivo momento in cui è necessario attingere dall’opposta Vergine il coraggio di far atterrare la relazione sul pianeta Terra.

Dall’ideale al reale

Ci si deve confrontare col quotidiano, le responsabilità di tutti i giorni, le piccole abitudini che, se da un lato forse rendono la relazione meno romantica, dall’altro contribuiscono al costruire insieme quel senso di sicurezza e di stabilità di coppia, per cui si sa che la persona c’è, ci si nutre di presenza e condivisione concreta.

Questo è un passaggio delicato, si tratta di materializzare l’Amore spirituale e alcune persone vedono tutto ciò come una caduta del sentimento; passare dall’innamoramento sognato all’Amore concreto è un punto di svolta per poter creare un Noi maturo, composto da due identità ben distinte, pur se profondamente interconnesse.

E’ questo il passaggio in cui ci si permette di crescere assieme, in cui emergono i limiti di entrambi, ciò che noi chiamiamo “difetti”, che altro non sono se non la misura dello spazio che intercorre tra l’ideale pescino ed il reale virginiano.

Nessuna crescita interiore è possibile senza affrontare questo passaggio, portando consapevolezza che a volte si passa attraverso piccole delusioni sul compagno, che altro non sono se non il tentativo di riportare la persona ad uno stato umano, togliendola dal piedistallo in cui noi stessi l’avevamo innalzata.

Per chi nel Tema di nascita porta una Venere in Pesci (o, come colorazione di base, in casa XII, dipendentemente però dagli aspetti e dalla posizione per Segno), l’Amore si tinge di Sogno,  sembra una dimensione irraggiungibile e mai concretizzabile, in tal modo si attua il sacrificio d’Amore, e ci si innamora di figure che niente hanno a che fare con la banalità del quotidiano o di chi non corrisponde il nostro totalizzante Amore.

Imperano le grandi aspettative, le grandi illusioni, l’Amore è il mezzo per accedere alle grandi trasformazioni spirituali, l’obiettivo è un Amore sconfinato e in cui perdere i propri confini, fondendosi attraverso l’altro ad una forma di Amore per l’intera Umanità, ciò che chiamiamo Amore Incondizionato.

Fondamentale, nel Tema, visualizzare le radice della propensione affettiva, attraverso un’approfondita indagine dei bisogni primari espressi dalla Luna.

Venere in Pesci comunque invita a godersi il mondo del Sogno d’Amore, l’atterraggio nel mondo reale sarà successivo, e come ci insegna Rossella O’Hara in Via col Vento…”dopo tutto domani è un altro giorno” ❤

Un abbraccio

Rossana

 

