Astrogenealogia, Luna Piena, modelli astrogenealogici, Movimenti celesti, visioni astrologiche

Luna piena in Aquario: la nutriente insicurezza

Luna piena in Aquario: la nutriente insicurezza

La Luna piena in Aquario avrà luogo (nel grafico domificato per Trieste) alle 17:59 del 3 agosto 2020, ai 11°45′ sull’Asse Aquario/Leone, coinvolgendo le case 2/8. L’Asse Ascendente/Discendente si snoda tra Sagittario e Gemelli, l’Ascendente cade a 29°54′ del Sagittario, Giove rappresenta il pianeta dispositore del grafico.  Il Plenilunio si inserisce all’interno del movimento in zona d’ombra di retrogradazione di Marte, ormai giunto a 19° dell’Ariete. Ed è proprio a partire da questo momento che, durante il mese, Marte si scontrerà con Giove, Plutone e Saturno in Capricorno, passandoli in rassegna ad uno ad uno. Sono scontri che attraverseranno altre due fasi, durante il movimento di retrogradazione di Marte e la ripresa del moto diretto, anche se solo Plutone avrà l’onore di confrontarsi con Marte sempre dall’Ariete. Giove e Saturno infatti si riscontreranno al moto diretto di Marte quando saranno già in Aquario e Marte sarà in Toro. Questa calorosa atmosfera ci accompagnerà dunque nella fase autunnale, il mese di agosto rappresenta l’avvio.

Si tratta di un Cielo altamente dinamico, in particolare per quanto riguarda la configurazione che l’opposizione Solilunare forma con Urano in Toro e casa IV (T-Square o Quadrato a T). Urano è il pianeta dispositore della Luna e della casa 2, mentre Venere, Signora di Urano, si appresta a completare l’anello di sosta in Gemelli, in un confronto diretto con Saturno ed una congiunzione al Nodo evolutivo.

Intanto un baldanzoso Mercurio in Cancro, disposto dalla originale Luna aquariana, si permette di sfidare dalla casa VII e come suo pianeta dispositore, tutti i big in Capricorno, alleandosi con Nettuno.

“Ragazzi, le cose devono cambiare”, sembra dire loro.

Abbiamo bisogno di una comunicazione più autentica, alleata con l’ascolto interiore dei nostri bisogni ma anche con l’imprescindibile sviluppo dell’empatia, il sapersi mettere nei panni degli altri. E per evolvere dobbiamo mettere da parte le congetture e le idealizzazioni che possono creare fraintendimento e fidarci del nostro cuore e di ciò che sentiamo.

Possiamo anche esplorare la possibilità di prenderci delle responsabilità diverse, ponendoci le giuste domande.

Quale bisogno muove il mio avvicinarmi alle persone? Quale parte di me utilizza la frustrazione di un bisogno insoddisfatto come meccanismo di difesa?In che modo l’illusione e la delusione rappresentano per me un alibi per non mettermi in gioco davvero?Come posso tagliare il cordone ombelicale dei bisogni condizionati dalla famiglia?

Quanti interrogativi, direte voi. Il Cielo in questo momento spinge l’acceleratore sul bisogno di autenticità e di far luce sulle ombre che per noi hanno avuto un ruolo difensivo automatico.

Paradossalmente a volte ci lamentiamo del fatto che viviamo alcune situazioni in fotocopia ma non ci rendiamo conto di quanto siamo noi stessi ad innescarne la miccia, tanto per utilizzare una comunicazione marziale. Siamo immersi nei nostri incantesimi personali e nelle nostre profezie autorealizzanti.

Ora il Cielo dice basta! 

Basta con le tortuosità, è Tempo di estrema semplificazione. E di tagliare il cordone ombelicale con ciò che non ha più motivo di rappresentare l’autenticità dell’Essere profondo. Liberiamo tutte le catene, i limiti autoimposti, prendendocene totale responsabilità perché finché continuiamo con attribuzioni esterne nessuna “guarigione” avviene.

In realtà la parola guarigione mi si relaziona con la malattia e nessuno di noi è malato, ma possiamo tutti avere delle fragilità, delle vulnerabilità e bisogno di un risanamento interiore, una bonifica.

Finché ci muoviamo a partire dal senso di cuore spezzato o di bisogno insoddisfatto, cerchiamo negli altri consolazione e panacea, quell’unguento risanatore che magicamente cancelli ciò che in passato ci ha tanto ferito. Ma ciò attrae solo altra mancanza, e quando abbiamo nel cuore delle ferite possiamo solo accettarle come parte del nostro percorso. Rimangono delle cicatrici e sarà nostra cura amarci a tal punto da renderle fertili per noi stessi e per gli altri, anche mettendo dei sani confini in modo da non riaprirle e farci del male gratuito.

Perché “Gli altri siamo noi“, recitava una canzone.

Avremo evidenza del nostro percorso verso la libertà quando non sentiremo in noi smuovere una ricerca compulsiva di relazioni, imparando a stare anche in ascolto di noi stessi. E in quel momento, a partire dalla prigionia determinata dalla ricerca esteriore, comprenderemo che solo il restare in nostra serena compagnia potrà attrarre all’esterno altre persone autenticamente libere.

Solo la consapevole rinuncia alla ricerca della sicurezza ci porterà persone che, con grande spontaneità e senza aspettative, vorranno fermarsi con noi. 

La nutriente insicurezza è questo, la capacità di stare nel momento attuale, proprio per quello che è, senza idealizzare un passato ormai trascorso e senza bisogno di illusioni basate su aspettative inesistenti. 

Insieme a Saturno, per responsabilizzarci nel presente, in base ai fatti e sapendo che siamo parte dei nostri e altrui processi di bonifica interiore. 

Insieme a Giove, per permetterci di creare una nuova finestra di percezione nel mondo e guadagnare una prospettiva diversa, tesaurizzando le nostre esperienze come fonte di profonda realizzazione dell’Essere.

Insieme a Plutone, per bonificare, attraverso una profonda catarsi e rigenerazione le emozioni derivanti dalle antiche sofferenze. Evitando di ricreare le nostre antiche strategie di sopravvivenza, accettando di smascherarci. Vederci per ciò che siamo.

Insieme al baldo Urano, che da tempo ci aiuta a scardinare tutto ciò che per noi ha rappresentato sicurezza. Urano spazza, taglia, rivoluziona, come un uragano ci spettina e rivoluziona le nostre vite. In questo Plenilunio utilizza la ribellione allo status quo, molti di noi sono in una veloce fase di liberazione da dettami, tradizioni, senso di appartenenza, vecchie usanze, e sentono bisogno di leggerezza e luce. 

Alcuni si ribellano, perché ormai l’urgenza è troppa e siamo giunti alla frutta. E si liberano come il tarocco della Torre, con una carica esplosiva. Altri invece come il tarocco del Matto, imparano a mettersi in prima linea, incuranti di ciò che dicono o fanno gli altri. 

E’ una scelta del nostro Essere infinito, in questi accelerati Tempi di risveglio, in cui essere svegli è ormai fondamentale e tutto si dis-vela. Cadono i veli, cadono le maschere.

Bene così, Nettuno ci mette davanti alle nostre illusioni, invitandoci ad avere compassione di noi stessi, a cercare ora un’alleanza con la nostra Fonte spirituale, con la nostra Essenza divina. Vediamo dunque la perfezione in ogni cosa, anche nella caduta c’è del bene, il tarocco dell’Appeso ci può aiutare a vederci in un processo di evoluzione che si svolge secondo un tempo unico ed irripetibile per ciascuno di noi.

Quel che conta è il risultato, che non è mai un risultato ultimo, finché abbiamo respiro. E anche dopo. E’ tempo di unire le parti disgregate della nostra interiorità, tempo di inclusione, di comprensione espansa, di integrazione. Sempre meno potremo sentire la necessità di andare “contro” qualcosa o qualcuno, sempre più “verso” noi stessi.

Dallo s-contro all’in-contro dunque. E’ la scelta di questo Tempo, vuoi s-contrarti con o in-contrare te stesso? Perché il vero in-contro con gli altri avviene dopo aver accettato di in-contrare completamente noi stessi.

Questo Cielo ci porta a questo in-contro, buone originali scoperte allora!

Un abbraccio forte a tutti voi, insieme a voi nel mio Viaggio.

Ross

Astrogenealogia, Luna Nuova, Movimenti celesti, Saturno

Luna Nuova in Cancro: la seconda occasione

Luna Nuova in Cancro

Ci stiamo dirigendo a grandi passi verso il secondo Novilunio del mese nel segno del Cancro, che avverrà il 20 luglio alle 19:34 a 28°26′ del Cancro. Sole e Luna si congiungeranno nella casa VII di questo grafico (domificato per Trieste) e la prima cosa che salta all’occhio è la secca opposizione con il pianeta governatore della carta, Saturno. Il Novilunio si rappresenta allo stesso grado in cui il 5 luglio scorso cadeva l’Ascendente del Plenilunio in Capricorno, coincidente con la terza Eclisse del mese (se non avevi letto l’articolo e vuoi riprendere le fila del discorso attuale puoi leggerlo qui).

Nel segno del Cancro, in potenziata posizione angolare, al Discendente, troviamo Mercurio, ancora in shadow zone diretta fino al 26 luglio. Mercurio sta applicando in quadratura Marte in Ariete, dispositore di casa 3. Mentre si sta nutrendo di un sestile con Urano in Toro, anch’esso in posizione angolare, congiunto al Fondo Cielo.

Cari, ci viene richiesta una crescita, un impegno diverso, una scelta di responsabilità da prendere nel campo delle relazioni. Il che può avere un duplice significato: sia di un impegno nei confronti di qualcuno e sia nei confronti di noi stessi. Nel voler evolvere tutti i meccanismi di tipo infantile che portano a conflitti comunicativi. I conflitti spesse volte si nutrono di fraintendimento, come ci avverte la quadratura tra Venere, ancora in shadow zone diretta in Gemelli, e Nettuno.

