Astrogenealogia, consapevolezze transgenealogiche

La Libertà di scegliere come essere Leale

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Chi mi conosce personalmente sa che tutti i miei studi, e le consapevolezze nell’ambito delle variegate possibilità di esperienza in ambito familiare, nascono dal mio vissuto diretto, sia all’interno della mia famiglia d’origine, che in quella co-creata successivamente con mio ex marito. Per così dire, sono partita al contrario, prima vivendo alcune esperienze e, solo successivamente, trovandone conferme teoriche nei libri: sono una sperimentatrice, un’apprendista e, grazie ad un Tema Natale ricchissimo di valori Terra (anche in sovrabbondanza a dire la verità, con buona pazienza di chi mi è stato insegnante nei percorsi spirituali), sento fortemente che l’esperienza concreta parla meglio di tante teorie senza fondamento.

Nel mio percorso, fatto anche di tante cadute ed errori, ho compreso appieno l’importanza di assumere la respons-abilità della propria vita; sono sempre stata una persona molto esigente con me stessa e, solo all’interno di un lungo percorso, ho visto come gli schemi automatici ereditati genealogicamente, si ripropongono in maniera inconsapevole.

Ivan Boszormenyi-Nagy, nel suo testo “Lealtà invisibili”, pone approfondimento su diversi concetti tra cui quelli di GENITORIALIZZAZIONE dei figli, partendo dal contemplare l’esistenza di un grande LIBRO DEI COMPUTI FAMILIARI, di dare e avere familiari e dalla descrizione della GIUSTIZIA familiare. E’ facile per un genitore che si sente in credito d’amore, essere sprovvisto degli strumenti adatti a svolgere questo ruolo, non conoscendo a sua volta cosa significa essere un figlio.

E non solo, a volte ci si sposa genitorializzandosi tra partner, cercando un modo per migliorare la propria situazione di famiglia, co-creandone e rivivendone specifici schemi, in una fissità di ruoli, e proiettando nella coppia inconsapevole tutti i reciproci irrisolti familiari.

Il discorso della Lealtà è veramente delicato, spesso si forma una famiglia senza essere disponibili (e non consapevoli) a ridefinire le proprie Lealtà con la famiglia d’origine, sentendosi immancabilmente in colpa ad ogni passo diverso. Se ci pensate, quante persone adulte, in coppia, tutte le domeniche sentono di dover partecipare al pranzo di famiglia pur non avendone voglia? Quanti genitori in età pretendono costante attenzione dai figli attraverso la lamentela? E quanti figli auto-sabotano successi scolastici e lavorativi per non rendersi indipendenti e lasciare il genitore da solo?

Oggi i tempi si sono molto allungati, i ragazzi studiano di più o hanno degli impieghi precari o non sufficientemente remunerati per lasciare la casa genitoriale, tuttavia mi chiedo se tutto ciò non costituisca una forma di Lealtà familiare protratta.

E’ importante affrontare interiormente i propri irrisolti familiari e portarne Luce, la consapevolezza è una prima parte di risoluzione, ma non basta. La configurazione astrologica che ho scelto per il mio viaggio in questa incarnazione è stata perfetta per questo: la cuspide della mia casa IV ( ben nota come Fondo Cielo) è situata in Scorpione, Plutone è il pianeta Dispositore di questa casa, intercettata (va quindi dallo Scorpione al Capricorno “intercettando” completamente il Sagittario) e contenente “solo” Lilith e Nodo Sud. Plutone congiunto al Sole in casa I!

Da sempre mi ha affascinato il mondo delle investigazioni e sono così plutonianamente atterrata in quello delle INVESTIGAZIONI ASTROGENEALOGICHE, per identificare i meccanismi familiari nascosti nel Tema Natale delle persone che a me si rivolgono, mai smettendo di studiare il mio tema personale.

A volte si soffre tanto e ci si rammarica nel “girare in tondo” avendo la sensazione di essere vicini ad una qualche importante consapevolezza, ma mancando regolarmente l’uraniano “carpe diem” per coglierla.

Eppure il momento arriva! Ed è un momento del tutto personale, facente parte di quel tempo soggettivo che Dane Rudhyar descrive così bene nel suo “Ciclo di Lunazione”, un’intuizione, un insight, un flash, tutto assume dei contorni più chiari e allora

LA SOFFERENZA TERMINA DOVE INIZIA IL CAMBIO DI PROSPETTIVA.

Si lavora per anni su una stessa tematica di sofferenza, per comprendere poi finalmente che bastava saper vedere il dono di evoluzione che essa portava. Ho vissuto l’infanzia in affido parentale dalla nonna materna dal momento della separazione dei miei genitori, che sono tornati a Casa molto giovani, eppure, paradossalmente, ho compreso negli anni di aver ricevuto un dono preziosissimo, quello di aver avuto due genitori che hanno scelto di lasciarmi evolvere a modo mio; e ciò che per me è sempre stata mancanza e solitudine, attraverso un profondo lavoro di consapevolezza interiore, è diventato Gratitudine, avendo ottenuto da loro il permesso di dis-identificarmi dalle dinamiche di Lealtà familiare. 

Quando interiormente accettiamo il paradigma che possiamo evolvere anche attraverso la gioia e la leggerezza senza essere tacciati di superficialità, e comunque senza interessarci del giudizio altrui in proposito, e decidiamo di salpare al timone della nostra nave,  questo dono appare.
E’ intuizione pura, un lampo di consapevolezza!
Il pianto, la sofferenza di aver perso i genitori in giovane età lascia il posto da una parte ad una Gratitudine per la loro scelta di non condizionare la mia vita con i loro vissuti, dandomi la possibilità di essere me stessa in tutto e per tutto, dall’altra alla consapevolezza che loro ci sono, sempre e comunque.

Sentirsi vittime o sentirsi grati è tutt’altra questione, si vibra su due frequenze completamente diverse, di conseguenza si attraggono meraviglie impensabili, sintonizzate sulla medesima frequenza, avviandosi verso una coercitiva necessità interiore di indagine, scavo, scoperta.

Voglio testimoniare alle persone la possibilità di uscire da un paradigma di mancanza e impotenza personale anche dopo un vissuto impegnativo, e di scoprire che la vita è meravigliosa. Tutto il tempo occupato in sofferenza, recriminazioni o vittimismi è semplicemente una modalità di scelta di vita. Si può SEMPRE scegliere ed io ho scelto l’Amore, quello per me stessa e per il collegamento ad un flusso di Amore continuo ed inesauribile che sento dai miei Genitori.

Posso essere Grata per la Libertà che ho avuto, durante una Costellazione Familiare ho promesso ai miei Antenati di linea paterna di essere loro fedele nell’Abbondanza, nella Ricchezza, nella Realizzazione di quello che sono e nel portare il mio messaggio di apertura, che non è solo Speranza, è Certezza di vita vissuta.

Sia la Lealtà intesa come coerenza verso sé stessi e la propria vita, ridiventandone i timonieri, il mio Urano all’Ascendente ne è stato felice, vi abbraccio tutti, abbiate il coraggio di allinearvi a voi stessi ❤

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