Movimenti celesti, visioni astrologiche

Lilith e Chirone: istinto e intuizione

 

 

Carissimi Amici, mentre oggi Plutone ricomincia il suo moto diretto a partire dai 16° del Capricorno (la retrogradazione era iniziata il 21 aprile 2017), domani Chirone inizia il suo moto retrogrado dai 26° dei Pesci (rimarrà retrogrado fino al 5 dicembre 2017).

In questi giorni di cambio della guardia Chirone si pone in aspetto di ostile quadratura a Lilith, a 25° del Sagittario, congiunta a Saturno a 22°.

Riferisco in questo articolo agli studi di Lianella Livaldi Laun, nel suo testo “Lilith e le relazioni affettive nel significato astrologico“.

Mitologicamente queste due figure sono entrambe associate alla ferita dell’emarginazione, a causa della non accettazione della loro natura : Lilith, prima moglie di Adamo, non accettando di sottomettersi al maschile, lasciò il Paradiso e fu sostituita da un femminile più docile, Eva. Chirone, figlio di Crono e della ninfa Filira, fu generato in un atto di violenza ed abbandonato dalla madre a causa della sua imperfezione fisica, un corpo mezzo umano e mezzo equino.

Chirone, attraverso l’accettazione delle sue sofferenze e delle lezioni in esse racchiuse, diventa il “saggio guaritore ferito” ed è l’Archetipo di tutte le persone che, mettendo a disposizione degli altri la loro empatia, derivante dalla comprensione di percorsi già vissuti, continuano ancora il lavoro di autoguarigione con umiltà di non sentirsi mai arrivati.

La reazione di Lilith è diversa, lei è selvaggia, indomita, correlata ai lati della nostra natura che vengono spesso rimossi, perché ritenuti inaccettabili, conseguentemente spesso rifiutati dagli altri.  Viene da lei affrontata la dinamica maschile/femminile per la ricerca di una paritetica dignità. Lilith, nell’immaginario, rappresenta la donna anticamente saggia, la strega che curava le persone con i rimedi presenti in natura, si occupava delle nascite e delle non-nascite.

In questo particolare momento, con l’incoraggiamento di un Plutone attualmente tornato diretto, per il prossimo mese o mese e mezzo, finché sarà attiva la quadratura Lilith/Chirone, abbiamo opportunità di vedere anche in maniera piuttosto cruda ( e lucida, grazie al contributo di Saturno), i punti delicati dentro di noi; le corde che sentiamo vividamente toccate spesso nelle nostre relazioni e che non è più possibile delegare all’altrui respons-abilità.

Alcune persone stanno vivendo momenti relazionali di svolta, necessità di operare delle scelte importanti, e in ballo non c’è soltanto il destino di quella specifica relazione, c’è molto di più, ci sono antiche memorie anche familiari, modelli comportamentali di disistima, di non meritatezza, di insicurezza, e vuoti interiori che possiamo solo colmare con tanto Amore per noi stessi.

Avere Amore nel cuore è fantastico, meraviglioso, ma dietro quell’Amore che  sentiamo il bisogno di condividere con l’altro, ci può essere un disperato bisogno di riconoscimento, di essere visti. In ambito familiare, chi non è stata visto, non ha sentito riconosciuta la propria natura più autentica, la parte lilithiana.

Ecco allora entrare nella vita della persona chi non può apprezzare l’Amore ricevuto e soprattutto non sa come donarlo, perché non lo conosce, quindi ci si ostina a voler dare a chi non può o non vuole ricevere. Ma si può rifiutare l’Amore? Purtroppo sì, da una parte succede che si tema di accettarlo per paura poi di perderlo di nuovo, dall’altra parte chi dona non si capacita di essere lui stesso fragilmente coinvolto in una rivisitazione di eventi passati. Vengono toccate corde delicate, risvegliate ferite al solo scopo di poter riattraversare quel dolore, risolverlo e dissolverlo.

Chi non ci ha visto? Abbiamo mai rincorso l’Amore di qualcuno? Credo di sì, forse a tutti è capitato almeno una volta nella vita. La scelta non è se rimanere in una relazione o meno dipendentemente da ciò che l’altro sente o dal tempo che ci dedica, la scelta è ritornare a noi stessi e chiederci: “Come mi sento in questa relazione?” “Come mi sento rispetto alle parole di questa persona?” “Cosa si attiva in me quando lui/lei rifiuta il mio Amore?”.

E’ la comprensione profonda di queste sofferenze che può traghettarci verso un nuovo modo di vedere noi stessi e le persone che desideriamo facciano parte del nostro mondo di relazione.

La quadratura tra i due Archetipi  esprime la difficoltà di riconoscere la nostra ferita e magari l’ostinarsi nel portare avanti situazioni senza possibilità di evoluzione per paura di cambiare strada e soffrire di solitudine, rivivendo l’abbandono.

Però ci sono relazioni attraverso cui contattiamo profondamente l’abbandono e la solitudine pur essendo in due e, agli occhi degli altri, ciò risulta non visibile talvolta, quindi risulta difficile condividere  questi sentimenti, facilmente ci si ritrova incompresi.

Eppure le bussola interiore è la via, ascoltiamo i nostri sentimenti veri, profondi, nel bene e nel male, e prendiamo il coraggio di affrontare i nostri irrisolti personali come pure prendiamo il coraggio di accettare l’Amore, è un dono, e pur timorosi, apriamo uno spiraglio della nostra porticina interiore, un abbraccio ❤ 

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