Astrogenealogia, Movimenti celesti, visioni astrologiche

Luna e Venere “ariose”: la solidarietà femminile

superare ostacoli
Cari Amici, buon sabato! Oggi, alle 13:33 si forma un aspetto celeste foriero di freschezza e leggerezza, un trigono Luna/Venere tra Gemelli e Aquario. Energia d’Aria dunque, questo aspetto dona rilievo ad una riflessione importante: quanto è importante la complicità femminile? Moltissimo!
Una cara Amica ti supporta nella visione diversa di una situazione che stai vivendo, si può condividere molto di intimo con chi senti un’affinità elettiva, la solidarietà femminile, a mia visione, favorisce l’emersione delle particolarità di ognuna di noi. Ho Amiche tutte diverse, ognuna di loro mi regala una particolare Preziosità, unica ed irripetibile, che io accolgo come un gioiello. La possibilità di intessere relazioni armoniose con altre donne passa però attraverso la riappacificazione interiore con la figura materna, vivente o disincarnata, il lavoro interiore in questo senso è ugualmente possibile. Se infatti non sono risolte idealizzazioni o competizioni con la figura di accudimento primario, ciò si veicola e ripropone nella relazione con altre donne che ci specchieranno questa situazione, diremo allora magari che andiamo più d’accordo con gli uomini. Ciò può essere vero, l’ho sperimentato personalmente, ma ho anche sperimentato la possibilità di profonda connessione che due vere Amiche possono condividere.
Questo aspetto lunar/venusiano è anche un’armoniosa possibilità per noi mamme di dare spazio nella nostra vita anche all’essere donne, coccolandoci un po’ in leggerezza ed aprendoci ad una libertà affettiva diversa. E’ un’energia che ci accompagna all’accettazione e valorizzazione della nostra femminilità, anche se diversa dai soliti canoni estetici comunemente accolti.
Per le mamme delle bambine l’augurio è quello di riuscire a trasmettere il proprio apprezzamento e Amore, anche se avete in casa una figlia che non accetta gonnelline ed esprime sé stessa con un certo grado di ribelle anticonformismo. E’ tanto importante dare conferme di valore alla bimba, che si tradurranno poi in un’adulta fiera di sé e della sua indipendenza che, proprio come la bambina nell’immagine, saprà superare piccoli e grandi ostacoli in modo diverso.
Rendere liberi di Essere i propri figli significa crearsi un rapporto migliore con loro e supportare la loro felicità. Moltissime sofferenze nei rapporti genitori/figli derivano semplicemente da questo meccanismo di critica e non completa accettazione reciproca, eppure, col senno di poi, laddove ho esaminato anche il mio rapporto con loro, tutto sarebbe stato più semplice solo comprendendo che ognuno di noi è un diamante dalle mille sfaccettature e non c’è uno uguale all’altro.
Anche noi, mamme di figli maschi, soffermiamoci in questa energia nella comprensione di come il rapporto che hanno con noi sia importante per la loro futura scelta affettiva di libertà.
Luna/Venere in segni d’Aria favoriscono un dialogo rinnovato, creativo, ove le parti possono assumere un’immagine diversa, dove i ruoli cadono completamente, figli e genitori alla pari semplicemente perché Esseri Umani curiosi di riscoprirsi in modo diverso.
E, per citare Neale Donald Walsh
Non esiste un modo più efficace per avviare un cambiamento sociale significativo che cominciare una conversazione
Un abbraccio
P.s dedicato alle mie care Amiche ❤
Astrogenealogia, Mercurio, Movimenti celesti, Saturno, visioni astrologiche

Mercurio in Capricorno: l’indipendenza di un figlio

famiglia

Nel mio vissuto di genitore con le mie due preziose Anime Maestre, i miei due figli, mi sono spesso fatta questa domanda

“Cosa significa essere un bravo genitore?”

Sono arrivata alla risposta che essere un genitore non è un dono né una virtù ma un processo, per cui non si è genitori ma lo si diventa e quindi si è sempre “work in progress”, dipendentemente dalle fasi di crescita del figlio.

Non c’è un manuale da consultare, diventare genitori è un inno alla creatività e si cresce assieme ai figli. L’ingresso di  Mercurio in Capricorno, nel territorio di Saturno, ci ricorda l’importanza dell’autentica maturazione che noi genitori possiamo sviluppare grazie ai nostri figli e alle sfide che viviamo con loro; crescere grazie ai figli ha significato per me ammettere che ciò che sono oggi è in gran parte il prodotto del rapporto con loro, che loro sono stati e sono i miei Maestri.

A volte il percorso è irto di ostacoli, proprio perché il rapporto con un figlio ti destabilizza, ti denuda e può portare ad emersione tutto il rimosso personale. Le ribellioni di un figlio all’autorità genitoriale sono uno schiaffo al delirio di onnipotenza del genitore stesso, e sono potenti lezioni sul libero arbitrio; si deve poi fare i conti con tutti i dubbi interiori che sorgono quando ami qualcuno a tal punto da voler solo ed esclusivamente il meglio per lui, anche se ciò ti fa soffrire e a volte si creano dei vuoti di relazione, dei distacchi sofferti, ognuno per sé in silenzio finché l’Amore ricongiunge.

