emozioni

Vuoto e Pieno: riflessioni

winter-1890653_960_720

Queste nettuniane riflessioni sono  state smosse nella mia interiorità da un confronto con uno dei miei figli; mi sono state contestate alcune cose ed io, nel Vuoto percepito in quel momento, mi sono interrogata sulla mia quota di responsabilità. Mi sono lasciata pervadere da quel Vuoto ed ho deciso di condividere queste righe per rendere fertile questo momento.

Per tutta la vita mi sono confrontata con la palpabilità del Vuoto e con la spesso inconsistente evanescenza del Pieno. Mi sono sentita sola in compagnia ed accompagnata e guidata nell’apparente solitudine. Mi sono sentita un’estranea in famiglia ed in famiglia con apparenti estranei. Ho idealizzato per deludermi.

La partita si gioca tra apparenza e sostanza, ciò che appare non è

Ciò che sentivo spesso non si accordava all’apparenza dei fatti, e moltissime volte ho fatto esperienza di quello che io chiamo il “vuoto d’àncora“, nessun appoggio e nessun aiuto per imparare a fare esperienza di ciò che significa affidarsi alla Guida non terrena ed al senso di Pieno nell’apparente assenza di compagnia fisica.

Ci sono moltissimi modi per sperimentare il Vuoto, pur tra tante persone o in famiglia: lo si prova nel momento in cui si realizza che si stanno vivendo dei Pieni apparenti, dei falsi Pieni attraverso cui ci si illude di fuggire dal Vuoto, ma che rimandando il sentire del vero Vuoto non consentono di aprirsi al vero Pieno cui il Vuoto prelude.

Illusioni di presenze che tengono lontano il cuore dal provare il Vuoto dell’assenza e al contempo lo nutrono per richiamare la nostra attenzione alla necessità di sentirlo. Tutto ciò è agito e subìto, a volte si manifesta come illusione di costruzione, l’illusione di esserci quando in realtà veniamo noi stessi percepiti come assenti o l’illusione della presenza di alcune persone che in realtà sono già assenti e lontane.

Allora cos’è presenza? Cos’è assenza? Si può essere fisicamente presenti eppure trasmettere assenza; allo stesso tempo si può sentire la vicinanza e la presenza di qualcuno che è apparentemente assente, l’Amore dei nostri Antenati è percezione palpabile di presenza e la sensazione di vicinanza colma molti vuoti di presenza umana.

Nel mio fare esperienza del Vuoto nelle sue sfaccettature ho trovato un senso più alto; spesso vorremmo che chi ci ama comprendesse ciò che noi stessi fatichiamo a verbalizzare, il nostro sentimento profondo che sfugge all’ incasellamento nella forma delle parole e che nessuna parola descriverebbe nella sua immensa potenza. E’ qualcosa che rimane in noi, gelosamente custodito nella sua pura invisibilità quasi che temessimo di perderne la profondità nella condivisione, quasi che sapessimo che nessuno ci comprenderebbe, nemmeno le persone che amiamo di più.

E’ la necessaria ambivalenza dell’Essere Umano che viaggia alla ricerca di sé e contemporaneamente sa di essere uno col Tutto. E in quell’ambivalenza, secondo me, risiede il senso del Libero Arbitrio nell’incarn-azione, è azione attiva, è scegliere se e quando si vuole nutrire la propria parte umana e quanto si necessita del nutrimento spirituale, è necessario trovare un equilibrio tra le parti ed il Vuoto che proviamo a volte è una nostalgia che aleggia, quella di Casa.

Nel Vuoto che percepiamo anche attraverso le finte presenze si cela il grande Pieno di connessione: quello con noi stessi, non saremo mai soli finché coltiveremo il contatto con la nostra fonte interiore di percezione e finché manterremo intonsa ed incrollabile la fiducia in ciò che sentiamo, pur nell’altrui contestazione. Viviamo in un mondo di apparenze dove trovare il contatto con la sostanza, un mondo fatto a volte di evanescenti presenze ammantate di spiritualità o di apparenti ribellioni ed in questo si manifesta la meravigliosa poliedricità dell’Essere Umano, libero cercatore di sé.

A volte il Vuoto è forte e inchioda nella sua dilagante inconsistenza chiedendo ascolto, finalmente è il momento della resa e dell’apertura consapevole al Pieno.

Un grande abbraccio

Rossana

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...