Astrogenealogia, Luna Piena, Movimenti celesti

Plenilunio in Scorpione: s-prigionare l’Amore

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La Luna piena in Scorpione avrà luogo il 18 maggio 2019 alle 23:12, coinvolgendo l’asse Toro/Scorpione a 27°38′, tra le case V e XI.

Ancora una volta si parla della necessità di confrontarsi interiormente sia con i valori che guidano il nostro ingresso nelle relazioni e sia con le sicurezze che cerchiamo negli altri. Sole e Luna si guarderanno dritti negli occhi, invitandoci ad un’ indagine interiore onesta e scevra da giudizi. Nelle retrovie in realtà si sta muovendo il confronto tra i due pianeti dispositori di Sole e Luna, Venere (dispositrice del Sole in Toro) e Plutone (dispositore della Luna in Scorpione), Maestri dell’asse Fondo Cielo/Medio Cielo.

Tale asse, aprendo le case IV/X, ci riconduce ad esplorare i modelli di attaccamento affettivi che abbiamo mantenuto in vita per lealtà alle nostre linee genealogiche. Alcune domande atte a favorire un processo introspettivo potrebbero esserci d’aiuto in questo intenso momento energetico in cui abbiamo occasione di svoltare definitivamente, complice la congiunzione tra Venere e Urano nella IV casa del grafico di Luna Piena.

In che modo il nostro modo di amare fino ad ora è stato legato alla sofferenza? Alla menzogna o alla necessità di tradire o essere traditi? La necessità di abbandonare o essere abbandonati ha costellato le nostre relazioni? Abbiamo confuso spesso amore e possesso? Amore e controllo? Ogni volta che abbiamo dato spazio a qualcuno nella nostra vita ci siamo annullati per paura dell’abbandono, abbandonando quindi noi stessi e i nostri bisogni?

Cari affettuosi lettori, spesso nutriamo un bisogno inconscio di appartenenza perché l’Essere Umano nasce essenzialmente per sentirsi parte di qualcosa, tuttavia antiche memorie genealogiche legate alla solitudine o al senso di isolamento sociale possono agire in noi co-creando con gli altri relazioni che portano a rivivere proprio ciò che ancestralmente abbiamo scelto di trasformare.

Come sapete, amo trasmettere la possibilità di agire in nome di una profonda trasmutazione esperienziale nelle nostre vite, in modo da riconoscere in noi i potenziali per poter scegliere in totale libertà la vita che desideriamo vivere, senza ripetere copioni in fotocopia e sterili riproposizioni del passato familiare.

Qual è la chiave? La consapevolezza e il potere dell’intenzione di volersi liberare dai pesi e fardelli, per poter viaggiare in leggerezza, proprio come una mongolfiera. Quando ci prepariamo per un viaggio cerchiamo di portare in valigia l’essenziale per i giorni lontano da casa, così la nostra vita può essere un viaggio il cui obiettivo è alleggerirsi il più possibile. Comprendiamo che si può attuare una rivoluzione nei valori che guidano le nostre relazioni spostando il focus per quanto riguarda gli obiettivi

A volte basta una parola di troppo e ci sentiamo immediatamente toccati interiormente, offesi dalle nostre stesse proiezioni attraverso cui filtriamo la nostra percezione dell’altro. Le relazioni smuovono territori interiori delicati e soggettivi, prova ne sia che ci si sente a proprio agio con alcune persone e non con altre; noi spesso descriviamo tutto ciò con frasi tipo “a pelle quella persona mi piace molto” o viceversa se sentiamo un’immediata avversione per qualcuno. Il luogo comune “la prima impressione è quella che conta” può essere invece molto fuorviante perché la prima impressione smuove l’istintualità viscerale, non si relaziona ad una ponderata conoscenza dell’altro e di noi stessi attraverso quella particolare relazione.

Per poter addivenire alla creazione di relazioni più libere, basate su un’affinità elettiva, bisogna innanzitutto lavorare per strutturare una miglior relazione con noi stessi, nell’accoglienza di tutte le parti che sentiamo manifestarsi in noi, anche quelle meno edificanti ma che ci descrivono molto su come siamo davvero e quindi ci s-velano con quali occhiali stiamo guardando il mondo.

E come quando liberiamo l’armadio dai vestiti ancora buoni ma che non indossiamo più, così possiamo fare spazio interiormente scegliendo di lasciar andare tutti i sentimenti, atteggiamenti, proiezioni automatiche che hanno fatto parte del nostro vissuto, con una funzionalità che ora si è conclusa. Prendere coscienza che qualsiasi frammento di vita ha avuto una precisa funzione per noi è la prima necessità per rendersi responsabili anche nel liberare un bagaglio interiore che ci pesa.

