Astrogenealogia, Luna Nuova, Movimenti celesti, Saturno

Luna Nuova in Cancro: la seconda occasione

Luna Nuova in Cancro

Ci stiamo dirigendo a grandi passi verso il secondo Novilunio del mese nel segno del Cancro, che avverrà il 20 luglio alle 19:34 a 28°26′ del Cancro. Sole e Luna si congiungeranno nella casa VII di questo grafico (domificato per Trieste) e la prima cosa che salta all’occhio è la secca opposizione con il pianeta governatore della carta, Saturno. Il Novilunio si rappresenta allo stesso grado in cui il 5 luglio scorso cadeva l’Ascendente del Plenilunio in Capricorno, coincidente con la terza Eclisse del mese (se non avevi letto l’articolo e vuoi riprendere le fila del discorso attuale puoi leggerlo qui).

Nel segno del Cancro, in potenziata posizione angolare, al Discendente, troviamo Mercurio, ancora in shadow zone diretta fino al 26 luglio. Mercurio sta applicando in quadratura Marte in Ariete, dispositore di casa 3. Mentre si sta nutrendo di un sestile con Urano in Toro, anch’esso in posizione angolare, congiunto al Fondo Cielo.

Cari, ci viene richiesta una crescita, un impegno diverso, una scelta di responsabilità da prendere nel campo delle relazioni. Il che può avere un duplice significato: sia di un impegno nei confronti di qualcuno e sia nei confronti di noi stessi. Nel voler evolvere tutti i meccanismi di tipo infantile che portano a conflitti comunicativi. I conflitti spesse volte si nutrono di fraintendimento, come ci avverte la quadratura tra Venere, ancora in shadow zone diretta in Gemelli, e Nettuno.

I fraintendimenti hanno origine multisfaccettata. Le proiezioni dell’ombra sono in agguato e, mentre stiamo attribuendo a qualcuno delle mancanze nei nostri confronti, ci stiamo in realtà confrontando attraverso il nostro Bambino interiore insoddisfatto. Quel bambino che, in quanto bambino si sente in credito e vittima delle altrui decisioni o atteggiamenti, pur se ora bambini non siamo più, anche solo anagraficamente. Anche noi a nostra volta potremmo aver accolto delle proiezioni dall’altro ma ciò che accade è che ci stiamo confrontando a partire dai reciproci carichi di aspettative insoddisfatte.

E poi, in questo Tempo di veloce evoluzione, i nostri valori personali e il valore che attribuiamo alle cose potrebbe mutare molto in fretta. Talmente in fretta che la nostra mente razionale non si spiega come mai, da un giorno all’altro, non ci piacciono più gli stessi paesaggi relazionali. E allora diventiamo confusi a causa della velocità delle esperienze, non facciamo in tempo a radicare l’esperienza acquisita, ci sembra di aver sbagliato qualcosa e così ci intratteniamo in alcuni territori di relazione pensando di dover ancora apprendere chissà quali lezioni. Questo è il tranello mentale delle persone che asseriscono di vivere affascinanti quanto tormentati “rapporti karmici” in nome delle vite passate assieme.

 

E magari la persona giusta per questa vita è proprio davanti agli occhi, è una brava persona, semplice, fluida, e spesso passa inosservata.

 

Il senso di questa vita è la Gioia in tutte le sue manifestazioni ormai e tutto quello che causa dolore va processato con rapida consapevolezza e lasciato andare con Gratitudine. L’allenamento fondamentale quindi è quello di estrapolare l’insegnamento dell’esperienza e, velocemente, procedere oltre. Il territorio della casa 7 di questo grafico è co-disposto da Luna e Sole.

Ed è tempo di grande metamorfosi e radicale cambiamento per quel che riguarda la ricerca dell’unione di coppia come trampolino verso la sicurezza. L’armonia solilunare con le musiche nettuniane ci parla del valore di un modello di coppia basato sull’Amore Incondizionato, sull’empatia e sulla ricerca di una comune evoluzione spirituale, un affettuoso nido d’amore.