Ci sono genitori che sono più pazienti quando i figli sono piccoli, per una mamma come me con la Luna in Capricorno, è più semplice la fase di genitorialità attuale con figli adulti.

Parlo di fasi perché divenire genitore è una metamorfosi continua, e molti dei problemi che sorgono con i figli derivano proprio da uno sfasamento in questo senso. Ci sono genitori , con figli di 30 anni, che continuano a trattarli come bambini, perché loro stessi hanno “congelato” il loro sviluppo personale ad una fase infantile; non riescono a comprendere che, piano piano, è necessario lasciare gli aquilotti liberi di volare, di fare i loro errori, ed accettare di non essere più così indispensabili per loro o, per lo meno, di esserlo in modo diverso e più silente.

Oppure ci sono i genitori (com’ero io), che sulla base di loro memorie personali, non si sono permessi di educare i propri figli al godersi la spensieratezza della fase infantile, non avendola conosciuta per sé; per me era importante  renderli indipendenti ed autonomi prima possibile, in caso la vita li avesse portati al doversi arrangiare da soli.

Col senno di poi, ho appreso che molti dei dis-agi relazionali con un figlio sorgono perché lui è diverso da come lo immaginavamo nelle nostre fantasiemettendoci in contatto con un mondo a noi sconosciuto, il suo.

La lezione che ho imparato e che mi ha aiutato a convivere con loro è quella di favorire il loro sviluppo personale e la loro indipendenza attraverso i loro unici ed irripetibili talenti. Gioisco dei loro progetti e ne caldeggio la realizzazione, mi piace trasmettere loro l’entusiasmo di crearsi la loro vita proprio come la desiderano, senza accontentarsi del “posto sicuro”, ma avendo il cor-aggio di osare.

Mercurio in Capricorno appoggia i progetti di indipendenza dei nostri figli, quelli autentici che hanno comportato un certo grado di impegno e responsabilità, che rispecchiano il loro Essere più creativo, e vuole renderli visibili. E’ questo un tempo di rinnovati dialoghi  e, anche se sono piccoli, è un tempo di stabilire insieme delle nuove regole di convivenza.

Può essere un momento di chiarimento, di mature spiegazioni e di costruttivi confronti relazionali, i nostri figli vorranno maggior autonomia e noi genitori impareremo a sostenerli fidandoci della loro esigenza di crescita; qualcuno forse darà un annuncio: “Mamma, vado a vivere da solo!” e qualche genitore dall’altro lato dirà: “Ragazzi, ormai siete grandi, mi prendo maggiori libertà”.

Come vedete, l’autonomia dei figli va di pari passo alla rinnovata libertà dei genitori, auguro a tutti la capacità di dialogare in modo nuovo con i propri figli e con le parti di noi stessi che esploriamo attraverso il rapporto con loro.

Un abbraccio

Rossana

Luna, Luna Piena, Movimenti celesti, visioni astrologiche

Plenilunio in Cancro: la maturità del cuore

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Cari amici del mio Blog, ci stiamo avvicinando alla fine dell’anno 2017 e tutti noi, da una parte facciamo il bilancio di ciò che abbiamo vissuto e realizzato, dall’altra ci proiettiamo già nel futuro 2018, con nuovi progetti, intenti, ed un’energia di forte speranza in un avvenire migliore.

E’ come se avessimo due valigie, una piena, una ancora da riempire, dall’anno in chiusura possiamo portare ciò che l’esperienza ci ha insegnato ma, se vogliamo iniziare l’anno con maggior leggerezza, dobbiamo lasciar andare le paure che accompagnano situazioni passate che ci hanno fatto soffrire. In buona sostanza, siamo anche il prodotto del nostro passato ma non dobbiamo identificarci con le esperienze del passato e vivere di ricordi.

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Il Plenilunio avrà luogo il 2 gennaio 2018, alle 03:24, coinvolgendo Sole e Luna a confronto sull’Asse Cancro/Capricorno, a 11°.