I fraintendimenti hanno origine multisfaccettata. Le proiezioni dell’ombra sono in agguato e, mentre stiamo attribuendo a qualcuno delle mancanze nei nostri confronti, ci stiamo in realtà confrontando attraverso il nostro Bambino interiore insoddisfatto. Quel bambino che, in quanto bambino si sente in credito e vittima delle altrui decisioni o atteggiamenti, pur se ora bambini non siamo più, anche solo anagraficamente. Anche noi a nostra volta potremmo aver accolto delle proiezioni dall’altro ma ciò che accade è che ci stiamo confrontando a partire dai reciproci carichi di aspettative insoddisfatte.

E poi, in questo Tempo di veloce evoluzione, i nostri valori personali e il valore che attribuiamo alle cose potrebbe mutare molto in fretta. Talmente in fretta che la nostra mente razionale non si spiega come mai, da un giorno all’altro, non ci piacciono più gli stessi paesaggi relazionali. E allora diventiamo confusi a causa della velocità delle esperienze, non facciamo in tempo a radicare l’esperienza acquisita, ci sembra di aver sbagliato qualcosa e così ci intratteniamo in alcuni territori di relazione pensando di dover ancora apprendere chissà quali lezioni. Questo è il tranello mentale delle persone che asseriscono di vivere affascinanti quanto tormentati “rapporti karmici” in nome delle vite passate assieme.

 

E magari la persona giusta per questa vita è proprio davanti agli occhi, è una brava persona, semplice, fluida, e spesso passa inosservata.

 

Il senso di questa vita è la Gioia in tutte le sue manifestazioni ormai e tutto quello che causa dolore va processato con rapida consapevolezza e lasciato andare con Gratitudine. L’allenamento fondamentale quindi è quello di estrapolare l’insegnamento dell’esperienza e, velocemente, procedere oltre. Il territorio della casa 7 di questo grafico è co-disposto da Luna e Sole.

Ed è tempo di grande metamorfosi e radicale cambiamento per quel che riguarda la ricerca dell’unione di coppia come trampolino verso la sicurezza. L’armonia solilunare con le musiche nettuniane ci parla del valore di un modello di coppia basato sull’Amore Incondizionato, sull’empatia e sulla ricerca di una comune evoluzione spirituale, un affettuoso nido d’amore.

Nessun valore prevaricante dell’uno sull’altro, la signora del Fondo Cielo, Venere in Gemelli, fatica a lasciar andare la spensieratezza, la leggerezza, la frivolezza, a favore della profondità. Disposta da Mercurio, Venere dispone di Urano. E rappresenta il trade union tra Mercurio e Urano, tracciando un nuovo sentiero comunicativo che Mercurio in Cancro, sulla cuspide della casa 7, potrà percorrere.

 

Perché infatti mostrarsi capricciosamente insoddisfatti senza aver espresso chiaramente ciò di cui abbiamo bisogno? Allo stesso tempo, perché ostinarsi in relazioni che già dall’inizio mostrano incompatibilità di direzione?

 

In qualsiasi relazione è necessario partire da una direzione comune, da un’affinità di intenti, poi le divergenze caratteriali si possono anche smussare. Ma se già alla base manca la direzione comune non si va lontano. Perciò se, ad esempio, una persona vuole rimanere single e un’altra desidera costruire una coppia stabile, è ovvio che le direzioni sono diverse. E’ inutile fingere di adattarsi perché alla lunga le insoddisfazioni emergono e perché il mondo è pieno di persone che desiderano ciò che noi desideriamo, con cui partire assieme in semplicità.

A volte ci vergogniamo di dire ciò che per noi è importante, perché in antichi tempi qualcuno ci ha preso in giro, siamo stati derisi o i primi amori adolescenziali non sono stati corrisposti o abbiamo avuto esperienze sentimentali difficili. E ci siamo raffreddati, siamo diffidenti nel muoverci. Noi abbiamo la convinzione profonda che i nostri bisogni sono sintomo di debolezza, e se esprimendoci abbiamo trovato l’incomprensione dei fratelli o dei genitori, abbiamo preferito rinunciarvi che confrontarci con il loro disappunto. Ma le parole non dette si tramutano spesso in stizza interiore e l’Inconscio agisce disorganizzato.

Eccoci allora urlare e pestare i piedi a terra, come rivalsa all’antica vergogna. Tacendo abbiamo mantenuto una ferita aperta, quella della disistima e della non meritatezza.

 

Molte volte ci nascondiamo nell’apparente disimpegno per la paura dell’impegno e dell’intimità, crediamo che nella solitudine nessuno potrà ferirci più e ci chiudiamo in noi stessi, attraendo nelle nostre vite persone non disponibili per noi

 

Abbiamo paura che gli altri ci vedano esattamente per come siamo, che le nostre ombre vengano prepotentemente alla luce, ne temiamo il giudizio e l’abbandono. E’ come spogliarsi nudi, la nudità dell’anima, voler mostrare all’altro tutto di noi.

Ciò richiede Fiducia nell’altro e Fiducia nella nostra capacità di aprirci ancora all’amore, nonostante le sofferenze del passato. Quel passato che Saturno ci invita a salutare con la maturità dell’esperienza. Con la consapevolezza di chi ha deciso di finire di riproporre le vecchie cose, i vecchi film, i vecchi copioni limitanti. Rivedere i nostri schemi affettivi in questi mesi di anello di sosta di Venere ha avuto la funzione di accompagnarci alla loro dissoluzione.

A livello individuale questo Novilunio potrà essere sentito molto dalle persone con pianeti o Ascendente agli ultimi gradi dei segni cardinali (Ariete, Cancro, Bilancia, Capricorno). E’ tempo di cambiare pelle, tremano le rigidità, le impalcature troppo inflessibili, è Tempo di integrazione delle parti, di unire piuttosto che escludere le parti che non ci consentono un’immagine dorata di noi stessi. Tempo di accettare la nostra natura umana, limitata e imperfetta, luminosa e ombrosa, Tempo di scegliere di fidarsi ancora e fino all’ultimo respiro della nostra capacità di amare. Tempo in cui i malesseri fisici possono essere manifestazione di liberazione, Tempo in cui il corpo quale involucro dell’anima ne sente i cambiamenti e ha bisogno di riposo per adattarsi.

A tutti auguro con un abbraccio…

Buon Nuovo Inizio.

 

Ross

Astrogenealogia, eclisse, Luna Piena, Movimenti celesti, Senza categoria

Luna Piena in Capricorno: il vero volto delle ferite

Luna Piena in Capricorno

La Luna piena in Capricorno, terza Luna in Eclisse penumbrale in un mese, avrà luogo (nel grafico domificato per Trieste) alle 06:45 del 5 luglio 2020, ai 13°37′ sull’Asse Capricorno/Cancro, coinvolgendo le case 6/XII, come già accaduto col Plenilunio in Sagittario del 5 giugno che ha aperto il “corridoio di Eclissi”. L’Asse Ascendente/Discendente si snoda tra Cancro e Capricorno, l’Ascendente cade a 28°52 del Cancro, proprio dove il 20 luglio prossimo si formerà il Novilunio in Cancro.  Il Plenilunio si inserisce all’interno del movimento di ritorno in zona d’ombra di retrogradazione diretta di Venere a 7° dei Gemelli (in cui si trovava il 12 aprile) e di retrogradazione di Mercurio in Cancro a 7° del Cancro (in cui si trovava il 3 giugno prima delle Eclissi). Marte è appena entrato in Ariete il 28 giugno quadrando il grado 0 del Cancro in cui era avvenuto il Novilunio eclissato del 21. Saturno invece è rientrato in Capricorno il 2 luglio e subito detta le sue regole in questo tema.

Bel movimento vero Amici?

Si tratta di un Cielo dinamico, che però ora sposta maggiormente l’attenzione sui Segni Cardinali (Ariete/Cancro/Bilancia/Capricorno).

Si tratta, per sintetizzare, della possibilità che il Cielo ci dona di portare ad emersione ciò che abilmente nascondiamo agli altri e, soprattutto a noi stessi. Il movimento prende vita attraverso un radicale cambiamento di prospettiva.

Gli interrogativi partono dall’immersione nel mare oceanico delle emozioni in cui Mercurio sta navigando ora in maniera ripulita e rigenerata dalla sua recentissima congiunzione al Sole, avvenuta in data 1 luglio. Saturno si posiziona proprio sulla cuspide della casa 7 di questo grafico. E’ il pianeta che, attraverso le proiezioni relazionali, ci mostra il nostro grado di maturità raggiunta. O dove, forse impietosamente, dobbiamo ancora soffermarci e lavorare di buzzo buono. Con l’impegno di cui Saturno si rende portavoce.

Mentre Marte scalpita di rinnovato vigore, ardore e i pianeti in Capricorno rallentano, frenano…i pianeti in Cancro riportano a galla memorie del passato, antiche malinconie o emozioni che Marte in Ariete chiede di distruggere. Dal canto suo Saturno disintegra attraverso la piena comprensione delle antiche lezioni e impone di fare esperienza rendendo quell’esperienza parte integrante della nostra interiorità.

Chirone, il piccolo centauro che rappresenta la nostra ferita più grande, quella che nel provocarci dolore ci accomuna e rende parte dell’unico Corpo Umanità, è in Ariete, al cospetto di Marte, suo pianeta dispositore.

Chirone è manifesto al Medio Cielo, al punto più alto di realizzazione e di visibilità. Non posso certo dire che si tratti di un Cielo tranquillo ma so anche che ormai il pianeta Terra sta evolvendo a gran velocità e che spetta ad ognuno di noi favorire questo processo, svegliandoci e smettendola di deresponsabilizzarci rispetto alle nostre vite.

Spesso ci comportiamo come gattini bagnati, bambini feriti affamati d’amore e di attenzioni, vogliosi di riconoscimento, di identificarci con ruoli precisi per acquisire apparente sicurezza.

Perché se io sono la mamma di…il datore di lavoro di…l’amico di…allora ho un posto nel grande cerchio della vita. E quando queste identificazioni decadono perché i figli escono di casa, si viene licenziati o un’amicizia si frantuma sentiamo di non avere più nulla e ci sentiamo tremare la terra sotto i piedi.