Nessun valore prevaricante dell’uno sull’altro, la signora del Fondo Cielo, Venere in Gemelli, fatica a lasciar andare la spensieratezza, la leggerezza, la frivolezza, a favore della profondità. Disposta da Mercurio, Venere dispone di Urano. E rappresenta il trade union tra Mercurio e Urano, tracciando un nuovo sentiero comunicativo che Mercurio in Cancro, sulla cuspide della casa 7, potrà percorrere.

 

Perché infatti mostrarsi capricciosamente insoddisfatti senza aver espresso chiaramente ciò di cui abbiamo bisogno? Allo stesso tempo, perché ostinarsi in relazioni che già dall’inizio mostrano incompatibilità di direzione?

 

In qualsiasi relazione è necessario partire da una direzione comune, da un’affinità di intenti, poi le divergenze caratteriali si possono anche smussare. Ma se già alla base manca la direzione comune non si va lontano. Perciò se, ad esempio, una persona vuole rimanere single e un’altra desidera costruire una coppia stabile, è ovvio che le direzioni sono diverse. E’ inutile fingere di adattarsi perché alla lunga le insoddisfazioni emergono e perché il mondo è pieno di persone che desiderano ciò che noi desideriamo, con cui partire assieme in semplicità.

A volte ci vergogniamo di dire ciò che per noi è importante, perché in antichi tempi qualcuno ci ha preso in giro, siamo stati derisi o i primi amori adolescenziali non sono stati corrisposti o abbiamo avuto esperienze sentimentali difficili. E ci siamo raffreddati, siamo diffidenti nel muoverci. Noi abbiamo la convinzione profonda che i nostri bisogni sono sintomo di debolezza, e se esprimendoci abbiamo trovato l’incomprensione dei fratelli o dei genitori, abbiamo preferito rinunciarvi che confrontarci con il loro disappunto. Ma le parole non dette si tramutano spesso in stizza interiore e l’Inconscio agisce disorganizzato.

Eccoci allora urlare e pestare i piedi a terra, come rivalsa all’antica vergogna. Tacendo abbiamo mantenuto una ferita aperta, quella della disistima e della non meritatezza.

 

Molte volte ci nascondiamo nell’apparente disimpegno per la paura dell’impegno e dell’intimità, crediamo che nella solitudine nessuno potrà ferirci più e ci chiudiamo in noi stessi, attraendo nelle nostre vite persone non disponibili per noi

 

Abbiamo paura che gli altri ci vedano esattamente per come siamo, che le nostre ombre vengano prepotentemente alla luce, ne temiamo il giudizio e l’abbandono. E’ come spogliarsi nudi, la nudità dell’anima, voler mostrare all’altro tutto di noi.

Ciò richiede Fiducia nell’altro e Fiducia nella nostra capacità di aprirci ancora all’amore, nonostante le sofferenze del passato. Quel passato che Saturno ci invita a salutare con la maturità dell’esperienza. Con la consapevolezza di chi ha deciso di finire di riproporre le vecchie cose, i vecchi film, i vecchi copioni limitanti. Rivedere i nostri schemi affettivi in questi mesi di anello di sosta di Venere ha avuto la funzione di accompagnarci alla loro dissoluzione.

A livello individuale questo Novilunio potrà essere sentito molto dalle persone con pianeti o Ascendente agli ultimi gradi dei segni cardinali (Ariete, Cancro, Bilancia, Capricorno). E’ tempo di cambiare pelle, tremano le rigidità, le impalcature troppo inflessibili, è Tempo di integrazione delle parti, di unire piuttosto che escludere le parti che non ci consentono un’immagine dorata di noi stessi. Tempo di accettare la nostra natura umana, limitata e imperfetta, luminosa e ombrosa, Tempo di scegliere di fidarsi ancora e fino all’ultimo respiro della nostra capacità di amare. Tempo in cui i malesseri fisici possono essere manifestazione di liberazione, Tempo in cui il corpo quale involucro dell’anima ne sente i cambiamenti e ha bisogno di riposo per adattarsi.

A tutti auguro con un abbraccio…

Buon Nuovo Inizio.