Astrologicamente l’Ascendente di Plenilunio (vedi grafico allegato), cade a 16° dello Scorpione, strettamente congiunti all’Ascendente troviamo Marte a 14° e Giove a 17° dello Scorpione, trigono alla Luna a 11° del Cancro e trigono a Nettuno a 11° dei Pesci. Si forma dunque una figura chiamata Grande Trigono d’Acqua che coinvolge, oltre ai segni di Elemento Acqua, anche le case familiari IV-VIII-XII (per la posizione di Marte prossimo all’Ascendente dalla casa XII), cosiddette case d’Acqua.

Sul versante opposto alla Luna troviamo due importanti blocchi in sfida: il primo è rappresentato dal Grande Maestro Saturno, a 1° del Capricorno, congiunto a Lilith, a 6° del Capricorno e a Venere, a 9° del Capricorno. Il secondo vede come protagonisti Plutone, dispositore dell’Ascendente, a 18° del Capricorno congiunto al Sole, a 11° del Capricorno e a Venere a 9° del Capricorno. Il mega stellium Capricorno si svolge in II casa, opponendo la Luna in casa VIII.

Venere dunque costituisce un ponte importante tra le due istanze, nella sua simbologia di elemento di coesione relazionale, nella sua capacità di portare con sé l’apprendimento del saper scegliere, prendere decisioni.

Notiamo che gli assi in questo tema coinvolgono i segni di modalità fissa Scorpione/Toro per l’Asc/Disc e Aquario/Leone per il Fc/Mc. Il Plenilunio, come sopracitato, si svolge sull’asse succedente II/VIII casa, che coinvolge i segni Sagittario/Gemelli, come cuspidi di inizio case: in particolar modo Mercurio, dispositore di VIII casa, si trova in II a 19° del Sagittario.

Scegliere con cuore puro e maturo

E’ un aprirsi all’anno nuovo con cuore puro, di un Bambino che sa camminare con le proprie gambe, crescendo ma conservando la purezza interiore. Si tratta di un ritorno alle proprie radici autentiche, spogliati di tutti i condizionamenti altrui, familiari, educativi, riconoscendo con Amore e Gratitudine la Bellezza dei nostri Antenati, ma volgendo lo sguardo alla trasformazione profonda delle memorie genetiche.

Siamo messi a confronto con la necessità di sviluppare virtù come Responsabilità, Autenticità, piacere dell’Essenzialità e della Concretezza, un’attitudine ad agire e dare dimostrazione attraverso i fatti. Dall’altro lato, nel confronto consapevole con le nostre parti ombra, nella nostra nudità essenziale, possiamo anche riconoscere ed esprimere, andando oltre le paure infantili, la ricchezza dei nostri valori più profondi e attraverso i quali attraiamo persone in risonanza con noi.

Per esperienza personale ho compreso che a volte, nella necessità di costruire una solida impalcatura interiore, rischiamo di ipercompensare attraverso un’eccessiva rigidità, questo perché il mostrare le nostre vulnerabilità ci fa paura e tentiamo di nasconderle, o perché ci siamo identificati in chi non deve mai chiedere nulla a nessuno.

In questa energia possiamo per un momento fermarci e accogliere fragilità e vulnerabilità come il prezioso fertilizzante che ci ha reso ciò che siamo adesso, e ammorbidirci in una visione di noi stessi più amorevole, riconoscendo i nostri limiti, come Saturno ama ricordarci, e contemporaneamente con nettuniana compassione.

La Luna è dispositrice della IX casa e il  potenziale trasformativo del Grande Trigono viene sprigionato espandendo l’apertura a ciò che non si conosce, in primis nella nostra stessa interiorità. Quante battaglie, quanti scontri si svolgono sul territorio della diversità di valori, di visioni, di principi, di dogmi religiosi, ora siamo in un tempo in cui possiamo andare incontro ad un’energia di integrazione su una base spirituale comune.

