Astrogenealogia, Luna Piena, modelli astrogenealogici, Movimenti celesti, visioni astrologiche

Luna piena in Aquario: la nutriente insicurezza

Luna piena in Aquario: la nutriente insicurezza

La Luna piena in Aquario avrà luogo (nel grafico domificato per Trieste) alle 17:59 del 3 agosto 2020, ai 11°45′ sull’Asse Aquario/Leone, coinvolgendo le case 2/8. L’Asse Ascendente/Discendente si snoda tra Sagittario e Gemelli, l’Ascendente cade a 29°54′ del Sagittario, Giove rappresenta il pianeta dispositore del grafico.  Il Plenilunio si inserisce all’interno del movimento in zona d’ombra di retrogradazione di Marte, ormai giunto a 19° dell’Ariete. Ed è proprio a partire da questo momento che, durante il mese, Marte si scontrerà con Giove, Plutone e Saturno in Capricorno, passandoli in rassegna ad uno ad uno. Sono scontri che attraverseranno altre due fasi, durante il movimento di retrogradazione di Marte e la ripresa del moto diretto, anche se solo Plutone avrà l’onore di confrontarsi con Marte sempre dall’Ariete. Giove e Saturno infatti si riscontreranno al moto diretto di Marte quando saranno già in Aquario e Marte sarà in Toro. Questa calorosa atmosfera ci accompagnerà dunque nella fase autunnale, il mese di agosto rappresenta l’avvio.

Si tratta di un Cielo altamente dinamico, in particolare per quanto riguarda la configurazione che l’opposizione Solilunare forma con Urano in Toro e casa IV (T-Square o Quadrato a T). Urano è il pianeta dispositore della Luna e della casa 2, mentre Venere, Signora di Urano, si appresta a completare l’anello di sosta in Gemelli, in un confronto diretto con Saturno ed una congiunzione al Nodo evolutivo.

Intanto un baldanzoso Mercurio in Cancro, disposto dalla originale Luna aquariana, si permette di sfidare dalla casa VII e come suo pianeta dispositore, tutti i big in Capricorno, alleandosi con Nettuno.

“Ragazzi, le cose devono cambiare”, sembra dire loro.

Abbiamo bisogno di una comunicazione più autentica, alleata con l’ascolto interiore dei nostri bisogni ma anche con l’imprescindibile sviluppo dell’empatia, il sapersi mettere nei panni degli altri. E per evolvere dobbiamo mettere da parte le congetture e le idealizzazioni che possono creare fraintendimento e fidarci del nostro cuore e di ciò che sentiamo.

Possiamo anche esplorare la possibilità di prenderci delle responsabilità diverse, ponendoci le giuste domande.

Quale bisogno muove il mio avvicinarmi alle persone? Quale parte di me utilizza la frustrazione di un bisogno insoddisfatto come meccanismo di difesa?In che modo l’illusione e la delusione rappresentano per me un alibi per non mettermi in gioco davvero?Come posso tagliare il cordone ombelicale dei bisogni condizionati dalla famiglia?

Quanti interrogativi, direte voi. Il Cielo in questo momento spinge l’acceleratore sul bisogno di autenticità e di far luce sulle ombre che per noi hanno avuto un ruolo difensivo automatico.

Paradossalmente a volte ci lamentiamo del fatto che viviamo alcune situazioni in fotocopia ma non ci rendiamo conto di quanto siamo noi stessi ad innescarne la miccia, tanto per utilizzare una comunicazione marziale. Siamo immersi nei nostri incantesimi personali e nelle nostre profezie autorealizzanti.

Ora il Cielo dice basta! 

Basta con le tortuosità, è Tempo di estrema semplificazione. E di tagliare il cordone ombelicale con ciò che non ha più motivo di rappresentare l’autenticità dell’Essere profondo. Liberiamo tutte le catene, i limiti autoimposti, prendendocene totale responsabilità perché finché continuiamo con attribuzioni esterne nessuna “guarigione” avviene.

In realtà la parola guarigione mi si relaziona con la malattia e nessuno di noi è malato, ma possiamo tutti avere delle fragilità, delle vulnerabilità e bisogno di un risanamento interiore, una bonifica.

Finché ci muoviamo a partire dal senso di cuore spezzato o di bisogno insoddisfatto, cerchiamo negli altri consolazione e panacea, quell’unguento risanatore che magicamente cancelli ciò che in passato ci ha tanto ferito. Ma ciò attrae solo altra mancanza, e quando abbiamo nel cuore delle ferite possiamo solo accettarle come parte del nostro percorso. Rimangono delle cicatrici e sarà nostra cura amarci a tal punto da renderle fertili per noi stessi e per gli altri, anche mettendo dei sani confini in modo da non riaprirle e farci del male gratuito.

Perché “Gli altri siamo noi“, recitava una canzone.

Avremo evidenza del nostro percorso verso la libertà quando non sentiremo in noi smuovere una ricerca compulsiva di relazioni, imparando a stare anche in ascolto di noi stessi. E in quel momento, a partire dalla prigionia determinata dalla ricerca esteriore, comprenderemo che solo il restare in nostra serena compagnia potrà attrarre all’esterno altre persone autenticamente libere.

Solo la consapevole rinuncia alla ricerca della sicurezza ci porterà persone che, con grande spontaneità e senza aspettative, vorranno fermarsi con noi. 

La nutriente insicurezza è questo, la capacità di stare nel momento attuale, proprio per quello che è, senza idealizzare un passato ormai trascorso e senza bisogno di illusioni basate su aspettative inesistenti. 

Insieme a Saturno, per responsabilizzarci nel presente, in base ai fatti e sapendo che siamo parte dei nostri e altrui processi di bonifica interiore. 

Insieme a Giove, per permetterci di creare una nuova finestra di percezione nel mondo e guadagnare una prospettiva diversa, tesaurizzando le nostre esperienze come fonte di profonda realizzazione dell’Essere.

Insieme a Plutone, per bonificare, attraverso una profonda catarsi e rigenerazione le emozioni derivanti dalle antiche sofferenze. Evitando di ricreare le nostre antiche strategie di sopravvivenza, accettando di smascherarci. Vederci per ciò che siamo.

Insieme al baldo Urano, che da tempo ci aiuta a scardinare tutto ciò che per noi ha rappresentato sicurezza. Urano spazza, taglia, rivoluziona, come un uragano ci spettina e rivoluziona le nostre vite. In questo Plenilunio utilizza la ribellione allo status quo, molti di noi sono in una veloce fase di liberazione da dettami, tradizioni, senso di appartenenza, vecchie usanze, e sentono bisogno di leggerezza e luce. 

Alcuni si ribellano, perché ormai l’urgenza è troppa e siamo giunti alla frutta. E si liberano come il tarocco della Torre, con una carica esplosiva. Altri invece come il tarocco del Matto, imparano a mettersi in prima linea, incuranti di ciò che dicono o fanno gli altri. 

E’ una scelta del nostro Essere infinito, in questi accelerati Tempi di risveglio, in cui essere svegli è ormai fondamentale e tutto si dis-vela. Cadono i veli, cadono le maschere.

Bene così, Nettuno ci mette davanti alle nostre illusioni, invitandoci ad avere compassione di noi stessi, a cercare ora un’alleanza con la nostra Fonte spirituale, con la nostra Essenza divina. Vediamo dunque la perfezione in ogni cosa, anche nella caduta c’è del bene, il tarocco dell’Appeso ci può aiutare a vederci in un processo di evoluzione che si svolge secondo un tempo unico ed irripetibile per ciascuno di noi.

Quel che conta è il risultato, che non è mai un risultato ultimo, finché abbiamo respiro. E anche dopo. E’ tempo di unire le parti disgregate della nostra interiorità, tempo di inclusione, di comprensione espansa, di integrazione. Sempre meno potremo sentire la necessità di andare “contro” qualcosa o qualcuno, sempre più “verso” noi stessi.

Dallo s-contro all’in-contro dunque. E’ la scelta di questo Tempo, vuoi s-contrarti con o in-contrare te stesso? Perché il vero in-contro con gli altri avviene dopo aver accettato di in-contrare completamente noi stessi.

Questo Cielo ci porta a questo in-contro, buone originali scoperte allora!

Un abbraccio forte a tutti voi, insieme a voi nel mio Viaggio.

Ross

Astrogenealogia, Luna Nuova, Movimenti celesti, Saturno

Luna Nuova in Cancro: la seconda occasione

Luna Nuova in Cancro

Ci stiamo dirigendo a grandi passi verso il secondo Novilunio del mese nel segno del Cancro, che avverrà il 20 luglio alle 19:34 a 28°26′ del Cancro. Sole e Luna si congiungeranno nella casa VII di questo grafico (domificato per Trieste) e la prima cosa che salta all’occhio è la secca opposizione con il pianeta governatore della carta, Saturno. Il Novilunio si rappresenta allo stesso grado in cui il 5 luglio scorso cadeva l’Ascendente del Plenilunio in Capricorno, coincidente con la terza Eclisse del mese (se non avevi letto l’articolo e vuoi riprendere le fila del discorso attuale puoi leggerlo qui).

Nel segno del Cancro, in potenziata posizione angolare, al Discendente, troviamo Mercurio, ancora in shadow zone diretta fino al 26 luglio. Mercurio sta applicando in quadratura Marte in Ariete, dispositore di casa 3. Mentre si sta nutrendo di un sestile con Urano in Toro, anch’esso in posizione angolare, congiunto al Fondo Cielo.

Cari, ci viene richiesta una crescita, un impegno diverso, una scelta di responsabilità da prendere nel campo delle relazioni. Il che può avere un duplice significato: sia di un impegno nei confronti di qualcuno e sia nei confronti di noi stessi. Nel voler evolvere tutti i meccanismi di tipo infantile che portano a conflitti comunicativi. I conflitti spesse volte si nutrono di fraintendimento, come ci avverte la quadratura tra Venere, ancora in shadow zone diretta in Gemelli, e Nettuno.

