Astrogenealogia, Plutone, visioni astrologiche

Quando il Sole incontra Plutone: la Luce nell’Ombra

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È veramente una sfida importante scegliere di far incontrare il Sole con Plutone nel tema natale, soprattutto se Plutone si trova in IV-VIII o XII casa oppure ne è il pianeta dispositore. 

Stamattina, mentre passeggiavo col mio assistente canino Jack, come spesso accade, attraverso il guinzaglio mi sono arrivate da lui alcune consapevolezze che condivido con l’intento di stimolare delle riflessioni.

La tematica che si snoda tra Sole e Plutone è quella tra Luce e Ombra, due facce della medesima medaglia  ancestralmente imprintate in noi fin dalla nascita, nel confronto giornaliero tra ore di luminosità e ore di buio. Il buio è legato a paure profonde, partendo dal fatto che tutti temiamo ciò che non vediamo o non conosciamo, l’ignoto spaventa l’Essere Umano da sempre. 

Alla Luce del Sole tutto è visibile, chiaro e paradossalmente più controllabile nel suo divenire o almeno così ci illudiamo che sia. Eppure l’abbaglio del Sole può accecare se è troppo diretto e forte, a tal punto da offuscare la nostra vista e, credendo illusoriamente di stare nella Luce, in realtà siamo già nell’inconsapevolezza dell’Ombra. L’identificazione troppo forte con la propria facciata luminosa porta inevitabilmente alla conseguenza che l’Ombra non riconosciuta in sé emerge attraverso gli altri.

I rapporti Sole/Plutone, anche quelli armoniosi, predispongono spesso all’irretirsi in relazioni che diventano lotte di potere, e perché?

Questo è quello che mi ha rivelato Jack in qualità di autorevole e profondo conoscitore delle dinamiche di Plutone, pianeta dispositore del suo Sole in Scorpione, all’interno del nostro quotidiano e silenzioso dialogo:

le lotte di potere nelle relazioni sorgono dalla necessità di far predominare la propria Luce su quella dell’altro, facendo così necessariamente emergere la reciproca Ombra rimossa. Ognuno di noi è Luce e Ombra insieme, le due parti sono indissolubili ma, solo dopo un profondo lavoro di consapevolezza, si può vedere anche l’Ombra e, gradualmente, si impara a non cadere nelle depressioni colpevoli di identificazione con l’Ombra come forma di ipercompensazione alla Luce.

Calimero è un personaggio che ha accompagnato la mia prima infanzia ed io ho versato molte lacrime di tenerezza per questo pulcino che si sentiva brutto e nero. Ero sempre felice quando poi la mamma lo lavava e lui ridiventava bianco ma, al tempo stesso, sapevo che per uniformarsi agli altri aveva rinunciato alla sua energia pura.

Tutti sappiamo brillare di Luce propria eppure spesso la Luce degli altri è vista come un pericoloso strumento di offuscamento della nostra. Ciò che avviene nelle relazioni solar-plutoniane è che l’altro è lo strumento attraverso cui riportare parità interiore tra le sopracitate polarità. Come?

Il partner potrebbe tentare di spegnere parzialmente la nostra Luce, perché per lui diventa accecante e potenzialmente sentita come pericolosa. Ciò avviene a livello inconscio se l’altro sente che la sua Luce dipende dal nutrirsi della Luce altrui, in altre parole se sente di non saper/poter brillare di Luce propria.

E, in tema tipicamente plutoniano, potremmo invece sentire che se noi splendiamo troppo, l’altro potrebbe esserne intimorito e scappare, abbandonandoci. Pur di non rimanere soli allora, siamo noi stessi a spegnere parzialmente la nostra Luce, vibrando quindi ad una frequenza più bassa, per accontentarci di quelle poche briciole in cambio del nostro potenziale. È ciò che si dice “vendere l’anima al diavolo”.