La nostra interiorità ci rende manifesto il senso di inutilità attraverso spiacevoli emozioni di frustrazione o malinconia che noi attribuiamo alle responsabilità di ciò che esternamente è accaduto, senza considerare che, a partire dall’interno, abbiamo compartecipato anche noi.

In fondo al cuore desideravamo maggior libertà come persone, quel lavoro non era comunque allineato al nostro Progetto di vita e quell’amicizia era una co-dipendenza.

Di questi Tempi qualsiasi catena viene spezzata.

E qualsiasi mancanza di Autenticità emerge, non perché sia stata messa in atto con ferocia, ma per mostrarci dove ancora l’Inconscio lavora in modo inconsapevole.

Di questi Tempi qualsiasi azione, relazione, attività avrà da essere portata avanti con l’Ard-imento di cui Marte in Ariete sarà Maestro. Esso ci offrirà un potenziale energetico privo di polarità, utilizzabile in modo costruttivo o distruttivo dipendentemente dal nostro grado di consapevolezza.

Con quella fonte di inesauribile energia, le giornate potrebbero anche essere faticose, almeno fino a che il 22 il Sole entrerà in Leone e il 25 Marte inizierà la sua zona d’ombra retrograda al grado 15 dell’Ariete, depotenziandosi lievemente. Ancora per tutto questo mese di luglio Mercurio insisterà sul mostrarci i nostri film antichi, dal 12 luglio ridiventando diretto, ne saremo consapevoli e pronti alla trasformazione.

Il vero volto delle ferite qual è in realtà?

E’ così che ho intitolato questo articolo per dar modo ad ognuno di trovare in questo mese il vero volto della sua ferita. E come quella ferita si comporta, quando si apre e davvero abbiamo ancora bisogno di cocreare relazioni che riaprano quell’antica ferita? Saturno ci mostrerà quali sono le punizioni inconsce, i sensi di colpa che ancora possiamo in questa occasione per-donare a noi stessi per sentire di meritare una vita piena.

Di quali errori o presunti tali ancora ci sentiamo colpevoli? E feriamo noi stessi nei nostri punti delicati quando permettiamo a qualcun altro di ferirci mentre noi gettiamo benzina sul fuoco. E Marte in Ariete, col suo fendente allora sarà implacabile e furibondo…E’ ora di finirla, ci dirà.

Marte in Ariete è come un elefante in una cristalleria però è schietto, diretto. Saturno non è da meno e beneficia di tutto un battaglione di suoi “affiliati” in Capricorno di cui la prima in ordine di apparizione è la Luna, dispositrice di Mercurio retrogrado e del Sole. A seguire Giove e Plutone, in moto retrogrado al grado 23 del Capricorno, tutti posizionati in casa 6 del grafico. In un’ipotetica 12 casa rispetto a Saturno.

Tempo di introspezioni dunque anche sul fronte del Discendente, in che modo ci siamo avvicinati alle relazioni nel passato? Cosa andavamo cercando? Qualcosa da ricevere? Nutrimento? Accettazione? E in nome di quella ricerca abbiamo indossato delle maschere, percependo quello che dovevamo fare per ottenere ciò che la nostra interiorità bambina desiderava, ciò di cui sentiva irrinunciabile necessità.

Senza comprendere perché venivamo giudicati falsi e ipocriti da qualcuno, senza comprendere come abbiamo creato dipendenze in nome del bisogno d’amore. Ora è Saturno la barriera e le catene della dipendenza si rompono implacabilmente, mentre ognuno rivela il suo Essere nella sua Autenticità. Mentre il grande Maestro taglia i residui di bisogni, timidezze o cordoni ombelicali, mentre noi siamo veramente ora capaci di amare perché sappiamo di Essere un tesoro prezioso e desideriamo offrirlo agli altri.

Ora non siamo più inconsapevoli predatori affamati o alternativamente prede di cui cibarsi, siamo diventati risorse per noi e per gli altri. Anche tagliando qualche ramo secco.

Fino al prossimo Novilunio in Cancro del 20 luglio ancora ci sarà possibilità di fare pulizie, anche attraverso qualche forma di purificazione che coinvolga il fisico. Dedicandosi ai bisogni del corpo, all’ascolto dei messaggi del fisico, ad assecondare il riposo e a volte, anche il non fare nulla.

Per favorire in tal modo il cambio di percezione dal fare per avere all’Essere che, attraverso il fare, diventa nucleo di Abbondanza. Per non perderci nel troppo fare, nel turbinio degli impegni. Per disidentificarci dai ruoli ed immergerci in noi, in ciò che vogliamo davvero Essere, e poi un nuovo fare emergerà spontaneamente, tagliando il vecchio fare solo per avere. Ora è l’Essere che dispone del fare e cambiano totalmente tutti i vecchi schemi. Il fare in armonia dell’Essere sarà poi automatismo di avere in Abbondanza, e cadranno tutti i falsi fare solo per avere.

Così pure per ciò che attiene alle relazioni e Saturno in casa VII detterà solenni regole a tal riguardo. Solo relazioni costruttive, evolutive, di scambio alla pari, mature. Ciò che è suscettibile di crescita sarà mantenuto sotto controllo dal grande revisore. Tutto ciò che potrà crescere in profondità sarà ben caldeggiato da Saturno, anche attraverso Tempo, Pazienza e Impegno, Costanza e Perseveranza.

Prima del Novilunio poi, tanti passaggi ci accompagneranno, buon Plenilunio cari!

Per chi tra voi non l’avesse vista, condivido anche il link della diretta che abbiamo ardentemente e ardimentosamente organizzato la collega e amica Irene Zanier ed io il 30 giugno. Vi troverete una disamina del Cielo di luglio, attraverso i nostri punti di osservazione.

Condivido anche il video su Marte in Ariete che, assieme ad altri pregiatissimi studiosi e astrologi abbiamo registrato per il Progetto di The Sun Astrology, di cui ho l’onore di essere parte.

Potete seguire me alla pagina Rossana Strika Astrogenealogista o chiedere l’iscrizione al gruppo Astrogenealogia della Nuova Era, sarete i benvenuti.

Un abbraccio grato.

Ross

Luna, Luna Piena, Movimenti celesti, visioni astrologiche

Luna piena in Sagittario: il Viaggio verso l’Autenticità

Luna Piena in Sagittario

La Luna piena in Sagittario, in Eclisse penumbrale, avrà luogo (nel grafico domificato per Trieste) alle 21:14 del 5 giugno 2020, ai 15°34′ sull’Asse Gemelli/Sagittario, coinvolgendo le case 6/XII. L’Asse Ascendente/Discendente si snoda tra Sagittario e Gemelli.  Il Plenilunio si inserisce all’interno del movimento di retrogradazione di Venere a 12°18′ dei Gemelli in tensione a Marte in Pesci a 15°52′. Marte forma così una configurazione precisa con l’opposizione solilunare che in Astrologia prende il nome di T-Square (Quadrato a T). Marte, pianeta dispositore del Fondo Cielo. Marte, pianeta dispositore di Lilith e Chirone in Ariete.

E’ un Cielo dinamico, soprattutto per chi porta nel Tema Pianeti o Ascendente nella seconda decade dei Segni Mobili (Gemelli, Vergine, Sagittario e Pesci).

Nel dinamismo prende vita il movimento, posso quindi definirlo un Cielo di liberazione e di rottura rispetto a tutto ciò che nelle nostre Vite ha rappresentato eccessiva adattabilità. Rispetto al silenzio di chi si ammutolisce per paura di essere rifiutato, per paura della perdita.

Ognuno di noi prenderà confidenza con l’insegnamento di questo Cielo con diverse modalità, ma fondamentalmente il nostro Essere Infinito ormai scalpita come un cavallo impaziente per segare delle sbarre interiori che ormai rappresentano prigionie.

Il processo non è indolore ma è inarrestabile e passa per lo scardinamento di antiche paure, di matrice infantile o adolescenziale. O passa per la distruzione di ciò che abbiamo visto e introiettato come modello genitoriale di relazione e che abbiamo fatto nostro.

Liberando la nostra parte interiore più delicata e autentica temiamo allora di esporre il fianco, temiamo di renderci feribili e vulnerabili. Eppure è terminato il tempo di nascondersi, ed è pure terminato il tempo della paurosa incoerenza.

Basta dire sì quando è no, basta dire no quando è sì, chi ci ama lo fa spontaneamente e sostenendo il nostro Essere verso la manifestazione del suo Progetto di incarnazione.

Vi è una differenza tra struttura e rigidità. Tra incoerenza e flusso nella mutevolezza, tra giudizio e opinione. E’ il tempo di recuperare la libertà espressiva. In un momento sociale delicato, in cui stiamo rinascendo come pulcini e non sappiamo ancora riconoscerci nella nuova identità, la mente non ha criteri di riferimento e potremmo sentirci disorientati.

Vaghiamo nella nebbia rendendoci conto di essere immersi in un processo irreversibile dove niente è, né sarà più, come prima. Dal ricordo può s-prigionarsi una sensazione di diffusa e soffusa malinconia, nelle improvvise tristezze che ci possono assalire c’è la pulizia del vecchio che stiamo salutando.

Il dis-orientamento attuale è il necessario rilascio degli orientamenti precedenti che, in automatico, ci hanno portato in passato a ricercare sicurezze esterne attraverso un grande bisogno di riconoscimento ed approvazione.

E molti di noi potrebbero interrogarsi interiormente rispetto alla direzione da prendere in questa fase di incertezza dove tutto è in preparazione e nulla è ancora manifesto chiaramente. E’ la fase che precede tutte le grandi trasformazioni, il recupero di sé e della propria Autenticità dell’Essere è prioritario al fine di cocreare tutti insieme un Collettivo sveglio e responsabile.

Ecco allora lo s-velarsi graduale di molte cose, il senso profondo dei nostri passati vissuti può rivelarsi attraverso una porticina che si apre sul passato, giusto il tempo di darci una sbirciatina e verificarne il significato ad un livello ancor più interiorizzato. Uno spiraglio di rivisitazione di schemi, scelte, atteggiamenti automatici, intenzioni e obiettivi che hanno smosso il nostro agire specie in ambito relazionale.