 

Ross

Luna Nuova, Movimenti celesti

Luna Nuova in Sagittario: la freccia scoccata in due

Luna Nuova in Sagittario

Carissimi lettori, la Luna Nuova di questo mese avrà luogo il 26 novembre 2019 alle 16:06 a 4° del Sagittario (nel grafico domificato per Trieste). L’Ascendente a 29° del Toro porta il focus dell’attenzione su Venere, governatrice del segno, appena entrata in Capricorno alla 1:30 dello stesso giorno pur formando ancora una stretta congiunzione con Giove agli sgoccioli del suo transito in Sagittario: Giove è il pianeta dispositore della fusione solilunare.

Sole e Luna si congiungono in settima casa e formano un aspetto di quinconce (150°) separante con Urano ai primi gradi del Toro, sentiamo dunque ancora la musicalità di Venere, Signora del Toro. Marte dallo Scorpione forma poi un contemporaneo aspetto di opposizione separante con Urano.

Si tratta quindi di un Cielo particolarmente frizzante sul fronte delle relazioni. Urano forma un T-square (quadrato a T) con l’asse Fondo Cielo/Medio cielo tra Leone e Aquario, scardinando quelle memorie di origine familiare riguardanti la mancanza di riconoscimento del proprio senso di identità personale. Il risultato di sentirsi familiarmente invisibili è la richiesta relazionale di stare infantilmente al centro del mondo dell’altra persona, al centro dell’attenzione. Eppure Plutone, pianeta dispositore del Discendente, in posizione strategica al fianco di Saturno e totalmente armoniosamente aspettato in nona casa, ci parla di una trasformazione completa e di una maturità diversa del nostro modo di amare.

Il primo importante passaggio è la necessità di slegare il nostro approccio relazionale dalle aspettative di cui ci facciamo portatori, risultato del nostro bagaglio di convinzioni e delle esperienze che abbiamo vissuto nel nostro passato, più o meno relazionalmente intenso. E’ necessario rompere tutti i vecchi schemi per aprirsi ad un tipo di relazione nuova, con una visione di espansione reciproca e di ampliamento della zona di comfort di entrambi. La congiunzione mista di Venere e Giove in ottava casa in quadratura a Chirone in Ariete ci parla di aprirci alla possibilità di costruzione di una relazione rinnovata e distante dagli antichi modelli di coppia che hanno smosso i nostri Antenati.

Non è ormai più il tempo in cui il desiderio di sicurezza rappresenta la via di ingresso in una relazione perché le potenti energie che si sono smosse negli ultimi anni hanno portato alla dis-integrazione di tutte quelle strutture relazionali mantenute in piedi solo per facciata o comodità. Il passo successivo è stato per molti di noi il necessario ritorno a sé stessi per ricostruire la propria individualità troppe volte celata o annullata all’interno di relazioni non funzionali alla nostra crescita. Di necessità virtù, ciò ha creato un adattamento ad una condizione in cui la preziosità dell’accogliere il saper stare bene per conto proprio ora può condurci all’evoluzione e all’espansione del saper stare bene in due.

L’immagine della freccia scoccata da un arco è significativamente legata al segno del Sagittario eppure mi immagino questa relazione di fusione solilunare come la possibilità di scoccare una freccia in due, con maggior forza e quindi il risultato è quello di poterla lanciare più lontano.

Cosa significa per due persone lanciare una freccia più lontano?

Significa che alcuni passaggi della vita in due si fanno più agevolmente, più velocemente e le esperienze diventano più arricchenti per entrambi, ciò avviene perché la relazione d’amore amplifica la consapevolezza e l’acquisizione di senso delle cose

Di certo questo Cielo può parlarci anche di nuove alleanze lavorative e della destrutturazione imperiosa degli attaccamenti a certe forme o accordi che possono trasformarsi o chiudersi. Sono comunque favoriti tutti i contatti con il diverso da noi, anche semplicemente con modalità di pensiero o comunicazione apparentemente diversi ma in buona sostanza molto affini su un piano energetico. E’ un momento molto interessante per confrontarsi ancora più profondamente con la tematica dell’apparenza e della sostanza. Le relazioni che nascono in questo momento sono relazioni di gran sostanza, che favoriscono la crescita e l’espansione evolutiva di entrambi, passando per la rielaborazione ed il distacco definitivo da dinamiche infantili.