I fraintendimenti hanno origine multisfaccettata. Le proiezioni dell’ombra sono in agguato e, mentre stiamo attribuendo a qualcuno delle mancanze nei nostri confronti, ci stiamo in realtà confrontando attraverso il nostro Bambino interiore insoddisfatto. Quel bambino che, in quanto bambino si sente in credito e vittima delle altrui decisioni o atteggiamenti, pur se ora bambini non siamo più, anche solo anagraficamente. Anche noi a nostra volta potremmo aver accolto delle proiezioni dall’altro ma ciò che accade è che ci stiamo confrontando a partire dai reciproci carichi di aspettative insoddisfatte.

E poi, in questo Tempo di veloce evoluzione, i nostri valori personali e il valore che attribuiamo alle cose potrebbe mutare molto in fretta. Talmente in fretta che la nostra mente razionale non si spiega come mai, da un giorno all’altro, non ci piacciono più gli stessi paesaggi relazionali. E allora diventiamo confusi a causa della velocità delle esperienze, non facciamo in tempo a radicare l’esperienza acquisita, ci sembra di aver sbagliato qualcosa e così ci intratteniamo in alcuni territori di relazione pensando di dover ancora apprendere chissà quali lezioni. Questo è il tranello mentale delle persone che asseriscono di vivere affascinanti quanto tormentati “rapporti karmici” in nome delle vite passate assieme.

 

E magari la persona giusta per questa vita è proprio davanti agli occhi, è una brava persona, semplice, fluida, e spesso passa inosservata.

 

Il senso di questa vita è la Gioia in tutte le sue manifestazioni ormai e tutto quello che causa dolore va processato con rapida consapevolezza e lasciato andare con Gratitudine. L’allenamento fondamentale quindi è quello di estrapolare l’insegnamento dell’esperienza e, velocemente, procedere oltre. Il territorio della casa 7 di questo grafico è co-disposto da Luna e Sole.

Ed è tempo di grande metamorfosi e radicale cambiamento per quel che riguarda la ricerca dell’unione di coppia come trampolino verso la sicurezza. L’armonia solilunare con le musiche nettuniane ci parla del valore di un modello di coppia basato sull’Amore Incondizionato, sull’empatia e sulla ricerca di una comune evoluzione spirituale, un affettuoso nido d’amore.

Nessun valore prevaricante dell’uno sull’altro, la signora del Fondo Cielo, Venere in Gemelli, fatica a lasciar andare la spensieratezza, la leggerezza, la frivolezza, a favore della profondità. Disposta da Mercurio, Venere dispone di Urano. E rappresenta il trade union tra Mercurio e Urano, tracciando un nuovo sentiero comunicativo che Mercurio in Cancro, sulla cuspide della casa 7, potrà percorrere.

 

Perché infatti mostrarsi capricciosamente insoddisfatti senza aver espresso chiaramente ciò di cui abbiamo bisogno? Allo stesso tempo, perché ostinarsi in relazioni che già dall’inizio mostrano incompatibilità di direzione?

 

In qualsiasi relazione è necessario partire da una direzione comune, da un’affinità di intenti, poi le divergenze caratteriali si possono anche smussare. Ma se già alla base manca la direzione comune non si va lontano. Perciò se, ad esempio, una persona vuole rimanere single e un’altra desidera costruire una coppia stabile, è ovvio che le direzioni sono diverse. E’ inutile fingere di adattarsi perché alla lunga le insoddisfazioni emergono e perché il mondo è pieno di persone che desiderano ciò che noi desideriamo, con cui partire assieme in semplicità.

A volte ci vergogniamo di dire ciò che per noi è importante, perché in antichi tempi qualcuno ci ha preso in giro, siamo stati derisi o i primi amori adolescenziali non sono stati corrisposti o abbiamo avuto esperienze sentimentali difficili. E ci siamo raffreddati, siamo diffidenti nel muoverci. Noi abbiamo la convinzione profonda che i nostri bisogni sono sintomo di debolezza, e se esprimendoci abbiamo trovato l’incomprensione dei fratelli o dei genitori, abbiamo preferito rinunciarvi che confrontarci con il loro disappunto. Ma le parole non dette si tramutano spesso in stizza interiore e l’Inconscio agisce disorganizzato.

Eccoci allora urlare e pestare i piedi a terra, come rivalsa all’antica vergogna. Tacendo abbiamo mantenuto una ferita aperta, quella della disistima e della non meritatezza.

 

Molte volte ci nascondiamo nell’apparente disimpegno per la paura dell’impegno e dell’intimità, crediamo che nella solitudine nessuno potrà ferirci più e ci chiudiamo in noi stessi, attraendo nelle nostre vite persone non disponibili per noi

 

Abbiamo paura che gli altri ci vedano esattamente per come siamo, che le nostre ombre vengano prepotentemente alla luce, ne temiamo il giudizio e l’abbandono. E’ come spogliarsi nudi, la nudità dell’anima, voler mostrare all’altro tutto di noi.

Ciò richiede Fiducia nell’altro e Fiducia nella nostra capacità di aprirci ancora all’amore, nonostante le sofferenze del passato. Quel passato che Saturno ci invita a salutare con la maturità dell’esperienza. Con la consapevolezza di chi ha deciso di finire di riproporre le vecchie cose, i vecchi film, i vecchi copioni limitanti. Rivedere i nostri schemi affettivi in questi mesi di anello di sosta di Venere ha avuto la funzione di accompagnarci alla loro dissoluzione.

A livello individuale questo Novilunio potrà essere sentito molto dalle persone con pianeti o Ascendente agli ultimi gradi dei segni cardinali (Ariete, Cancro, Bilancia, Capricorno). E’ tempo di cambiare pelle, tremano le rigidità, le impalcature troppo inflessibili, è Tempo di integrazione delle parti, di unire piuttosto che escludere le parti che non ci consentono un’immagine dorata di noi stessi. Tempo di accettare la nostra natura umana, limitata e imperfetta, luminosa e ombrosa, Tempo di scegliere di fidarsi ancora e fino all’ultimo respiro della nostra capacità di amare. Tempo in cui i malesseri fisici possono essere manifestazione di liberazione, Tempo in cui il corpo quale involucro dell’anima ne sente i cambiamenti e ha bisogno di riposo per adattarsi.

A tutti auguro con un abbraccio…

Buon Nuovo Inizio.

 

Ross

Astrogenealogia, eclisse, Luna Piena, Movimenti celesti, Senza categoria

Luna Piena in Capricorno: il vero volto delle ferite

Luna Piena in Capricorno

La Luna piena in Capricorno, terza Luna in Eclisse penumbrale in un mese, avrà luogo (nel grafico domificato per Trieste) alle 06:45 del 5 luglio 2020, ai 13°37′ sull’Asse Capricorno/Cancro, coinvolgendo le case 6/XII, come già accaduto col Plenilunio in Sagittario del 5 giugno che ha aperto il “corridoio di Eclissi”. L’Asse Ascendente/Discendente si snoda tra Cancro e Capricorno, l’Ascendente cade a 28°52 del Cancro, proprio dove il 20 luglio prossimo si formerà il Novilunio in Cancro.  Il Plenilunio si inserisce all’interno del movimento di ritorno in zona d’ombra di retrogradazione diretta di Venere a 7° dei Gemelli (in cui si trovava il 12 aprile) e di retrogradazione di Mercurio in Cancro a 7° del Cancro (in cui si trovava il 3 giugno prima delle Eclissi). Marte è appena entrato in Ariete il 28 giugno quadrando il grado 0 del Cancro in cui era avvenuto il Novilunio eclissato del 21. Saturno invece è rientrato in Capricorno il 2 luglio e subito detta le sue regole in questo tema.

Bel movimento vero Amici?

Si tratta di un Cielo dinamico, che però ora sposta maggiormente l’attenzione sui Segni Cardinali (Ariete/Cancro/Bilancia/Capricorno).

Si tratta, per sintetizzare, della possibilità che il Cielo ci dona di portare ad emersione ciò che abilmente nascondiamo agli altri e, soprattutto a noi stessi. Il movimento prende vita attraverso un radicale cambiamento di prospettiva.

Gli interrogativi partono dall’immersione nel mare oceanico delle emozioni in cui Mercurio sta navigando ora in maniera ripulita e rigenerata dalla sua recentissima congiunzione al Sole, avvenuta in data 1 luglio. Saturno si posiziona proprio sulla cuspide della casa 7 di questo grafico. E’ il pianeta che, attraverso le proiezioni relazionali, ci mostra il nostro grado di maturità raggiunta. O dove, forse impietosamente, dobbiamo ancora soffermarci e lavorare di buzzo buono. Con l’impegno di cui Saturno si rende portavoce.

Mentre Marte scalpita di rinnovato vigore, ardore e i pianeti in Capricorno rallentano, frenano…i pianeti in Cancro riportano a galla memorie del passato, antiche malinconie o emozioni che Marte in Ariete chiede di distruggere. Dal canto suo Saturno disintegra attraverso la piena comprensione delle antiche lezioni e impone di fare esperienza rendendo quell’esperienza parte integrante della nostra interiorità.

Chirone, il piccolo centauro che rappresenta la nostra ferita più grande, quella che nel provocarci dolore ci accomuna e rende parte dell’unico Corpo Umanità, è in Ariete, al cospetto di Marte, suo pianeta dispositore.

Chirone è manifesto al Medio Cielo, al punto più alto di realizzazione e di visibilità. Non posso certo dire che si tratti di un Cielo tranquillo ma so anche che ormai il pianeta Terra sta evolvendo a gran velocità e che spetta ad ognuno di noi favorire questo processo, svegliandoci e smettendola di deresponsabilizzarci rispetto alle nostre vite.

Spesso ci comportiamo come gattini bagnati, bambini feriti affamati d’amore e di attenzioni, vogliosi di riconoscimento, di identificarci con ruoli precisi per acquisire apparente sicurezza.