Questa Luna Piena è una manifestazione di consapevolezze interiori, anche accettando di vivere in una fase un po’ indefinita e fidandosi dello spontaneo delinearsi della nuova forma in divenire.

Nel riconoscimento della sacralità del giusto Tempo. Nel ricordo che, in altri tempi, il Tempo è sempre stato perfetto. Ciò che abbiamo voluto abbiamo richiamato a noi. Accogliendo che anche la volontà agisce a vari livelli, che spesso sono lontani dall’umano e limitato capire e dalla volontà di razionalizzazione.

Ecco da dove originano le proiezioni. Dalla necessità di immergerci nella comprensione profonda al posto che fermarci al voler solo capire. Quando viviamo qualcosa di poco gradevole si tratta comunque di una scelta che compiamo a livelli diversi e sconosciuti. E più facilmente, almeno in una fase iniziale, proiettiamo la responsabilità sugli altri.

Ci sentiamo prigionieri delle altrui azioni eppure non ci rendiamo conto che anche noi abbiamo compartecipato in qualche misura. Più tardi, nel Tempo della comprensione, portiamo Luce reale, ne enucleiamo l’insegnamento e solo allora non riproponiamo più eventi simili nelle nostre vite.

Ora è il momento della velocizzazione dell’esperienza. Il momento del veloce apprendimento, l’e-learning spirituale. Magari possiamo superare lo schema di attraversare impantanamenti energetici, in situazioni di stagnazione o prigionia dell’Essere cocreate al fine di riuscire a liberarsi, per metterci alla prova continuamente, non ne abbiamo più bisogno.

Siamo capaci di essere liberi, anche con altre persone.

Scopriamo che Libertà non è solitudine. E scopriamo che la coppia evoluta rappresenta il potenziamento della Libertà di due individualità, in espansione.

Liberi di esprimere le nostre emozioni, i nostri bisogni. Di dire “Ti Amo”, con amore, in amore vero, amando tutto negli altri. Operando scelte più libere e proprio per questo più coerenti, riservandoci il diritto di cambiare idea se lo sentiamo.

Oggi è il primo giorno che nella mia regione si può uscire senza obbligo di mascherina all’aperto. Si può sorridere, respirare, parlare più liberamente eppure ho visto tante, troppe persone indossare ancora le mascherine. E mi sono interrogata. Ho liberato alcuni, sorridendo e dicendo a qualcuno che da oggi si poteva togliere la museruola e altri non hanno voluto toglierla.

Libero arbitrio

Ma in tutto ciò, nella comunicazione avvenuta solo attraverso gli sguardi in questo periodo, ci siamo anche resi conto dell’importanza delle parole. Perché Autenticità non è mancanza di tatto e dire tutto quello che ci passa per la testa senza riguardi. Ma è anche e soprattutto rispetto nel comunicare. A tutti i livelli comunicativi, anche nei Social.

Le parole hanno un valore, un peso, e sono energia in movimento dall’interno all’esterno. Rispettiamo i valori, Saturno sulla cuspide della casa 2 di questo grafico ce lo ricorda, in primis il valore del Tempo e  della nostra esperienza acquisita.

Ognuno nel suo campo, nella molteplicità delle esperienze si cela poi la ricchezza della condivisione. Poiché unendo i vissuti ci si sostiene l’un l’altro senza però cocreare più dipendenze. Ma interdipendenze. Connessioni e collegamenti, come Venere in Gemelli caldeggia. Superando paure perché c’è qualcuno che ha superato la stessa paura prima di noi. Perché ciò che per qualcuno di noi è una sciocchezza per un altro è un grosso salto nel buio. Perché nessuno ha percorso le stesse strade ma tutte le strade portano all’evoluzione umana.

Rendere sacra la propria Vita è tanto semplice, se ci pensiamo. Non è necessario meditare in Tibet, basta liberare quella parte di noi che abbiamo abbandonato e rinnegato perché avevamo paura di essere rifiutati  cocreando proprio quel rifiuto per imparare ad accettarci e amarci proprio così come siamo. Era semplice eppure abbiamo attraversato strade tortuose e spesso dolorose per prendere in noi questo apprendimento.

Attraverso morti e separazioni di vario tipo, relazionali, lavorative, amicali. Prima di sentire la voce imperiosa di Plutone, comprendendo che in ogni morte si rappresenta già il concepire di una nuova manifestazione. Che la morte non esiste, ma esistono passaggi continui, ponti da attraversare, da soli o in compagnia. Che nessuna compagnia è dovuta né scontata, che l’Ombra viaggia al medesimo ritmo della Luce, indissolubilmente.

Forte vi abbraccio, grata a voi per il nutriente affetto di sempre, attraverso il quale le righe che scrivo acquisiscono un senso profondo.

Grazie, ad ognuno ispirazione e senso di direzione in questo Plenilunio.

Un abbraccio!

Ross

Movimenti celesti, Senza categoria, Venere, visioni astrologiche

Venere in Gemelli: la primavera del cuore

Coccinelle, Bug, Insetti, Coppia, Amore
Cari, domani sera alle 19.12 Venere entra nel segno dei Gemelli, disposta da Mercurio, dove formerà un lungo stazionamento che in Astrologia prende il nome di Anello di Sosta.
Venere in Gemelli: la lunga vacanza all’insegna della leggerezza.
La permanenza in Gemelli durerà dal 3 aprile al 7 agosto e, nel suo incedere nel segno, Venere farà dei passaggi relazionali importanti incontrando altri pianeti, ce ne occuperemo passo per passo con dei post dedicati.
Dedico queste righe in primis per segnalarvi le sue tappe di percorso (con virginiana tabellina) e poi per condividere alcune riflessioni a riguardo.
Iniziamo con alcune date:
 
3 aprile 2020 – ore 19.12 Venere entra in Gemelli
10 aprile 2020 – Venere entra in zona d’ombra di retrogradazione al grado 5 dei Gemelli. Questo è il grado da cui poi Venere riprenderà il moto diretto.
13 maggio 2020 – ore 8.46 Venere inizia il moto retrogrado al grado 21 dei Gemelli.
25 giugno 2020 – ore 8.49 Venere riprende il moto diretto dal grado 5 dei Gemelli. Ripercorre da qui in poi il percorso già effettuato dal 10 aprile al 13 maggio, nel percorso dal grado 5 al grado 21. Stavolta quindi sarà in zona d’ombra di retrogradazione diretta.
29 luglio 2020 – Venere raggiunge il grado 21 del Gemelli ed esce dalla zona d’ombra di retrogradazione.
07 agosto 2020 – ore 17.22 Venere entra nel segno del Cancro.
 
Questo transito rappresenta secondo me un’ulteriore alleggerimento, l’Elemento Aria irrompe sempre più sostenendo in questo momento la presenza del Sole in Ariete.
Il primo incontro di Venere avviene con Saturno in Aquario e, immediatamente dopo, si perfeziona anche l’aspetto del trigono con Marte in Aquario. Ci avviamo inoltre verso la Superluna Piena in Bilancia, il giorno 8 aprile, alla quale darò spazio a parte.
Nei prossimi mesi Venere in Gemelli potrà favorire anche la capacità di scegliere (verbo carissimo a Venere) una corretta informazione, nel turbinio delle fonti. Alla ripresa timida delle attività saremo tutti a confronto con un radicale cambiamento sia dei nostri ritmi e sia con una necessità di scegliere come e in che termini relazionarci con le altre persone.
Sulla base di quali valori? Venere è la regina dei valori e, tra tutti, quello che diamo a noi stessi, l’auto-stima.
Questo transito potrà costituire una fase di transizione, lo spartiacque tra un prima e un dopo, invitandoci alla ripresa secondo modalità nuove e molto più in sintonia con la nostra natura.
Il mondo che troveremo all’uscita sarà diverso perché noi saremo diversi e cocreeremo realtà diverse che in una prima fase potrebbero lasciarci smarriti. Mi piace la possibilità di questa Venere di supportarci nella condivisione dei nostri pensieri e delle opinioni che sono emerse in questo periodo di apparente separazione sociale.
Disquisizione e capacità di argomentazione, potranno aprirsi relazioni nuove basate su affinità di tipo intellettuale in cui scambiare ascoltandosi reciprocamente. Venere in Gemelli apre alla possibilità di nuovo respiro e scambio relazionale ed è proprio durante questo transito che torneremo alla graduale ripresa del movimento e del commercio.
Non è ancora un momento per le grandi progettualità ma può invece essere un’opportunità di cogliere il bello dell’immediato e di ciò che ci circonda. In questa primavera si inserisce ovviamente anche una rinnovata primavera del cuore che, secondo me, va presa per quello che è, una primavera, brillante, birichina, seduttiva.
Le nuove relazioni possono prendere avvio per lo più attraverso forme di comunicazioni virtuali, via libera ai messaggi come territorio fertile al flirt. Potrà essere qualcosa di più sentimentale? Lo vedremo quando Venere in agosto entrerà nel segno del Cancro e sarà quello il momento in cui probabilmente ci lasceremo andare di più anche agli abbracci teneri.
Per il momento può trattarsi di qualcosa di leggero, piacevole, divertente, una battuta, uno scherzo, si inizia così, in leggerezza e senza aspettative.
Per qualcuno in questo periodo si delinea la necessità di scegliere tra due persone diverse e tale scelta sarà più chiara quando il pianeta uscirà dalla zona d’ombra di retrogradazione, a fine luglio, sebbene un momento di criticità può essere ipotizzabile dopo la metà di maggio. Infatti quella sarà la fase in cui inizierà la retrogradazione e contemporaneamente Marte farà ingresso in Pesci, creando un aspetto tensivo, ma avremo occasione di riparlarne. Per ora invece potrà esserci la necessità di frequentare queste persone senza prendere impegni particolari, solo per conoscerle in amicizia.
Primi piccoli spostamenti fuori porta, piccole prudenti passeggiate, possono favorire le conoscenze basate su stimolanti dialoghi, su messaggi carini, su un caffè preso assieme, ognuno col proprio tempo perché le primavere del cuore non hanno età e tutti potranno riscoprirsi un po’ adolescenti o, comunque, scegliere di entrare in contatto con quella parte di sé che ora vuole solo respirare aria nuova nel campo delle relazioni.
E’ un momento di qualche mese dedicato alla cura del proprio tempo e all’apertura a nuove visioni, Venere è legata alla scelta basata sul principio del “questo mi piace e questo no” e la ricerca del piacere potrà essere un obiettivo per tutti noi.
Questo potrà rimettere in discussione e riesame tutto ciò che prima di questo tempo portavamo avanti su un principio repressivo basato sul solo dovere, senza gioia né stimoli. Saremo curiosi come pulcini e desiderosi di crearci un modo di vivere basato su nuovi ritmi, più in sintonia con la dimensione del piacere.
Anche le attività piano piano potranno riaprire e guadagnare nuovamente, alcuni in questo tempo hanno ampliato le licenze commerciali per poter svolgere anche altre mansioni.
Voglia di luce, di leggerezza, di brillantezza, di stimoli nuovi, di movimento, di confronto, di divertimento, di gioco. E’ uno stimolo per le persone identificate solo con il lato “serio” delle cose per imparare a lasciar andare le rigidità e aprirsi ad una dimensione più leggera della vita, nella consapevolezza che tutto può mutare ad una velocità estrema.
E solo chi ha compreso veramente il peso di ogni parola può definirsi anche una persona leggermente rispettosa.
Scegliere la leggerezza non significa essere superficiali ma aver conseguito una rinnovata maturità.
Evviva i Gemelli e la loro brillante ironia, anche il Sole della nostra amata Italia si trova nel segno dei Gemelli e ciò secondo me rappresenterà l’inizio di una grande guarigione.
Il transito, a livello individuale, non interessa ovviamente solo le persone con il Sole in Gemelli, ma anche con Ascendente o pianeti nei Gemelli. E interesserà il settore/casa che nel Tema è dedicato ai Gemelli.
Vi abbraccio!
Immagine: RonBerg Pixabay
Luna Piena, Movimenti celesti, visioni astrologiche