E’ il tempo della crescita, da fare in due, insieme, aprendosi alla conoscenza e al confronto costruttivo. Il lavoro interiore di questi anni ci consente di poter archiviare con gratitudine le ferite del passato e di sentirci pronti per un grande cambiamento. E’ una configurazione celeste che tira le fila di tutto il passaggio di Giove in Sagittario, dato e considerato che dopo pochi giorni, il 2 dicembre, Giove entrerà in Capricorno, inaugurando una stagione di nuove concretezze.

Questi giorni sono dunque utilizzabili al meglio per fare un duplice lavoro interiore rispetto alla consapevolezza e alla progettualità. Saremo assolutamente favoriti dalle intuizioni profetiche del Novilunio sagittariano, guidato da Giove. 

Quali sono le lezioni che abbiamo integrato in quest’anno? Quali dei nostri progetti si sono rivelati concretizzabili? Come abbiamo vissuto il confronto con noi stessi e le nostre aspettative? Quali importanti parti di noi stessi abbiamo avuto modo di sperimentare grazie agli altri?

E ora, quali i progetti, quali i nuovi traguardi? Quali le nuove risorse acquisite da mettere in campo?

Allo stesso tempo non è il momento di bearsi sugli allori del lavoro svolto, come pomposamente Giove potrebbe indurci a fare. E’ un momento di nuove partenze, con una rinnovata capacità di fissare ambiziosi e costruttivi obiettivi, andando consapevolmente incontro a nuove sfide evolutive. La quadratura tra Giove e Nettuno che più volte si è manifestata durante l’anno, ha contribuito a rendere il nostro incedere nella vita a volte dubbioso, come se guidassimo nella nebbia e vedessimo soltanto il piccolo pezzetto di battistrada accanto a noi. 

Ciò ha contribuito ad insegnarci a muoverci sviluppando la fiducia nel Viaggio, pur senza riuscire a vedere ancora il punto di arrivo, il Disegno completo. Ora tutto questo invece sta apparendo all’orizzonte e noi, grati per l’esperienza fatta fin qui, ci apprestiamo a raccogliere frutti generosi.

Questo Novilunio è una nuova freccia scagliata nel Cielo, meglio se al fianco di qualcuno, sia sentimentalmente che professionalmente, in tutti i casi si tratterà di meravigliose alleanze.

Buona Luna Nuova in Sagittario.

Un abbraccio!

Ross

Astrogenealogia, Luna Nuova, Scorpione

Luna Nuova in Scorpione: il terremoto del Sistema famiglia

Dummy

Cari Amici, la Luna Nuova avrà luogo il 28 ottobre alle 4:39 a 4°24 del segno dello Scorpione. Dedico a questo momento un articolo invece di un semplice post perché le configurazioni che si attivano sono particolarmente potenti dal punto di vista individuale e contemporaneamente sistemico/familiare. Si tratta di un momento fortemente teso da cui prende avvio il periodo di lunazione scorpionico che culminerà il 12 novembre col Plenilunio in Toro.

La lunazione scorpionica di quest’anno si inserisce all’interno del tragitto di zona d’ombra di retrogradazione di Mercurio in Scorpione; il pianeta poi inizierà il suo percorso effettivo di retrogradazione il 31 ottobre alle 16:43. Anche Venere, dispositrice dell’Ascendente nel grafico di Luna Nuova, si trova in Scorpione fino al 1 novembre, data in cui traslocherà in Sagittario.

Nel tema si stagliano due fronti celesti di tutto rilievo. Da un lato la congiunzione soli/lunare forma un aspetto di opposizione secca a Urano a 4° del Toro; dall’altro Marte in Bilancia forma un aspetto di quadratura secca con Saturno in Capricorno e uno un po’ più largo con Plutone in Capricorno. Saturno e Plutone sono sistemati al Fondo Cielo del grafico, parliamo quindi delle memorie della linea genealogica paterna. La Luna dispone del Medio Cielo ed entra in rotta di collisione con Urano, dispositore di V casa. Il Novilunio forma inoltre un aspetto di quinconce (150°) con Chirone in Ariete, mentre Marte forma un quinconce con Nettuno, in un Cielo in cui l’Ascendente Bilancia ribaltando gli Assi esorta ad un cambiamento completo.