Perché se io sono la mamma di…il datore di lavoro di…l’amico di…allora ho un posto nel grande cerchio della vita. E quando queste identificazioni decadono perché i figli escono di casa, si viene licenziati o un’amicizia si frantuma sentiamo di non avere più nulla e ci sentiamo tremare la terra sotto i piedi.

La nostra interiorità ci rende manifesto il senso di inutilità attraverso spiacevoli emozioni di frustrazione o malinconia che noi attribuiamo alle responsabilità di ciò che esternamente è accaduto, senza considerare che, a partire dall’interno, abbiamo compartecipato anche noi.

In fondo al cuore desideravamo maggior libertà come persone, quel lavoro non era comunque allineato al nostro Progetto di vita e quell’amicizia era una co-dipendenza.

Di questi Tempi qualsiasi catena viene spezzata.

E qualsiasi mancanza di Autenticità emerge, non perché sia stata messa in atto con ferocia, ma per mostrarci dove ancora l’Inconscio lavora in modo inconsapevole.

Di questi Tempi qualsiasi azione, relazione, attività avrà da essere portata avanti con l’Ard-imento di cui Marte in Ariete sarà Maestro. Esso ci offrirà un potenziale energetico privo di polarità, utilizzabile in modo costruttivo o distruttivo dipendentemente dal nostro grado di consapevolezza.

Con quella fonte di inesauribile energia, le giornate potrebbero anche essere faticose, almeno fino a che il 22 il Sole entrerà in Leone e il 25 Marte inizierà la sua zona d’ombra retrograda al grado 15 dell’Ariete, depotenziandosi lievemente. Ancora per tutto questo mese di luglio Mercurio insisterà sul mostrarci i nostri film antichi, dal 12 luglio ridiventando diretto, ne saremo consapevoli e pronti alla trasformazione.

Il vero volto delle ferite qual è in realtà?

E’ così che ho intitolato questo articolo per dar modo ad ognuno di trovare in questo mese il vero volto della sua ferita. E come quella ferita si comporta, quando si apre e davvero abbiamo ancora bisogno di cocreare relazioni che riaprano quell’antica ferita? Saturno ci mostrerà quali sono le punizioni inconsce, i sensi di colpa che ancora possiamo in questa occasione per-donare a noi stessi per sentire di meritare una vita piena.

Di quali errori o presunti tali ancora ci sentiamo colpevoli? E feriamo noi stessi nei nostri punti delicati quando permettiamo a qualcun altro di ferirci mentre noi gettiamo benzina sul fuoco. E Marte in Ariete, col suo fendente allora sarà implacabile e furibondo…E’ ora di finirla, ci dirà.

Marte in Ariete è come un elefante in una cristalleria però è schietto, diretto. Saturno non è da meno e beneficia di tutto un battaglione di suoi “affiliati” in Capricorno di cui la prima in ordine di apparizione è la Luna, dispositrice di Mercurio retrogrado e del Sole. A seguire Giove e Plutone, in moto retrogrado al grado 23 del Capricorno, tutti posizionati in casa 6 del grafico. In un’ipotetica 12 casa rispetto a Saturno.

Tempo di introspezioni dunque anche sul fronte del Discendente, in che modo ci siamo avvicinati alle relazioni nel passato? Cosa andavamo cercando? Qualcosa da ricevere? Nutrimento? Accettazione? E in nome di quella ricerca abbiamo indossato delle maschere, percependo quello che dovevamo fare per ottenere ciò che la nostra interiorità bambina desiderava, ciò di cui sentiva irrinunciabile necessità.

Senza comprendere perché venivamo giudicati falsi e ipocriti da qualcuno, senza comprendere come abbiamo creato dipendenze in nome del bisogno d’amore. Ora è Saturno la barriera e le catene della dipendenza si rompono implacabilmente, mentre ognuno rivela il suo Essere nella sua Autenticità. Mentre il grande Maestro taglia i residui di bisogni, timidezze o cordoni ombelicali, mentre noi siamo veramente ora capaci di amare perché sappiamo di Essere un tesoro prezioso e desideriamo offrirlo agli altri.

Ora non siamo più inconsapevoli predatori affamati o alternativamente prede di cui cibarsi, siamo diventati risorse per noi e per gli altri. Anche tagliando qualche ramo secco.

Fino al prossimo Novilunio in Cancro del 20 luglio ancora ci sarà possibilità di fare pulizie, anche attraverso qualche forma di purificazione che coinvolga il fisico. Dedicandosi ai bisogni del corpo, all’ascolto dei messaggi del fisico, ad assecondare il riposo e a volte, anche il non fare nulla.

Per favorire in tal modo il cambio di percezione dal fare per avere all’Essere che, attraverso il fare, diventa nucleo di Abbondanza. Per non perderci nel troppo fare, nel turbinio degli impegni. Per disidentificarci dai ruoli ed immergerci in noi, in ciò che vogliamo davvero Essere, e poi un nuovo fare emergerà spontaneamente, tagliando il vecchio fare solo per avere. Ora è l’Essere che dispone del fare e cambiano totalmente tutti i vecchi schemi. Il fare in armonia dell’Essere sarà poi automatismo di avere in Abbondanza, e cadranno tutti i falsi fare solo per avere.

Così pure per ciò che attiene alle relazioni e Saturno in casa VII detterà solenni regole a tal riguardo. Solo relazioni costruttive, evolutive, di scambio alla pari, mature. Ciò che è suscettibile di crescita sarà mantenuto sotto controllo dal grande revisore. Tutto ciò che potrà crescere in profondità sarà ben caldeggiato da Saturno, anche attraverso Tempo, Pazienza e Impegno, Costanza e Perseveranza.

Prima del Novilunio poi, tanti passaggi ci accompagneranno, buon Plenilunio cari!

Per chi tra voi non l’avesse vista, condivido anche il link della diretta che abbiamo ardentemente e ardimentosamente organizzato la collega e amica Irene Zanier ed io il 30 giugno. Vi troverete una disamina del Cielo di luglio, attraverso i nostri punti di osservazione.

Condivido anche il video su Marte in Ariete che, assieme ad altri pregiatissimi studiosi e astrologi abbiamo registrato per il Progetto di The Sun Astrology, di cui ho l’onore di essere parte.

Potete seguire me alla pagina Rossana Strika Astrogenealogista o chiedere l’iscrizione al gruppo Astrogenealogia della Nuova Era, sarete i benvenuti.

Un abbraccio grato.

Ross

Astrogenealogia, lealtà familiare, modelli astrogenealogici, Venere, yod

Questione di Yod Boomerang: Meghan Markle

Meghan Markle
Cari Amici, oggi vi condivido il tema natale di Meghan Markle, moglie di Henry d’Inghilterra.
Meghan è stata “importata” in un certo Sistema familiare, come necessario elemento destabilizzatore.
Questione di Yod, uno Yod particolare chiamato Yod tetraedico o Yod Boomerang.
Si tratta in questo caso di uno Yod generazionale perché coinvolge Chirone, Plutone e Nettuno, che prende manifestazione personale all’interno del posizionamento nelle case.
Alla base dello Yod troviamo Plutone a 21° della Bilancia, IV casa. Disposto da Venere, dispositrice del Fondo Cielo.
Plutone forma un sestile con Nettuno a 22° del Sagittario, V casa. Disposto da Giove, pianeta dispositore della VI casa.
Punto Focale della configurazione Chirone, 22° del Toro e casa XI. Disposto da Venere, dispositrice anche di casa XI, legata anche al concetto del Sistema familiare.
Lilith e Urano sono congiunti al Midpoint del sestile alla base, disposti da Plutone coinvolto in base Yod e pianeta dispositore di casa V.
I due, formando quindi un’opposizione a Chirone, punto focale, dinamizzano la figura. Si crea così lo Yod Boomerang.
Non conosco la sua storia familiare eppure mi viene naturale intuire un collegamento tra i due Sistemi, quello di provenienza e quello di “importazione”. Le questioni prendono avvio a partire da alcune riflessioni di carattere affettivo.
Nel gioco dei dispositori Venere assume il ruolo principale e non mi meraviglia che gli scardinamenti familiari operati da Meghan siano il frutto della sua relazione d’amore con Henry.
Rimane forte il percepito di ingiustizia nei confronti delle invasioni della privacy nei suoi Sistemi. Una rabbia disubbidiente smossa dal sentirsi una cellula rifiutata nella sua identità più selvaggia e la necessità di scoprire delle parti nascoste di sé grazie e nonostante il disagio. Un’esigenza di fare giustizia veicolato anche dalla Luna in Bilancia, disposta sempre da Venere, in congiunzione a Saturno e Giove.
Venere, protagonista assoluta di questo tema.
Grazie e nonostante sono parole che utilizzo spesso perché tutti noi sviluppiamo delle particolari abilità interiori grazie al nostro vissuto familiare e nonostante spesso non sia un territorio apparentemente agevolante. 
Alcune domande serpeggiano all’interno di questa configurazione, così imperante e solitaria nel tema.
Forse che per essere accettata devo nascondere ciò che sono veramente?
La relazione può essere il trampolino verso l’integrazione di nuove parti dell’essere donna o l’involuzione verso il rinnegare alcuni profondi bisogni per essere accettati.
L’equilibrio tra le forze è delicato e ambivalente, il bilanciamento crea una forza interiore dirompente dove la chiave di utilizzo e la miccia scompensatrice è Urano.
Quella forza interiore dirompente è Marte in Cancro che si muove in difesa delle istanze lunari, sulla base di un senso di isolamento e solitudine. Per la quadratura con Giove in terza potrei pensare ad un’ipotesi di un gemello scomparso in utero.
Urano dunque: quella potenzialità di spostarsi attivamente verso un’unica possibile scelta, quella verso la libertà di essere sé stessi, da condividere con l’altro agevolandone la libertà.
Urano in Scorpione dispositore di VIII casa, Plutone dispositore di Urano in IV casa in Bilancia. Si necessita di tagliare con memorie di dipendenze finanziarie all’interno delle coppie.
Le relazioni vanno portate per Meghan ad un livello più paritario, così pure l’uscita da una determinata realtà può essere l’interessante svolta esplorativa per volgere lo sguardo al mondo, oltre i confini del sur-reale verso la realtà esterna. Abbattere quindi i confini della diversità sociale rendendosi uno con gli altri, e paradossalmente acquisire così il vero potere, quello della libertà di scegliere il meglio per sé, la “normalità”.
Normalità che rappresenta in questo caso una necessità di metamorfosi del concetto di diversità. Una trasformazione attiva delle abitudini familiari, fuori dai confini dell’istituzionalità creando un nuovo paradigma di coppia e famiglia. Nuove forme di lealtà, una necessaria ridefinizione delle lealtà non solo familiari ma istituzionali. Dobbiamo per forza di cose provocare un terremoto perché crollino alcune strutture e Meghan lo sa molto bene. Attraverso una ridefinizione della coppia e della genitorialità si compie il salto verso l’ignoto, una normalità che è comunque diversità dalla solita routine.
Ogni scardinamento di un pregresso rappresenta un progresso.
Preservare poi la privacy dalle invasioni del Sistema monarchico e dal mondo per poter sentirsi liberi di vivere in base ad una scelta: uscire dalla forma per dare lustro alla sostanza delle cose. Perché spesso la forma devia dalla sostanza, e solo le relazioni di sostanza possono portare verso l’evoluzione della coppia in connessione con l’evoluzione del singolo.
Naturalmente Venere di Meghan, in Vergine a 13° in III casa e in duetto isolato con Marte in Cancro, 11° e casa XII mi porta a sentire una natura affettiva nata per coniugare le esigenze interiori di rassicurazione e affetto con una particolare capacità di creare un nuovo ordine, nuove disposizioni che regolino i modelli di relazione all’interno dell’Albero Genealogico.
Liberando Henry, il suo Sole in Leone in duetto isolato con Mercurio, contemporaneamente Meghan si libera dalla frustrante rabbia determinata dal sentirsi imprigionata nei ruoli. Asse II/VIII ovviamente con dispositori Sole/Urano. Rinasce allora come un’araba fenice quel femminile arrabbiato che ora può sentirsi libero anche senza passare per prigionie o catture.
Meghan, fuori-legge importata nel Sistema dei “reali” (o sono loro i sognanti/attori)?
Fuori da quei limiti e confini, si estende il mondo, popolato da pericoli sconosciuti ma libero.
Un abbraccio
Ross
Astrogenealogia, lealtà familiare

