Astrogenealogia, Luna Piena, modelli astrogenealogici, Movimenti celesti, visioni astrologiche

Luna piena in Aquario: la nutriente insicurezza

Luna piena in Aquario: la nutriente insicurezza

La Luna piena in Aquario avrà luogo (nel grafico domificato per Trieste) alle 17:59 del 3 agosto 2020, ai 11°45′ sull’Asse Aquario/Leone, coinvolgendo le case 2/8. L’Asse Ascendente/Discendente si snoda tra Sagittario e Gemelli, l’Ascendente cade a 29°54′ del Sagittario, Giove rappresenta il pianeta dispositore del grafico.  Il Plenilunio si inserisce all’interno del movimento in zona d’ombra di retrogradazione di Marte, ormai giunto a 19° dell’Ariete. Ed è proprio a partire da questo momento che, durante il mese, Marte si scontrerà con Giove, Plutone e Saturno in Capricorno, passandoli in rassegna ad uno ad uno. Sono scontri che attraverseranno altre due fasi, durante il movimento di retrogradazione di Marte e la ripresa del moto diretto, anche se solo Plutone avrà l’onore di confrontarsi con Marte sempre dall’Ariete. Giove e Saturno infatti si riscontreranno al moto diretto di Marte quando saranno già in Aquario e Marte sarà in Toro. Questa calorosa atmosfera ci accompagnerà dunque nella fase autunnale, il mese di agosto rappresenta l’avvio.

Si tratta di un Cielo altamente dinamico, in particolare per quanto riguarda la configurazione che l’opposizione Solilunare forma con Urano in Toro e casa IV (T-Square o Quadrato a T). Urano è il pianeta dispositore della Luna e della casa 2, mentre Venere, Signora di Urano, si appresta a completare l’anello di sosta in Gemelli, in un confronto diretto con Saturno ed una congiunzione al Nodo evolutivo.

Intanto un baldanzoso Mercurio in Cancro, disposto dalla originale Luna aquariana, si permette di sfidare dalla casa VII e come suo pianeta dispositore, tutti i big in Capricorno, alleandosi con Nettuno.

“Ragazzi, le cose devono cambiare”, sembra dire loro.

Abbiamo bisogno di una comunicazione più autentica, alleata con l’ascolto interiore dei nostri bisogni ma anche con l’imprescindibile sviluppo dell’empatia, il sapersi mettere nei panni degli altri. E per evolvere dobbiamo mettere da parte le congetture e le idealizzazioni che possono creare fraintendimento e fidarci del nostro cuore e di ciò che sentiamo.

Possiamo anche esplorare la possibilità di prenderci delle responsabilità diverse, ponendoci le giuste domande.

Quale bisogno muove il mio avvicinarmi alle persone? Quale parte di me utilizza la frustrazione di un bisogno insoddisfatto come meccanismo di difesa?In che modo l’illusione e la delusione rappresentano per me un alibi per non mettermi in gioco davvero?Come posso tagliare il cordone ombelicale dei bisogni condizionati dalla famiglia?

Quanti interrogativi, direte voi. Il Cielo in questo momento spinge l’acceleratore sul bisogno di autenticità e di far luce sulle ombre che per noi hanno avuto un ruolo difensivo automatico.

Paradossalmente a volte ci lamentiamo del fatto che viviamo alcune situazioni in fotocopia ma non ci rendiamo conto di quanto siamo noi stessi ad innescarne la miccia, tanto per utilizzare una comunicazione marziale. Siamo immersi nei nostri incantesimi personali e nelle nostre profezie autorealizzanti.

Ora il Cielo dice basta! 

Basta con le tortuosità, è Tempo di estrema semplificazione. E di tagliare il cordone ombelicale con ciò che non ha più motivo di rappresentare l’autenticità dell’Essere profondo. Liberiamo tutte le catene, i limiti autoimposti, prendendocene totale responsabilità perché finché continuiamo con attribuzioni esterne nessuna “guarigione” avviene.

In realtà la parola guarigione mi si relaziona con la malattia e nessuno di noi è malato, ma possiamo tutti avere delle fragilità, delle vulnerabilità e bisogno di un risanamento interiore, una bonifica.

Finché ci muoviamo a partire dal senso di cuore spezzato o di bisogno insoddisfatto, cerchiamo negli altri consolazione e panacea, quell’unguento risanatore che magicamente cancelli ciò che in passato ci ha tanto ferito. Ma ciò attrae solo altra mancanza, e quando abbiamo nel cuore delle ferite possiamo solo accettarle come parte del nostro percorso. Rimangono delle cicatrici e sarà nostra cura amarci a tal punto da renderle fertili per noi stessi e per gli altri, anche mettendo dei sani confini in modo da non riaprirle e farci del male gratuito.

Perché “Gli altri siamo noi“, recitava una canzone.

Avremo evidenza del nostro percorso verso la libertà quando non sentiremo in noi smuovere una ricerca compulsiva di relazioni, imparando a stare anche in ascolto di noi stessi. E in quel momento, a partire dalla prigionia determinata dalla ricerca esteriore, comprenderemo che solo il restare in nostra serena compagnia potrà attrarre all’esterno altre persone autenticamente libere.

Solo la consapevole rinuncia alla ricerca della sicurezza ci porterà persone che, con grande spontaneità e senza aspettative, vorranno fermarsi con noi. 

La nutriente insicurezza è questo, la capacità di stare nel momento attuale, proprio per quello che è, senza idealizzare un passato ormai trascorso e senza bisogno di illusioni basate su aspettative inesistenti. 

Insieme a Saturno, per responsabilizzarci nel presente, in base ai fatti e sapendo che siamo parte dei nostri e altrui processi di bonifica interiore. 

Insieme a Giove, per permetterci di creare una nuova finestra di percezione nel mondo e guadagnare una prospettiva diversa, tesaurizzando le nostre esperienze come fonte di profonda realizzazione dell’Essere.

Insieme a Plutone, per bonificare, attraverso una profonda catarsi e rigenerazione le emozioni derivanti dalle antiche sofferenze. Evitando di ricreare le nostre antiche strategie di sopravvivenza, accettando di smascherarci. Vederci per ciò che siamo.

Insieme al baldo Urano, che da tempo ci aiuta a scardinare tutto ciò che per noi ha rappresentato sicurezza. Urano spazza, taglia, rivoluziona, come un uragano ci spettina e rivoluziona le nostre vite. In questo Plenilunio utilizza la ribellione allo status quo, molti di noi sono in una veloce fase di liberazione da dettami, tradizioni, senso di appartenenza, vecchie usanze, e sentono bisogno di leggerezza e luce. 

Alcuni si ribellano, perché ormai l’urgenza è troppa e siamo giunti alla frutta. E si liberano come il tarocco della Torre, con una carica esplosiva. Altri invece come il tarocco del Matto, imparano a mettersi in prima linea, incuranti di ciò che dicono o fanno gli altri. 

E’ una scelta del nostro Essere infinito, in questi accelerati Tempi di risveglio, in cui essere svegli è ormai fondamentale e tutto si dis-vela. Cadono i veli, cadono le maschere.

Bene così, Nettuno ci mette davanti alle nostre illusioni, invitandoci ad avere compassione di noi stessi, a cercare ora un’alleanza con la nostra Fonte spirituale, con la nostra Essenza divina. Vediamo dunque la perfezione in ogni cosa, anche nella caduta c’è del bene, il tarocco dell’Appeso ci può aiutare a vederci in un processo di evoluzione che si svolge secondo un tempo unico ed irripetibile per ciascuno di noi.

Quel che conta è il risultato, che non è mai un risultato ultimo, finché abbiamo respiro. E anche dopo. E’ tempo di unire le parti disgregate della nostra interiorità, tempo di inclusione, di comprensione espansa, di integrazione. Sempre meno potremo sentire la necessità di andare “contro” qualcosa o qualcuno, sempre più “verso” noi stessi.

Dallo s-contro all’in-contro dunque. E’ la scelta di questo Tempo, vuoi s-contrarti con o in-contrare te stesso? Perché il vero in-contro con gli altri avviene dopo aver accettato di in-contrare completamente noi stessi.

Questo Cielo ci porta a questo in-contro, buone originali scoperte allora!

Un abbraccio forte a tutti voi, insieme a voi nel mio Viaggio.

Ross

Astrogenealogia, Luna Nuova, Movimenti celesti, Saturno

Luna Nuova in Cancro: la seconda occasione

Luna Nuova in Cancro

Ci stiamo dirigendo a grandi passi verso il secondo Novilunio del mese nel segno del Cancro, che avverrà il 20 luglio alle 19:34 a 28°26′ del Cancro. Sole e Luna si congiungeranno nella casa VII di questo grafico (domificato per Trieste) e la prima cosa che salta all’occhio è la secca opposizione con il pianeta governatore della carta, Saturno. Il Novilunio si rappresenta allo stesso grado in cui il 5 luglio scorso cadeva l’Ascendente del Plenilunio in Capricorno, coincidente con la terza Eclisse del mese (se non avevi letto l’articolo e vuoi riprendere le fila del discorso attuale puoi leggerlo qui).

Nel segno del Cancro, in potenziata posizione angolare, al Discendente, troviamo Mercurio, ancora in shadow zone diretta fino al 26 luglio. Mercurio sta applicando in quadratura Marte in Ariete, dispositore di casa 3. Mentre si sta nutrendo di un sestile con Urano in Toro, anch’esso in posizione angolare, congiunto al Fondo Cielo.