Tremano le fondamenta dei Sistemi familiari

L’immagine più aderente a questo momento celeste, secondo me, è quella della Torre nei Tarocchi. Si tratta di un Cielo che rappresenta la detonazione, lo scoppio anche destabilizzante nel modo di qualsiasi sovrastruttura o corazza difensiva che possiamo aver creato per mantenere lo status quo di certe situazioni. In famiglia possono scoppiare improvvise ribellioni per scardinare completamente tutti i meccanismi inconsci di prigionia interiore. Si può rendere fertile questo periodo osservando senza entrare in dinamiche di giudizio o di sensi di colpa queste scomode energie che necessariamente verranno portate a galla per essere liberate e trasformate.

Quanti di noi sono stanchi di una situazione ma non osano parlare per paura delle conseguenze e di quale direzione potrebbe assumere la propria vita dopo? Si tratta qui di rimettere tutto in discussione, desideri, obiettivi, e riconnettersi interiormente alla propria autenticità personale, altrimenti la pentola a pressione scoppia e senza complimenti. Forse qualcuno scoprirà un lato ombra molto forte, ritenuto educativamente spregiudicato o scomodo e quindi rimosso. Ma è tempo di liberazione e Urano, in duetto isolato in opposizione con la congiunzione solilunare, porterà a sentirci tremare interiormente a causa del crollo di tutti gli equilibri che non si reggono su un principio di verità.

Mercurio ci aiuterà moltissimo a scandagliare i recessi del nostro inconscio, Plutone infatti si serve di Mercurio per traghettarci verso un allineamento consapevole tra interiorità e pensiero razionale. Si tratta di un viaggio impegnativo, quello nei nostri inferi personali, a caccia di ombre e fantasmi, per snidare quegli schemi antichi di paura che ci tolgono energie preziose. Più che mai in questo periodo è necessario lasciar andare ogni forma di identificazione, sia con la luce che con l’ombra.

Le persone che nel tema radix portano pianeti o l’Ascendente ai primi gradi dei segni Fissi (Toro, Leone, Scorpione, Aquario) e quelle che portano pianeti o Ascendente in seconda decade dei segni Cardinali (Ariete, Cancro, Bilancia, Capricorno) possono sentire questo momento celeste in maniera più intensa.

In particolar modo le resistenze possono attivarsi in maniera più importante in chi tende ad identificarsi solo nella propria parte luminosa, comportandosi secondo una propria percezione di buona educazione o perbenismo di facciata. Plutone utilizzerà Mercurio per far emergere le reali intenzioni e motivazioni che smuovono le nostre azioni e, nei casi in cui si cerchi di nascondere, raccontare menzogne o tentare di manipolare, si evidenzierà senza fraintendimento il conflitto tra apparenza e sostanza.

Minor resistenza opporremo al processo di visualizzazione e accettazione di tutte le nostre parti, più fluido potrà essere il processo di pulizia. Inutile raccontarsela sfoderando le proprie buone intenzioni quando si evidenzierà il palese zampino di Plutone, inutile spacciarsi per persone buone, brave ed irreprensibili, tutti abbiamo dei lati oscuri in noi. Anche le ombre fanno parte del nostro paesaggio interiore e, se ci ostiniamo a non volerle vedere e riconoscere, le stesse agiranno in via proiettiva nelle relazioni con gli altri, attraverso cui le vedremo più chiaramente. Si lavorerà quindi molto anche sulla tendenza al vittimismo, del “tutti ce l’hanno con me”, in favore di una presa di coscienza e responsabilità rispetto alla nostra compartecipazione energetica agli avvenimenti.