Da qui l’energia fluisce con scioltezza, da qui si possono creare ponti comunicativi trasformando ciò che per i nostri Antenati ha costituito una lotta per vedersi e sentirsi riconosciuti anche in territori diversi, lontani dalla propria casa, dal proprio paese d’origine.

Abbiamo da renderci conto che tanto di ciò che combattiamo esternamente è una proiezione di una nostra inconscia inconciliabilità interiore, di nostre non riconosciute divisioni interne. Partendo da ciò che a volte sentiamo come un credito verso la vita, verso gli altri, cerchiamo qualcuno che ci dia una qualche forma di sicurezza, ma la costruzione di rapporti solidi è possibile solo quando abbiamo strutturato interiormente una reale autosufficienza emotiva.

Ma anche qui possiamo chiederci cosa significa per noi l’autonomia emotiva, quella reale; non è certo una maschera, un vessillo di falsa indipendenza che rinchiuda in cantina o congeli la nostra parte Bambina che necessita di Amore e che nutre paure di abbandono, cristallizzate come un blocco di ghiaccio.

Si può essere realmente autonomi solo quando si accetta di riconoscere ed accogliere anche queste parti così delicate di noi e si sceglie, attraverso un principio di lucida scelta consapevole, di volerle sanare, coccolare, si può trasformare solo quello che si è visto ed accolto.

Nessuno infatti può fuggire da sé stesso attraverso l’indossare maschere di falsa ed esagerata sicurezza con cui presentarsi agli altri nell’illusione che in tal modo si possa vivere a lungo. Forse si sopravvive ma la vita vera passa attraverso il confronto con il nostro Essere più autentico, in particolar modo nei tempi attuali.

Che sia dunque questo Plenilunio un tempo adatto a tutti per progettare intenti in linea con le esigenze del nostro cuore, intenti che, come piantine oggi seminate, possano dare nel tempo i frutti migliori. E il mio augurio è rivolto a voi e a me, nello sviluppare il giusto discernimento e riconoscere sempre la direzione della nostra anima, in una rinnovata maturità del cuore.

Un abbraccio

Auguroni di buona fine 2017, con Gratitudine, e di buon inizio 2018, scoppiettante di novità ❤

Rossana

 

Movimenti celesti, Saturno, visioni astrologiche

Bentornato a casa Saturno, giardiniere dell’anima

 

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Carissimi amici di questo spazio astrologico, siamo giunti ad un momento di grande importanza celeste: da ieri Saturno è rientrato al suo Domicilio primario, in Capricorno, e vi si fermerà fino a dicembre 2020.

L’ultimo ingresso di questo pianeta in Capricorno era avvenuto il 13 novembre 1988 e, ancor prima, il 6 gennaio 1959, ma, oltre all’aspetto di significato collettivo, a livello individuale, Saturno scandisce delle tappe di maturazione ben precise, come ben evidenziato da Liz Greene nel suo meraviglioso testo “L’Arte di rubare il Fuoco“.

 

Ho voluto chiamare Saturno il “giardiniere dell’anima”, perché, così come per le nostre amate piantine tutti i processi di rafforzamento passano per una sana potatura di rami secchi e foglioline che, pur già staccate dall’albero, sono da spazzare, anche per noi si svolge un processo similare.

Saturno in questa sede si muove a meraviglia, in un territorio di Realismo e Concretezza, e per essere concreti cosa bisogna fare?

Piccolo vademecum per i prossimi tempi saturnini 

La prima cosa da fare è incominciare a considerare l’Essenzialità delle cose, concetto caro a Saturno, quindi potranno evidenziarsi in maniera cruda e palese i percorsi, le situazioni, le persone che per loro natura ed evanescenza, ci veicolano in modo dolcemente seduttivo nel mondo delle utopistiche illusioni.

Saturno, nel suo mostrare le cose per quello che sono davvero, sembra a volte più crudo di quello che è, dato il suo compito differenziato dalle dolci acque dell’inconsistenza di Nettuno, Archetipo che Saturno ha la funzione di “arginare”.