Cari, ci viene richiesta una crescita, un impegno diverso, una scelta di responsabilità da prendere nel campo delle relazioni. Il che può avere un duplice significato: sia di un impegno nei confronti di qualcuno e sia nei confronti di noi stessi. Nel voler evolvere tutti i meccanismi di tipo infantile che portano a conflitti comunicativi. I conflitti spesse volte si nutrono di fraintendimento, come ci avverte la quadratura tra Venere, ancora in shadow zone diretta in Gemelli, e Nettuno.

I fraintendimenti hanno origine multisfaccettata. Le proiezioni dell’ombra sono in agguato e, mentre stiamo attribuendo a qualcuno delle mancanze nei nostri confronti, ci stiamo in realtà confrontando attraverso il nostro Bambino interiore insoddisfatto. Quel bambino che, in quanto bambino si sente in credito e vittima delle altrui decisioni o atteggiamenti, pur se ora bambini non siamo più, anche solo anagraficamente. Anche noi a nostra volta potremmo aver accolto delle proiezioni dall’altro ma ciò che accade è che ci stiamo confrontando a partire dai reciproci carichi di aspettative insoddisfatte.

E poi, in questo Tempo di veloce evoluzione, i nostri valori personali e il valore che attribuiamo alle cose potrebbe mutare molto in fretta. Talmente in fretta che la nostra mente razionale non si spiega come mai, da un giorno all’altro, non ci piacciono più gli stessi paesaggi relazionali. E allora diventiamo confusi a causa della velocità delle esperienze, non facciamo in tempo a radicare l’esperienza acquisita, ci sembra di aver sbagliato qualcosa e così ci intratteniamo in alcuni territori di relazione pensando di dover ancora apprendere chissà quali lezioni. Questo è il tranello mentale delle persone che asseriscono di vivere affascinanti quanto tormentati “rapporti karmici” in nome delle vite passate assieme.

 

E magari la persona giusta per questa vita è proprio davanti agli occhi, è una brava persona, semplice, fluida, e spesso passa inosservata.

 

Il senso di questa vita è la Gioia in tutte le sue manifestazioni ormai e tutto quello che causa dolore va processato con rapida consapevolezza e lasciato andare con Gratitudine. L’allenamento fondamentale quindi è quello di estrapolare l’insegnamento dell’esperienza e, velocemente, procedere oltre. Il territorio della casa 7 di questo grafico è co-disposto da Luna e Sole.

Ed è tempo di grande metamorfosi e radicale cambiamento per quel che riguarda la ricerca dell’unione di coppia come trampolino verso la sicurezza. L’armonia solilunare con le musiche nettuniane ci parla del valore di un modello di coppia basato sull’Amore Incondizionato, sull’empatia e sulla ricerca di una comune evoluzione spirituale, un affettuoso nido d’amore.

Nessun valore prevaricante dell’uno sull’altro, la signora del Fondo Cielo, Venere in Gemelli, fatica a lasciar andare la spensieratezza, la leggerezza, la frivolezza, a favore della profondità. Disposta da Mercurio, Venere dispone di Urano. E rappresenta il trade union tra Mercurio e Urano, tracciando un nuovo sentiero comunicativo che Mercurio in Cancro, sulla cuspide della casa 7, potrà percorrere.

 

Perché infatti mostrarsi capricciosamente insoddisfatti senza aver espresso chiaramente ciò di cui abbiamo bisogno? Allo stesso tempo, perché ostinarsi in relazioni che già dall’inizio mostrano incompatibilità di direzione?

 

In qualsiasi relazione è necessario partire da una direzione comune, da un’affinità di intenti, poi le divergenze caratteriali si possono anche smussare. Ma se già alla base manca la direzione comune non si va lontano. Perciò se, ad esempio, una persona vuole rimanere single e un’altra desidera costruire una coppia stabile, è ovvio che le direzioni sono diverse. E’ inutile fingere di adattarsi perché alla lunga le insoddisfazioni emergono e perché il mondo è pieno di persone che desiderano ciò che noi desideriamo, con cui partire assieme in semplicità.

A volte ci vergogniamo di dire ciò che per noi è importante, perché in antichi tempi qualcuno ci ha preso in giro, siamo stati derisi o i primi amori adolescenziali non sono stati corrisposti o abbiamo avuto esperienze sentimentali difficili. E ci siamo raffreddati, siamo diffidenti nel muoverci. Noi abbiamo la convinzione profonda che i nostri bisogni sono sintomo di debolezza, e se esprimendoci abbiamo trovato l’incomprensione dei fratelli o dei genitori, abbiamo preferito rinunciarvi che confrontarci con il loro disappunto. Ma le parole non dette si tramutano spesso in stizza interiore e l’Inconscio agisce disorganizzato.

Eccoci allora urlare e pestare i piedi a terra, come rivalsa all’antica vergogna. Tacendo abbiamo mantenuto una ferita aperta, quella della disistima e della non meritatezza.

 

Molte volte ci nascondiamo nell’apparente disimpegno per la paura dell’impegno e dell’intimità, crediamo che nella solitudine nessuno potrà ferirci più e ci chiudiamo in noi stessi, attraendo nelle nostre vite persone non disponibili per noi

 

Abbiamo paura che gli altri ci vedano esattamente per come siamo, che le nostre ombre vengano prepotentemente alla luce, ne temiamo il giudizio e l’abbandono. E’ come spogliarsi nudi, la nudità dell’anima, voler mostrare all’altro tutto di noi.

Ciò richiede Fiducia nell’altro e Fiducia nella nostra capacità di aprirci ancora all’amore, nonostante le sofferenze del passato. Quel passato che Saturno ci invita a salutare con la maturità dell’esperienza. Con la consapevolezza di chi ha deciso di finire di riproporre le vecchie cose, i vecchi film, i vecchi copioni limitanti. Rivedere i nostri schemi affettivi in questi mesi di anello di sosta di Venere ha avuto la funzione di accompagnarci alla loro dissoluzione.

A livello individuale questo Novilunio potrà essere sentito molto dalle persone con pianeti o Ascendente agli ultimi gradi dei segni cardinali (Ariete, Cancro, Bilancia, Capricorno). E’ tempo di cambiare pelle, tremano le rigidità, le impalcature troppo inflessibili, è Tempo di integrazione delle parti, di unire piuttosto che escludere le parti che non ci consentono un’immagine dorata di noi stessi. Tempo di accettare la nostra natura umana, limitata e imperfetta, luminosa e ombrosa, Tempo di scegliere di fidarsi ancora e fino all’ultimo respiro della nostra capacità di amare. Tempo in cui i malesseri fisici possono essere manifestazione di liberazione, Tempo in cui il corpo quale involucro dell’anima ne sente i cambiamenti e ha bisogno di riposo per adattarsi.

A tutti auguro con un abbraccio…

Buon Nuovo Inizio.

 

Ross

Astrogenealogia, eclisse, Luna Piena, Movimenti celesti, Senza categoria

Luna Piena in Capricorno: il vero volto delle ferite

Luna Piena in Capricorno

La Luna piena in Capricorno, terza Luna in Eclisse penumbrale in un mese, avrà luogo (nel grafico domificato per Trieste) alle 06:45 del 5 luglio 2020, ai 13°37′ sull’Asse Capricorno/Cancro, coinvolgendo le case 6/XII, come già accaduto col Plenilunio in Sagittario del 5 giugno che ha aperto il “corridoio di Eclissi”. L’Asse Ascendente/Discendente si snoda tra Cancro e Capricorno, l’Ascendente cade a 28°52 del Cancro, proprio dove il 20 luglio prossimo si formerà il Novilunio in Cancro.  Il Plenilunio si inserisce all’interno del movimento di ritorno in zona d’ombra di retrogradazione diretta di Venere a 7° dei Gemelli (in cui si trovava il 12 aprile) e di retrogradazione di Mercurio in Cancro a 7° del Cancro (in cui si trovava il 3 giugno prima delle Eclissi). Marte è appena entrato in Ariete il 28 giugno quadrando il grado 0 del Cancro in cui era avvenuto il Novilunio eclissato del 21. Saturno invece è rientrato in Capricorno il 2 luglio e subito detta le sue regole in questo tema.

Bel movimento vero Amici?

Si tratta di un Cielo dinamico, che però ora sposta maggiormente l’attenzione sui Segni Cardinali (Ariete/Cancro/Bilancia/Capricorno).

Si tratta, per sintetizzare, della possibilità che il Cielo ci dona di portare ad emersione ciò che abilmente nascondiamo agli altri e, soprattutto a noi stessi. Il movimento prende vita attraverso un radicale cambiamento di prospettiva.

Gli interrogativi partono dall’immersione nel mare oceanico delle emozioni in cui Mercurio sta navigando ora in maniera ripulita e rigenerata dalla sua recentissima congiunzione al Sole, avvenuta in data 1 luglio. Saturno si posiziona proprio sulla cuspide della casa 7 di questo grafico. E’ il pianeta che, attraverso le proiezioni relazionali, ci mostra il nostro grado di maturità raggiunta. O dove, forse impietosamente, dobbiamo ancora soffermarci e lavorare di buzzo buono. Con l’impegno di cui Saturno si rende portavoce.

Mentre Marte scalpita di rinnovato vigore, ardore e i pianeti in Capricorno rallentano, frenano…i pianeti in Cancro riportano a galla memorie del passato, antiche malinconie o emozioni che Marte in Ariete chiede di distruggere. Dal canto suo Saturno disintegra attraverso la piena comprensione delle antiche lezioni e impone di fare esperienza rendendo quell’esperienza parte integrante della nostra interiorità.

Chirone, il piccolo centauro che rappresenta la nostra ferita più grande, quella che nel provocarci dolore ci accomuna e rende parte dell’unico Corpo Umanità, è in Ariete, al cospetto di Marte, suo pianeta dispositore.