Luna Piena in Leone: l’ascolto del Maestro Interiore

Dummy

La Luna piena in Leone avrà luogo (nel grafico domificato per Trieste) alle 8:34 del 9 febbraio 2020, ai 20° sull’Asse Leone/Aquario, coinvolgendo le case VI/XII. L’Asse Ascendente/Discendente si snoda quindi tra Pesci e Vergine, aprendo una prospettiva speculare rispetto al Plenilunio in Cancro del 10 gennaio. La Luna in Leone, disposta dal Sole, governa il quinto settore del grafico di Plenilunio e sfida a singolar tenzone il suo dispositore, sito in casa XII, in Aquario. Nettuno guida le danze come pianeta dispositore dell’Ascendente, formando con la Luna un aspetto di quinconce tra Pesci e Leone. Al Medio Cielo, armonizzato con Luna e Urano, si mostra Marte in passaggio agli ultimi gradi del Sagittario. Mercurio, a 8° dei Pesci e casa XII, apparentemente privo di aspetti maggiori con altri pianeti, si sintonizza però con l’asse nodale tra Cancro e Capricorno, IV/X casa. Lilith, Venere e Chirone svettano in I casa in Ariete.

E’ un momento in cui diventa importante la comprensione e l’espressione di ciò che ci rappresenta davvero. Mercurio ci invita ad una compassionevole osservazione di ciò che si muove nel mondo emotivo a partire dall’essere stimolati in campo relazionale. Comprendiamo quindi che possono crollare in questa fase tutte le identificazioni interiori, soprattutto quelle che tengono conto solo della parte luminosa di noi stessi. 

L’ accoglienza dell’imperfezione dell’Essere Umano rappresenta un importante step dello sviluppo delle nostre coscienze, qualcosa che ci accomuna e mantiene in una sana umiltà. Ma umiltà non è disistima ed è proprio Venere, dispositrice della II casa, in alleanza a Lilith e Chirone, a farci incontrare quelle ombre che abbiamo utilizzato per sostare nella nostra piccola zona di comfort. Perché il non valorizzarsi è molte volte un’ombra della paura di mostrare la nostra grandezza.

Ed è quasi paradossale l’insegnamento e la sfida di questo Cielo: si può essere grandi solo se accettiamo anche di essere piccoli, possiamo tutto solo se accettiamo anche la nostra impotenza, per esporci come persone di valore dobbiamo anche affrontare le paure attraverso le quali ci siamo svalorizzati. L’esteriorità di questo tempo è solo uno strumento di integrazione dell’altra faccia della medaglia della nostra interiorità, qualcosa da recuperare per essere completi. 

Allo stesso tempo i nostri potenziali escono, i processi di crescita che abbiamo avviato prendono il loro corso, nulla è più procrastinabile, e comprendiamo anche che è necessario un passaggio evidente ed intraprendente verso l’allargamento delle nostre comfort zone.

Cosa posso rendere talmente comodo per me da aprire la mia porta interiore? Quale parte della mia interiorità può conseguentemente arricchirsi modulandosi in accordo con questa esperienza? 

Ognuno di noi porta un grande contributo nel mondo, a causa della nostra unica irripetibilità, siamo tutti gemme di una preziosa collana. Spesso si legge che “siamo tutti Uno”, eppure questo Cielo sprona anche a donarci in base alle nostre caratteristiche individuali. Senza cadere nella trappola della separazione umana, senza sentirsi isolati e nostalgici rispetto ad una dimensione non terrena da cui tutti proveniamo.

Nessuno di noi è detentore della verità ma tutti arricchiamo il mondo portando la nostra esperienza, unica testimonianza attiva che possiamo diffondere. E’ interessante in questo tempo ascoltare i nostri pensieri, i nostri modi di esprimerci con gli altri e con noi stessi. E’ importante muoversi secondo un principio di coerenza interiore, permettendosi di esplorare anche le nostre personali incoerenze con compassione ed un pizzico di ironia.

Spesso siamo più offesi con noi stessi che con gli altri. Ci innervosiamo rispetto al fatto che avremmo dovuto dire, fare, pensare in modo diverso. Ci mangiamo la lingua dopo aver pronunciato alcune parole o dopo aver reagito secondo modalità infantili. Abbiamo un critico interiore molto forte che, col dito puntato, ci ricorda di continuo che siamo imperfetti. Non per questo però manchiamo di qualcosa. Siamo proprio al punto in cui dobbiamo essere.

Non possiamo giudicarci oggi per le scelte di ieri. Altrimenti è una lotta continua con noi stessi senza mai poter raggiungere una pace interiore, perché domani potremo giudicare sciocche le scelte di oggi.

Ho sbagliato…Sono stato/stata un’idiota…Mi sono fidato/fidata delle persone sbagliate…La paura ha guidato le mie scelte…

Chi di noi non ha usato questa eccessiva critica nei confronti di sé stesso? E così abbiamo ritenuto la nostra imperfezione come qualcosa che ci ha causato solo guai. Qualcuno dalle esperienze del passato ha tratto l’insegnamento dell’accoglienza e del perdono di sé, qualcuno ha creato rigide strutture di rifiuto e vittimismo.

In questo momento energetico il termometro emozionale ci segnala in quale punto della nostra evoluzione ci troviamo e quali parti del nostro sviluppo spirituale stiamo esplorando. Il percorso che stiamo attraversando si dirige verso il coraggio di essere ciò che siamo e, ancor prima, di darci il permesso di scoprirlo distruggendo quello che credevamo di essere. Possiamo scoprire una volontà inaspettata, qualcosa che improvvisamente arriva chiaro come un fulmine a ciel sereno, ed emergono desideri che non sapevamo di desiderare, permettiamoci di desiderare ancora nonostante le delusioni del passato, permettiamoci in tal modo di dire ancora Sì alla vita con fiducia attiva e non con passiva speranza.

Il Cielo di questo momento apre alla dimensione della curiosità interiore, per portare ad emersione ciò che non sapevo di cercare, è l’esploratore che scopre un territorio sconosciuto, una landa tutta da integrare. Non da convertire alle vecchie credenze, ma un luogo nuovo dove far prosperare la nostra autenticità. Mano a mano che finalmente ci diamo il permesso di fare amicizia con la nostra realtà, man mano che saremo a nostro agio con la nostra diversità finora sconosciuta, ci renderemo conto che stiamo vivendo in un mondo amico e che tutto inizierà a fluire diversamente nelle nostre vite.

Chi sono ordunque?

Forse un senso di smarrimento e di disorientamento iniziale potrà costellare le nostre giornate, un vagare a mosca cieca con curiosità, lasciandosi guidare in fluidità, imparando a lasciar andare il nostro piccolo voler controllare le cose, sapendo che le cose procedono nella buona direzione.

In questa vita, sono grata di aver incontrato alcune anime preziose, amiche di quotidianità. Una di queste preziose perle mi ha detto solo queste due parole…Andrà bene.

Quante volte abbiamo bisogno che qualcuno ci dica che andrà bene in ogni caso. Riconoscere il bene in tutto è una capacità dell’Essere Umano che si dà il permesso di vedere la benevola azione dell’Universo e di lasciare il giusto tempo di comprensione ed interiorizzazione delle esperienze.

C’è una stagione per ogni cosa e certamente non possiamo aprire forzatamente a gennaio un fiore che sboccia naturalmente in primavera. Non possiamo forzare i nostri tempi né quelli degli altri, non possiamo indossare le scarpe di altri ma solo le nostre, eppure i nostri percorsi sono anche quelli degli altri e sui nostri sentieri incontriamo chi incrocia il nostro cammino per un tempo che non ci è dato conoscere.

E se poi al momento della nostra nascita abbiamo trovato un ambiente diverso da come ce lo aspettavamo, se i nostri bisogni non sono subito stati compresi e soddisfatti dai nostri genitori in erba, subito abbiamo contattato l’emozione della delusione rispetto alle aspettative e la consapevolezza che finché siamo stati nel ventre materno tutto era più sicuro per noi. Ti segnalo questo bellissimo libro in cui puoi trovare molti spunti interessanti “Lo Zodiaco nella storia familiare“.

C’è ancora bisogno di questo sentimento? Abbiamo ancora bisogno di contattare la delusione?L’idealizzazione e l’illusione?Cosa impariamo ogni volta che ci illudiamo e deludiamo, ad ogni nostra caduta?