Libertà nel Sistema familiare: il fuorilegge di nuova Era

Amazzone, Reiter, Cowgirl, Cowboy

Alcuni giorni fa una mia carissima Amica ha esordito dicendomi

“Hai un’energia da fuorilegge sul cavallo nell’antico West, così io ti vedo”

Queste parole hanno risuonato nel profondo del mio cuore, smuovendo dalle sue posizioni la mia Lilith a 27° del Sagittario, congiunta al Nodo Sud in IV casa (sul Centro Galattico). Ho deciso allora di scrivere queste poche essenziali righe per aiutare le persone a segare le sbarre delle proprie prigionie interiori di matrice sistemico-familiare e risvegliare il fuori-legge che attende solo di essere liberato.

Molti sono stati e sono gli studiosi che si sono occupati di affrontare l’oscura rete di “leggi” che regolano il funzionamento dei Sistemi familiari, regole tacite e silenziose che fondamentalmente mirano a mantenere lo status quo, un fittizio equilibrio che sa di stantìo, come quando non si arieggiano gli ambienti per molto tempo.

L’immagine del fuori-legge evoca in noi memorie di ribellione ai sistemi sociali, oppure criminali che si nascondono, eppure il seme del fuori-legge è vivo e pulsa dentro il cuore di ognuno di noi. Il fuori-legge è, come descrive la parola stessa, fuori dalle leggi o meglio, oltre le leggi, perché ha fatto esperienza di luci e ombre delle leggi stesse e si è osservato in entrambe le situazioni avendo creato una nuova sintesi personale. 

L’energia di nuova Era evidenzia in modo prepotente la necessità di mettere in primo piano il nostro sviluppo personale, la crescita interiore. Il fuori-legge del Sistema familiare non ha più bisogno di aderire alle leggi che regolano il suo Sistema familiare proprio perché, pur onorando e comprendendo le sue radici, ha sviluppato la capacità di andare oltre al bisogno di appartenere attraverso le limitazioni, può uscire consapevolmente dalle gabbie familiari che lo hanno fatto sentire limitato ma sicuro.

Il fuori-legge del Sistema può esplorare nuovi territori interiori, sbrigliando il cavallo liberamente. Paura? Certo, come ogni volta che si fa un passo verso l’ignoto. Curiosità? Moltissima e tanta apertura verso la vita.

Dall’ombra alla luce, il fuorilegge sistemico può ora mostrare sé stesso nella sua magnificenza, riunendosi ad altri fuorilegge come lui. Nel ritrovarsi comprende come si può cocreare con altre persone a noi affini un senso di appartenenza basato sulla libertà.

Il fuorilegge sistemico non ha bisogno di aderire a nessuna legge, non ha bisogno di creare identificazioni o di escludere parti importanti del suo viaggio, è sulla piena via del recupero del proprio potere personale. Ha attraversato tante catture prima di imparare a liberarsi. Ha agito in segreto spesso liberandosi di nascosto, evadendo dalle prigioni e uscendo dalle ragnatele dove alcuni erano certi di averlo catturato. 

Ora il fuorilegge può essere libero, libero di non sottostare ad alcuna legge esterna pur contenendole tutte, grazie alla creazione della sua legge personale. Il fuorilegge sa normarsi da solo ed è per questo che non sente più di dover sottostare a limitazioni fisiche o mentali esterne. Il fuorilegge ribalta le leggi a suo favore, ponendosi così in posizione di maggior rispetto verso il libero arbitrio, altrui e proprio.

Il fuorilegge attualizza e aggiorna in modo più dinamico il vecchio ed obsoleto concetto di Pecora nera della Famiglia.

E la famiglia del fuorilegge ne può trarre una crescita enorme, prendendo confidenza con l’energia della libertà. Pur non occupandomi di Tarocchi, ma amandoli moltissimo, metterei in relazione l’energia del fuorilegge con quella del Matto. Il fuorilegge di nuova Era fa del bene, sceglie di uscire allo scoperto per aiutare altre persone a segare quelle sbarre interiori in modo tale da non essere più acciuffabili da nessuno.

Poter scegliere dove fermarsi e quando andarsene, questa è l’esperienza che il fuorilegge del Sistema familiare trasmette come nuova linfa al suo Albero Genealogico. Il potere di scegliere, lavorando sugli attaccamenti. Tutti possiamo in questo momento storico creare nuove forme di lealtà sistemico-familiari, basate anche sul rispetto degli altrui percorsi e maturazioni. Non è più il tempo delle pedisseque ripetizioni. Ma il tempo è adesso e il fuorilegge vive ogni istante nella sua pienezza, amando moltissimo la sua famiglia ma dandosi il permesso di essere sé stesso, liberandosi dei fardelli che non gli appartengono.

Il fuorilegge sistemico porta con sé la magia della leggerezza, quella profonda leggerezza dell’Essere, acquisita attraversando limiti, paure, reti e gabbie per imparare a liberarsi e a liberare gli altri. 

Sono nata per questo, imparando a farlo per me per supportare gli altri. Utilizzando come strumento principe il Tema natale delle persone, così come ho fatto per me. Il Tema mi svela gabbie e potenziali di liberazione e le persone che si sono recentemente avvicinate al mio lavoro, si trovano in quella fase di transizione, nell’incontro col proprio fuorilegge interiore, quello che ad un certo punto grida “Basta!”.

E parte il processo verso la libertà, non senza essersi congedati con gratitudine dagli apparenti Maestri carcerieri (o pescatori pensando all’essere impigliati nelle reti), sistemici e non, grazie ai quali abbiamo cercato e trovato dentro di noi le risorse per diventare sanamente dis-obbedienti.

Un caro abbraccio a tutti i fuorilegge!

Ross

Astrogenealogia, modelli astrogenealogici, yod

Urano: la miccia nel Sistema Famiglia

Ocean, Beach, Ragazza, Onde, Orizzonte

Mi sono svegliata stamattina con l’ispir-azione di scrivere un articolo slegato dai movimenti astrologici del momento (ai quali darò successivo spazio in un post dedicato sulla mia pagina). La parola cambiamento suscita in noi delle immagini totalmente soggettive e dipendenti da come abbiamo vissuto i più o meno drastici mutamenti all’interno della nostra Famiglia. Sappiamo ormai che non arriviamo in un Sistema familiare a caso per errore di una cicogna disorientata, ma che il contesto familiare di nascita è il frutto di una scelta pre-incarnativa ben precisa a diversi livelli.

In tutti i Sistemi familiari l’esigenza è duplice ed ambivalente: da un lato mantenere inalterate alcune tacite e sottese regole silenziose e dall’altro scardinare le credenze e gli schemi obsoleti, in nome di una necessaria ed inevitabile evoluzione. All’interno delle consulenze astrogenealogiche, soprattutto nel momento in cui esaminiamo uno Yod (su questa configurazione ho scritto qualche articolo che trovi in questa sezione del mio sito), appare evidente come la persona, attraverso vissuti familiari anche dolorosi, abbia in realtà sviluppato qualche forma di abilità

Qual è il rapporto che come individui abbiamo con i cambiamenti?