Chirone è manifesto al Medio Cielo, al punto più alto di realizzazione e di visibilità. Non posso certo dire che si tratti di un Cielo tranquillo ma so anche che ormai il pianeta Terra sta evolvendo a gran velocità e che spetta ad ognuno di noi favorire questo processo, svegliandoci e smettendola di deresponsabilizzarci rispetto alle nostre vite.

Spesso ci comportiamo come gattini bagnati, bambini feriti affamati d’amore e di attenzioni, vogliosi di riconoscimento, di identificarci con ruoli precisi per acquisire apparente sicurezza.

Perché se io sono la mamma di…il datore di lavoro di…l’amico di…allora ho un posto nel grande cerchio della vita. E quando queste identificazioni decadono perché i figli escono di casa, si viene licenziati o un’amicizia si frantuma sentiamo di non avere più nulla e ci sentiamo tremare la terra sotto i piedi.

La nostra interiorità ci rende manifesto il senso di inutilità attraverso spiacevoli emozioni di frustrazione o malinconia che noi attribuiamo alle responsabilità di ciò che esternamente è accaduto, senza considerare che, a partire dall’interno, abbiamo compartecipato anche noi.

In fondo al cuore desideravamo maggior libertà come persone, quel lavoro non era comunque allineato al nostro Progetto di vita e quell’amicizia era una co-dipendenza.

Di questi Tempi qualsiasi catena viene spezzata.

E qualsiasi mancanza di Autenticità emerge, non perché sia stata messa in atto con ferocia, ma per mostrarci dove ancora l’Inconscio lavora in modo inconsapevole.

Di questi Tempi qualsiasi azione, relazione, attività avrà da essere portata avanti con l’Ard-imento di cui Marte in Ariete sarà Maestro. Esso ci offrirà un potenziale energetico privo di polarità, utilizzabile in modo costruttivo o distruttivo dipendentemente dal nostro grado di consapevolezza.

Con quella fonte di inesauribile energia, le giornate potrebbero anche essere faticose, almeno fino a che il 22 il Sole entrerà in Leone e il 25 Marte inizierà la sua zona d’ombra retrograda al grado 15 dell’Ariete, depotenziandosi lievemente. Ancora per tutto questo mese di luglio Mercurio insisterà sul mostrarci i nostri film antichi, dal 12 luglio ridiventando diretto, ne saremo consapevoli e pronti alla trasformazione.

Il vero volto delle ferite qual è in realtà?

E’ così che ho intitolato questo articolo per dar modo ad ognuno di trovare in questo mese il vero volto della sua ferita. E come quella ferita si comporta, quando si apre e davvero abbiamo ancora bisogno di cocreare relazioni che riaprano quell’antica ferita? Saturno ci mostrerà quali sono le punizioni inconsce, i sensi di colpa che ancora possiamo in questa occasione per-donare a noi stessi per sentire di meritare una vita piena.

Di quali errori o presunti tali ancora ci sentiamo colpevoli? E feriamo noi stessi nei nostri punti delicati quando permettiamo a qualcun altro di ferirci mentre noi gettiamo benzina sul fuoco. E Marte in Ariete, col suo fendente allora sarà implacabile e furibondo…E’ ora di finirla, ci dirà.

Marte in Ariete è come un elefante in una cristalleria però è schietto, diretto. Saturno non è da meno e beneficia di tutto un battaglione di suoi “affiliati” in Capricorno di cui la prima in ordine di apparizione è la Luna, dispositrice di Mercurio retrogrado e del Sole. A seguire Giove e Plutone, in moto retrogrado al grado 23 del Capricorno, tutti posizionati in casa 6 del grafico. In un’ipotetica 12 casa rispetto a Saturno.

Tempo di introspezioni dunque anche sul fronte del Discendente, in che modo ci siamo avvicinati alle relazioni nel passato? Cosa andavamo cercando? Qualcosa da ricevere? Nutrimento? Accettazione? E in nome di quella ricerca abbiamo indossato delle maschere, percependo quello che dovevamo fare per ottenere ciò che la nostra interiorità bambina desiderava, ciò di cui sentiva irrinunciabile necessità.

Senza comprendere perché venivamo giudicati falsi e ipocriti da qualcuno, senza comprendere come abbiamo creato dipendenze in nome del bisogno d’amore. Ora è Saturno la barriera e le catene della dipendenza si rompono implacabilmente, mentre ognuno rivela il suo Essere nella sua Autenticità. Mentre il grande Maestro taglia i residui di bisogni, timidezze o cordoni ombelicali, mentre noi siamo veramente ora capaci di amare perché sappiamo di Essere un tesoro prezioso e desideriamo offrirlo agli altri.

Ora non siamo più inconsapevoli predatori affamati o alternativamente prede di cui cibarsi, siamo diventati risorse per noi e per gli altri. Anche tagliando qualche ramo secco.

Fino al prossimo Novilunio in Cancro del 20 luglio ancora ci sarà possibilità di fare pulizie, anche attraverso qualche forma di purificazione che coinvolga il fisico. Dedicandosi ai bisogni del corpo, all’ascolto dei messaggi del fisico, ad assecondare il riposo e a volte, anche il non fare nulla.

Per favorire in tal modo il cambio di percezione dal fare per avere all’Essere che, attraverso il fare, diventa nucleo di Abbondanza. Per non perderci nel troppo fare, nel turbinio degli impegni. Per disidentificarci dai ruoli ed immergerci in noi, in ciò che vogliamo davvero Essere, e poi un nuovo fare emergerà spontaneamente, tagliando il vecchio fare solo per avere. Ora è l’Essere che dispone del fare e cambiano totalmente tutti i vecchi schemi. Il fare in armonia dell’Essere sarà poi automatismo di avere in Abbondanza, e cadranno tutti i falsi fare solo per avere.

Così pure per ciò che attiene alle relazioni e Saturno in casa VII detterà solenni regole a tal riguardo. Solo relazioni costruttive, evolutive, di scambio alla pari, mature. Ciò che è suscettibile di crescita sarà mantenuto sotto controllo dal grande revisore. Tutto ciò che potrà crescere in profondità sarà ben caldeggiato da Saturno, anche attraverso Tempo, Pazienza e Impegno, Costanza e Perseveranza.

Prima del Novilunio poi, tanti passaggi ci accompagneranno, buon Plenilunio cari!

Per chi tra voi non l’avesse vista, condivido anche il link della diretta che abbiamo ardentemente e ardimentosamente organizzato la collega e amica Irene Zanier ed io il 30 giugno. Vi troverete una disamina del Cielo di luglio, attraverso i nostri punti di osservazione.

Condivido anche il video su Marte in Ariete che, assieme ad altri pregiatissimi studiosi e astrologi abbiamo registrato per il Progetto di The Sun Astrology, di cui ho l’onore di essere parte.

Potete seguire me alla pagina Rossana Strika Astrogenealogista o chiedere l’iscrizione al gruppo Astrogenealogia della Nuova Era, sarete i benvenuti.

Un abbraccio grato.

Ross

Luna, Luna Piena, Movimenti celesti, visioni astrologiche

Luna piena in Sagittario: il Viaggio verso l’Autenticità

Luna Piena in Sagittario

La Luna piena in Sagittario, in Eclisse penumbrale, avrà luogo (nel grafico domificato per Trieste) alle 21:14 del 5 giugno 2020, ai 15°34′ sull’Asse Gemelli/Sagittario, coinvolgendo le case 6/XII. L’Asse Ascendente/Discendente si snoda tra Sagittario e Gemelli.  Il Plenilunio si inserisce all’interno del movimento di retrogradazione di Venere a 12°18′ dei Gemelli in tensione a Marte in Pesci a 15°52′. Marte forma così una configurazione precisa con l’opposizione solilunare che in Astrologia prende il nome di T-Square (Quadrato a T). Marte, pianeta dispositore del Fondo Cielo. Marte, pianeta dispositore di Lilith e Chirone in Ariete.

E’ un Cielo dinamico, soprattutto per chi porta nel Tema Pianeti o Ascendente nella seconda decade dei Segni Mobili (Gemelli, Vergine, Sagittario e Pesci).

Nel dinamismo prende vita il movimento, posso quindi definirlo un Cielo di liberazione e di rottura rispetto a tutto ciò che nelle nostre Vite ha rappresentato eccessiva adattabilità. Rispetto al silenzio di chi si ammutolisce per paura di essere rifiutato, per paura della perdita.

Ognuno di noi prenderà confidenza con l’insegnamento di questo Cielo con diverse modalità, ma fondamentalmente il nostro Essere Infinito ormai scalpita come un cavallo impaziente per segare delle sbarre interiori che ormai rappresentano prigionie.

Il processo non è indolore ma è inarrestabile e passa per lo scardinamento di antiche paure, di matrice infantile o adolescenziale. O passa per la distruzione di ciò che abbiamo visto e introiettato come modello genitoriale di relazione e che abbiamo fatto nostro.

Liberando la nostra parte interiore più delicata e autentica temiamo allora di esporre il fianco, temiamo di renderci feribili e vulnerabili. Eppure è terminato il tempo di nascondersi, ed è pure terminato il tempo della paurosa incoerenza.

Basta dire sì quando è no, basta dire no quando è sì, chi ci ama lo fa spontaneamente e sostenendo il nostro Essere verso la manifestazione del suo Progetto di incarnazione.

Vi è una differenza tra struttura e rigidità. Tra incoerenza e flusso nella mutevolezza, tra giudizio e opinione. E’ il tempo di recuperare la libertà espressiva. In un momento sociale delicato, in cui stiamo rinascendo come pulcini e non sappiamo ancora riconoscerci nella nuova identità, la mente non ha criteri di riferimento e potremmo sentirci disorientati.

