Giove, Movimenti celesti, visioni astrologiche

Il viaggio di Giove:chi siamo diventati?

Sfocatura, Pendolari, Pendolarismo

Domani sera, 2 dicembre, alle 19:21 Giove si sposterà nel Capricorno, sotto l’egida di Saturno e vi rimarrà fino al 19 dicembre del 2020. 

Molti stimatissimi colleghi hanno già scritto molto in proposito, io desidero focalizzare la nostra attenzione sul viaggio che Giove sta compiendo in questi giorni, viaggio che vivremo interiormente secondo alcuni possibili scenari, ci stiamo infatti dirigendo dall’energia focosa del Sagittario a quella di terra del Capricorno.

Lo sbarco di Giove in Capricorno assume un po’ le tinte essenziali del suo pianeta dispositore, Saturno. Per esprimere le valenze capricorniche in modo equilibrato è necessario accogliere in noi la connessione profonda con le nostre radici, con il vissuto familiare e pacificarsi con le memorie che alcuni accadimenti hanno impresso in noi. Chi si sente realizzato ed indipendente senza ricordare da dove viene con gratitudine e senza averne assimilato l’esperienza è simile ad una bellissima casa che si regge su fragili palafitte. Non è sufficiente e nemmeno possibile, a mia visione, realizzarsi sul lavoro o nella vita in generale senza avere un cuore aperto alle emozioni e all’amore. 

Parallelamente, se vogliamo pensare a Giove come un viaggiatore e comprendiamo che sta per arrivare ad una nuova fermata del suo treno, è importante considerarne la provenienza.

Da dove veniamo quindi? Da un misterioso tragitto.

Nel corso della permanenza nel suo domicilio sagittariano, Giove ha in più occasioni intessuto un dialogo silenzioso di sfida con Nettuno in Pesci, un aspetto astrologico di quadratura. Entrambi i pianeti governano sia il Sagittario che i Pesci, ma la sfida si è svolta dal domicilio primario di entrambi. A livello collettivo e individuale, durante quest’anno 2019 siamo stati messi alla prova da circostanze a tinte poco chiare, la sfida era quella di imparare a fidarsi ed affidarsi al flusso della vita, e a sviluppare la consapevolezza che tutto nelle nostre vite accade per un motivo ed ha un senso profondo. Il tema della fiducia quindi e della direzione da trovare nelle nostre vite. I contesti in cui abbiamo vissuto queste tematiche possono essere stati di vario tipo, ma poco importa perché la lezione è stata la stessa. Ora possiamo stilare un bilancio di consapevolezza rispetto ai nostri vissuti, siamo stati tremanti, paurosi, dubbiosi, e ci è stato richiesto di fare un passo in più verso noi stessi, accettando di ampliare la nostra solita zona di comfort nonostante il profondo senso di insicurezza interiore.

Per molti di noi può essere stato un anno all’insegna delle delusioni veicolate da aspettative distorte o esagerate riposte in qualcuno o qualcosa. A volte un delirio di onnipotenza può averci pervaso nell’aspettativa di poter “salvare” qualcuno o qualcosa e poter continuare alcuni progetti o relazioni, ma così non è stato e abbiamo dovuto confrontarci con la nostra tendenza ad illuderci, idealizzando alcuni percorsi o persone, a volte per paura di prendere delle decisioni più responsabili. Molte volte abbiamo negato davanti ad alcune evidenze, nutrendo false speranze interiori per paura di riconoscere il crollo di alcune strutture in cui avevamo riposto il nostro cuore.

Ora, alla fine di questo percorso alla ricerca dell’essenziale, scopriamo che tutta questa preparazione non ha fatto altro che mostrarci i percorsi non più praticabili e le nostre rinnovate capacità conseguite, evidenziando in maniera netta la voragine di vuoto che si è creato dalla necessaria eliminazione dei percorsi illusori. Il vuoto è però sempre l’inizio del pieno, se non facciamo il giusto spazio nelle nostre vite non può entrare nulla di nuovo, se non impariamo una diversa modalità di approccio al nostro quotidiano non possiamo costruire nuove cose utilizzando vecchi strumenti. Necessariamente, essendoci confrontati con situazioni imprevedibili, abbiamo dovuto attingere a nuove risorse di cui non sapevamo di disporre, dal nostro cilindro interiore abbiamo dovuto estrarre qualcosa che ci permette ora un salto quantico importante: la Gratitudine. Senza quelle esperienze non avremmo scoperto le nostre potenzialità.

Ora, avendo alleggerito il suo bagaglio dall’inutile, Giove in viaggio in Capricorno ci chiederà di portare nella Terra queste nuove acquisizioni, le nuove capacità, una importantissima sarà quella di saper distinguere i percorsi praticabili, le relazioni autentiche senza bisogno di illudersi per deludersi e trovare la forza di risalire. E’ l’essenziale percorso verso la responsabilità di Saturno, verso la consapevolezza di un impegno che prendiamo prima di tutto verso noi stessi e in seconda battuta con le persone che ci circonderanno. 

Il territorio di applicazione può essere molteplice ma ora, fiduciosi nelle nostre risorse e portando con noi lo stretto indispensabile, possiamo viaggiare curiosi e leggeri verso un rinnovamento importante, pur con saturnino impegno. Nel suo viaggio Giove incontrerà fiducioso Urano e sarà come immaginarsi giocoliere, tante possibilità, grappoli di nuove proposte soprattutto di lavoro potranno renderci ancora più consapevoli del tragitto percorso. Dalla nebulosità alla chiarezza, a Trieste tutti lo proviamo quando saliamo nella nebbia verso l’altopiano carsico e ad un certo punto, dalle nebbie spunta un Sole meraviglioso. Sarà così per tutti i nuovi vissuti, ci sarà chi si rende indipendente dalla famiglia, chi sta per intraprendere nuovi percorsi di lavoro o si sta per impegnare in una nuova relazione.

Sarà in ogni caso qualcosa che ci condurrà ad importanti realizzazioni, a impegni e prese di coscienza, a realizzarci nel nostro percorso di evoluzione personale anche grazie a questi vissuti. Allora la nuova sfida potrà essere a non essere avidi rispetto alle nostre risorse interiori o materiali, rendiamoci conto che l’ Universo è abbondanza ed allinearci a questa consapevolezza significa visualizzarci in un flusso continuo in cui diamo e riceviamo. Doniamo allora, amiamo senza riserve, senza condizioni né aspettative perché il circolo virtuoso è in azione. 

Giove in Capricorno ci insegnerà a strutturare, incanalare le nostre energie verso le giuste direzioni, i giusti lavori, le giuste relazioni, avendo imparato anche a lasciar andare gli attaccamenti ai risultati e nella consapevolezza che tutto inizia e tutto finisce in questa dimensione. Senza pretesa di eternità. Senza pretesa di immobilità. Nella misura in cui daremo riceveremo, nella misura in cui saremo avidi potremmo trovarci a confrontarci con delle perdite. Il confine non è barriera invalicabile. Il rispetto della propria energia, del proprio spazio sarà un tema importante, come pure la propria privacy , la nostra capacità di essere riservati, il desiderio di scegliere con chi condividere il proprio spazio prima di tutto interiore.

Tutto parte comunque dall’interno e ciò che realizzeremo quest’anno si renderà poi anche più manifesto quando Giove raggiungerà Saturno e Plutone, in avvicinamento sempre in Capricorno.

Per ora possiamo concederci di viaggiare insieme a Giove, con Fede e Capacità al servizio di una nuova struttura interiore.

Baci!

Ross