Sono entrata in un Sistema familiare che mi ha allenato a fluire nel divenire della vita. Nella prima parte di questa incarnazione i cambiamenti repentini ed improvvisi hanno colorato la mia vita di quella paura dell’imprevedibile, mettendomi a confronto con l’istintivo bisogno di controllo, un tentativo estremo di creare delle sicurezze in un contesto tremante. 

Eppure si inizia così. La sete di controllo era tale da aver creato delle strutture resistenti al cambiamento che, presto o tardi, dovevano crollare per lasciar spazio ad una nuova via. Siamo noi a richiedere all’interno del Sistema di fare esperienza dell’abilità che ci serve sviluppare: per me era giunto il momento di imparare ad utilizzare opportunamente il mio Urano in Vergine, in casa prima, congiunto Mercurio e Plutone e trigono alla Luna in Capricorno. 

C’è un preciso ordine all’interno della nostra capacità di cambiare la nostra vita, per come decidiamo di farlo. Un’esigenza di autenticità che libera noi stessi dai pericolosi ed intrappolanti giochi obsoleti del Sistema, e attraverso cui liberiamo i nostri discendenti e predecessori. In primis, si fa esperienza del cambiamento come di qualcosa che ci arriva dall’esterno, e tanto più opponiamo resistenza, tanto più Urano agirà spontaneamente ed imprevedibilmente. Ma se noi invece accogliamo la dimensione della sicurezza come di qualcosa che si nutre internamente e non dipende dalle circostanze esterne, possiamo agire in libertà maggiore e consapevolezza di percorso.

Il dono grandissimo sta nel fatto di imparare ad operare delle svolte in base al proprio sentire, sapendo che il nostro posto è sempre dove noi vogliamo stare. Prima vanno accolte le proprie radici, il proprio vissuto familiare, seppur doloroso e seppur distante dalle frequentazioni fisiche con chi è biologicamente legato a noi. Abbiamo tutti la libertà di scelta e nessuno ci obbliga a frequentarci con chi ha una strada diversa dalla nostra, anche se si tratta di familiari. 

A volte abbiamo così bisogno di farci accettare nella nostra diversità che, se irrompiamo in scena in un Sistema che ci tiene a distanza, congeliamo in noi quel bisogno insoddisfatto, ricreando poi relazioni rifiutanti o abbandoniche. E indossiamo maschere perché noi per primi non ci accettiamo in quella parte che sentiamo rifiutata dalle persone che dovrebbero sostenerci.

E si impara a sostenersi da soli, non come rivalsa del “te la faccio vedere io”, ma come “posso nutrirmi da solo e accogliermi per ciò che sono”.

Astrogenealogicamente potremmo trovarci di fronte all’esigenza di “agire” Urano in maniera sana, soprattutto se il pianeta è stato represso dalle generazioni precedenti. Ripeto e ripeterò che inserirsi in un Sistema non è un caso e che agire Urano significa lavorare molto sugli attaccamenti per liberare e liberarsi dal bisogno di controllo e accettazione esterna. 

Urano ti sposta dove è il tuo posto in quel momento, e può essere ovunque, in base all’utilità sistemica. Ma ciò che ieri non era utile ed oggi lo è, domani potrebbe cambiare di nuovo, Urano ti mette a contatto con la precarietà del vivere, con l’impermanenza e l’eterno divenire delle cose. Possiamo scegliere dove stare energeticamente, spesso attraverso l’esperienza di luoghi interiori e fisici dove non vogliamo stare perché lesivi della nostra autenticità.

Ho appreso finora la capacità di cambiare strade, luoghi, situazioni, e di portare gioia e rinnovamento dove ciò viene accolto. Io accolgo me stessa e posso scegliere il cambiamento che non è più qualcosa che devo fronteggiare perché impostomi esternamente.

Questa è stata la mia palestra di apprendimento familiare. 

Ho imparato a fermarmi finché serve e questo mi era necessario anche per incoraggiare le persone a comprendere che nel rimanere c’è sempre una libera scelta, anche quella di scegliere di non scegliere finché non ci si sente pronti. Ma poi è possibile riservarsi sempre il diritto di cambiare idea e scegliere diversamente, nessuna trappola, nessuna cattura. Comprendere che nessuno può imprigionarci in una rete indesiderata se noi non offriamo agganci di disistima personale.

Camminare a testa alta, fieri, orgogliosi ma non superbi, umili nella nostra piena capacità di scegliere, sempre e comunque dove dirigere la nostra attenzione energetica, in allineamento con le Leggi Universali. E basta scegliere interiormente, gli scenari cambiano e gli aiuti arrivano, ma il primo passo in quella ignota direzione dobbiamo muoverlo noi, di spontaneo libero arbitrio.

Non possiamo salvare nessuno ma possiamo “orientare le vele”, come diceva Seneca. Chi lavora in modo sano nella relazione d’aiuto sa anche che nessuno può guidare l’auto al posto di un altro ma che si possono fare dei percorsi al fianco di chi muove i primi passi in direzione dell’amore di sé, per sostenerlo nel percorso verso la sua autonomia.

Lo sviluppo personale si inserisce all’interno di uno sviluppo sistemico più ampio, prendere il proprio posto corretto rende onore al nostro viaggio in direzione del Sole di nascita, onorando il prezioso progetto all’interno del nostro Tema natale

Come faremmo a conseguire delle abilità latenti, uniche ed irripetibili senza l’ausilio di allenatori? Non siamo forse abituati ad allenare il fisico in palestra o con attività sportive? Forse che sappiamo subito andare in bicicletta senza rotelline? 

Ci vuole tempo per portare consapevolezza rispetto a cosa stiamo imparando e sulla nostra funzione sistemica, pur se lontana e distanziata fisicamente dagli altri membri, vuoi per assenza di rapporto vuoi per prematura disincarnazione degli stessi.

Eppure l’esperienza insegna, un delicato e mirato lavoro di cesello su sé stessi per creare la propria scultura personale è fondamentale e l’investigazione astrogenealogica permette di illuminare il proprio vissuto con una luce diversa e una prospettiva trasformata.

Porto con me la voglia di mostrare alle persone orizzonti nuovi, con perseveranza e motivando lo sviluppo delle loro risorse interiori.

Un abbraccio, metto in link anche il mio libro, con grande gioia, soddisfazione e Amore per tutti.

Ross

Astrogenealogia, eclisse, Luna Piena

Luna Piena in Cancro: la rinascita del cuore

Dummy

La Luna piena in Cancro avrà luogo (nel grafico domificato per Trieste) alle 20:22 del 10 gennaio 2020, ai 20° sull’Asse Cancro/Capricorno, coinvolgendo le case V/XI. L’Asse Ascendente/Discendente si snoda quindi tra Vergine e Pesci. Sarà un Plenilunio accompagnato da un’eclisse penumbrale di Luna, che porta a manifestazione dei semi piantati con il Novilunio in Capricorno del 26 dicembre. Sole, Mercurio, Saturno e Plutone sono strettamente congiunti rispettivamente a 20° e 22° del Capricorno, mentre Giove si sta avvicinando a 9°. Venere in Aquario, agendo attraverso il suo dispositore Urano (che si appresterà a ridiventare diretto il giorno 11), sembra un’apparente voce fuori dal coro. Urano poi sfida a duello Marte in Sagittario, intrecciando con lui una relazione di quinconce (150°) che si snoda tra IV e IX casa.

Si tratta di un momento di grande cambiamento all’interno dei Sistemi Familiari, grazie alla possibilità di trasformazione a disposizione dei singoli componenti. Soprattutto per chi, in modalità pionieristica si è assunto l’incarico di rompere degli schemi obsoleti che limitavano l’espansione e la crescita dell’intero Sistema, pur consentendone il mantenimento di un equilibrio fittizio.

Parlo degli anelli trasmutatori dell’albero genealogico. Proprio per dare una svolta e totale scardinamento a certe tematiche urgenti, è stato spesso necessario concentrare moltissime energie in quel settore, mentre ora ci si può rendere conto che si ha voglia di vivere in una maniera più equilibrata e serena anche altri parti delle nostre vite

Proprio ieri, durante una consulenza, mi ritrovavo ad esporre questo concetto, che ritengo utile anche per me: la necessità di ridefinire delle nuove abitudini per strutturare nuovi piccoli porti sicuri. Ora ci si può sentire liberi di ammettere anche il proprio “bisogno” d’amore, perché non si tratta più di una necessità che emerge da una mancanza ma dal desiderio di condivisione.

Sono talmente ricolmo di amore che, per poterlo espandere, ora sento il bisogno di donarlo a piene mani

E’ la rinascita del cuore, un capovolgimento completo dei paradigmi di relazione che possiamo aver vissuto finora. Ma non siamo abituati e bisogna darsi il permesso di creare l’abitudine al sentire di meritare amore, quello con la A maiuscola, senza domande, richieste o pretese, senza aspettative né illusioni. 

Ognuno di noi a suo modo in questi anni è stato sottoposto al crollo di alcune strutture, lavorative o relazionali, che hanno senza dubbio destabilizzato un certo equilibrio. Ma se da un lato dentro di noi si è resa necessaria la creazione di soluzioni alternative, dall’altro ciò che poteva sembrare privativo alla lunga è diventato un portale di evoluzione e un’occasione di rimettersi in gioco con autenticità e rinnovata motivazione, scoprendo e mettendo in campo nuove risorse.

Fondamentalmente potremmo riassumere il messaggio di queste energie come una necessità di maggiore riconnessione alla nostra natura autenticasmantellando consapevolmente gli ultimi residui di ferite, paure, rimpianti, rammarichi o vuoti di esperienza che sentiamo di aver vissuto.