Vaghiamo nella nebbia rendendoci conto di essere immersi in un processo irreversibile dove niente è, né sarà più, come prima. Dal ricordo può s-prigionarsi una sensazione di diffusa e soffusa malinconia, nelle improvvise tristezze che ci possono assalire c’è la pulizia del vecchio che stiamo salutando.

Il dis-orientamento attuale è il necessario rilascio degli orientamenti precedenti che, in automatico, ci hanno portato in passato a ricercare sicurezze esterne attraverso un grande bisogno di riconoscimento ed approvazione.

E molti di noi potrebbero interrogarsi interiormente rispetto alla direzione da prendere in questa fase di incertezza dove tutto è in preparazione e nulla è ancora manifesto chiaramente. E’ la fase che precede tutte le grandi trasformazioni, il recupero di sé e della propria Autenticità dell’Essere è prioritario al fine di cocreare tutti insieme un Collettivo sveglio e responsabile.

Ecco allora lo s-velarsi graduale di molte cose, il senso profondo dei nostri passati vissuti può rivelarsi attraverso una porticina che si apre sul passato, giusto il tempo di darci una sbirciatina e verificarne il significato ad un livello ancor più interiorizzato. Uno spiraglio di rivisitazione di schemi, scelte, atteggiamenti automatici, intenzioni e obiettivi che hanno smosso il nostro agire specie in ambito relazionale.

Questa Luna Piena è una manifestazione di consapevolezze interiori, anche accettando di vivere in una fase un po’ indefinita e fidandosi dello spontaneo delinearsi della nuova forma in divenire.

Nel riconoscimento della sacralità del giusto Tempo. Nel ricordo che, in altri tempi, il Tempo è sempre stato perfetto. Ciò che abbiamo voluto abbiamo richiamato a noi. Accogliendo che anche la volontà agisce a vari livelli, che spesso sono lontani dall’umano e limitato capire e dalla volontà di razionalizzazione.

Ecco da dove originano le proiezioni. Dalla necessità di immergerci nella comprensione profonda al posto che fermarci al voler solo capire. Quando viviamo qualcosa di poco gradevole si tratta comunque di una scelta che compiamo a livelli diversi e sconosciuti. E più facilmente, almeno in una fase iniziale, proiettiamo la responsabilità sugli altri.

Ci sentiamo prigionieri delle altrui azioni eppure non ci rendiamo conto che anche noi abbiamo compartecipato in qualche misura. Più tardi, nel Tempo della comprensione, portiamo Luce reale, ne enucleiamo l’insegnamento e solo allora non riproponiamo più eventi simili nelle nostre vite.

Ora è il momento della velocizzazione dell’esperienza. Il momento del veloce apprendimento, l’e-learning spirituale. Magari possiamo superare lo schema di attraversare impantanamenti energetici, in situazioni di stagnazione o prigionia dell’Essere cocreate al fine di riuscire a liberarsi, per metterci alla prova continuamente, non ne abbiamo più bisogno.

Siamo capaci di essere liberi, anche con altre persone.

Scopriamo che Libertà non è solitudine. E scopriamo che la coppia evoluta rappresenta il potenziamento della Libertà di due individualità, in espansione.

Liberi di esprimere le nostre emozioni, i nostri bisogni. Di dire “Ti Amo”, con amore, in amore vero, amando tutto negli altri. Operando scelte più libere e proprio per questo più coerenti, riservandoci il diritto di cambiare idea se lo sentiamo.

Oggi è il primo giorno che nella mia regione si può uscire senza obbligo di mascherina all’aperto. Si può sorridere, respirare, parlare più liberamente eppure ho visto tante, troppe persone indossare ancora le mascherine. E mi sono interrogata. Ho liberato alcuni, sorridendo e dicendo a qualcuno che da oggi si poteva togliere la museruola e altri non hanno voluto toglierla.

Libero arbitrio

Ma in tutto ciò, nella comunicazione avvenuta solo attraverso gli sguardi in questo periodo, ci siamo anche resi conto dell’importanza delle parole. Perché Autenticità non è mancanza di tatto e dire tutto quello che ci passa per la testa senza riguardi. Ma è anche e soprattutto rispetto nel comunicare. A tutti i livelli comunicativi, anche nei Social.

Le parole hanno un valore, un peso, e sono energia in movimento dall’interno all’esterno. Rispettiamo i valori, Saturno sulla cuspide della casa 2 di questo grafico ce lo ricorda, in primis il valore del Tempo e  della nostra esperienza acquisita.

Ognuno nel suo campo, nella molteplicità delle esperienze si cela poi la ricchezza della condivisione. Poiché unendo i vissuti ci si sostiene l’un l’altro senza però cocreare più dipendenze. Ma interdipendenze. Connessioni e collegamenti, come Venere in Gemelli caldeggia. Superando paure perché c’è qualcuno che ha superato la stessa paura prima di noi. Perché ciò che per qualcuno di noi è una sciocchezza per un altro è un grosso salto nel buio. Perché nessuno ha percorso le stesse strade ma tutte le strade portano all’evoluzione umana.

Rendere sacra la propria Vita è tanto semplice, se ci pensiamo. Non è necessario meditare in Tibet, basta liberare quella parte di noi che abbiamo abbandonato e rinnegato perché avevamo paura di essere rifiutati  cocreando proprio quel rifiuto per imparare ad accettarci e amarci proprio così come siamo. Era semplice eppure abbiamo attraversato strade tortuose e spesso dolorose per prendere in noi questo apprendimento.

Attraverso morti e separazioni di vario tipo, relazionali, lavorative, amicali. Prima di sentire la voce imperiosa di Plutone, comprendendo che in ogni morte si rappresenta già il concepire di una nuova manifestazione. Che la morte non esiste, ma esistono passaggi continui, ponti da attraversare, da soli o in compagnia. Che nessuna compagnia è dovuta né scontata, che l’Ombra viaggia al medesimo ritmo della Luce, indissolubilmente.

Forte vi abbraccio, grata a voi per il nutriente affetto di sempre, attraverso il quale le righe che scrivo acquisiscono un senso profondo.

Grazie, ad ognuno ispirazione e senso di direzione in questo Plenilunio.

Un abbraccio!

Ross

Counseling astrologico, Mercurio, modelli astrogenealogici, visioni astrologiche

Messaggeri e messaggi: saper cogliere la differenza

Angel, Ala, Mistico, Metallo, Arte

Nasco con un’opposizione tra Mercurio e Saturno nel mio tema radix, attraverso la quale ho vissuto molte sfide, sviluppando preziose risorse che ora fanno parte integrante del mio essere. Chi mi conosce sa che lo studio dell’Arte astrologica per me è stato in gran parte autodidatta, quasi una sapienza antica recuperata che piano piano è rifluita in me, rappresentando Amore puro.

Attraverso la mappa natale, preziosa bussola di autoconoscenza, conosciamo e riconosciamo parti di noi, tesori nascosti ma disponibili in potenziale. E poi, nel momento del bisogno, è come se potessimo abbeverarci alla fonte delle nostre risorse, che in quel momento zampillano fuori inaspettate, emergono.

E dietro ogni aspetto di sfida si nasconde una risorsa; l’altro giorno lessi un illuminante post di Andrea Panatta nel gruppo Facebook “Istruzioni per maghi erranti“, sull’importanza di imparare a sganciare il messaggio dal Messaggero per poi congedarlo.

E iniziai a riflettere sul mio aspetto di sfida Mercurio/Saturno. Sebbene si tratti di una opposizione separante coinvolge Mercurio, fuso al mio Ascendente. Sono un messaggero. Porto un messaggio profondamente innovativo, quello astrogenealogico. Mercurio, domiciliato in Vergine, forma anche una congiunzione con Urano, con Plutone e un trigono con la Luna.

Saturno rallenta il passo mercuriale ma allo stesso tempo lo approfondisce e oggi, a distanza di molti anni, posso riconoscere i doni di questo aspetto. Uno fra questi è senz’altro la capacità che ho acquisito di trarre utilità dai messaggi interessanti, da qualsiasi fonte provengano. Non escludo a priori nessun tipo di ascolto perché proprio nel posto più remoto può nascondersi un messaggio prezioso ed utile.

Ho imparato per esperienza che un Maestro Messaggero può nascondersi ovunque, anche in un bambino di cinque anni. Onoro i Maestri Messaggeri traendo insegnamento dal messaggio di cui sono portatori. Sapete cosa bisogna sviluppare per riuscire a scindere il messaggio dal Messaggero e non cadere nel tranello della sola ricerca delle “fonti autorevoli” pre-cludendosi preziosi ascolti? La capacità di astrazione dal giudizio e dalla critica fine a sé stessa.

Ricordo molto bene che Neale Donald Walsch lo disse nel film “Conversazioni con Dio“, del quale consiglio la visione.

Quando fu accusato durante una conferenza di diffondere messaggi incoerenti col suo vissuto personale…lui disse questo: “Prendete il messaggio e non il messaggero“. E spesso mi trovo anch’io nella situazione in cui, con alcuni clienti, vado ora ad affrontare temi e a sostenere delle trasformazioni che io stessa ho fatto a fatica e a partire da contesti per me ancor oggi emotivamente difficili. E lo dico anch’io alle mie amate persone, quelle che attraversano e toccano il mio cuore con vissuti che sono stati i miei.

Dico loro di prendere il mio messaggio, anch’io sono stata lì e non ho agito con equilibrio, ma oggi sono qui a portare la mia esperienza.

Comprendo il senso e la profondità degli oceani di dolore che ho attraversato, al fine di comprendere empaticamente ciò che l’essere umano vive, andando oltre al bene e male, giusto o sbagliato, nell’Amore infinito per l’Umanità.