Si scardinano così tutti i meccanismi genealogici che portiamo avanti per lealtà inconscia al Sistema familiare ma che ormai il Sistema stesso ritiene obsoleti, richiamando la necessità di terremoti interiori nell’individualità dei suoi componenti. Tocca a noi, in incarnazione attuale, spaccare questi schemi di prigionia per rendere il senso di appartenenza al Sistema più autentico. Non siamo infatti costretti a frequentare i parenti solo per la presenza del legame di sangue, non siamo costretti a far buon viso a cattivo gioco in famiglia, ora più che mai è necessario prendere le distanze dai legami corrosivi che ci trattengono, limitano e castrano energeticamente. Nel far questo possiamo vivere delle conflittualità più accese, sentendoci in trincea in questi prossimi giorni. I conflitti, sia nel privato che nel lavoro (dove trasportiamo i nostri irrisolti familiari) verteranno sulla tematica della perdita dei punti di riferimento abituali per crearne di nuovi, sul tema della sincerità e della necessità di disintegrazione delle maschere. Tutte le situazioni che vengono portate avanti in modalità di sfruttamento scoppieranno, come pure tutte le facciate e le situazioni di comodo.

E ora cosa accadrà?

E’ il momento in cui necessariamente si passa per l’abbandono della strada vecchia per la nuova, anche se forse la nuova non è ancora pienamente delineata; si tratta di una necessità di autoespressione fortissima che si smuove internamente, profondamente ed impulsivamente: il detonatore sarà il sentire toccata in noi una parte ferita, la mancanza di riconoscimento della propria natura autentica, la percezione di un senso di ingiustizia antico da riparare. E non sarà tanto importante capire dove stiamo andando senza alcuna sicurezza, quanto la comprensione che ci stiamo muovendo dentro e fuori di noi, distruggendo per sempre quel senso di immobilità o impotenza che ha costellato finora alcuni eventi delle nostre vite. Non è un Cielo conciliatorio per i dialoghi, piuttosto credo che alcune decisioni “di pancia” siano da prendere con gran cautela, meglio valutare le cose con un po’ di tempo, almeno fino ai primi di dicembre, quando Mercurio uscirà dalla zona d’ombra, per passare in Sagittario il 9 dicembre.

Mettiamo tutte le carte in tavola

E’ tuttavia un Cielo che porta all’emersione delle verità, tutte le carte sono scoperte ora e finiscono i giochi nascosti. Tuttavia è un Cielo di grande pulizia totale e definitiva da tutte quelle scorie interiori di paura, insicurezza, senso dell’abbandono o inadeguatezza, e questo può avvenire solo attraverso il vedere con chiarezza le nostre dinamiche direttamente.

No fear dunque, niente paura! Osservazione senza giudizio né identificazioni, il più possibile e lasciar fluire attraverso il respiro consapevole. Osserveremo poi passo per passo i movimenti celesti del periodo, grati ai messaggi che l’Universo vorrà donarci.

Un abbraccio.

Ross

 

Astrogenealogia, Luna Nuova, Mercurio

Luna Nuova in Gemelli: il valore delle parole

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La Luna Nuova in Gemelli avrà luogo il 3 giugno 2019 alle 12:02 a 12°33′ dei Gemelli, all’interno dell’asse intercettato IV/X casa, ricettacolo delle memorie familiari. Mercurio, pianeta dispositore dell’Ascendente di Novilunio (vedi grafico), è anche il pianeta dispositore del matrimonio solilunare di questo mese, principe di questo Cielo, in opposizione separante a Giove in Sagittario. Anche la congiunzione solilunare forma un aspetto di opposizione applicativa a Giove, attivando così un T-Square (quadrato a T, figura composta da un’opposizione e due quadrature) con Nettuno in Pesci.

Tempo fa scrissi un articolo dal titolo “Il valore del silenzio” e, iniziando le righe di oggi lo ricondivido per onorare l’argomento fondamentale di questo Cielo: la nostra capacità di comunicare.  Tantissimi operatori ed innumerevoli tecniche promuovono corsi che hanno come tematica la comunicazione, sono tuttavia personalmente convinta che saper ben comunicare è qualcosa che si impara con l’esperienza, qualcosa che proviene dall’interno e che quindi nessuno ci può in-segnare fino in fondo senza “metterci in bocca” parole che non sono nostre, stereotipi verbali di facciata che non rispettano la nostra spontaneità. Questa è solo la mia visione ovviamente.

Cosa si muove in noi quando ci esprimiamo con qualcuno, mettendolo a parte di speranze, problemi o responsabilità? Perché è così difficile per l’essere umano imparare a dialogare con un’altra persona?