Per esperienza personale, ho utilizzato la delusione come trampolino di consapevolezza della realtà. Un collegamento per attivare Saturno ed imparare ad accettare la realtà così come è. Passando per la ricerca di quei contatti fusionali che mi facevano sentire al sicuro come nel ventre materno ma attraverso i quali non sarei mai realmente nata e nemmeno incarnata veramente. E per me, ricchissima di valori Terra, è stata la molla per contattare l’energia di Nettuno, governatore del mio dirimpettaio, il segno dei Pesci. Oggi so che posso contattare qualsiasi punto del mio Tema Natale, qualsiasi aspetto o energia con un intento di scoperta attiva, non più attraverso la sensazione di subirne solo la parte ombra. Posso essere ricettiva ma attiva. Possiamo scoprire i nostri meccanismi interiori e decidere di lasciarne andare la tortuosità, scegliere delle vie più semplici ed è quello che cerco di trasmettere alle persone all’interno degli spazi di consulto individuale. Perché è importante dare lustro e riconoscimento ad ogni parte del nostro Tema, per non creare rimozioni e la necessità interiore di contattare quell’energia solo in modo disarmonico. Comprendiamo anche che la nostra modalità di approccio a certe energie deriva anche dal bisogno condizionato di esplorare il modo in cui il Sistema familiare le ha vissute. 

Cercare quell’appartenenza al Sistema non ci consente però di evolvere, invece noi abbiamo tutte le possibilità di scelta, diamoci allora il permesso di battere sentieri diversi, pur onorando le nostre radici.

Un abbraccio, con Amore!

Rossana

Astrogenealogia, Luna Piena, Movimenti celesti

Luna Piena in Gemelli: il potere della parola

Luna piena in Gemelli

La Luna piena in Gemelli avrà luogo (nel grafico domificato per Trieste) alle 06:13 del 12 dicembre, ai 19°51′ sull’Asse Gemelli/Sagittario, coinvolgendo le case I/VII. L’Asse Ascendente/Discendente si snoda quindi tra Sagittario e Gemelli. Dal punto di vista astrogenealogico trovo molto significativi i molteplici aspetti di Quinconce (150°), che partono in particolare dalla Luna e in seconda battuta da Mercurio. E’ una Luna in Gemelli, disposta quindi da Mercurio, appena entrato da pochi giorni nel Sagittario. La Luna si trova in VII casa di cuspide Gemelli, in distanza angolare di 150° da Saturno, Venere e Plutone in II casa in Capricorno. Venere è racchiusa tra Saturno e Plutone, in encadrement tra i due big.

Mi sto soffermando in questo periodo della mia vita in maniera significativa sul tema della comunicazione, in tutte le sue forme e di quanto sia necessario per avviare relazioni sane e di spessore bilanciare espressione ed ascolto. La parola ha un potere enorme e il saper strutturare una comunicazione rispettosa passa per la presa di consapevolezza che in ogni relazione ci si confronta con bisogni spesso diversi. Sorgono allora spontanee alcune domande che, popolando la mia interiorità, sgorgano ora dal cuore al fine di stimolare le vostre personali riflessioni.

Quali bisogni personali tendiamo a voler soddisfare quando esprimiamo un’opinione o un pensiero? La ricerca di un interlocutore con cui confrontarci parte da una genuina volontà di aprirsi all’altro o dal bisogno di convalida esterna?

Molte volte stiamo in silenzio nei momenti in cui potrebbe essere la giusta occasione di verbalizzare il nostro sentire, partendo dal pre-supposto che l’altra persona debba intuire ciò che vibra in noi senza esporlo a parole.

Altre volte ancora invece parliamo inutilmente, imparare a stare in silenzio equivale a una grande forma di maturità, vuol dire osservare e riconoscere ciò che l’altra persona cerca di dirci, vuol dire imparare a riconoscere anche ciò che si rivela nel non detto.

Quando comunichiamo esprimiamo ciò che sentiamo e ci sentiamo insicuri nell’aprirci totalmente, temendo apparentemente di non essere compresi ma in buona sostanza non confidiamo nella nostra capacità di esprimerci.

In ciò si cela un antico ricordo di fame, il nostro pianto silenzioso che spesso non ha trovato conforto quando inermi e piccini reclamavamo attenzione. In ciò si muovono le emozioni inespresse della nostra genealogia, i silenzi rassegnati di chi sentiva che parlare era inutile o i segreti che nessuno doveva rivelare e di cui tutti conoscevano i contenuti.

Parole tenute in cantina, prigioniere della paura di uscire, zittite dalla colpa o dalla paura di tradire qualcuno.

Cari Amici, ora si può liberare la parola in modo gentile, portando con noi in eredità dagli Antenati semplicemente il concetto di responsabilità rispetto a ciò che si dice e la necessità di scegliere il focus di direzione di parole e prima ancora dei pensieri.

La libertà espressiva comporta infatti una responsabilità in più, quella della chiarezza. E per essere chiari non servono molte parole, ma servono le parole giuste al momento giusto.

Quale bisogno interiore viene nutrito dal pettegolezzo? Quale bisogno viene espresso nelle lunghe catene di commenti inopportuni che ogni giorno abbiamo occasione di leggere sui social?

Anche nel mondo della comunicazione virtuale è buona cosa, secondo me, prendersi la responsabilità di ciò che si esprime, soprattutto all’interno dei gruppi. Amerei si proponessero argomenti di discussione interessanti che stimolino l’elevazione della consapevolezza, responsabilizzanti, in una visione evoluta a questo dovrebbero servire i social. Sebbene questi strumenti favoriscano in maniera esponenziale l’aggregazione tra le persone, si crea anche un grande potenziale di confusione perché quando la scelta è tanta si fa fatica ad operare con discernimento.

Mi è stato detto che…Ho sentito dire che…Si vocifera che…Hai sentito anche tu che…

Chi di noi non ha pronunciato queste parole? La parola è importante, decidere consapevolmente quali parole e pensieri nutrire è fondamentale per poter manifestare una quotidianità più allineata al nostro Essere infinito. Non sempre è facile fare ordine nella marea di pensieri che affollano le nostre giornate ma possiamo cogliere l’invito di questo Plenilunio per fare uno sforzo consapevole in questa direzione.

Possiamo anche seminare la volontà di liberarci dalle credenze inutili, da alcune convinzioni che ormai vanno scardinate con decisione, zac! Un bel taglio è necessario, un bel restyling delle nostre forme mentis, una liberazione è necessaria per far spazio a dei nuovi germogli di consapevolezza.

Chiediamoci…

Nutrire questo pensiero mi aiuta a progredire? 

Se così non fosse, per trasformarne l’energia in modo fertile, potremmo chiederci:

Da cosa mi sto tutelando attraverso questa convinzione?

Ricordiamoci anche che l’adottare uno stile di comunicazione leggero passa per l’aver compreso che le parole hanno un peso, per il dosarle bene senza superficialità, ma nutrendo solo quella parte che può consentirci di elevarci come piume dal suolo.

Concretezza e chiarezza sono una nostra responsabilità, in primis verso noi stessi. A volte non siamo chiari con gli altri perché non lo siamo con noi stessi e non sappiamo bene cosa vogliamo trasmettere all’esterno, entriamo in una sorta di corto circuito emozionale, per cui alla confusione interna corrisponde quella esterna.

I mesi precedenti, a partire dal 12 ottobre, durante i quali Mercurio ha attraversato avanti e indietro le lande dello Scorpione ci hanno portato a prendere consapevolezza profonda anche delle proiezioni, delle diffidenze e dei sospettosi pre-giudizi che agiscono indisturbati all’interno delle nostre relazioni.

Cogliamo ora il periodo prenatalizio per arrivare al 2020 più leggeri di testa e di cuore, il Plenilunio del 12/12 avviene  in un momento energetico particolare, un portale di energia che ci traghetta al Solstizio e di nuovo verso le Eclissi.

Procediamo dunque passin passetto verso i nuovi noi.

Un abbraccio, buon Plenilunio.

Ross

Giove, Movimenti celesti, visioni astrologiche

Il viaggio di Giove:chi siamo diventati?

Sfocatura, Pendolari, Pendolarismo

Domani sera, 2 dicembre, alle 19:21 Giove si sposterà nel Capricorno, sotto l’egida di Saturno e vi rimarrà fino al 19 dicembre del 2020. 

Molti stimatissimi colleghi hanno già scritto molto in proposito, io desidero focalizzare la nostra attenzione sul viaggio che Giove sta compiendo in questi giorni, viaggio che vivremo interiormente secondo alcuni possibili scenari, ci stiamo infatti dirigendo dall’energia focosa del Sagittario a quella di terra del Capricorno.

Lo sbarco di Giove in Capricorno assume un po’ le tinte essenziali del suo pianeta dispositore, Saturno. Per esprimere le valenze capricorniche in modo equilibrato è necessario accogliere in noi la connessione profonda con le nostre radici, con il vissuto familiare e pacificarsi con le memorie che alcuni accadimenti hanno impresso in noi. Chi si sente realizzato ed indipendente senza ricordare da dove viene con gratitudine e senza averne assimilato l’esperienza è simile ad una bellissima casa che si regge su fragili palafitte. Non è sufficiente e nemmeno possibile, a mia visione, realizzarsi sul lavoro o nella vita in generale senza avere un cuore aperto alle emozioni e all’amore. 

Parallelamente, se vogliamo pensare a Giove come un viaggiatore e comprendiamo che sta per arrivare ad una nuova fermata del suo treno, è importante considerarne la provenienza.

Da dove veniamo quindi? Da un misterioso tragitto.