Ho imparato a farlo anch’io, a scomporre, sminuzzare i messaggi che mi arrivano e ri-assemblarli al fine di una utilità collettiva. La ricerca delle parole, il senso di ogni parola con il suo peso sono compiti di un Messaggero. Allo stesso tempo ogni vissuto mi consegna un messaggio da archiviare nel mio libretto di esperienza. E spetta a noi decidere con responsabilità quando congedare alcuni Messaggeri, integrandone quanto prima i messaggi, come diceva lo stimato Andrea Panatta.

Ho vissuto distacchi precoci e Saturno mi ha insegnato presto cosa significa accettare il fatto che le persone ci lasciano, me lo ha insegnato attraverso la morte dei miei genitori in giovane età e successive esperienze di separazione e di ricongiungimento, anche e soprattutto con uno dei miei figli. Me lo ha insegnato attraverso il rapporto difficile con i fratelli e distacchi con amici.

Eppure ho imparato a lasciare andare, a decidere con responsabilità il momento di andarmene dalle cose che per me rappresentano un messaggio integrato. E congedare i Messaggeri con Gratitudine. Ho imparato a rendere onore alla mia esperienza di vita e a quella delle persone più che a pezzi di carta che, se non sono corredati da un profondo lavoro su di sé, non servono a nulla.

Ho imparato a rispettare il dolore degli altri senza sminuirlo, ogni paura che nasconde una risorsa, ho imparato a prendere quello che di buono per me si cela in ogni messaggio che mi arriva. E, preziosamente ho imparato ad ascoltare i messaggi delle persone che urlano fuori dai cori, i fuori-legge, i non riconosciuti, gli inascoltati, grazie a ciò che ho vissuto in prima persona.

Prendete allora i messaggi, uscendo dalle catalogazioni, dagli incasellamenti e dai pre-giudizi verso i Messaggeri.

Vi abbraccio ❤

Ross

Movimenti celesti, Senza categoria, Venere, visioni astrologiche

Venere in Gemelli: la primavera del cuore

Coccinelle, Bug, Insetti, Coppia, Amore
Cari, domani sera alle 19.12 Venere entra nel segno dei Gemelli, disposta da Mercurio, dove formerà un lungo stazionamento che in Astrologia prende il nome di Anello di Sosta.
Venere in Gemelli: la lunga vacanza all’insegna della leggerezza.
La permanenza in Gemelli durerà dal 3 aprile al 7 agosto e, nel suo incedere nel segno, Venere farà dei passaggi relazionali importanti incontrando altri pianeti, ce ne occuperemo passo per passo con dei post dedicati.
Dedico queste righe in primis per segnalarvi le sue tappe di percorso (con virginiana tabellina) e poi per condividere alcune riflessioni a riguardo.
Iniziamo con alcune date:
 
3 aprile 2020 – ore 19.12 Venere entra in Gemelli
10 aprile 2020 – Venere entra in zona d’ombra di retrogradazione al grado 5 dei Gemelli. Questo è il grado da cui poi Venere riprenderà il moto diretto.
13 maggio 2020 – ore 8.46 Venere inizia il moto retrogrado al grado 21 dei Gemelli.
25 giugno 2020 – ore 8.49 Venere riprende il moto diretto dal grado 5 dei Gemelli. Ripercorre da qui in poi il percorso già effettuato dal 10 aprile al 13 maggio, nel percorso dal grado 5 al grado 21. Stavolta quindi sarà in zona d’ombra di retrogradazione diretta.
29 luglio 2020 – Venere raggiunge il grado 21 del Gemelli ed esce dalla zona d’ombra di retrogradazione.
07 agosto 2020 – ore 17.22 Venere entra nel segno del Cancro.
 
Questo transito rappresenta secondo me un’ulteriore alleggerimento, l’Elemento Aria irrompe sempre più sostenendo in questo momento la presenza del Sole in Ariete.
Il primo incontro di Venere avviene con Saturno in Aquario e, immediatamente dopo, si perfeziona anche l’aspetto del trigono con Marte in Aquario. Ci avviamo inoltre verso la Superluna Piena in Bilancia, il giorno 8 aprile, alla quale darò spazio a parte.
Nei prossimi mesi Venere in Gemelli potrà favorire anche la capacità di scegliere (verbo carissimo a Venere) una corretta informazione, nel turbinio delle fonti. Alla ripresa timida delle attività saremo tutti a confronto con un radicale cambiamento sia dei nostri ritmi e sia con una necessità di scegliere come e in che termini relazionarci con le altre persone.
Sulla base di quali valori? Venere è la regina dei valori e, tra tutti, quello che diamo a noi stessi, l’auto-stima.
Questo transito potrà costituire una fase di transizione, lo spartiacque tra un prima e un dopo, invitandoci alla ripresa secondo modalità nuove e molto più in sintonia con la nostra natura.
Il mondo che troveremo all’uscita sarà diverso perché noi saremo diversi e cocreeremo realtà diverse che in una prima fase potrebbero lasciarci smarriti. Mi piace la possibilità di questa Venere di supportarci nella condivisione dei nostri pensieri e delle opinioni che sono emerse in questo periodo di apparente separazione sociale.
Disquisizione e capacità di argomentazione, potranno aprirsi relazioni nuove basate su affinità di tipo intellettuale in cui scambiare ascoltandosi reciprocamente. Venere in Gemelli apre alla possibilità di nuovo respiro e scambio relazionale ed è proprio durante questo transito che torneremo alla graduale ripresa del movimento e del commercio.
Non è ancora un momento per le grandi progettualità ma può invece essere un’opportunità di cogliere il bello dell’immediato e di ciò che ci circonda. In questa primavera si inserisce ovviamente anche una rinnovata primavera del cuore che, secondo me, va presa per quello che è, una primavera, brillante, birichina, seduttiva.
Le nuove relazioni possono prendere avvio per lo più attraverso forme di comunicazioni virtuali, via libera ai messaggi come territorio fertile al flirt. Potrà essere qualcosa di più sentimentale? Lo vedremo quando Venere in agosto entrerà nel segno del Cancro e sarà quello il momento in cui probabilmente ci lasceremo andare di più anche agli abbracci teneri.
Per il momento può trattarsi di qualcosa di leggero, piacevole, divertente, una battuta, uno scherzo, si inizia così, in leggerezza e senza aspettative.
Per qualcuno in questo periodo si delinea la necessità di scegliere tra due persone diverse e tale scelta sarà più chiara quando il pianeta uscirà dalla zona d’ombra di retrogradazione, a fine luglio, sebbene un momento di criticità può essere ipotizzabile dopo la metà di maggio. Infatti quella sarà la fase in cui inizierà la retrogradazione e contemporaneamente Marte farà ingresso in Pesci, creando un aspetto tensivo, ma avremo occasione di riparlarne. Per ora invece potrà esserci la necessità di frequentare queste persone senza prendere impegni particolari, solo per conoscerle in amicizia.
Primi piccoli spostamenti fuori porta, piccole prudenti passeggiate, possono favorire le conoscenze basate su stimolanti dialoghi, su messaggi carini, su un caffè preso assieme, ognuno col proprio tempo perché le primavere del cuore non hanno età e tutti potranno riscoprirsi un po’ adolescenti o, comunque, scegliere di entrare in contatto con quella parte di sé che ora vuole solo respirare aria nuova nel campo delle relazioni.
E’ un momento di qualche mese dedicato alla cura del proprio tempo e all’apertura a nuove visioni, Venere è legata alla scelta basata sul principio del “questo mi piace e questo no” e la ricerca del piacere potrà essere un obiettivo per tutti noi.
Questo potrà rimettere in discussione e riesame tutto ciò che prima di questo tempo portavamo avanti su un principio repressivo basato sul solo dovere, senza gioia né stimoli. Saremo curiosi come pulcini e desiderosi di crearci un modo di vivere basato su nuovi ritmi, più in sintonia con la dimensione del piacere.
Anche le attività piano piano potranno riaprire e guadagnare nuovamente, alcuni in questo tempo hanno ampliato le licenze commerciali per poter svolgere anche altre mansioni.
Voglia di luce, di leggerezza, di brillantezza, di stimoli nuovi, di movimento, di confronto, di divertimento, di gioco. E’ uno stimolo per le persone identificate solo con il lato “serio” delle cose per imparare a lasciar andare le rigidità e aprirsi ad una dimensione più leggera della vita, nella consapevolezza che tutto può mutare ad una velocità estrema.
E solo chi ha compreso veramente il peso di ogni parola può definirsi anche una persona leggermente rispettosa.
Scegliere la leggerezza non significa essere superficiali ma aver conseguito una rinnovata maturità.
Evviva i Gemelli e la loro brillante ironia, anche il Sole della nostra amata Italia si trova nel segno dei Gemelli e ciò secondo me rappresenterà l’inizio di una grande guarigione.
Il transito, a livello individuale, non interessa ovviamente solo le persone con il Sole in Gemelli, ma anche con Ascendente o pianeti nei Gemelli. E interesserà il settore/casa che nel Tema è dedicato ai Gemelli.
Vi abbraccio!
Immagine: RonBerg Pixabay
Astrogenealogia, lealtà familiare, modelli astrogenealogici, Venere, yod