Ci sentiamo insicuri rispetto alla re-azione che le nostre parole provocheranno nell’altro e temiamo di venir fraintesi, oppure dentro di noi alberga una muta rassegnazione rispetto al fatto di non venir compresi o un senso di inadeguatezza personale nel sentirci incapaci di trovare le giuste parole. Qualsivoglia sia l’argomento di conversazione, rischiamo di rimandare, oppure tacere per paura di un rifiuto e di un abbandono, così il tempo passa e non di rado ci rendiamo conto di aver anche perso occasioni importanti per non aver trovato il coraggio di parlare, spesso ciò accade a chi nel cuore custodisce un sentimento segreto e teme di mostrarlo in totale trasparenza. Uno dei requisiti fondamentali di una buona comunic-azione è la chiarezza e troppo spesso è sufficiente una parola detta al momento sbagliato per minare la fiducia o far perdere le speranze, così pure sono sufficienti poche parole a portare una vibrazione diversa, perché il valore delle parole è immenso.

Qualcosa di profondo viene toccato in noi, una paura quasi ancestrale che può derivare anche da memorie di emigrazione del Sistema Famiglia, Antenati che hanno avuto difficoltà di integrazione nella nuova realtà sociale locale a causa della lingua diversa. Possono aver sofferto di una profonda svalutazione intellettuale nel non aver potuto completare un ciclo di studi e aver dovuto congelare la propria conoscenza ad un livello inferiore a quanto sperato, anche per mancanza di risorse economiche. Ci possono essere memorie di matrimoni per procura, contratti all’estero, per cercare di strutturare un po’ di sicurezza finanziaria in famiglia, unioni che assicuravano il danaro ma non l’amore, in cerca di un po’ di riconoscimento. 

Chi porta nel DNA una memoria di umiliazione intellettuale, sente di non aver diritto a errori o sconti, perseguendo un ideale di perfezione completamente irrealizzabile e sentendosi ancor più frustrato. La comunicazione crea un movimento imprevedibile, non controllabile, quando ci apprestiamo al confronto con un’altra persona non sappiamo mai come andrà a finire e capita a volte che, piuttosto di rischiare di creare un movimento indesiderato che ci porterebbe ad un inevitabile cambiamento, preferiamo zittirci. 

Questo Novilunio ci porterà necessariamente ad esplorare la nostra modalità di comunicazione che potrebbe anche non essere verbale, quante volte infatti non diciamo nulla nella convinzione che l’altro debba per forza capire ciò che si agita nel nostro cuore? 

Alcune imperiose domande tuoneranno vorticosamente nella nostra mente.

Sono attento alle parole che uso oppure le utilizzo come un’arma affilata per toccare le parti fragili dell’altro e farlo sentire umiliato? Sono davvero capace di coniugare parola e ascolto oppure invado le orecchie dell’altro con un incessante chiacchiericcio inutile, omettendo però di comunicare le cose importanti? Sono impaziente, cerco di pilotare la conversazione a mio vantaggio? 

Il silenzio è altrettanto prezioso che le parole ma non deve diventare una chiusura, saper stare in silenzio vuol dire leggere profondamente dentro di sé prima di parlare, è importante focalizzare bene le parole da usare che devono essere adeguate alla situazione. Le parole creano ed esprimere pensieri di gratitudine per ogni piccolo dettaglio delle nostre vite, per le piccole cose che viviamo ogni giorno, rende la nostra energia più fertile e stabile. 

Questo Cielo parla anche di lavoro, di ciò che significa saper ben esporre il proprio pensiero e condividere la propria visione, soprattutto quando lavoriamo con altre persone. In un team di persone, le risorse condivise funzionano meglio rispetto alla somma delle forze dei singoli. Da molto tempo sostengo la necessità della presenza di un astrologo qualificato all’interno dell’ufficio risorse umane delle aziende, per creare team di persone compatibili tra loro visualizzandone il tema natale al momento dell’assunzione. Per far funzionare una realtà lavorativa di gruppo a lungo termine, ogni singolo componente si deve sentire libero di esprimersi e a suo agio nel rendere visibili le proprie idee, anche esponendosi al rischio della non completa approvazione da parte degli altri. La paura di non essere approvati e  le nostre insicurezze personali, qualora condivise, possono beneficiare della ricchezza delle visioni degli altri grazie ad un ampliamento di prospettiva e ad un ridimensionamento di importanza e quindi ad un condizionamento meno incisivo.

