visioni astrologiche

Approfondimenti sui transiti

blue-1896491_960_720

Propongo oggi una riflessione ed una relativa verifica personale, l’argomento principe è il manifestarsi dei transiti nelle nostre vite.

Astra inclinant sed non necessitant“, disse Tommaso d’Aquino, la mia visione è che un transito importante può manifestarsi nella nostra quotidianità in svariate maniere: dipendentemente dal nostro grado di consapevolezza e di evoluzione possiamo scegliere se trarre un insegnamento o sentirci vittime degli eventi.

I transiti descrivono un contatto tra l’energia veicolata dal pianeta transitante e la nostra vibrazione interiore rispetto a quel pianeta; esaminando un transito importante infatti non possiamo prescindere dal rapporto che la persona ha con quello stesso pianeta nel suo tema radix. Il tipo di aspetto in transito che si va a formare descrive molto semplicemente se, rispetto all’impronta cosmica originaria che vibra nel nostro tema, siamo disposti ad integrare la sfida del transito oppure se vi opponiamo resistenza, aggrappandoci alla nostra presunta zona di comfort. Un transito ci porta ad integrare delle vibrazioni nuove, dato e considerato che l’obiettivo di tutti noi è realizzare il nostro Sole di nascita che, essendo particella spirituale incarnata, è spontaneamente portato a diventare sempre qualcosa in più, migliorandosi incessantemente. Opponendo vigorosa resistenza anche ad un transito sfidante (quadratura/opposizione) è un po’ come se volessimo rimanere bloccati dove siamo, attivando quindi la nostra parte lunare che tenderebbe a farci stazionare nelle nostre presunte e conosciute sicurezze.

Prendiamo ad esempio un transito impegnativo, Saturno  in aspetto sfidante al Sole. Si è messi a contatto con i propri limiti personali e, laddove non li si riconosce, qualcun altro esteriormente ce li mostra, come pure possono essere chiaramente visibili i limiti che ci siamo auto-imposti, assieme a tutte le auto-castrazioni personali (incarnate esteriormente in figure che risuonino con queste energie).

Può trattarsi di un momento in cui è necessario separarsi da comportamenti, persone, abitudini, ormai  superati, ma che fisicamente ed emotivamente continuiamo a portarci dietro; la tristezza che si sente è associata alla sensazione di morte interiore relativamente a queste necessarie “pulizie”.

Peraltro, laddove alberghi in noi un desiderio di disciplina in qualche campo, ad esempio fare una dieta o smettere di fumare, questo è un ottimo momento per iniziare, sebbene l’aspetto sfidante ci mostri la nostra reticenza o scoraggiamento nella costanza che un lavoro del genere richiede. La fine delle dipendenze è particolarmente cara a Saturno nella sua funzione di confine svolta nei confronti di Nettuno, e l’inizio di una dieta pure, nella sua funzione di polarità a Giove, nella limitazione di tutte le smodatezze, non ultime appunto quelle alimentari.

Ma sarà sufficiente? Come mai allora ci sembra anche che venga toccato qualcosa di antico e profondo? E’ così! Nel caso di Saturno è buona cosa andare a vedere, per coerenza (cara a Saturno) all’esempio, il primissimo passaggio di Saturno in aspetto al Sole, che può essere anche avvenuto in tenerissima età.

E qui porto la mia storia personale, introducendo anche un altro particolare significato dei transiti in generale. Al momento del trapasso di mia madre, il transito principe nel mio radix è stata la congiunzione precisa di Saturno al mio Sole di nascita; trattandosi della prima congiunzione di Saturno rispetto al Sole, ciò ha dato avvio al mio ciclo personale di relazione tra Saturno e il Sole. Qualcuno potrebbe pensare che, trattandosi del decesso della mamma, sarebbe stato naturale aspettarsi un transito rispetto alla mia Luna in Capricorno, invece si è trattato del transito del pianeta dispositore della mia Luna rispetto al Sole, pianeta dispositore della mia Venere in Leone. Sono cioè entrati in relazione i pianeti dispositori del mio quinconce radix tra Luna in Capricorno e Venere in Leone, tra le case V e cuspide di XII.