Questione di Yod Boomerang: Meghan Markle

Meghan Markle
Cari Amici, oggi vi condivido il tema natale di Meghan Markle, moglie di Henry d’Inghilterra.
Meghan è stata “importata” in un certo Sistema familiare, come necessario elemento destabilizzatore.
Questione di Yod, uno Yod particolare chiamato Yod tetraedico o Yod Boomerang.
Si tratta in questo caso di uno Yod generazionale perché coinvolge Chirone, Plutone e Nettuno, che prende manifestazione personale all’interno del posizionamento nelle case.
Alla base dello Yod troviamo Plutone a 21° della Bilancia, IV casa. Disposto da Venere, dispositrice del Fondo Cielo.
Plutone forma un sestile con Nettuno a 22° del Sagittario, V casa. Disposto da Giove, pianeta dispositore della VI casa.
Punto Focale della configurazione Chirone, 22° del Toro e casa XI. Disposto da Venere, dispositrice anche di casa XI, legata anche al concetto del Sistema familiare.
Lilith e Urano sono congiunti al Midpoint del sestile alla base, disposti da Plutone coinvolto in base Yod e pianeta dispositore di casa V.
I due, formando quindi un’opposizione a Chirone, punto focale, dinamizzano la figura. Si crea così lo Yod Boomerang.
Non conosco la sua storia familiare eppure mi viene naturale intuire un collegamento tra i due Sistemi, quello di provenienza e quello di “importazione”. Le questioni prendono avvio a partire da alcune riflessioni di carattere affettivo.
Nel gioco dei dispositori Venere assume il ruolo principale e non mi meraviglia che gli scardinamenti familiari operati da Meghan siano il frutto della sua relazione d’amore con Henry.
Rimane forte il percepito di ingiustizia nei confronti delle invasioni della privacy nei suoi Sistemi. Una rabbia disubbidiente smossa dal sentirsi una cellula rifiutata nella sua identità più selvaggia e la necessità di scoprire delle parti nascoste di sé grazie e nonostante il disagio. Un’esigenza di fare giustizia veicolato anche dalla Luna in Bilancia, disposta sempre da Venere, in congiunzione a Saturno e Giove.
Venere, protagonista assoluta di questo tema.
Grazie e nonostante sono parole che utilizzo spesso perché tutti noi sviluppiamo delle particolari abilità interiori grazie al nostro vissuto familiare e nonostante spesso non sia un territorio apparentemente agevolante. 
Alcune domande serpeggiano all’interno di questa configurazione, così imperante e solitaria nel tema.
Forse che per essere accettata devo nascondere ciò che sono veramente?
La relazione può essere il trampolino verso l’integrazione di nuove parti dell’essere donna o l’involuzione verso il rinnegare alcuni profondi bisogni per essere accettati.
L’equilibrio tra le forze è delicato e ambivalente, il bilanciamento crea una forza interiore dirompente dove la chiave di utilizzo e la miccia scompensatrice è Urano.
Quella forza interiore dirompente è Marte in Cancro che si muove in difesa delle istanze lunari, sulla base di un senso di isolamento e solitudine. Per la quadratura con Giove in terza potrei pensare ad un’ipotesi di un gemello scomparso in utero.
Urano dunque: quella potenzialità di spostarsi attivamente verso un’unica possibile scelta, quella verso la libertà di essere sé stessi, da condividere con l’altro agevolandone la libertà.
Urano in Scorpione dispositore di VIII casa, Plutone dispositore di Urano in IV casa in Bilancia. Si necessita di tagliare con memorie di dipendenze finanziarie all’interno delle coppie.
Le relazioni vanno portate per Meghan ad un livello più paritario, così pure l’uscita da una determinata realtà può essere l’interessante svolta esplorativa per volgere lo sguardo al mondo, oltre i confini del sur-reale verso la realtà esterna. Abbattere quindi i confini della diversità sociale rendendosi uno con gli altri, e paradossalmente acquisire così il vero potere, quello della libertà di scegliere il meglio per sé, la “normalità”.
Normalità che rappresenta in questo caso una necessità di metamorfosi del concetto di diversità. Una trasformazione attiva delle abitudini familiari, fuori dai confini dell’istituzionalità creando un nuovo paradigma di coppia e famiglia. Nuove forme di lealtà, una necessaria ridefinizione delle lealtà non solo familiari ma istituzionali. Dobbiamo per forza di cose provocare un terremoto perché crollino alcune strutture e Meghan lo sa molto bene. Attraverso una ridefinizione della coppia e della genitorialità si compie il salto verso l’ignoto, una normalità che è comunque diversità dalla solita routine.
Ogni scardinamento di un pregresso rappresenta un progresso.
Preservare poi la privacy dalle invasioni del Sistema monarchico e dal mondo per poter sentirsi liberi di vivere in base ad una scelta: uscire dalla forma per dare lustro alla sostanza delle cose. Perché spesso la forma devia dalla sostanza, e solo le relazioni di sostanza possono portare verso l’evoluzione della coppia in connessione con l’evoluzione del singolo.
Naturalmente Venere di Meghan, in Vergine a 13° in III casa e in duetto isolato con Marte in Cancro, 11° e casa XII mi porta a sentire una natura affettiva nata per coniugare le esigenze interiori di rassicurazione e affetto con una particolare capacità di creare un nuovo ordine, nuove disposizioni che regolino i modelli di relazione all’interno dell’Albero Genealogico.
Liberando Henry, il suo Sole in Leone in duetto isolato con Mercurio, contemporaneamente Meghan si libera dalla frustrante rabbia determinata dal sentirsi imprigionata nei ruoli. Asse II/VIII ovviamente con dispositori Sole/Urano. Rinasce allora come un’araba fenice quel femminile arrabbiato che ora può sentirsi libero anche senza passare per prigionie o catture.
Meghan, fuori-legge importata nel Sistema dei “reali” (o sono loro i sognanti/attori)?
Fuori da quei limiti e confini, si estende il mondo, popolato da pericoli sconosciuti ma libero.
Un abbraccio
Ross
Astrogenealogia, lealtà familiare

Libertà nel Sistema familiare: il fuorilegge di nuova Era

Amazzone, Reiter, Cowgirl, Cowboy

Alcuni giorni fa una mia carissima Amica ha esordito dicendomi

“Hai un’energia da fuorilegge sul cavallo nell’antico West, così io ti vedo”

Queste parole hanno risuonato nel profondo del mio cuore, smuovendo dalle sue posizioni la mia Lilith a 27° del Sagittario, congiunta al Nodo Sud in IV casa (sul Centro Galattico). Ho deciso allora di scrivere queste poche essenziali righe per aiutare le persone a segare le sbarre delle proprie prigionie interiori di matrice sistemico-familiare e risvegliare il fuori-legge che attende solo di essere liberato.

Molti sono stati e sono gli studiosi che si sono occupati di affrontare l’oscura rete di “leggi” che regolano il funzionamento dei Sistemi familiari, regole tacite e silenziose che fondamentalmente mirano a mantenere lo status quo, un fittizio equilibrio che sa di stantìo, come quando non si arieggiano gli ambienti per molto tempo.

L’immagine del fuori-legge evoca in noi memorie di ribellione ai sistemi sociali, oppure criminali che si nascondono, eppure il seme del fuori-legge è vivo e pulsa dentro il cuore di ognuno di noi. Il fuori-legge è, come descrive la parola stessa, fuori dalle leggi o meglio, oltre le leggi, perché ha fatto esperienza di luci e ombre delle leggi stesse e si è osservato in entrambe le situazioni avendo creato una nuova sintesi personale. 

L’energia di nuova Era evidenzia in modo prepotente la necessità di mettere in primo piano il nostro sviluppo personale, la crescita interiore. Il fuori-legge del Sistema familiare non ha più bisogno di aderire alle leggi che regolano il suo Sistema familiare proprio perché, pur onorando e comprendendo le sue radici, ha sviluppato la capacità di andare oltre al bisogno di appartenere attraverso le limitazioni, può uscire consapevolmente dalle gabbie familiari che lo hanno fatto sentire limitato ma sicuro.

Il fuori-legge del Sistema può esplorare nuovi territori interiori, sbrigliando il cavallo liberamente. Paura? Certo, come ogni volta che si fa un passo verso l’ignoto. Curiosità? Moltissima e tanta apertura verso la vita.

Dall’ombra alla luce, il fuorilegge sistemico può ora mostrare sé stesso nella sua magnificenza, riunendosi ad altri fuorilegge come lui. Nel ritrovarsi comprende come si può cocreare con altre persone a noi affini un senso di appartenenza basato sulla libertà.

Il fuorilegge sistemico non ha bisogno di aderire a nessuna legge, non ha bisogno di creare identificazioni o di escludere parti importanti del suo viaggio, è sulla piena via del recupero del proprio potere personale. Ha attraversato tante catture prima di imparare a liberarsi. Ha agito in segreto spesso liberandosi di nascosto, evadendo dalle prigioni e uscendo dalle ragnatele dove alcuni erano certi di averlo catturato. 

Ora il fuorilegge può essere libero, libero di non sottostare ad alcuna legge esterna pur contenendole tutte, grazie alla creazione della sua legge personale. Il fuorilegge sa normarsi da solo ed è per questo che non sente più di dover sottostare a limitazioni fisiche o mentali esterne. Il fuorilegge ribalta le leggi a suo favore, ponendosi così in posizione di maggior rispetto verso il libero arbitrio, altrui e proprio.

Il fuorilegge attualizza e aggiorna in modo più dinamico il vecchio ed obsoleto concetto di Pecora nera della Famiglia.

E la famiglia del fuorilegge ne può trarre una crescita enorme, prendendo confidenza con l’energia della libertà. Pur non occupandomi di Tarocchi, ma amandoli moltissimo, metterei in relazione l’energia del fuorilegge con quella del Matto. Il fuorilegge di nuova Era fa del bene, sceglie di uscire allo scoperto per aiutare altre persone a segare quelle sbarre interiori in modo tale da non essere più acciuffabili da nessuno.