Si ha bisogno di un lungo e doloroso processo di lavoro interiore anche solo per vedere questi meccanismi automatici che sono essenzialmente maschere adottate per nascondersi. Possono esserci anche memorie familiari o di precedenti incarnazioni in cui è stato necessario occultare la propria vera identità, perché era pericoloso mostrarsi, possiamo ad esempio pensare alle spie o a qualche memoria di persecuzione. Ciò può ancora manifestarsi in determinate situazioni dove ci si porta appresso un senso di colpa ancestrale, antico, e si vivono situazioni in cui si tradisce o si è traditi o situazioni in cui qualcuno ci perseguita o ci rifiuta per le nostre idee. In quel momento si risveglia Plutone e tutto il carico di rimozioni e repressioni inconsce.

Eppure Plutone è il ricettacolo di tutte le più grandi risorse creative e, un lavoro di profonda consapevolezza può portare la persona solar-plutoniana a viaggiare nella propria Ombra per svelare a sé stesso ciò che di più importante vuole davvero scoprire: chi è davvero.

Può anche trattarsi di un traghettatore di anime perché è colui che può insegnare alle altre persone a fare il suo stesso viaggio, accompagnandole per avvisarle dei passaggi interiori più sconnessi e laboriosi e facilitandone il percorso. Senz’altro si tratta di una scoperta che dura tutta la vita e che porta poi la persona ad avere una sensibilità particolare nei confronti di Plutone e a cogliere solo da un tono di voce o da una parola il suo marchio.

Evolvere l’energia di Plutone significa scendere in profondità e sporcarsi le mani ma anche accedere al magma vulcanico interiore, il prezioso tesoro che se ne trae è imparare ad amarsi proprio perché ci si accoglie in tutto e con tutto; Luci e Ombre non sono più a confronto come in un duello dove l’una vuole predominare sull’altra, ma si incontrano per fondersi in una persona di rara profondità e magnetismo.

L’incontro con una persona solar-plutoniana lascia un segno, quello dell’esperienza della persona stessa che, per sua natura incontrastabile e ineluttabile, riforma e trasforma tutto ciò che tocca. Anche in anonimato, anche senza dire una parola, l’esplosione avviene ed il torbido stagnante nel sottofondo delle acque interiori di chi vi si relaziona, emerge con prepotenza.

La persona solar-plutoniana smuove i contenuti inconsci, le Ombre dell’ambiente, rende visibile il nascosto esterno e attraverso ciò che vive esteriormente si smuove anche ciò che è nascosto a lei stessa in lei stessa. Una volta visto, compreso ed incanalato Plutone, che rimane sempre e comunque un animale in-addomesticabile, il potenziale istintuale animalesco primordiale, si impara ad accogliere la propria energia di anima riformatrice e catalizzatrice di trasformazione.

Qualcuno la potrà amare profondamente, altri detestarla con tutto il loro essere eppure la persona solar-plutoniana non passa mai inosservata e difficilmente suscita indifferenza. E come si potrebbe passare inosservati quando per natura si smuovono i fondali ed emerge ciò che era rimasto sul fondo per anni, si aprono gli armadi ed escono tutti gli scheletri? Le persone solar-plutoniane lavorano nelle miniere interiori, scardinano porte e distruggono le maschere degli altri non prima di averlo fatto per sé stessi. Nulla viene regalato ma il premio è l’esplosione del proprio potenziale profondo, creatività allo stato puro e la realizzazione profonda di sé, accompagnata ad un fiuto eccezionale, quel fiuto che sostiene gli altri nel riconoscere e trasformare le proprie Ombre interiori.

Riconoscendo la propria Ombra, si evita di proiettarla ed in questo senso Plutone contribuisce sostanzialmente ad una trasformazione del Collettivo, solo a partire da un’elevazione della Coscienza individuale.

Ringrazio il mio Jack, per tutte le intuizioni che stimola silenziosamente e che spetta a me tradurre in parole utili.

Baci!

Ross & Jack

 

 

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