E’ importante comprendere i giochi che si svolgono tra pianeti dispositori perché ciò che i transiti descrivono spesso non è l’evento in sé ma le conseguenze energetiche di un certo evento. Nel caso personale sopracitato, mio padre da quel momento è diventato il mio unico punto di riferimento, essendo l’unico genitore che mi rimaneva; Saturno poi formò il sestile esatto al Sole quando anche mio padre trapassò. Per riassumere quindi, dietro l’evidente e subito visibile congiunzione di Saturno sul Sole radix, si nascondeva comunque l’attivazione del quinconce Luna/Venere, ma ad una prima superficiale disamina ciò non era evidente senza considerare il ruolo dei governatori. 

Ecco perché alle persone che muovono i primi passi nel territorio astrologico spiego subito di non fermarsi all’apparenza del visibile ma di imparare un po’ alla volta a “vedere oltre” l’apparenza. I transiti esprimono movimenti energetici e tempi interiori che non necessariamente sono legati al tempo fisico dell’avvenimento, ad esempio nel caso di una separazione, il transito esprimerà il momento reale della chiusura energetica interiore, e magari al momento legale della firma non notiamo transiti direttamente riconducibili o particolarmente parlanti. Si tratta quindi di avere un “occhio lungo” e un’ apertura di prospettiva.

Porto un ulteriore esempio, di cui ha scritto Erin Sullivan nel suo “The Astrology of Family Dinamycs“: dai due anni e mezzo ai quattro anni circa il Sole inizia ad irradiare la sua parte spiritualmente autentica nell’ambiente circostante,ed è proprio  a questa età che spesso appaiono le figure fraterne in famiglia e le domande esistenziali che tanto mettono in difficoltà noi genitori.

Al di là delle parole, quando una persona a quell’età comincia ad esprimere sé stessa, è importante ciò che traspare attraverso la comunicazione non verbale, direttamente e profondamente percepita come reazione dall’ambiente. Il transito di Saturno in sfida al Sole, a due anni ad esempio, può far sentire il bimbo rifiutato nella sua natura o farlo sentire responsabile di percepiti conflitti familiari, anche se non espressi liberamente davanti a lui. Oppure, posso collegare questa età al momento in cui si inizia a controllare le funzioni fisiologiche e, capitando di farsi la pipì addosso, possiamo essere stati sgridati e ci siamo vergognati. Ciò può essere accaduto anche alla scuola materna (di cui questi anni sanciscono l’inizio) da parte di una maestra, e potremmo esserci  sentiti ridicoli di fronte ai compagnetti.

Può allora venir introiettato un sentimento di auto-svalutazione che, in maniera misteriosa, ogni sfida saturnina al Sole riproporrà. E’ utile allora andare a vedere nella storia della persona cosa stava accadendo e come si sentiva nella sua vita, ogni volta che Saturno è ritornato sul Sole. I cicli di Saturno sono cicli di maturazione ma, indubbiamente, emotivamente impegnativi.

Inoltre, come precedentemente descritto, ci sono quelli che io chiamo “riecheggiamenti” nel tema natale: da un transito, ad esempio, di Saturno al Sole possono essere coinvolti altri punti importanti nella carta natale, a partire dai settori governati da Saturno e dal Sole, coinvolgendo i pianeti contenuti in tali settori e la loro posizione nel tema natale. Ho notato, ad esempio, la necessità di lavorare su dinamiche familiari, quando da questo transito è riattivato un quinconce (aspetto angolare di 150°) o uno degli angoli di uno Yod, figura geometrica triangolare formata da due quinconce ed un sestile (soprattutto il punto focale, vertice del triangolo).

Da quanto detto si evince che il discorso sui transiti è molto più ampio del semplice “Ho Saturno sul Sole, chissà cosa mi accadrà…”, la visione del transito importante va vista in modalità più ampia, partendo anche dalla situazione del pianeta nel tema natale.

Ho portato l’esempio di Saturno e Sole perché è un transito che interessa tutti più volte nella vita, ma il discorso si estende anche ad altri transiti importanti, non solo di pianeti lentissimi, un anello di sosta di Marte può essere foriero di grandi lavori personali, se interessa pianeti o punti strategici del radix.

I transiti ci coinvolgono dunque da svariate angolazioni, mettendoci in relazione a dinamiche più ampie, nell’ambito della nostra funzione all’interno del Sistema Familiare.

Rossana

Riferimenti bibliografici:

Dane Rudhyar: “Il Ciclo di Lunazione”

Stephen Arroyo: “Astrologia, karma e trasformazione”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...