Poter scegliere dove fermarsi e quando andarsene, questa è l’esperienza che il fuorilegge del Sistema familiare trasmette come nuova linfa al suo Albero Genealogico. Il potere di scegliere, lavorando sugli attaccamenti. Tutti possiamo in questo momento storico creare nuove forme di lealtà sistemico-familiari, basate anche sul rispetto degli altrui percorsi e maturazioni. Non è più il tempo delle pedisseque ripetizioni. Ma il tempo è adesso e il fuorilegge vive ogni istante nella sua pienezza, amando moltissimo la sua famiglia ma dandosi il permesso di essere sé stesso, liberandosi dei fardelli che non gli appartengono.

Il fuorilegge sistemico porta con sé la magia della leggerezza, quella profonda leggerezza dell’Essere, acquisita attraversando limiti, paure, reti e gabbie per imparare a liberarsi e a liberare gli altri. 

Sono nata per questo, imparando a farlo per me per supportare gli altri. Utilizzando come strumento principe il Tema natale delle persone, così come ho fatto per me. Il Tema mi svela gabbie e potenziali di liberazione e le persone che si sono recentemente avvicinate al mio lavoro, si trovano in quella fase di transizione, nell’incontro col proprio fuorilegge interiore, quello che ad un certo punto grida “Basta!”.

E parte il processo verso la libertà, non senza essersi congedati con gratitudine dagli apparenti Maestri carcerieri (o pescatori pensando all’essere impigliati nelle reti), sistemici e non, grazie ai quali abbiamo cercato e trovato dentro di noi le risorse per diventare sanamente dis-obbedienti.

Un caro abbraccio a tutti i fuorilegge!

Ross

Astrogenealogia, modelli astrogenealogici, yod

Urano: la miccia nel Sistema Famiglia

Ocean, Beach, Ragazza, Onde, Orizzonte

Mi sono svegliata stamattina con l’ispir-azione di scrivere un articolo slegato dai movimenti astrologici del momento (ai quali darò successivo spazio in un post dedicato sulla mia pagina). La parola cambiamento suscita in noi delle immagini totalmente soggettive e dipendenti da come abbiamo vissuto i più o meno drastici mutamenti all’interno della nostra Famiglia. Sappiamo ormai che non arriviamo in un Sistema familiare a caso per errore di una cicogna disorientata, ma che il contesto familiare di nascita è il frutto di una scelta pre-incarnativa ben precisa a diversi livelli.

In tutti i Sistemi familiari l’esigenza è duplice ed ambivalente: da un lato mantenere inalterate alcune tacite e sottese regole silenziose e dall’altro scardinare le credenze e gli schemi obsoleti, in nome di una necessaria ed inevitabile evoluzione. All’interno delle consulenze astrogenealogiche, soprattutto nel momento in cui esaminiamo uno Yod (su questa configurazione ho scritto qualche articolo che trovi in questa sezione del mio sito), appare evidente come la persona, attraverso vissuti familiari anche dolorosi, abbia in realtà sviluppato qualche forma di abilità

Qual è il rapporto che come individui abbiamo con i cambiamenti?

Sono entrata in un Sistema familiare che mi ha allenato a fluire nel divenire della vita. Nella prima parte di questa incarnazione i cambiamenti repentini ed improvvisi hanno colorato la mia vita di quella paura dell’imprevedibile, mettendomi a confronto con l’istintivo bisogno di controllo, un tentativo estremo di creare delle sicurezze in un contesto tremante. 

Eppure si inizia così. La sete di controllo era tale da aver creato delle strutture resistenti al cambiamento che, presto o tardi, dovevano crollare per lasciar spazio ad una nuova via. Siamo noi a richiedere all’interno del Sistema di fare esperienza dell’abilità che ci serve sviluppare: per me era giunto il momento di imparare ad utilizzare opportunamente il mio Urano in Vergine, in casa prima, congiunto Mercurio e Plutone e trigono alla Luna in Capricorno. 

C’è un preciso ordine all’interno della nostra capacità di cambiare la nostra vita, per come decidiamo di farlo. Un’esigenza di autenticità che libera noi stessi dai pericolosi ed intrappolanti giochi obsoleti del Sistema, e attraverso cui liberiamo i nostri discendenti e predecessori. In primis, si fa esperienza del cambiamento come di qualcosa che ci arriva dall’esterno, e tanto più opponiamo resistenza, tanto più Urano agirà spontaneamente ed imprevedibilmente. Ma se noi invece accogliamo la dimensione della sicurezza come di qualcosa che si nutre internamente e non dipende dalle circostanze esterne, possiamo agire in libertà maggiore e consapevolezza di percorso.

Il dono grandissimo sta nel fatto di imparare ad operare delle svolte in base al proprio sentire, sapendo che il nostro posto è sempre dove noi vogliamo stare. Prima vanno accolte le proprie radici, il proprio vissuto familiare, seppur doloroso e seppur distante dalle frequentazioni fisiche con chi è biologicamente legato a noi. Abbiamo tutti la libertà di scelta e nessuno ci obbliga a frequentarci con chi ha una strada diversa dalla nostra, anche se si tratta di familiari. 

A volte abbiamo così bisogno di farci accettare nella nostra diversità che, se irrompiamo in scena in un Sistema che ci tiene a distanza, congeliamo in noi quel bisogno insoddisfatto, ricreando poi relazioni rifiutanti o abbandoniche. E indossiamo maschere perché noi per primi non ci accettiamo in quella parte che sentiamo rifiutata dalle persone che dovrebbero sostenerci.

E si impara a sostenersi da soli, non come rivalsa del “te la faccio vedere io”, ma come “posso nutrirmi da solo e accogliermi per ciò che sono”.

Astrogenealogicamente potremmo trovarci di fronte all’esigenza di “agire” Urano in maniera sana, soprattutto se il pianeta è stato represso dalle generazioni precedenti. Ripeto e ripeterò che inserirsi in un Sistema non è un caso e che agire Urano significa lavorare molto sugli attaccamenti per liberare e liberarsi dal bisogno di controllo e accettazione esterna. 

Urano ti sposta dove è il tuo posto in quel momento, e può essere ovunque, in base all’utilità sistemica. Ma ciò che ieri non era utile ed oggi lo è, domani potrebbe cambiare di nuovo, Urano ti mette a contatto con la precarietà del vivere, con l’impermanenza e l’eterno divenire delle cose. Possiamo scegliere dove stare energeticamente, spesso attraverso l’esperienza di luoghi interiori e fisici dove non vogliamo stare perché lesivi della nostra autenticità.

Ho appreso finora la capacità di cambiare strade, luoghi, situazioni, e di portare gioia e rinnovamento dove ciò viene accolto. Io accolgo me stessa e posso scegliere il cambiamento che non è più qualcosa che devo fronteggiare perché impostomi esternamente.

Questa è stata la mia palestra di apprendimento familiare. 

Ho imparato a fermarmi finché serve e questo mi era necessario anche per incoraggiare le persone a comprendere che nel rimanere c’è sempre una libera scelta, anche quella di scegliere di non scegliere finché non ci si sente pronti. Ma poi è possibile riservarsi sempre il diritto di cambiare idea e scegliere diversamente, nessuna trappola, nessuna cattura. Comprendere che nessuno può imprigionarci in una rete indesiderata se noi non offriamo agganci di disistima personale.

Camminare a testa alta, fieri, orgogliosi ma non superbi, umili nella nostra piena capacità di scegliere, sempre e comunque dove dirigere la nostra attenzione energetica, in allineamento con le Leggi Universali. E basta scegliere interiormente, gli scenari cambiano e gli aiuti arrivano, ma il primo passo in quella ignota direzione dobbiamo muoverlo noi, di spontaneo libero arbitrio.

Non possiamo salvare nessuno ma possiamo “orientare le vele”, come diceva Seneca. Chi lavora in modo sano nella relazione d’aiuto sa anche che nessuno può guidare l’auto al posto di un altro ma che si possono fare dei percorsi al fianco di chi muove i primi passi in direzione dell’amore di sé, per sostenerlo nel percorso verso la sua autonomia.

Lo sviluppo personale si inserisce all’interno di uno sviluppo sistemico più ampio, prendere il proprio posto corretto rende onore al nostro viaggio in direzione del Sole di nascita, onorando il prezioso progetto all’interno del nostro Tema natale

Come faremmo a conseguire delle abilità latenti, uniche ed irripetibili senza l’ausilio di allenatori? Non siamo forse abituati ad allenare il fisico in palestra o con attività sportive? Forse che sappiamo subito andare in bicicletta senza rotelline? 

Ci vuole tempo per portare consapevolezza rispetto a cosa stiamo imparando e sulla nostra funzione sistemica, pur se lontana e distanziata fisicamente dagli altri membri, vuoi per assenza di rapporto vuoi per prematura disincarnazione degli stessi.

Eppure l’esperienza insegna, un delicato e mirato lavoro di cesello su sé stessi per creare la propria scultura personale è fondamentale e l’investigazione astrogenealogica permette di illuminare il proprio vissuto con una luce diversa e una prospettiva trasformata.

Porto con me la voglia di mostrare alle persone orizzonti nuovi, con perseveranza e motivando lo sviluppo delle loro risorse interiori.

Un abbraccio, metto in link anche il mio libro, con grande gioia, soddisfazione e Amore per tutti.