Saturno in Capricorno quindi ci porterà allo sviluppo della virtù della Saggezza, del Discernimento, del piacere e del rispetto per l’Esperienza, quella che nel Tempo, piano piano, ci porta alle concretezze frutto del nostro profondo Impegno, nella Respons-abilità che ognuno di noi ha nella propria vita.

Le sfide veicolate da Saturno in Capricorno, in un ragionamento per assi opposti, ci mettono a contatto con i nodi ancora irrisolti dal Cancro, per quanto riguarda meccanismi di paure o dipendenze inconsce ancora irrisolte dalla famiglia di origine. Diventiamo grandi, come dico molte volte nei miei articoli, in tal modo allineiamo la consapevolezza dell’anima con l’età anagrafica, non sempre le due vanno di pari passo.

Saturno in Capricorno a gran voce incita ai valori della Prudenza, Pazienza, Struttura interiore, Stabilità, Disciplina, Coerenza, Moderazione, Metodo, Efficienza.

Questi sono valori cari a tutte le persone che nel proprio tema natale portano importanti valori Capricorno o un Saturno particolarmente importante perché angolare, in aspetto ai Luminari o stimolato da molti aspetti planetari.

Teniamo in conto anche che questo Archetipo è stato demonizzato forse più del necessario anche perché l’istinto naturale dell’Essere Umano è cercare sempre un ritorno all’Immortalità data dalla fusione con la Fonte, e ciò si esprime spesso nella necessità di fuggire dalla realtà attraverso varie forme, dalle dipendenze emotive a quelle fisiche, passando per qualcuno o qualcosa che ci dia una qualche risposta esterna.

Per mostrarci ciò che siamo Saturno ci stacca da quello che non siamo, il processo di separazione avviene a volte attraverso un forzato allontanamento da cose e persone con cui ci siamo eccessivamente identificati e ciò può essere doloroso, se opponiamo resistenza interiore.

Ebbene, cari amici, Saturno ci riporta alla necessaria accettazione dei limiti dell’Essere Umano, dati da un corpo fisico, limitato nel Tempo di questa Incarnazione, che ha la sfida di vivere il concreto quotidiano portando la Spiritualità in Terra; noi viviamo qui, qui ed ora, e Saturno ce lo ricorda anche attraverso l’avanzare degli anni, la trasformazione del corpo fisico ed il processo di invecchiamento, e abbiamo da rendere concreti i nostri valori di vita essenziali.

Il decalogo di Saturno in Capricorno

  • Prendere la Responsabilità di decidere passi concreti nelle nostre vite
  • Impegno coerente nel raggiungere passo passo i nostri ambiziosi obiettivi
  • Fatti allineati alle parole
  • Poche essenziali parole, più fatti
  • Onestà e lucidità nei confronti di sé stessi e degli altri
  • Riconoscere amorevolmente e accettare di avere dei limiti personali
  • Rendersi indipendenti dalla famiglia nelle proprie scelte
  • Accettare la diversità di opinione dei propri familiari
  • Sviluppare sensibilità alla struttura di valori duraturi nel tempo
  • Andare nel mondo affrontando le proprie paure con amore di sé

Per tutto l’anno Saturno passeggerà nella prima decade del Capricorno, stimolando in sfidante opposizione la prima decade del Cancro e in quadratura la prima decade di Bilancia ed Ariete. I pianeti che, nel tema natale individuale, saranno stimolati ad una nuova presa di coscienza saranno quelli racchiusi nella prima decade dei segni Cardinali.

Abbiamo detto all’inizio che Saturno è un potatore di rami secchi ma, contemporaneamente, come giardiniere dell’anima, sarà possibile vedersi recapitato da Saturno in Capricorno un meraviglioso mazzo di fiori, quale?

Quello dei risultati raggiunti dopo il suo triennio in Sagittario, di cui ora potremo cogliere i frutti, di un lavoro sullo sviluppo di una sana filosofia personale basata su valori profondi, se abbiamo seguito bene le sue sagittariane indicazioni.