Si parte comunque da un’ altra forma di comunicazione, forse la più importante, quella nei riguardi di noi stessi, siamo gentili o ci maltrattiamo? Quanta disistima si sente a volte verso sé stessi, c’è da sviluppare la capacità di riconoscere il valore delle nostre risorse interiori per poter riconoscere anche il valore di quelle altrui. 

E’ facile cadere nel tranello dell’autosabotaggio comunicativo interiore, è facile proiettare delle responsabilità sugli altri quando noi stessi non usiamo gentilezza verso le nostre fragilità e temiamo di mostrarci nella nostra umana crudità, in tutto il groviglio di vulnerabilità che nascondiamo così abilmente anche a noi stessi.

La paura non sia giustificazione alla rinuncia, l’aggressività verbale non diventi un attacco messo in atto come strategia di difesa. Cerchiamo di cogliere questa energia per essere obiettivi ed incanalare la forza comunicativa dei Gemelli per raccogliere quante più informazioni possiamo su noi stessi attraverso lo scambio comunicativo, imparando a partecipare ad un dialogo soprattutto se abbiamo la tendenza a non ascoltare e quindi a fare degli interminabili monologhi, magari anche incentrati sul lamento. Rendiamo fertile questo momento così frizzante per poter inserire anche una battuta leggera all’interno delle nostre giornate, ciò può rendere più leggera la giornata di qualcuno e, credetemi, a volte basta veramente poco, un sorriso è già sufficiente.

Esploriamo la nostra interiorità, ri-cor-dando come ci siamo sentiti quando qualcuno ci ha detto di no, la prima volta che un compagnetto ci ha preso in giro, al primo brutto voto per errori di scrittura, le prime volte che ci siamo cimentati in una conversazione in lingua straniera, sono per caso contesti in cui ci siamo vergognati di noi stessi? Saturno direbbe di sì e quella vergogna si è insediata in noi creando dei blocchi congelati che ad oggi non sappiamo come sciogliere e così stiamo in silenzio per paura di sentirci ancora  piccoli ed impacciati.

Che cosa ancora ci blocca nel muoverci verso gli altri? Perché proviamo a volte questo senso di solitudine ed isolamento, razionalmente incomprensibile? Il nostro cuore è rimasto a lungo in silenzio e ora desidera parlare, condividere, sentire che esistono persone capaci di ascolto gentile e trasformative rispetto alle nostre preoccupazioni per la loro semplice presenza. 

C’è un grillo saggio in ognuno di noi, tutti possiamo contribuire a migliorare lo stato d’animo di una persona anche col semplice ascolto scevro da giudizi; cerchiamo di imparare a comunicare con empatia, che non significa certo accollarsi i problemi degli altri ma sapersi mettere anche nei panni dell’altro pur senza starci perché sarebbe impossibile. Allo stesso tempo cerchiamo di valutare bene le parole che diciamo, ricordando che una parola può ferire come una lama al pari di una spada, e che certe parole rimangono impresse a fuoco come un marchio dentro di noi che neanche il tempo può riparare. Facciamo attenzione alla chiarezza ma poniamo delicatezza in modo che non si trasformi in qualcosa di troppo diretto e quindi offensivo.

Il linguaggio è una conquista dell’essere umano, è qualcosa che impariamo in tenera età ma non subito, legato all’attivazione di una facoltà di discernimento che non è spontanea ma si impara nel tempo. Una parola di troppo può creare una situazione disagevole, come pure una parola in meno, la sfida complessa dell’essere umano è quella di creare un equilibrio tra parola e ascolto, scegliendo le parole adatte in ogni situazione e sapendo quando è opportuno tacere.

Le parole fanno un effetto in bocca e un altro negli orecchi.
(Alessandro Manzoni)

Un caro abbraccio di buon Novilunio mercuriale.

Rossana