Nel corso della permanenza nel suo domicilio sagittariano, Giove ha in più occasioni intessuto un dialogo silenzioso di sfida con Nettuno in Pesci, un aspetto astrologico di quadratura. Entrambi i pianeti governano sia il Sagittario che i Pesci, ma la sfida si è svolta dal domicilio primario di entrambi. A livello collettivo e individuale, durante quest’anno 2019 siamo stati messi alla prova da circostanze a tinte poco chiare, la sfida era quella di imparare a fidarsi ed affidarsi al flusso della vita, e a sviluppare la consapevolezza che tutto nelle nostre vite accade per un motivo ed ha un senso profondo. Il tema della fiducia quindi e della direzione da trovare nelle nostre vite. I contesti in cui abbiamo vissuto queste tematiche possono essere stati di vario tipo, ma poco importa perché la lezione è stata la stessa. Ora possiamo stilare un bilancio di consapevolezza rispetto ai nostri vissuti, siamo stati tremanti, paurosi, dubbiosi, e ci è stato richiesto di fare un passo in più verso noi stessi, accettando di ampliare la nostra solita zona di comfort nonostante il profondo senso di insicurezza interiore.

Per molti di noi può essere stato un anno all’insegna delle delusioni veicolate da aspettative distorte o esagerate riposte in qualcuno o qualcosa. A volte un delirio di onnipotenza può averci pervaso nell’aspettativa di poter “salvare” qualcuno o qualcosa e poter continuare alcuni progetti o relazioni, ma così non è stato e abbiamo dovuto confrontarci con la nostra tendenza ad illuderci, idealizzando alcuni percorsi o persone, a volte per paura di prendere delle decisioni più responsabili. Molte volte abbiamo negato davanti ad alcune evidenze, nutrendo false speranze interiori per paura di riconoscere il crollo di alcune strutture in cui avevamo riposto il nostro cuore.

Ora, alla fine di questo percorso alla ricerca dell’essenziale, scopriamo che tutta questa preparazione non ha fatto altro che mostrarci i percorsi non più praticabili e le nostre rinnovate capacità conseguite, evidenziando in maniera netta la voragine di vuoto che si è creato dalla necessaria eliminazione dei percorsi illusori. Il vuoto è però sempre l’inizio del pieno, se non facciamo il giusto spazio nelle nostre vite non può entrare nulla di nuovo, se non impariamo una diversa modalità di approccio al nostro quotidiano non possiamo costruire nuove cose utilizzando vecchi strumenti. Necessariamente, essendoci confrontati con situazioni imprevedibili, abbiamo dovuto attingere a nuove risorse di cui non sapevamo di disporre, dal nostro cilindro interiore abbiamo dovuto estrarre qualcosa che ci permette ora un salto quantico importante: la Gratitudine. Senza quelle esperienze non avremmo scoperto le nostre potenzialità.

Ora, avendo alleggerito il suo bagaglio dall’inutile, Giove in viaggio in Capricorno ci chiederà di portare nella Terra queste nuove acquisizioni, le nuove capacità, una importantissima sarà quella di saper distinguere i percorsi praticabili, le relazioni autentiche senza bisogno di illudersi per deludersi e trovare la forza di risalire. E’ l’essenziale percorso verso la responsabilità di Saturno, verso la consapevolezza di un impegno che prendiamo prima di tutto verso noi stessi e in seconda battuta con le persone che ci circonderanno. 

Il territorio di applicazione può essere molteplice ma ora, fiduciosi nelle nostre risorse e portando con noi lo stretto indispensabile, possiamo viaggiare curiosi e leggeri verso un rinnovamento importante, pur con saturnino impegno. Nel suo viaggio Giove incontrerà fiducioso Urano e sarà come immaginarsi giocoliere, tante possibilità, grappoli di nuove proposte soprattutto di lavoro potranno renderci ancora più consapevoli del tragitto percorso. Dalla nebulosità alla chiarezza, a Trieste tutti lo proviamo quando saliamo nella nebbia verso l’altopiano carsico e ad un certo punto, dalle nebbie spunta un Sole meraviglioso. Sarà così per tutti i nuovi vissuti, ci sarà chi si rende indipendente dalla famiglia, chi sta per intraprendere nuovi percorsi di lavoro o si sta per impegnare in una nuova relazione.

Sarà in ogni caso qualcosa che ci condurrà ad importanti realizzazioni, a impegni e prese di coscienza, a realizzarci nel nostro percorso di evoluzione personale anche grazie a questi vissuti. Allora la nuova sfida potrà essere a non essere avidi rispetto alle nostre risorse interiori o materiali, rendiamoci conto che l’ Universo è abbondanza ed allinearci a questa consapevolezza significa visualizzarci in un flusso continuo in cui diamo e riceviamo. Doniamo allora, amiamo senza riserve, senza condizioni né aspettative perché il circolo virtuoso è in azione. 

Giove in Capricorno ci insegnerà a strutturare, incanalare le nostre energie verso le giuste direzioni, i giusti lavori, le giuste relazioni, avendo imparato anche a lasciar andare gli attaccamenti ai risultati e nella consapevolezza che tutto inizia e tutto finisce in questa dimensione. Senza pretesa di eternità. Senza pretesa di immobilità. Nella misura in cui daremo riceveremo, nella misura in cui saremo avidi potremmo trovarci a confrontarci con delle perdite. Il confine non è barriera invalicabile. Il rispetto della propria energia, del proprio spazio sarà un tema importante, come pure la propria privacy , la nostra capacità di essere riservati, il desiderio di scegliere con chi condividere il proprio spazio prima di tutto interiore.

Tutto parte comunque dall’interno e ciò che realizzeremo quest’anno si renderà poi anche più manifesto quando Giove raggiungerà Saturno e Plutone, in avvicinamento sempre in Capricorno.

Per ora possiamo concederci di viaggiare insieme a Giove, con Fede e Capacità al servizio di una nuova struttura interiore.

Baci!

Ross

 

Luna Nuova, Movimenti celesti

Luna Nuova in Sagittario: la freccia scoccata in due

Luna Nuova in Sagittario

Carissimi lettori, la Luna Nuova di questo mese avrà luogo il 26 novembre 2019 alle 16:06 a 4° del Sagittario (nel grafico domificato per Trieste). L’Ascendente a 29° del Toro porta il focus dell’attenzione su Venere, governatrice del segno, appena entrata in Capricorno alla 1:30 dello stesso giorno pur formando ancora una stretta congiunzione con Giove agli sgoccioli del suo transito in Sagittario: Giove è il pianeta dispositore della fusione solilunare.

Sole e Luna si congiungono in settima casa e formano un aspetto di quinconce (150°) separante con Urano ai primi gradi del Toro, sentiamo dunque ancora la musicalità di Venere, Signora del Toro. Marte dallo Scorpione forma poi un contemporaneo aspetto di opposizione separante con Urano.

Si tratta quindi di un Cielo particolarmente frizzante sul fronte delle relazioni. Urano forma un T-square (quadrato a T) con l’asse Fondo Cielo/Medio cielo tra Leone e Aquario, scardinando quelle memorie di origine familiare riguardanti la mancanza di riconoscimento del proprio senso di identità personale. Il risultato di sentirsi familiarmente invisibili è la richiesta relazionale di stare infantilmente al centro del mondo dell’altra persona, al centro dell’attenzione. Eppure Plutone, pianeta dispositore del Discendente, in posizione strategica al fianco di Saturno e totalmente armoniosamente aspettato in nona casa, ci parla di una trasformazione completa e di una maturità diversa del nostro modo di amare.

Il primo importante passaggio è la necessità di slegare il nostro approccio relazionale dalle aspettative di cui ci facciamo portatori, risultato del nostro bagaglio di convinzioni e delle esperienze che abbiamo vissuto nel nostro passato, più o meno relazionalmente intenso. E’ necessario rompere tutti i vecchi schemi per aprirsi ad un tipo di relazione nuova, con una visione di espansione reciproca e di ampliamento della zona di comfort di entrambi. La congiunzione mista di Venere e Giove in ottava casa in quadratura a Chirone in Ariete ci parla di aprirci alla possibilità di costruzione di una relazione rinnovata e distante dagli antichi modelli di coppia che hanno smosso i nostri Antenati.

Non è ormai più il tempo in cui il desiderio di sicurezza rappresenta la via di ingresso in una relazione perché le potenti energie che si sono smosse negli ultimi anni hanno portato alla dis-integrazione di tutte quelle strutture relazionali mantenute in piedi solo per facciata o comodità. Il passo successivo è stato per molti di noi il necessario ritorno a sé stessi per ricostruire la propria individualità troppe volte celata o annullata all’interno di relazioni non funzionali alla nostra crescita. Di necessità virtù, ciò ha creato un adattamento ad una condizione in cui la preziosità dell’accogliere il saper stare bene per conto proprio ora può condurci all’evoluzione e all’espansione del saper stare bene in due.

L’immagine della freccia scoccata da un arco è significativamente legata al segno del Sagittario eppure mi immagino questa relazione di fusione solilunare come la possibilità di scoccare una freccia in due, con maggior forza e quindi il risultato è quello di poterla lanciare più lontano.

Cosa significa per due persone lanciare una freccia più lontano?

Significa che alcuni passaggi della vita in due si fanno più agevolmente, più velocemente e le esperienze diventano più arricchenti per entrambi, ciò avviene perché la relazione d’amore amplifica la consapevolezza e l’acquisizione di senso delle cose

Di certo questo Cielo può parlarci anche di nuove alleanze lavorative e della destrutturazione imperiosa degli attaccamenti a certe forme o accordi che possono trasformarsi o chiudersi. Sono comunque favoriti tutti i contatti con il diverso da noi, anche semplicemente con modalità di pensiero o comunicazione apparentemente diversi ma in buona sostanza molto affini su un piano energetico. E’ un momento molto interessante per confrontarsi ancora più profondamente con la tematica dell’apparenza e della sostanza. Le relazioni che nascono in questo momento sono relazioni di gran sostanza, che favoriscono la crescita e l’espansione evolutiva di entrambi, passando per la rielaborazione ed il distacco definitivo da dinamiche infantili.

E’ il tempo della crescita, da fare in due, insieme, aprendosi alla conoscenza e al confronto costruttivo. Il lavoro interiore di questi anni ci consente di poter archiviare con gratitudine le ferite del passato e di sentirci pronti per un grande cambiamento. E’ una configurazione celeste che tira le fila di tutto il passaggio di Giove in Sagittario, dato e considerato che dopo pochi giorni, il 2 dicembre, Giove entrerà in Capricorno, inaugurando una stagione di nuove concretezze.