Se avessi compreso prima…Se ti avessi incontrato prima…Se mi fossi informato meglio…Se non avessi riposto la fiducia nelle persone sbagliate…Se l’avessi saputo subito…Se ti avessi ascoltato subito…Se non fossi stato tradito…Se non avessi tradito…Se fossi stato più accorto…Più attento…Più lungimirante…Meno ingenuo…Se avessi avuto meno aspettative…se…se…se…

Quante volte abbiamo pronunciato queste e altre frasi, eppure se ci volgiamo indietro, tutto ciò che abbiamo vissuto (e spesso rivissuto in modalità “fotocopia”) ha avuto un senso preciso, nessun attimo e nessun gesto è stato tempo sprecato, tutto ha contribuito a darci la forma che oggi abbiamo e che…è necessario ora lasciar andare e cambiare, quale sorpresa! 

Qualcuno potrebbe obiettare

“Ma con tutta la fatica che ho fatto per raggiungere un mini equilibrio, ora dovrei rimetterlo in discussione?”

Proprio così, ma con la consapevolezza che nessuna struttura è fissa, nemmeno noi lo siamo e ad un certo punto attraverseremo il portale della morte fisica. Il Cielo ci invita ad accogliere ciò che viviamo nelle nostre vite senza attaccarci al risultato di come le cose “dovrebbero andare o essere” , integrando il principio del movimento e della nostra capacità di adattarci ad esso. Rendendoci conto che siamo parte di un Universo in eterno divenire, nella metamorfosi continua che richiede un adattamento continuo a diverse forme e richiede che impariamo a vivere senza attaccarci ad un forma, ad una identificazione in primis rispetto a noi stessi poiché siamo esseri multisfaccettati. Tanto più rimarremo liberi nel non smettere mai di definirci in maniere diverse, tanto più ci ritroveremo ricchi, imparando ad accogliere sempre ingredienti nuovi dentro di noi. Quasi come fossimo una torta alla quale possiamo sempre aggiungere nuovi ingredienti ed aromi.

Esplorando le varie vicissitudini individuali, per chi si è identificato molto nella creazione di una solidità lavorativa questo è il tempo di riequilibrare le esigenze del cuore; per chi ha investito tante energie in una relazione questo è il tempo di definire sé stesso anche attraverso una nuova opportunità di lavoro. Per chi è solo da anni questo è il momento di costruire una nuova relazione, per chi ha interrotto una relazione da poco invece è il tempo di riscoprirsi come identità singola. Per tutti può essere un momento adatto a cercare di dare amore a quella parte del nostro cuore che è stata lasciata in disparte.

Spolverare il cuore. 

Ed è certo importante, nel definire delle rinnovate priorità, tenere presente il principio dell’impermanenza e dell’importanza di vivere il momento con tutto ciò che possiamo apprendere, con tutto ciò che ci può offrire senza pretese di alcun tipo.

Quante volte alcune relazioni si sono deteriorate perché siamo partiti da un principio egoistico di mancato soddisfacimento di ciò che ci aspettavamo? Ma siamo davvero sicuri che ciò che ci aspettiamo sia ciò di cui abbiamo bisogno? E poi, ci chiediamo mai cosa possiamo offrire ed apportare noi invece che chiederci solo cosa può darci l’altro?

Nella ricerca dei nuovi porti sicuri teniamo quindi conto di questo, ciò non significa che non possiamo dirigerci verso la costruzione ma significa solo che possiamo ora imparare a mutare continuamente forma a ciò che costruiamo, senza attaccarci all’idea originale. Se scendiamo nel profondo del nostro cuore possiamo infatti scoprire di aver perseguito spesso degli obiettivi al cui raggiungimento non eravamo soddisfatti. Allora siamo stati considerati ingrati, lunatici, mai contenti di nulla, pretenziosi e queste etichette si sono fissate in noi. Ma siamo davvero capricciosi? Ovviamente no. Perché allora dopo aver tanto atteso quel momento, quella promozione, quella relazione, quelle parole, alla fine siamo rimasti con l’amaro in bocca? Spesso perché non si trattava di un desiderio autentico sgorgato dal cuore, ma dell’agito di un bisogno condizionato, per soddisfare le aspettative di qualcun altro o per raggiungere un obiettivo impossibile per altri. Molte volte ciò avviene nella vita dei figli per accontentare un genitore o arrivare dove lui avrebbe voluto arrivare senza riuscire. Ecco perché è così fondamentale conoscere il proprio tema natale, lì troviamo la nostra trama personale, tutta da scoprire ed esplorare, la realizzazione consapevole del nostro progetto ci dona un senso di apertura e un senso di pieno respiro.

Cari Amici, sapete che accompagno le persone a scoprire ciò che si nasconde ad un primo approccio, a guardare il proprio vissuto familiare da una prospettiva diversa. Molto di ciò che stiamo per vivere in questo tempo può partire da nuove abitudini, ed il cambiamento che avviene interiormente è graduale e può manifestarsi attraverso curiosità e disagio allo stesso tempo. Qualcosa come “ho paura ma anche non ce l’ho”. Uno stato dell’essere molto interessante, da cui emerge la consapevolezza che il viaggio tra gli opposti è un’illusione e che siamo un contenitore ancora da riempire, una lavagna da riscrivere. Vi rimango vicina mentre anch’io vivo continui passaggi che sento poi di condividere con voi tutti, che affettuosamente leggete queste righe. 

Le mie amate Stelle disvelano un racconto fatto di pacificazione e scardinamento insieme; di tutte le possibilità aperte, di una sostenibile fiducia nei passaggi di vita che stiamo vivendo, nell’agito di un grande Disegno che tutti raccoglie. Del far pace con la propria natura ed incarnarla in pieno finalmente, accogliendo l’evidenza che ciò che pensavamo di volere non vogliamo e che vogliamo ciò che non sapevamo di volere. Scoprire con meraviglia di non aver cercato mai consapevolmente ciò che ora desideriamo più di tutto. Vedere il bello fuori a partire dal bello che siamo. Riconoscere la nostra ombra come parte di noi, accoglierla per non proiettarla senza consapevolezza. Voler far amicizia con noi stessi per poter vivere amicizie sincere. Donare e scambiare. Aprire il proprio cuore a ricevere, essere grati ogni giorno per vivere in questa realtà, e allo stesso tempo così in connessione con tutti i livelli e tutte le dimensioni, così fertile e ricca di tutte le possibilità di manifestazione del nostro essere. Sono grata di poter umilmente trasmettere il messaggio dell’Universo, sono grata di sentirmi parte delle Stelle, di guardarle ogni giorno con stupore e meraviglia, di permettere a loro di guidare il mio cammino, e di poter e voler lasciare delle nuove impronte per chi verrà.

A brevissimo poi, per chi vorrà, sono stati organizzati in partnership con Stellarium dei meeting di Astrogenealogia e sta per vedere la luce la mia prima creatura editoriale, sono felice di questo grande movimento creativo. Vi aspetto come sempre per le consulenze, tenendo come d’abitudine dei posti sempre riservati alle emergenze da pronto soccorso astrogenealogico.

Meeting Stellarium

Vi amo tutti e abbraccio ad uno ad uno, buon Plenilunio di ascolto del cuore.

Rossana

Astrogenealogia, Luna Piena, Movimenti celesti

Luna Piena in Gemelli: il potere della parola

Luna piena in Gemelli

La Luna piena in Gemelli avrà luogo (nel grafico domificato per Trieste) alle 06:13 del 12 dicembre, ai 19°51′ sull’Asse Gemelli/Sagittario, coinvolgendo le case I/VII. L’Asse Ascendente/Discendente si snoda quindi tra Sagittario e Gemelli. Dal punto di vista astrogenealogico trovo molto significativi i molteplici aspetti di Quinconce (150°), che partono in particolare dalla Luna e in seconda battuta da Mercurio. E’ una Luna in Gemelli, disposta quindi da Mercurio, appena entrato da pochi giorni nel Sagittario. La Luna si trova in VII casa di cuspide Gemelli, in distanza angolare di 150° da Saturno, Venere e Plutone in II casa in Capricorno. Venere è racchiusa tra Saturno e Plutone, in encadrement tra i due big.

Mi sto soffermando in questo periodo della mia vita in maniera significativa sul tema della comunicazione, in tutte le sue forme e di quanto sia necessario per avviare relazioni sane e di spessore bilanciare espressione ed ascolto. La parola ha un potere enorme e il saper strutturare una comunicazione rispettosa passa per la presa di consapevolezza che in ogni relazione ci si confronta con bisogni spesso diversi. Sorgono allora spontanee alcune domande che, popolando la mia interiorità, sgorgano ora dal cuore al fine di stimolare le vostre personali riflessioni.

Quali bisogni personali tendiamo a voler soddisfare quando esprimiamo un’opinione o un pensiero? La ricerca di un interlocutore con cui confrontarci parte da una genuina volontà di aprirsi all’altro o dal bisogno di convalida esterna?

Molte volte stiamo in silenzio nei momenti in cui potrebbe essere la giusta occasione di verbalizzare il nostro sentire, partendo dal pre-supposto che l’altra persona debba intuire ciò che vibra in noi senza esporlo a parole.

Altre volte ancora invece parliamo inutilmente, imparare a stare in silenzio equivale a una grande forma di maturità, vuol dire osservare e riconoscere ciò che l’altra persona cerca di dirci, vuol dire imparare a riconoscere anche ciò che si rivela nel non detto.

Quando comunichiamo esprimiamo ciò che sentiamo e ci sentiamo insicuri nell’aprirci totalmente, temendo apparentemente di non essere compresi ma in buona sostanza non confidiamo nella nostra capacità di esprimerci.

In ciò si cela un antico ricordo di fame, il nostro pianto silenzioso che spesso non ha trovato conforto quando inermi e piccini reclamavamo attenzione. In ciò si muovono le emozioni inespresse della nostra genealogia, i silenzi rassegnati di chi sentiva che parlare era inutile o i segreti che nessuno doveva rivelare e di cui tutti conoscevano i contenuti.

Parole tenute in cantina, prigioniere della paura di uscire, zittite dalla colpa o dalla paura di tradire qualcuno.

Cari Amici, ora si può liberare la parola in modo gentile, portando con noi in eredità dagli Antenati semplicemente il concetto di responsabilità rispetto a ciò che si dice e la necessità di scegliere il focus di direzione di parole e prima ancora dei pensieri.