Non ci sono errori in ciò che viviamo e renderci consapevoli anche del fatto che abbiamo trattenuto a lungo una sofferenza, vivendo tanta solitudine per paura di esporci nelle nostre vulnerabilità può essere il trampolino di lancio per il cambiamento. Chiediamoci con tutta onestà a cosa ci sono state funzionali alcune emozioni di risentimento, ad esempio, che irretiscono ed imprigionano creando lacci energetici con l’altra persona al posto che liberare. 

Questa è la Luna che può portarci ad attraversare con consapevolezza il nostro vissuto relazionale, a partire dalla relazione con gli Archetipi genitoriali. Possiamo rapidamente ripercorrere le tappe delle relazioni importanti trovando un fil rouge comune, e scegliere consapevolmente di trasformare queste energie, liberando il nostro potenziale di amare dalla prigionia in cui lo abbiamo ibernato.

Lasciamo andare definitivamente le mancate aspettative verso i genitori, e così ci liberiamo dal sentirci in credito nei confronti degli altri per ciò che apparentemente non abbiamo ricevuto, quando invece abbiamo ricevuto perfettamente ciò che la nostra anima necessitava. Cerchiamo di armonizzare mente e cuore per perseguire relazioni gratificanti nel qui e ora, senza bisogno di imprigionarci in stereotipi su quello che una relazione dovrebbe o non dovrebbe essere.

E non cercando protezione la troveremo spontaneamente in noi stessi e la manifesteremo esteriormente in relazioni che ci faranno sentire al sicuro, proprio perché avremo lasciato andare il bisogno di sicurezza. Secondo le Leggi che regolano il funzionamento dell’Universo infatti quando diventiamo ostinati e testardi carichiamo ciò che desideriamo di aspettative e ci attacchiamo al risultato, vedendo solo alcune vie di realizzazione dalla nostra prospettiva limitata. E’ il caso che si crea ogni volta che ci fissiamo nei confronti di una persona che “pensiamo” debba comportarsi nel modo che secondo noi è giusto o che possa cambiare secondo ciò che noi, come bambini capricciosi davanti un negozio di giocattoli, vorremmo. 

Quando accettiamo di liberarci dalle aspettative, e accogliamo la possibilità di fluire con l’energia del momento avendo consapevolezza che qualsiasi cosa si crei è un bene per noi e per la nostra evoluzione, comprendiamo anche che il tempo di maturazione degli eventi è fondamentale e che l’obiettivo non è quello di cambiare l’altro ma di s-cambiare con l’altro.

Come dice la parola stessa, lo s-cambio può avvenire solo rinunciando a voler cambiare l’altro.

C’è una bella differenza di energia, ci stiamo allora dirigendo verso un modo di amare libero perché adulto, finché ci sentiamo in credito di amore perché congelati ad una fase infantile irrisolta questo passaggio non può avvenire perché ci avvicineremo all’altro in modo manipolativo per ottenere quello che vogliamo, senza considerare i bisogni dell’altra persona.

Che cosa può sentire una persona ancora ferma a quella fase? Può sentirsi in diritto di avere ciò che sente esserle mancato e responsabilizzare l’altro di non esaudire le aspettative. O, dall’altra parte della medaglia, può sentire un tale senso di immeritatezza da temere di avvicinarsi agli altri per paura del rifiuto, co-creandolo. 

Questo è un tempo di crescita e trasformazione consapevole, un tempo di grande risveglio e alcuni nodi relazionali antichi possono venire al pettine. E’ un tempo in cui portare consapevolezza al fatto che trasformando ed elevando la propria Coscienza individuale liberandosi dagli irretimenti familiari possiamo davvero co-creare un nuovo paradigma sociale, maturo e consapevole, il famoso e agognato Mondo Migliore che tutti desideriamo preparare per i nostri figli e per le generazioni a venire. 

Una trasformazione consapevole per l’Albero genealogico che attraverso di noi può nutrirsi di linfa rinnovata dal fiorire di nuovi rami di luce e consapevolezza. Il passaggio è misterioso e avviene all’interno di noi stessi, Plutone dispone di questa Luna e le trasform-azioni catalizzate dal potere dell’intenzione sono radicali e profonde, smuovendo tanto della nostra interiorità. E’ un ottimo momento per lavorare attraverso una Costellazione Familiare e sono grata in questa vita di poter disporre di così tanti strumenti di crescita e consapevolezza.

Questa Luna Piena interesserà tutti noi ma in modo particolarmente sentito soprattutto le persone che hanno il Sole, l’Ascendente o altri pianeti agli ultimi gradi dei segni fissi (Toro/Leone/Scorpione/Aquario).

Auguro a tutti noi un felice alleggerimento attraverso un processo di liberazione, un vero e proprio decluttering interiore.

Un grandissimo, grato abbraccio

Rossana

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