Ross

Luna Piena, Movimenti celesti, visioni astrologiche

Luna Piena in Leone: l’ascolto del Maestro Interiore

Dummy

La Luna piena in Leone avrà luogo (nel grafico domificato per Trieste) alle 8:34 del 9 febbraio 2020, ai 20° sull’Asse Leone/Aquario, coinvolgendo le case VI/XII. L’Asse Ascendente/Discendente si snoda quindi tra Pesci e Vergine, aprendo una prospettiva speculare rispetto al Plenilunio in Cancro del 10 gennaio. La Luna in Leone, disposta dal Sole, governa il quinto settore del grafico di Plenilunio e sfida a singolar tenzone il suo dispositore, sito in casa XII, in Aquario. Nettuno guida le danze come pianeta dispositore dell’Ascendente, formando con la Luna un aspetto di quinconce tra Pesci e Leone. Al Medio Cielo, armonizzato con Luna e Urano, si mostra Marte in passaggio agli ultimi gradi del Sagittario. Mercurio, a 8° dei Pesci e casa XII, apparentemente privo di aspetti maggiori con altri pianeti, si sintonizza però con l’asse nodale tra Cancro e Capricorno, IV/X casa. Lilith, Venere e Chirone svettano in I casa in Ariete.

E’ un momento in cui diventa importante la comprensione e l’espressione di ciò che ci rappresenta davvero. Mercurio ci invita ad una compassionevole osservazione di ciò che si muove nel mondo emotivo a partire dall’essere stimolati in campo relazionale. Comprendiamo quindi che possono crollare in questa fase tutte le identificazioni interiori, soprattutto quelle che tengono conto solo della parte luminosa di noi stessi. 

L’ accoglienza dell’imperfezione dell’Essere Umano rappresenta un importante step dello sviluppo delle nostre coscienze, qualcosa che ci accomuna e mantiene in una sana umiltà. Ma umiltà non è disistima ed è proprio Venere, dispositrice della II casa, in alleanza a Lilith e Chirone, a farci incontrare quelle ombre che abbiamo utilizzato per sostare nella nostra piccola zona di comfort. Perché il non valorizzarsi è molte volte un’ombra della paura di mostrare la nostra grandezza.

Ed è quasi paradossale l’insegnamento e la sfida di questo Cielo: si può essere grandi solo se accettiamo anche di essere piccoli, possiamo tutto solo se accettiamo anche la nostra impotenza, per esporci come persone di valore dobbiamo anche affrontare le paure attraverso le quali ci siamo svalorizzati. L’esteriorità di questo tempo è solo uno strumento di integrazione dell’altra faccia della medaglia della nostra interiorità, qualcosa da recuperare per essere completi. 

Allo stesso tempo i nostri potenziali escono, i processi di crescita che abbiamo avviato prendono il loro corso, nulla è più procrastinabile, e comprendiamo anche che è necessario un passaggio evidente ed intraprendente verso l’allargamento delle nostre comfort zone.

Cosa posso rendere talmente comodo per me da aprire la mia porta interiore? Quale parte della mia interiorità può conseguentemente arricchirsi modulandosi in accordo con questa esperienza? 

Ognuno di noi porta un grande contributo nel mondo, a causa della nostra unica irripetibilità, siamo tutti gemme di una preziosa collana. Spesso si legge che “siamo tutti Uno”, eppure questo Cielo sprona anche a donarci in base alle nostre caratteristiche individuali. Senza cadere nella trappola della separazione umana, senza sentirsi isolati e nostalgici rispetto ad una dimensione non terrena da cui tutti proveniamo.

Nessuno di noi è detentore della verità ma tutti arricchiamo il mondo portando la nostra esperienza, unica testimonianza attiva che possiamo diffondere. E’ interessante in questo tempo ascoltare i nostri pensieri, i nostri modi di esprimerci con gli altri e con noi stessi. E’ importante muoversi secondo un principio di coerenza interiore, permettendosi di esplorare anche le nostre personali incoerenze con compassione ed un pizzico di ironia.

Spesso siamo più offesi con noi stessi che con gli altri. Ci innervosiamo rispetto al fatto che avremmo dovuto dire, fare, pensare in modo diverso. Ci mangiamo la lingua dopo aver pronunciato alcune parole o dopo aver reagito secondo modalità infantili. Abbiamo un critico interiore molto forte che, col dito puntato, ci ricorda di continuo che siamo imperfetti. Non per questo però manchiamo di qualcosa. Siamo proprio al punto in cui dobbiamo essere.

Non possiamo giudicarci oggi per le scelte di ieri. Altrimenti è una lotta continua con noi stessi senza mai poter raggiungere una pace interiore, perché domani potremo giudicare sciocche le scelte di oggi.

Ho sbagliato…Sono stato/stata un’idiota…Mi sono fidato/fidata delle persone sbagliate…La paura ha guidato le mie scelte…

Chi di noi non ha usato questa eccessiva critica nei confronti di sé stesso? E così abbiamo ritenuto la nostra imperfezione come qualcosa che ci ha causato solo guai. Qualcuno dalle esperienze del passato ha tratto l’insegnamento dell’accoglienza e del perdono di sé, qualcuno ha creato rigide strutture di rifiuto e vittimismo.

In questo momento energetico il termometro emozionale ci segnala in quale punto della nostra evoluzione ci troviamo e quali parti del nostro sviluppo spirituale stiamo esplorando. Il percorso che stiamo attraversando si dirige verso il coraggio di essere ciò che siamo e, ancor prima, di darci il permesso di scoprirlo distruggendo quello che credevamo di essere. Possiamo scoprire una volontà inaspettata, qualcosa che improvvisamente arriva chiaro come un fulmine a ciel sereno, ed emergono desideri che non sapevamo di desiderare, permettiamoci di desiderare ancora nonostante le delusioni del passato, permettiamoci in tal modo di dire ancora Sì alla vita con fiducia attiva e non con passiva speranza.

Il Cielo di questo momento apre alla dimensione della curiosità interiore, per portare ad emersione ciò che non sapevo di cercare, è l’esploratore che scopre un territorio sconosciuto, una landa tutta da integrare. Non da convertire alle vecchie credenze, ma un luogo nuovo dove far prosperare la nostra autenticità. Mano a mano che finalmente ci diamo il permesso di fare amicizia con la nostra realtà, man mano che saremo a nostro agio con la nostra diversità finora sconosciuta, ci renderemo conto che stiamo vivendo in un mondo amico e che tutto inizierà a fluire diversamente nelle nostre vite.

Chi sono ordunque?

Forse un senso di smarrimento e di disorientamento iniziale potrà costellare le nostre giornate, un vagare a mosca cieca con curiosità, lasciandosi guidare in fluidità, imparando a lasciar andare il nostro piccolo voler controllare le cose, sapendo che le cose procedono nella buona direzione.

In questa vita, sono grata di aver incontrato alcune anime preziose, amiche di quotidianità. Una di queste preziose perle mi ha detto solo queste due parole…Andrà bene.

Quante volte abbiamo bisogno che qualcuno ci dica che andrà bene in ogni caso. Riconoscere il bene in tutto è una capacità dell’Essere Umano che si dà il permesso di vedere la benevola azione dell’Universo e di lasciare il giusto tempo di comprensione ed interiorizzazione delle esperienze.

C’è una stagione per ogni cosa e certamente non possiamo aprire forzatamente a gennaio un fiore che sboccia naturalmente in primavera. Non possiamo forzare i nostri tempi né quelli degli altri, non possiamo indossare le scarpe di altri ma solo le nostre, eppure i nostri percorsi sono anche quelli degli altri e sui nostri sentieri incontriamo chi incrocia il nostro cammino per un tempo che non ci è dato conoscere.

E se poi al momento della nostra nascita abbiamo trovato un ambiente diverso da come ce lo aspettavamo, se i nostri bisogni non sono subito stati compresi e soddisfatti dai nostri genitori in erba, subito abbiamo contattato l’emozione della delusione rispetto alle aspettative e la consapevolezza che finché siamo stati nel ventre materno tutto era più sicuro per noi. Ti segnalo questo bellissimo libro in cui puoi trovare molti spunti interessanti “Lo Zodiaco nella storia familiare“.

C’è ancora bisogno di questo sentimento? Abbiamo ancora bisogno di contattare la delusione?L’idealizzazione e l’illusione?Cosa impariamo ogni volta che ci illudiamo e deludiamo, ad ogni nostra caduta?

Per esperienza personale, ho utilizzato la delusione come trampolino di consapevolezza della realtà. Un collegamento per attivare Saturno ed imparare ad accettare la realtà così come è. Passando per la ricerca di quei contatti fusionali che mi facevano sentire al sicuro come nel ventre materno ma attraverso i quali non sarei mai realmente nata e nemmeno incarnata veramente. E per me, ricchissima di valori Terra, è stata la molla per contattare l’energia di Nettuno, governatore del mio dirimpettaio, il segno dei Pesci. Oggi so che posso contattare qualsiasi punto del mio Tema Natale, qualsiasi aspetto o energia con un intento di scoperta attiva, non più attraverso la sensazione di subirne solo la parte ombra. Posso essere ricettiva ma attiva. Possiamo scoprire i nostri meccanismi interiori e decidere di lasciarne andare la tortuosità, scegliere delle vie più semplici ed è quello che cerco di trasmettere alle persone all’interno degli spazi di consulto individuale. Perché è importante dare lustro e riconoscimento ad ogni parte del nostro Tema, per non creare rimozioni e la necessità interiore di contattare quell’energia solo in modo disarmonico. Comprendiamo anche che la nostra modalità di approccio a certe energie deriva anche dal bisogno condizionato di esplorare il modo in cui il Sistema familiare le ha vissute. 

Cercare quell’appartenenza al Sistema non ci consente però di evolvere, invece noi abbiamo tutte le possibilità di scelta, diamoci allora il permesso di battere sentieri diversi, pur onorando le nostre radici.

Un abbraccio, con Amore!

Rossana