La libertà espressiva comporta infatti una responsabilità in più, quella della chiarezza. E per essere chiari non servono molte parole, ma servono le parole giuste al momento giusto.

Quale bisogno interiore viene nutrito dal pettegolezzo? Quale bisogno viene espresso nelle lunghe catene di commenti inopportuni che ogni giorno abbiamo occasione di leggere sui social?

Anche nel mondo della comunicazione virtuale è buona cosa, secondo me, prendersi la responsabilità di ciò che si esprime, soprattutto all’interno dei gruppi. Amerei si proponessero argomenti di discussione interessanti che stimolino l’elevazione della consapevolezza, responsabilizzanti, in una visione evoluta a questo dovrebbero servire i social. Sebbene questi strumenti favoriscano in maniera esponenziale l’aggregazione tra le persone, si crea anche un grande potenziale di confusione perché quando la scelta è tanta si fa fatica ad operare con discernimento.

Mi è stato detto che…Ho sentito dire che…Si vocifera che…Hai sentito anche tu che…

Chi di noi non ha pronunciato queste parole? La parola è importante, decidere consapevolmente quali parole e pensieri nutrire è fondamentale per poter manifestare una quotidianità più allineata al nostro Essere infinito. Non sempre è facile fare ordine nella marea di pensieri che affollano le nostre giornate ma possiamo cogliere l’invito di questo Plenilunio per fare uno sforzo consapevole in questa direzione.

Possiamo anche seminare la volontà di liberarci dalle credenze inutili, da alcune convinzioni che ormai vanno scardinate con decisione, zac! Un bel taglio è necessario, un bel restyling delle nostre forme mentis, una liberazione è necessaria per far spazio a dei nuovi germogli di consapevolezza.

Chiediamoci…

Nutrire questo pensiero mi aiuta a progredire? 

Se così non fosse, per trasformarne l’energia in modo fertile, potremmo chiederci:

Da cosa mi sto tutelando attraverso questa convinzione?

Ricordiamoci anche che l’adottare uno stile di comunicazione leggero passa per l’aver compreso che le parole hanno un peso, per il dosarle bene senza superficialità, ma nutrendo solo quella parte che può consentirci di elevarci come piume dal suolo.

Concretezza e chiarezza sono una nostra responsabilità, in primis verso noi stessi. A volte non siamo chiari con gli altri perché non lo siamo con noi stessi e non sappiamo bene cosa vogliamo trasmettere all’esterno, entriamo in una sorta di corto circuito emozionale, per cui alla confusione interna corrisponde quella esterna.

I mesi precedenti, a partire dal 12 ottobre, durante i quali Mercurio ha attraversato avanti e indietro le lande dello Scorpione ci hanno portato a prendere consapevolezza profonda anche delle proiezioni, delle diffidenze e dei sospettosi pre-giudizi che agiscono indisturbati all’interno delle nostre relazioni.

Cogliamo ora il periodo prenatalizio per arrivare al 2020 più leggeri di testa e di cuore, il Plenilunio del 12/12 avviene  in un momento energetico particolare, un portale di energia che ci traghetta al Solstizio e di nuovo verso le Eclissi.

Procediamo dunque passin passetto verso i nuovi noi.

Un abbraccio, buon Plenilunio.

Ross

Astrogenealogia, Luna Piena, Movimenti celesti, Plutone

Luna Piena in Toro: profonde risposte emotive

luna piena in toro

La Luna piena in Toro avrà luogo alle 14:36 del 12 novembre, ai 19°51′ sull’Asse Toro/Scorpione, coinvolgendo le case II/VIII. L’Asse Ascendente/Discendente si snoda tra Pesci e Vergine. Da una parte dunque l’elemento Acqua assume tinte molto forti, parlando della congiunzione tra Sole e Mercurio retrogrado in Scorpione in VIII casa e dell’Ascendente Pesci contestualmente alla congiunzione Lilith/Nettuno in casa XII. Dall’altra parte Marte in Bilancia confligge ancora con Plutone in quadratura separante e con Urano in larga opposizione applicante mista (si tratta infatti di una larga opposizione tra Marte in Bilancia e Urano in Toro, due segni che tra loro si distanziano di 150° nel percorso eclittico, non è quindi un opposizione Bilancia/Ariete, ma Bilancia/Toro, un po’ meno incisiva ma si inizia a sentire).

Ho nominato le profonde risposte emotive nel titolo perché si tratta di un Cielo altamente potenziato emotivamente, sono aspetti che ci scuotono nel profondo del nostro bisogno di sicurezze e rassicurazione. Anche se apparentemente la nostra natura è pacifica, non è detto che nelle viscere di noi stessi non si nasconda una parte risentita che per educazione familiare o sociale abbiamo soppresso. 

La profondità introspettiva di questo Cielo innesca in noi un necessario cambiamento, anche e soprattutto attraverso il letterale scoppio di qualche situazione relazionale (ove per relazione intendo qualsiasi tipo di relazione, non solo di tipo sentimentale) che per la sua violenza ed imprevedibilità funge da detonatore allo scardinarsi di qualche porta interiore che negli anni abbiamo ben chiuso.

Alcune relazioni, anche nei luoghi di lavoro, potranno diventare ormai insostenibili. In un primo momento si potrebbe provare paura mista a risentimento e la necessità che si farà imperante sarà quella di imparare a interrogarsi su quanto sta accadendo nella maniera più costruttiva possibile. Questo per certi versi può essere un Cielo molto forte, che distrugge per riedificare su basi diverse, perciò quanto sta accadendo è un naturale crollo di alcune strutture e una liberazione totale e definitiva dalle dinamiche rimosse che ne hanno portato la manifestazione. Si potrebbe essere tentati di indulgere nel guardare le macerie della torre crollata al posto che vedere lo spazio adatto per edificare qualcosa di nuovo su nuove fondamenta. 

Queste situazioni possono insegnarci a lasciare andare ogni forma di attaccamento ai risultati e alle aspettative, perché quanto sta per nascere è qualcosa di neanche immaginabile e quindi completamente inaspettato. Spesso il nostro potenziale immaginativo e creativo, pur essendo illimitato, si confina a causa di credenze, convinzioni autosabotanti di varia natura e un’abitudine a vedersi inadeguati, dubbiosi sulle proprie capacità.

Quando ci troviamo dinanzi a una situazione nuova, a volte non ne cogliamo subito i potenziali di grandezza perché non corrisponde alla nostra solita memoria o a ciò che avremmo immaginato per noi a partire da un senso di limitatezza. Ma poi, osservando meglio, ci rendiamo conto che si tratta di qualcosa che ci piace molto ma che non avremmo potuto immaginare così perché è qualcosa che ci mette a contatto con un necessario ampliamento della nostra zona di comfort.

Le risposte corrette ci arriveranno in maniera naturale se ci impegneremo a far diventare comodo ciò che ancora non lo è. Ci sarà inoltre un processo di revisione del nostro modo di interrogarci interiormente, impareremo infatti a focalizzarci sul nostro territorio interiore piuttosto che sui movimenti degli altri.

Come mai ho attirato nella mia vita una certa situazione? Qual è stata la prima volta che ho vissuto una situazione simile? Quale situazione passata sto sanando rispetto all’affermazione della mia natura autentica? 

Ciò che prenderà forma all’interno delle sopra citate situazioni conflittuali sarà una sorta di profonda consapevolezza rispetto alla propria capacità di decidere al posto che regalare agli altri il potere di decidere per noi. Ognuno di noi può sempre scegliere di nutrire la propria parte interiore più autentica, separandosi da persone, situazioni o avvenimenti che tolgono energia e distruggono. Anche se ciò risulta doloroso, è un processo necessario per una rinascita interiore e si snoda di pari passo con la dissoluzione compassionevole e con la trasformazione di sentimenti scomodi che potranno emergere e che è ora il momento di far fluire e defluire perché ciò rappresenta una grandissima guarigione.

E’ un Cielo meravigliosamente potente ed il mio suggerimento è anche quello di ascoltarsi molto, assecondando i moti naturali del corpo. Quando investiamo tante energie per fare un lavoro interiore, ci sentiamo stanchi ed abbiamo una sensazione di fatica nel muoverci nel mondo e rispettare gli impegni presi. La corsa ora si arresta, ci sembrerà di vivere in un mondo ovattato e surreale, chiedendoci se davvero stiamo vivendo alcune situazioni razionalmente non spiegabili o se stiamo sognando. Se ne sentiamo l’esigenza, cerchiamo per quanto possibile di riposare un po’ di più o per lo meno prenderci del tempo per fare ciò che ci fa stare bene.

Tornare a noi e in noi è la soluzione in questo casoAbbandonare completamente il controllo o l’aspettativa di cambiare gli altri sarà un passaggio quasi forzato. E anche se nulla può andare ora secondo i nostri piani e la sensazione può essere quella di trovarsi nella centrifuga della lavatrice, l’attraversamento di una fase di limbo e di dubbi o di confusione è la premessa per raggiungere un nuovo equilibrio. Ogni grande cambiamento è preceduto infatti da una fase di confusione, di disorientamento, quasi come fossimo bendati e giocassimo a mosca cieca.

Siamo invece in una fase di passaggio in cui stiamo testando la nostra forza, le nostre risorse personali, la nostra capacità di attivazione di quella parte magica ed intuitiva che si nasconde in ognuno di noi e che molti di noi tengono abilmente nascosta anche a causa di un’educazione familiare poco incoraggiante nell’espressione di queste ricchezze, ritenute pericolose. 