Questi giorni sono dunque utilizzabili al meglio per fare un duplice lavoro interiore rispetto alla consapevolezza e alla progettualità. Saremo assolutamente favoriti dalle intuizioni profetiche del Novilunio sagittariano, guidato da Giove. 

Quali sono le lezioni che abbiamo integrato in quest’anno? Quali dei nostri progetti si sono rivelati concretizzabili? Come abbiamo vissuto il confronto con noi stessi e le nostre aspettative? Quali importanti parti di noi stessi abbiamo avuto modo di sperimentare grazie agli altri?

E ora, quali i progetti, quali i nuovi traguardi? Quali le nuove risorse acquisite da mettere in campo?

Allo stesso tempo non è il momento di bearsi sugli allori del lavoro svolto, come pomposamente Giove potrebbe indurci a fare. E’ un momento di nuove partenze, con una rinnovata capacità di fissare ambiziosi e costruttivi obiettivi, andando consapevolmente incontro a nuove sfide evolutive. La quadratura tra Giove e Nettuno che più volte si è manifestata durante l’anno, ha contribuito a rendere il nostro incedere nella vita a volte dubbioso, come se guidassimo nella nebbia e vedessimo soltanto il piccolo pezzetto di battistrada accanto a noi. 

Ciò ha contribuito ad insegnarci a muoverci sviluppando la fiducia nel Viaggio, pur senza riuscire a vedere ancora il punto di arrivo, il Disegno completo. Ora tutto questo invece sta apparendo all’orizzonte e noi, grati per l’esperienza fatta fin qui, ci apprestiamo a raccogliere frutti generosi.

Questo Novilunio è una nuova freccia scagliata nel Cielo, meglio se al fianco di qualcuno, sia sentimentalmente che professionalmente, in tutti i casi si tratterà di meravigliose alleanze.

Buona Luna Nuova in Sagittario.

Un abbraccio!

Ross

Astrogenealogia, Luna Piena, Movimenti celesti, Plutone

Luna Piena in Toro: profonde risposte emotive

luna piena in toro

La Luna piena in Toro avrà luogo alle 14:36 del 12 novembre, ai 19°51′ sull’Asse Toro/Scorpione, coinvolgendo le case II/VIII. L’Asse Ascendente/Discendente si snoda tra Pesci e Vergine. Da una parte dunque l’elemento Acqua assume tinte molto forti, parlando della congiunzione tra Sole e Mercurio retrogrado in Scorpione in VIII casa e dell’Ascendente Pesci contestualmente alla congiunzione Lilith/Nettuno in casa XII. Dall’altra parte Marte in Bilancia confligge ancora con Plutone in quadratura separante e con Urano in larga opposizione applicante mista (si tratta infatti di una larga opposizione tra Marte in Bilancia e Urano in Toro, due segni che tra loro si distanziano di 150° nel percorso eclittico, non è quindi un opposizione Bilancia/Ariete, ma Bilancia/Toro, un po’ meno incisiva ma si inizia a sentire).

Ho nominato le profonde risposte emotive nel titolo perché si tratta di un Cielo altamente potenziato emotivamente, sono aspetti che ci scuotono nel profondo del nostro bisogno di sicurezze e rassicurazione. Anche se apparentemente la nostra natura è pacifica, non è detto che nelle viscere di noi stessi non si nasconda una parte risentita che per educazione familiare o sociale abbiamo soppresso. 

La profondità introspettiva di questo Cielo innesca in noi un necessario cambiamento, anche e soprattutto attraverso il letterale scoppio di qualche situazione relazionale (ove per relazione intendo qualsiasi tipo di relazione, non solo di tipo sentimentale) che per la sua violenza ed imprevedibilità funge da detonatore allo scardinarsi di qualche porta interiore che negli anni abbiamo ben chiuso.

Alcune relazioni, anche nei luoghi di lavoro, potranno diventare ormai insostenibili. In un primo momento si potrebbe provare paura mista a risentimento e la necessità che si farà imperante sarà quella di imparare a interrogarsi su quanto sta accadendo nella maniera più costruttiva possibile. Questo per certi versi può essere un Cielo molto forte, che distrugge per riedificare su basi diverse, perciò quanto sta accadendo è un naturale crollo di alcune strutture e una liberazione totale e definitiva dalle dinamiche rimosse che ne hanno portato la manifestazione. Si potrebbe essere tentati di indulgere nel guardare le macerie della torre crollata al posto che vedere lo spazio adatto per edificare qualcosa di nuovo su nuove fondamenta. 

Queste situazioni possono insegnarci a lasciare andare ogni forma di attaccamento ai risultati e alle aspettative, perché quanto sta per nascere è qualcosa di neanche immaginabile e quindi completamente inaspettato. Spesso il nostro potenziale immaginativo e creativo, pur essendo illimitato, si confina a causa di credenze, convinzioni autosabotanti di varia natura e un’abitudine a vedersi inadeguati, dubbiosi sulle proprie capacità.

Quando ci troviamo dinanzi a una situazione nuova, a volte non ne cogliamo subito i potenziali di grandezza perché non corrisponde alla nostra solita memoria o a ciò che avremmo immaginato per noi a partire da un senso di limitatezza. Ma poi, osservando meglio, ci rendiamo conto che si tratta di qualcosa che ci piace molto ma che non avremmo potuto immaginare così perché è qualcosa che ci mette a contatto con un necessario ampliamento della nostra zona di comfort.

Le risposte corrette ci arriveranno in maniera naturale se ci impegneremo a far diventare comodo ciò che ancora non lo è. Ci sarà inoltre un processo di revisione del nostro modo di interrogarci interiormente, impareremo infatti a focalizzarci sul nostro territorio interiore piuttosto che sui movimenti degli altri.

Come mai ho attirato nella mia vita una certa situazione? Qual è stata la prima volta che ho vissuto una situazione simile? Quale situazione passata sto sanando rispetto all’affermazione della mia natura autentica? 

Ciò che prenderà forma all’interno delle sopra citate situazioni conflittuali sarà una sorta di profonda consapevolezza rispetto alla propria capacità di decidere al posto che regalare agli altri il potere di decidere per noi. Ognuno di noi può sempre scegliere di nutrire la propria parte interiore più autentica, separandosi da persone, situazioni o avvenimenti che tolgono energia e distruggono. Anche se ciò risulta doloroso, è un processo necessario per una rinascita interiore e si snoda di pari passo con la dissoluzione compassionevole e con la trasformazione di sentimenti scomodi che potranno emergere e che è ora il momento di far fluire e defluire perché ciò rappresenta una grandissima guarigione.

E’ un Cielo meravigliosamente potente ed il mio suggerimento è anche quello di ascoltarsi molto, assecondando i moti naturali del corpo. Quando investiamo tante energie per fare un lavoro interiore, ci sentiamo stanchi ed abbiamo una sensazione di fatica nel muoverci nel mondo e rispettare gli impegni presi. La corsa ora si arresta, ci sembrerà di vivere in un mondo ovattato e surreale, chiedendoci se davvero stiamo vivendo alcune situazioni razionalmente non spiegabili o se stiamo sognando. Se ne sentiamo l’esigenza, cerchiamo per quanto possibile di riposare un po’ di più o per lo meno prenderci del tempo per fare ciò che ci fa stare bene.

Tornare a noi e in noi è la soluzione in questo casoAbbandonare completamente il controllo o l’aspettativa di cambiare gli altri sarà un passaggio quasi forzato. E anche se nulla può andare ora secondo i nostri piani e la sensazione può essere quella di trovarsi nella centrifuga della lavatrice, l’attraversamento di una fase di limbo e di dubbi o di confusione è la premessa per raggiungere un nuovo equilibrio. Ogni grande cambiamento è preceduto infatti da una fase di confusione, di disorientamento, quasi come fossimo bendati e giocassimo a mosca cieca.

Siamo invece in una fase di passaggio in cui stiamo testando la nostra forza, le nostre risorse personali, la nostra capacità di attivazione di quella parte magica ed intuitiva che si nasconde in ognuno di noi e che molti di noi tengono abilmente nascosta anche a causa di un’educazione familiare poco incoraggiante nell’espressione di queste ricchezze, ritenute pericolose. 

Ci stiamo risvegliando tutti alle potenti capacità di riconnetterci alla sostanza delle cose, imparando a lasciar andare i primi giudizi attivati dalle apparenze. Ciò che ad un primo sguardo può apparire come qualcosa di minaccioso perché ignoto, può rivelarsi la maggior benedizione che riceviamo. Anche un momento di sofferenza può essere il carburante della rinascita e della forza di agire secondo modalità più aderenti a noi stessi. Senza questo momento così forte non avremmo magari occasione di testarci e di esprimerci in modo pieno e consapevole, è un momento quindi inadatto agli eccessivi compromessi, soprattutto a quelli fondati sulla paura. 

Questo Cielo crea una profonda occasione per farci delle domande diverse e quindi scavare in noi stessi attraverso le risposte che arriveranno visceralmente nel corpo. Emergeranno alla chiara visione tutte le maschere e i compromessi snaturanti a cui ci siamo adattati in nome della paura e questa strada non sarà più praticabile. Mercurio retrogrado in Scorpione in VIII casa è guidato da Plutone in un viaggio interiore per purificare e bonificare gli stati paludosi nutriti dalla paura dell’abbandono e quindi della morte. Quegli stessi stati che ci portano inevitabilmente a cercare nutrimento negli altri per paura di non riuscire a nutrire da soli la nostra autostima, quella fame d’amore che chiede all’altro di riempire un vuoto che è solo nostro e che in quanto vuoto è la premessa per la nostra personale ricerca del pieno. Pieno potenziale, piena ricchezza, piene risorse, si attiva in noi una capacità di trasformazione e pulizia che è meravigliosa. Una grande occasione, una nuova vita che si sta muovendo interiormente, fertile, ricca di possibilità nuove, un magma inquieto e al tempo stesso consapevole della sua potenza.

Buon Plenilunio in Toro, un Viaggio da cui torneremo trasformati completamente e in modo consapevole.

Un abbraccio.

Ross