Vi auguro quindi un Natale meraviglioso, in concreta compagnia delle persone che tenete nel profondo del vostro cuore, ed il coraggio di provare Amore per voi stessi e per gli altri, pregi e difetti inclusi nel pacchetto.

p.s. per gli accaniti fumatori: se in questo tempo limitate il fumo Saturno will be happy!

p.s.2 per chi è in sovrappeso: se in questo tempo iniziate o proseguite una dieta Saturno will be super happy!

Baci e abbracci  ❤

Rossana

 

Mercurio, Movimenti celesti, visioni astrologiche

Mercurio Retrogrado in Sagittario: tempo di re-visioni

mercurio retrogrado

Nei brevi periodi in cui Mercurio si trova in retrogradazione è buona cosa darsi del tempo per ri-flettere, ri-scrivere, ri-considerare, ri-leggere, ri-cercare e tutto quanto ci porta ad una revisione interiore.

Mercurio in Sagittario tende alla distrazione mentale e comunicativa perché, preso da mille interessi ed argomenti, ha difficoltà di concentrazione e di focalizzazione su qualcosa di specifico. 

Governatore del Sagittario, Giove dispone di questo Mercurio esiliato, invitandoci a concentrare la visione all’interno di noi stessi, a tutte le credenze e forme pensiero che agiamo nella nostra quotidianità in modo inconsapevole.

Quante volte siamo convinti che la nostra “verità” sia unica ed assoluta? 

Il Sagittario è il segno collegato all’inizio della gravidanza ed al desiderio istintivo di espansione geografica ed intellettuale, di scoperta, ma quante volte  ci troviamo a “sconfinare” nei territori degli altri, credendo di fare il loro bene?

Anche e soprattutto nei rapporti con i figli ciò può avvenire facilmente e questo moto di retrogradazione porterà noi genitori a ri-considerare un nuovo modo di favorirne l’indipendenza. Cominciamo anche a vedere che loro sono in un momento naturale di crescita, dove l’allontanamento da noi deve essere caldeggiato: ci renderemo conto in questa fase di tutte le volte che cerchiamo di imporre a loro le nostre opinioni, mascherandole da saggezza determinata dall’età.

Questo è un buon momento anche per comprendere che gli schemi mentali adottati in passato non funzionano per problemi attuali e, contemporaneamente, che i problemi passati sono stati affrontati con gli strumenti di cui si disponeva in passato, inutile quindi una sorta di ri-visitazione colpevole degli avvenimenti.

Quello che invece è meraviglioso in questo momento è ri-spolverare una lingua straniera, ri-studiarla, soprattutto se questo era un desiderio passato irrealizzato.

Può essere un buon momento per osservare interiormente la propria connessione tra l’ascolto e la parola: “Siamo persone che tendono alla logorroicità verbale in assenza di ascolto? Gli altri ci dicono che non si sentono ascoltati e quindi compresi? Oppure nei dialoghi tendiamo a prevaricare sull’altro?”.

Ri-valutiamo anche gli episodi della nostra vita in cui ci siamo sentiti eccessivamente fiduciosi, ingenui. C’è anche da comprendere che non possiamo sapere tutto di tutto e che bisogna anche imparare la semplicità nel dire “questo non lo so”, senza vergogna e senza sentirsi poco intelligenti per questo.

Dopo queste brevi indicazioni, in generale, diciamo che ri-prendere in mano quel determinato libro, contattare il vecchio amico che non si vedeva da un po’, spedire quella vecchia mail che dobbiamo scrivere da una settimana, ri-mettere a punto qualche accordo precedentemente preso, ri-prendere l’idea di fare quel viaggetto che si è messo nel cassetto, ri-connettersi ai nostri sogni interiori, ri-strutturare il nostro bagaglio credenziale interiore, ri-studiare  filosofie antiche e tutto ciò che inizia con RI è favorito.

 Keep calm: it’s only Mercury Retrograde <3.