Ci stiamo risvegliando tutti alle potenti capacità di riconnetterci alla sostanza delle cose, imparando a lasciar andare i primi giudizi attivati dalle apparenze. Ciò che ad un primo sguardo può apparire come qualcosa di minaccioso perché ignoto, può rivelarsi la maggior benedizione che riceviamo. Anche un momento di sofferenza può essere il carburante della rinascita e della forza di agire secondo modalità più aderenti a noi stessi. Senza questo momento così forte non avremmo magari occasione di testarci e di esprimerci in modo pieno e consapevole, è un momento quindi inadatto agli eccessivi compromessi, soprattutto a quelli fondati sulla paura. 

Questo Cielo crea una profonda occasione per farci delle domande diverse e quindi scavare in noi stessi attraverso le risposte che arriveranno visceralmente nel corpo. Emergeranno alla chiara visione tutte le maschere e i compromessi snaturanti a cui ci siamo adattati in nome della paura e questa strada non sarà più praticabile. Mercurio retrogrado in Scorpione in VIII casa è guidato da Plutone in un viaggio interiore per purificare e bonificare gli stati paludosi nutriti dalla paura dell’abbandono e quindi della morte. Quegli stessi stati che ci portano inevitabilmente a cercare nutrimento negli altri per paura di non riuscire a nutrire da soli la nostra autostima, quella fame d’amore che chiede all’altro di riempire un vuoto che è solo nostro e che in quanto vuoto è la premessa per la nostra personale ricerca del pieno. Pieno potenziale, piena ricchezza, piene risorse, si attiva in noi una capacità di trasformazione e pulizia che è meravigliosa. Una grande occasione, una nuova vita che si sta muovendo interiormente, fertile, ricca di possibilità nuove, un magma inquieto e al tempo stesso consapevole della sua potenza.

Buon Plenilunio in Toro, un Viaggio da cui torneremo trasformati completamente e in modo consapevole.

Un abbraccio.

Ross

Astrogenealogia, Luna Nuova, Scorpione

Luna Nuova in Scorpione: il terremoto del Sistema famiglia

Dummy

Cari Amici, la Luna Nuova avrà luogo il 28 ottobre alle 4:39 a 4°24 del segno dello Scorpione. Dedico a questo momento un articolo invece di un semplice post perché le configurazioni che si attivano sono particolarmente potenti dal punto di vista individuale e contemporaneamente sistemico/familiare. Si tratta di un momento fortemente teso da cui prende avvio il periodo di lunazione scorpionico che culminerà il 12 novembre col Plenilunio in Toro.

La lunazione scorpionica di quest’anno si inserisce all’interno del tragitto di zona d’ombra di retrogradazione di Mercurio in Scorpione; il pianeta poi inizierà il suo percorso effettivo di retrogradazione il 31 ottobre alle 16:43. Anche Venere, dispositrice dell’Ascendente nel grafico di Luna Nuova, si trova in Scorpione fino al 1 novembre, data in cui traslocherà in Sagittario.

Nel tema si stagliano due fronti celesti di tutto rilievo. Da un lato la congiunzione soli/lunare forma un aspetto di opposizione secca a Urano a 4° del Toro; dall’altro Marte in Bilancia forma un aspetto di quadratura secca con Saturno in Capricorno e uno un po’ più largo con Plutone in Capricorno. Saturno e Plutone sono sistemati al Fondo Cielo del grafico, parliamo quindi delle memorie della linea genealogica paterna. La Luna dispone del Medio Cielo ed entra in rotta di collisione con Urano, dispositore di V casa. Il Novilunio forma inoltre un aspetto di quinconce (150°) con Chirone in Ariete, mentre Marte forma un quinconce con Nettuno, in un Cielo in cui l’Ascendente Bilancia ribaltando gli Assi esorta ad un cambiamento completo.

Tremano le fondamenta dei Sistemi familiari

L’immagine più aderente a questo momento celeste, secondo me, è quella della Torre nei Tarocchi. Si tratta di un Cielo che rappresenta la detonazione, lo scoppio anche destabilizzante nel modo di qualsiasi sovrastruttura o corazza difensiva che possiamo aver creato per mantenere lo status quo di certe situazioni. In famiglia possono scoppiare improvvise ribellioni per scardinare completamente tutti i meccanismi inconsci di prigionia interiore. Si può rendere fertile questo periodo osservando senza entrare in dinamiche di giudizio o di sensi di colpa queste scomode energie che necessariamente verranno portate a galla per essere liberate e trasformate.

Quanti di noi sono stanchi di una situazione ma non osano parlare per paura delle conseguenze e di quale direzione potrebbe assumere la propria vita dopo? Si tratta qui di rimettere tutto in discussione, desideri, obiettivi, e riconnettersi interiormente alla propria autenticità personale, altrimenti la pentola a pressione scoppia e senza complimenti. Forse qualcuno scoprirà un lato ombra molto forte, ritenuto educativamente spregiudicato o scomodo e quindi rimosso. Ma è tempo di liberazione e Urano, in duetto isolato in opposizione con la congiunzione solilunare, porterà a sentirci tremare interiormente a causa del crollo di tutti gli equilibri che non si reggono su un principio di verità.

Mercurio ci aiuterà moltissimo a scandagliare i recessi del nostro inconscio, Plutone infatti si serve di Mercurio per traghettarci verso un allineamento consapevole tra interiorità e pensiero razionale. Si tratta di un viaggio impegnativo, quello nei nostri inferi personali, a caccia di ombre e fantasmi, per snidare quegli schemi antichi di paura che ci tolgono energie preziose. Più che mai in questo periodo è necessario lasciar andare ogni forma di identificazione, sia con la luce che con l’ombra.

Le persone che nel tema radix portano pianeti o l’Ascendente ai primi gradi dei segni Fissi (Toro, Leone, Scorpione, Aquario) e quelle che portano pianeti o Ascendente in seconda decade dei segni Cardinali (Ariete, Cancro, Bilancia, Capricorno) possono sentire questo momento celeste in maniera più intensa.

In particolar modo le resistenze possono attivarsi in maniera più importante in chi tende ad identificarsi solo nella propria parte luminosa, comportandosi secondo una propria percezione di buona educazione o perbenismo di facciata. Plutone utilizzerà Mercurio per far emergere le reali intenzioni e motivazioni che smuovono le nostre azioni e, nei casi in cui si cerchi di nascondere, raccontare menzogne o tentare di manipolare, si evidenzierà senza fraintendimento il conflitto tra apparenza e sostanza.

Minor resistenza opporremo al processo di visualizzazione e accettazione di tutte le nostre parti, più fluido potrà essere il processo di pulizia. Inutile raccontarsela sfoderando le proprie buone intenzioni quando si evidenzierà il palese zampino di Plutone, inutile spacciarsi per persone buone, brave ed irreprensibili, tutti abbiamo dei lati oscuri in noi. Anche le ombre fanno parte del nostro paesaggio interiore e, se ci ostiniamo a non volerle vedere e riconoscere, le stesse agiranno in via proiettiva nelle relazioni con gli altri, attraverso cui le vedremo più chiaramente. Si lavorerà quindi molto anche sulla tendenza al vittimismo, del “tutti ce l’hanno con me”, in favore di una presa di coscienza e responsabilità rispetto alla nostra compartecipazione energetica agli avvenimenti.

Si scardinano così tutti i meccanismi genealogici che portiamo avanti per lealtà inconscia al Sistema familiare ma che ormai il Sistema stesso ritiene obsoleti, richiamando la necessità di terremoti interiori nell’individualità dei suoi componenti. Tocca a noi, in incarnazione attuale, spaccare questi schemi di prigionia per rendere il senso di appartenenza al Sistema più autentico. Non siamo infatti costretti a frequentare i parenti solo per la presenza del legame di sangue, non siamo costretti a far buon viso a cattivo gioco in famiglia, ora più che mai è necessario prendere le distanze dai legami corrosivi che ci trattengono, limitano e castrano energeticamente. Nel far questo possiamo vivere delle conflittualità più accese, sentendoci in trincea in questi prossimi giorni. I conflitti, sia nel privato che nel lavoro (dove trasportiamo i nostri irrisolti familiari) verteranno sulla tematica della perdita dei punti di riferimento abituali per crearne di nuovi, sul tema della sincerità e della necessità di disintegrazione delle maschere. Tutte le situazioni che vengono portate avanti in modalità di sfruttamento scoppieranno, come pure tutte le facciate e le situazioni di comodo.

E ora cosa accadrà?

E’ il momento in cui necessariamente si passa per l’abbandono della strada vecchia per la nuova, anche se forse la nuova non è ancora pienamente delineata; si tratta di una necessità di autoespressione fortissima che si smuove internamente, profondamente ed impulsivamente: il detonatore sarà il sentire toccata in noi una parte ferita, la mancanza di riconoscimento della propria natura autentica, la percezione di un senso di ingiustizia antico da riparare. E non sarà tanto importante capire dove stiamo andando senza alcuna sicurezza, quanto la comprensione che ci stiamo muovendo dentro e fuori di noi, distruggendo per sempre quel senso di immobilità o impotenza che ha costellato finora alcuni eventi delle nostre vite. Non è un Cielo conciliatorio per i dialoghi, piuttosto credo che alcune decisioni “di pancia” siano da prendere con gran cautela, meglio valutare le cose con un po’ di tempo, almeno fino ai primi di dicembre, quando Mercurio uscirà dalla zona d’ombra, per passare in Sagittario il 9 dicembre.

Mettiamo tutte le carte in tavola

E’ tuttavia un Cielo che porta all’emersione delle verità, tutte le carte sono scoperte ora e finiscono i giochi nascosti. Tuttavia è un Cielo di grande pulizia totale e definitiva da tutte quelle scorie interiori di paura, insicurezza, senso dell’abbandono o inadeguatezza, e questo può avvenire solo attraverso il vedere con chiarezza le nostre dinamiche direttamente.

No fear dunque, niente paura! Osservazione senza giudizio né identificazioni, il più possibile e lasciar fluire attraverso il respiro consapevole. Osserveremo poi passo per passo i movimenti celesti del periodo, grati ai messaggi che l’Universo vorrà donarci.

Un abbraccio.

Ross